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Re: testa panoramica

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18/10/2007 15:59
Da Torino
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chi cerca trova: alla fine, facendo la ricerca per immagini, mi sono imbattuto in questa pagina https://www.guide-photo-panoramique.co ... amique-roundabout-np.html
la pubblico caso mai potesse rivelarsi utile ad altri.

Inviato: 6/6 17:36
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Re: testa panoramica

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Anche io ho usato lo stesso sistema empirico (mi pare ne esista un altro che prevede delle tracciature su carta, forse il punto di fuga, ma ho solo ricordi molto vaghi).
Giusto per inutile pignoleria ai fini pratici, la rotazione deve avvenire sul piano della pupilla anteriore e non sul piano nodale

Inviato: 6/6 17:20
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Re: testa panoramica

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18/10/2007 15:59
Da Torino
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mister wolf a Fabio spiccia casa.

Inviato: 6/6 16:42
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Re: testa panoramica
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11/10/2005 16:37
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Ciao Alfonso,
Tra I vari sistemi più o meno complessi utilizzati per regolare il fulcro di rotazione sul punto nodale dell’ottica, io uso quello empirico basato sull’allineamento di due oggetti posti a distanze differenti dalla fotocamera.

In questa pagina web viene descritto abbastanza chiaramente il metodo.

In pratica, si inquadrano i due oggetti allineati ponendoli al centro dell'iquadratura, poi si ruota la fotocamera in entrambe le direzioni; quando gli oggetti, pur spostandosi all'interno dell'iquadrartua, restano allineati, allora significa che la rotazione sta avvenendo sul punto nodale (l'articolo lo spiega meglio di quanto riesca a fare io).

A presto.

Fabio

Inviato: 6/6 16:33
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testa panoramica

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Ciao a tutti, ho preso una testa panoramica roundabout-np ma mi mancano le istruzioni. Ho una vaga memoria di come trovare il punto nodale, ma un manualino sarebbe di aiuto. Il web è avaro di informazioni. Qualcuno può aiutarmi?
Grazie.

Inviato: 5/6 20:29
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Re: Quanta RAM per post produzione foto/video?
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alla fine ho optato per i 64GB.
Con le nuove release che implementano la AI ed i sensori che non sembrano volersi arrestare in risoluzione nonostante non sia strettamente necessario, se non adesso in un prossimo futuro, male non farà.

PS: state attenti con la attuale versione beta di PS che appunto implementa nuove funzioni di AI: ho sentito diversi pareri di utenti sul disperato e che come unico aiuto da Adobe si sono sentiti consigliare di disinstallare tutto.

Inviato: 29/5 15:54
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

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Re: Il "boccolo" di S. Marco la rosa antica e la Rosa d'Oro.
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Non conoscevo - come tante altre del resto - questa bella tradizione veneziana, così garbata e gentile.
La Rosa originaria per fortuna si trova ancora presso alcuni vivaisti ed in qualche giardino pubblico, per esempio nel roseto a Roma. È la cosiddetta Rosa Canina che ha appunto i cinque petali.

Inviato: 25/5 6:00

Modificato da luciano su 25/5/2024 7:25:19
Tessera C.F.A.O n. 3

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Il "boccolo" di S. Marco la rosa antica e la Rosa d'Oro.

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La tradizione del “boccolo” (bocciolo) a Venezia nel giorno di San Marco e probabