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editor per raw e altro

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18/10/2007 15:59
Da Torino
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https://www.on1.com/products/photo-raw ... TZcQIzVTm9TzGUqa25oPt3mm7 qualcuno lo conosce e lo usa? sono alla ricerca di qualcosa che possa sostituire lightroom; oltre al noto capture1 mi sono imbattuto in questo.

Inviato: Ieri alle 19:24
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Re: Breve Recensione: Techart LM-EA9 + NOKTON classic 35mm F1.4 II MC

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La mia domanda di fondo è in tutta onestà altra, ed è: se una comunque più costosa ottica 35 mm f/1,4 "chiudendo un po' sa diventare sorprendentemente nitido", perché non rivolgersi ad un meno estremo 35 mm f/2, sicuramente più leggero, sicuramente più economico e che riesce chiudendo MENO a diventare [meno sorprendentemente] nitido?

È una domanda più che lecita!

Ti rispondo brevemente, spiegandoti cosa mi ha portato a questa scelta.

- In casa Sony abbiamo tre 35 mm: f/1.4, f/1.8 e f/2.8.

- Sono tutti più ingombranti del piccolo Nokton, chi più chi meno.

- Come prezzi non siamo poi così lontani, fatta eccezione per il Sony f/1.4 GM, che costa una tombola.

- Sì, le moderne mirrorless offrono diversi aiuti per la messa a fuoco manuale, ma personalmente, senza i miei vecchi vetrini split delle reflex, mi trovo malissimo.

- Il Sony f/2.8, che già possiedo, è molto compatto, ma non raggiunge la nitidezza del Nokton nelle condizioni in cui li ho confrontati.

- E poi il Voigtländer ha quel bokeh imperfetto e bellissimo che adoro!

Per ottenere una cremosità paragonabile, pur senza quella splendida imperfezione vintage, dovrei probabilmente rivolgermi al Sony 35 mm f/1.4 GM.

Un'ottica eccezionale, quasi perfetta: nitidissima, sfocato cremoso, distorsione e vignettatura molto ben controllate... ma con dimensioni e peso decisamente superiori!

Insomma, i motivi principali della mia scelta erano due: compattezza e bokeh vintage.

È un po' lo stesso motivo per cui, oltre al Sony 50 mm f/2.5 G, continuo a utilizzare con grande soddisfazione anche il vecchio Canon EF 50 mm f/1.4, che sulla mia A7C II, tramite adattatore, funziona sorprendentemente bene.

Poi permettimi... ma un po' di sano fancazzismo fotografico non ce lo vogliamo mettere?

L'idea di poter utilizzare delle piccole ottiche con attacco Leica M senza dover mettere a fuoco manualmente era davvero troppo allettante per non provarci!

E, a prescindere dal risultato finale, mi sono anche divertito parecchio.

Non escludo affatto che un domani possa tornare sui miei passi e riprovarci, magari ridimensionando le aspettative e destinando questo sistema a una fotografia meno dinamica e più ragionata.

In fondo, la fotografia è anche questo: sperimentare, giocare e togliersi qualche sfizio! ;)


Intanto vi metto qualche video:


- QUI c'è una breve rensione.

- QUI c'è una recensione completa fatta da Dprview





Inviato: 12/10 21:24
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Re: Mostre: Il sogno di Icaro e Testimoni del tempo

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18/10/2007 15:59
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Spero davvero di riuscire a spingermi tanto lontano per poterla ammirare, intanto mi permetto di condividere con i partecipanti ai corsi che tengo la bellissima frase di Riccardo che descrive l'essenza della fotografia in due righe.

Inviato: 12/10 10:29
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Re: Breve Recensione: Techart LM-EA9 + NOKTON classic 35mm F1.4 II MC

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La mia domanda di fondo è in tutta onestà altra, ed è: se una comunque più costosa ottica 35 mm f/1,4 "chiudendo un po' sa diventare sorprendentemente nitido", perché non rivolgersi ad un meno estremo 35 mm f/2, sicuramente più leggero, sicuramente più economico e che riesce chiudendo MENO a diventare [meno sorprendentemente] nitido?

Non esiste neppure il problema di una difficile visibilità dell'inquadratura in una reflex: il mirino non è ottico... 1,4, 2 o persino 3,5 non cambia. La MAF manuale penso possa essere agevolata da indicatori di miglior fuoco nel mirino, o erro?

Inviato: 11/10 9:48
...io non vorrei mai far parte di un club che accettasse uno come me come socio... (Valerio, lib. tratto da Groucho Marx)
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Breve Recensione: Techart LM-EA9 + NOKTON classic 35mm F1.4 II MC

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29/8/2006 1:18
Da Campi Bisenzio
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Da un po' di tempo mi era venuta voglia di provare una combinazione particolare: prendere una piccola ottica manuale con un certo carattere e trasformarla, almeno sulla carta, in una sorta di autofocus da utilizzare quotidianamente sulla Sony A7C II.

Il motivo era semplice: molte ottiche Sony luminose sono piuttosto ingombranti e finiscono per vanificare uno dei principali vantaggi della A7C II, cioè la compattezza.

Il candidato naturale era il Techart LM-EA9, seconda generazione dell'adattatore Techart per ottiche Leica M su Sony E, da abbinare a un Voigtländer NOKTON classic 35mm F1.4 II MC VM, fatto arrivare appositamente dal Giappone.

L'idea alla base è tanto semplice quanto affascinante: invece di intervenire sulla messa a fuoco dell'obiettivo, l'adattatore sposta fisicamente avanti e indietro l'intera ottica. Il movimento massimo è di circa 4,5 mm e viene effettuato da quattro piccoli motori disposti radialmente. Rispetto al precedente LM-EA7 questa versione è molto più compatta, non ha più il grosso motore sporgente nella parte inferiore e si presta quindi molto meglio a corpi piccoli come la A7C II.

In pratica si porta normalmente l'obiettivo verso infinito e da quel momento è il Techart a traslarlo avanti e indietro seguendo i comandi AF della macchina. AF-S, AF-C, riconoscimento dell'occhio e tracking sono utilizzabili.

Dopo una decina di giorni di test, questi sono stati i miei riscontri.

Positivi:

- Il Techart richiede solo pochi passaggi per essere aggiornato.
- Con pochi passaggi è possibile comunicare alla Sony la focale di 35 mm, che viene poi registrata correttamente anche negli EXIF.
- La messa a fuoco sul singolo soggetto è abbastanza veloce, anche con poca luce.
- La precisione è molto buona a patto che il soggetto sia fermo.
- La messa a fuoco continua funziona e riesce ad agganciare volti e occhi.

Negativi:

- Con soggetti in movimento non riesce a mantenere le prestazioni di un'ottica Sony nativa.
- Anche l'abbinamento di ottiche Canon EF con Sigma MC-11 mi è sembrato più veloce e preciso. Prima o poi potrei fare una recensione anche di quello.
- Nella mia esperienza l'AF-C diventa sensibilmente meno affidabile allontanandosi dalla zona centrale dell'inquadratura, rendendo difficile seguire un soggetto in movimento mantenendo una composizione decentrata.
- Lavorare a f/1.4 richiede molta precisione e, nel mio utilizzo con soggetti in movimento, l'abbinamento riusciva a garantirmela mediamente in circa uno scatto su tre, anche in condizioni favorevoli.
- Si viene a creare un piccolo lag tra la pressione del pulsante e lo scatto effettivo.


Il confronto dimensionale è stato impressionante:

Voigtländer NOKTON classic 35mm F1.4 II MC VM + Techart: lunghezza circa 38 mm – peso circa 322 g

Sony FE 35mm F1.4 GM: lunghezza 96 mm – peso 524 g

In pratica la lunghezza si riduce di circa il 60%, con oltre 200 grammi in meno. Su un corpo come la A7C II la differenza è enorme.

Tuttavia gli utilizzi ai quali avevo destinato questo abbinamento erano principalmente street occasionale, mia figlia di 3 anni e paesaggio. E, alla fine, solo in quest'ultimo caso non avrei avuto particolari compromessi.

Se fotografassi soprattutto persone ferme, street relativamente tranquilla, paesaggio, ritratto posato o comunque situazioni nelle quali posso tenere il soggetto abbastanza centrale e concedere qualche decimo di secondo alla macchina, probabilmente lo avrei tenuto.

A un certo punto però mi sono reso conto che, per sfruttare un'ottica piccola e particolare, stavo rinunciando proprio a uno dei maggiori punti di forza della A7C II: un autofocus capace di mettere a fuoco l'occhio con una precisione impressionante anche a tutta apertura. Con Sony FE 50mm F2.5 G e Canon EF 50mm f1.4 + Sigma MC-11 riesco effettivamente ad avere risulati sempre molto costanti.

Lo consiglio senz'altro a chi fa fotografia più statica o semplicemente a chi vuole “baloccarsi” con ottiche piccolissime e affascinanti come il Nokton Classic 35mm f/1.4, che appena chiuso un po' sa diventare anche sorprendentemente nitido.

L'ho restituito perché spendere circa 300 euro per un oggetto che, al momento, non mi sarebbe servito realmente mi sembrava uno spreco.

Ma devo ammettere che il pensiero di futuri abbinamenti è rimasto.

Inviato: 5/10 17:26
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Re: fotocamera 6x9 stampa 3d

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11/11/2009 11:27
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Divertente ma vi faccio presente che sui 400 euro o poco più si trovano delle belle Horseman 6x9 sulla baia. Macchine eccellenti e ben costruite, probabilmente con meno possibilità di movimenti ma con sicuro parallelismo.

Inviato: 2/10 13:28
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Re: Nuova collaborazione

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25/8/2005 8:38
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E io mando un abbraccio a tutti voi!

Inviato: 1/10 8:35
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Re: Nuova collaborazione
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13/5/2004 17:25
Da lombardia
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Seguivo già per mio conto il canale Youtube di Marco, perchè rappresenta una fonte pressocchè inesauribile di spunti, consigli e riflessioni .
Che ora la sua collaborazione con questo sito diventi ufficiale non può che essere un grandissimo piacere!
Grazie davvero Marco per tutto quanto fai per la fotografia ed in particolare per i Grandi formatisti.

Inviato: 29/9 17:56
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

https://500px.com/lucinio

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00
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Nuova collaborazione
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8/9/2005 0:10
Da Lazio
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Con grande piacere comunico ai nostri iscritti la collaborazione di Marco Annaratone, Mxa sul forum, con il nostro sito.Marco non necessita di presentazioni, è un grande esperto di foto grande e ultra grande formato, Nella sezione Partners c'è il link al suo interessantissimo canale YouTube dove troveremo tanti spunti per consolidare la nostra passione. Un benvenuto e un ringraziamento da parte dello staff.

Inviato: 29/9 16:15

Modificato da Galeno su 29/9/2026 18:58:20
Mauro-Tessera C.F.A.O. n°12
Leggere con attenzione il REGOLAMENTO

E Dio creò il gatto in modo che l'uomo potesse accarezzare la tigre....
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Re: Mostra "10x12" di Alfonso Quaglia

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18/10/2007 15:59
Da Torino
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grazie per gli incoraggiamenti, sono sempre molto graditi. quella che presento è una selezione di un lavoro più ampio che è rimasto a lungo nel cassetto. mi sono deciso dopo che, non so per quali viel'abbia trovato ma sospetto di archive.org una studentessa mi ha chiesto di utilizzare alcune immagini per la sua tesi di laurea.

Inviato: 26/9 21:24
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Re: Mostra "10x12" di Alfonso Quaglia

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25/8/2005 8:38
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Complimenti e un in bocca al lupo anche da me.

Inviato: 26/9 11:18
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Re: Mostra "10x12" di Alfonso Quaglia
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8/9/2005 0:10
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In bocca al lupo Alfonso, ho messo tutti i riferimenti in cima al forum nella apposita sezione, così sarà sempre visibile

Inviato: 26/9 11:12
Mauro-Tessera C.F.A.O. n°12
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Re: riconoscimento foto che compare in un film

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10/1/2010 10:42
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Non si capisce bene, si vede malino, qualche dettaglio delle tracce della carpenteria di legno tolta dal cemento parrebbe poco realistico, troppo uniforme, come se fosse un quadro di gusto iperrealista più che una foto.

Inviato: 22/9 16:55
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Re: Mostra "10x12" di Alfonso Quaglia
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8/1/2005 22:33
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Complimenti e "in bocca al lupo".
Invito Alfonso, se lo vorra' a raccontarci qualcosa.

Marco

Inviato: 20/9 12:44
Il mio sito

"I'm not a photographer the moment I pick up the camera.
When I pick one up, the hard work's already been done"

“To photograph reality is to photograph nothing.”

Duane Michals


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Mostra "10x12" di Alfonso Quaglia
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11/10/2005 16:37
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Ciao cari,
vi segnalo la sedonda mostra dell’anno per il nostro Alfonso Quaglia (Sander), al quale faccio le mie congratulazioni per il periodo di grande fecondità artistica.

La mostra è il risultato di una lunga esplorazione fotografica condotta nell’area industriale della Fiat Mirafiori e dal titolo possiamo facilmente intuire quale sia stato il mezzo di ripresa.

A presto.

Fabio

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Inviato: 19/9 15:55
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Re: un altro maestro ci ha lasciato

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10/1/2010 10:42
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La capacità di narrare le sue valli, il lavoro e la vita della gente di quelle valli, le sue montagne.
Diceva non troppo tempo fa: "Il mio tempo sta finendo, ma anche quello dei paesaggi che ho conosciuto. Mi ricordo che andavo in montagna e c'era tanta di quella neve che ci si perdeva dentro, oggi è pochissima e d'estate è una pietraia che frana. Non riconosco più il paesaggio con cui sono cresciuto".

Quasi sessant'anni di lettura discreta ed elegante del mondo cui apparteneva.

Ne ha scritto con felice sintesi Mario Calabresi, che era andato a trovarlo in occasione dei suoi 89 anni:

(...) una vita intera, dai pascoli dove lavorava a nove anni fino alla macchina fotografica che gli cambiò tutto, dopo i trent'anni. Non ha mai messo in posa nessuno. Non ha mai usato il flash: una questione di rispetto. Fotografava la fatica, il silenzio, le nuvole. Le cose che nessuno guarda, diceva, sono quelle che vale la pena raccontare. (...)

Qualche link selezionato di articoli comparsi a caldo:

https://www.unionemonregalese.it/news/ ... grafia-del-novecento.html

https://www.lastampa.it/cuneo/2026/09/ ... fotografo_morto-15734423/

https://torino.repubblica.it/cronaca/2 ... el_cuneese-425574537/amp/

https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo ... ato-la-granda_126672.html

https://www.areeprotettealpimarittime. ... saluta-michele-pellegrino

Inviato: 12/9 10:49
...io non vorrei mai far parte di un club che accettasse uno come me come socio... (Valerio, lib. tratto da Groucho Marx)
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Re: un altro maestro ci ha lasciato
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8/9/2005 0:10
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R.I.P.

Inviato: 11/9 11:20
Mauro-Tessera C.F.A.O. n°12
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E Dio creò il gatto in modo che l'uomo potesse accarezzare la tigre....
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un altro maestro ci ha lasciato

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18/10/2007 15:59
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Pochi giorni fa ci ha lasciato colui che considero un maestro anche nell' understatement che l' ha caratterizzato da sempre: Michele Pellegrino. Un poeta dell' immagine capace di graffiare la superficie della realtà umana e restituircela mediata dal suo sguardo disincantato e poi, di contro, le sue opere su montagna e natura ci introducono al mistero insolubile della bellezza e della sua fragilità guardando a loro con amore e anche una sorta di timore.

Inviato: 11/9 9:10
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Re: Franco Fontana

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10/1/2010 10:42
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Uno dopo l'altro, negli ultimi anni ci lasciano i maggiori esponenti di una generazione di fotografi italiani che molto probabilmente hanno influenzato tanti di noi, nella passione o nella professione (o in ambedue gli ambiti).

Fontana, Ernst Haas, Alex Webb, Fred Herzog, Harry Gruyaert hanno dagli anni '60 ispirato generazioni di fotografi ad interiorizzare quando la saturazione potesse essere più di un espediente dell'advertising per vivacizzare la comunicazione e rendere più percepibile e memorizzabile un packaging; e mentre altri evidenziavano specie nei contesti urbani americani il colore che era presente in contesti antropizzati che stavano comunque descrivendo, per Fontana la lettura del mondo urbano privilegiava linee, volumi, grafica, colori, non stavolta mirando per forza all'analisi sociale che pure negli anni '60 era imperante, quasi "obbligatoria".

Fontana intuì che la selezione delle forme, delle campiture occupate da colori puri e a contrasto e la composizione curatissima delle loro linee di confine poteva costituire un aiuto alla sintesi visiva per cercare di estrarne, non astrarne (Fontana rifiutò sempre il giudizio che voleva realizzasse partendo dal reale delle opere astratte) un'essenza che non voleva sfuggisse.

Il colore gli serviva anche per imporre una forte gerarchia visiva all'interno dell'inquadratura, con una ricerca di assoluti, come quando in mineralogia si cerca di riconoscere nella forma complessa e a volte apparentemente caotica di una agglomerato di cristalli... pochi solidi platonici definiti, che ne rivelano la struttura atomica.

Al contrario dell'immagine che di lui è più consolidata, nelle foto di paesaggio non sempre ricercava come strumento espressivo la saturazione, concentrandosi sul rapporto fra tonalità e sulla loro demarcazione nella composizione. Nella maggioranza dei casi, certo, ma assolutamente non sempre.

Per sottrazione, le stesse generazioni di fotografi sono state indirettamente educate a sentire quando invece fossero invece da ricercare infinite tonalità e gradazioni, come nella filosofia visiva e nella poetica del paesaggio di Luigi Ghirri. Per Ghirri il colore non grida, ma restituisce la luce naturale del paesaggio padano, spesso velata dalla nebbia, dalla foschia o dalla luce diffusa delle ore centrali della giornata. Toni pastello, colori quasi "polverosi", gli azzurri sbiaditi, i rosa tenui, i beige in cui la luce illumina tutto con la stessa delicata intensità, eliminando democraticamente le gerarchie tra ciò che è considerato "bello" o "importante" e ciò che è banale. La fotografia diventa un "sentimento del luogo", vuol risvegliare l'attenzione verso il paesaggio quotidiano e ordinario (le province, le spiagge adriatiche deserte, i muri intonacati, i parchi di divertimento in miniatura) che l'occhio umano non vede più perché troppo abituato; il colore tenue serve a creare un senso di familiarità, sospensione e memoria affettiva, silenziosa, sospesa, metafisica, quasi nostalgica. Due strade diverse e complementari di approcciare la realtà.

A titolo personale, a posteriori penso di poter dire che Fontana mi ha insegnato a ricercare, quando il contesto lo permetteva, la deliberata presenza di pochi colori nel frame.

Ad agosto dell'anno scorso, sul numero 93 /2025 di MILLENNIUM, supplemento de Il Fatto Quotidiano,
è stata pubblicata una restrospettiva a sua firma, curata da Lorenzo Sansonetti.

Vi agevolo una selezione di un po' di link di articoli comparsi "a caldo", certamente meno noiosi di un "coccodrillo" che potrei improvvisare io.

Michele Smargiassi ne traccia un ritratto vivace e a mio avviso piuttosto azzeccato, perché denota una conoscenza abbastanza olistica dell'artista, già ora nella sezione cultura dell'edizione online di Repubblica.

https://www.repubblica.it/cultura/2026 ... f=RHLF-BG-P10-S1-T1-s2033

https://www.adnkronos.com/cultura/fran ... ra_64cyetDwUhtO36V3DzALD7

https://www.ilrestodelcarlino.it/moden ... ontana-fotografo-ps0flrvi

https://www.elledecor.com/it/people/a73560136/franco-fontana-morto/

https://www.tgcom24.mediaset.it/cultur ... o_115980610-202602k.shtml

Beppe Cottafavi "cade" nel tranello di interpretarlo come astratto...
https://www.editorialedomani.it/idee/c ... -astratto-colori-qriskduu

https://www.ansa.it/sito/notizie/crona ... 9a-87c6-d3405e32c219.html

https://www.lastampa.it/cultura/2026/0 ... 25345/?ref=LSHA-P14-S1-T1

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/ ... na-aveva-92-anni/8491708/

https://www.facebook.com/emanuele.fian ... un-cors/1617636326393238/

Inviato: 10/9 19:29
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Re: Leica, nuova lente 66 mm f2...che prezzo!

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10/1/2010 10:42
Da Roma
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Assolutamente giusto, sperando che non accada anche in fotografia quello che purtroppo si è visto nell'automotive, mondo nel quale si è raggiunto un apice di qualità generale nella progettazione e nella qualità dei materiali della meccanica, poi dapprima lentamente - negli ultimi 12-15 anni scarsi verticalmente - la qualità di progetto e di prodotto è precipitata rendendo l'acquisto di una automobile nuova, anche di brand pretensioso e di costo elevato, un pessimo affare.

Tra il 1987 e il 2007, il settore del giornalismo in cui, senza che fosse l'acme dei miei interessi personali, scrivevo, lavoravo e pubblicavo di più (chiamasi monetizzare competenze e contribuire in modo significativo alla sussistenza materiale, non realizzare un sogno o esplicitare un'entusiastica passione giovanile) è stato proprio quello dell'automotive. Ero specializzato in prove su strada approfondite, analisi di progetto, con particolare riferimento a sicurezza attiva e passiva, consumi e affidabilità. Ho finito per abbandonare per disperazione.
Quando ho visto elogiare motori come il Ford Ecoboost, che addirittura fu eletto "motore dell'anno", o il Puretech, e ho visto BMW montare tre cilindri da 1,5 litri, o 4 cilindri da 2 l con la catena della distribusione larga 6 mm e posizionata dietro, invece che davanti, così ogni 80-90.000 km massimo devi far togliere il motore dal cofano e spendere 1,8k euro per cambiarla se no sei rompe e ne spendi 10-12k...e ho visto impazzare gli olii 0W-20, 5W-20, 0W-16, oggi addirittura 0W-8... ho capito che non dovevo pentirmene.
Oggi ogni tanto ancora arriva un /una amico/a o conoscente di vecchia data in cerca di aiuto per cambiarsi l'auto, e cerco sempre di aiutarlo a trovare una vettura veramente buona, soddisfacente, poco usata con manutenzione esemplare... ossia di seconda mano, spessissimo di almeno otto nove anni fa.

Inviato: 10/9 10:24
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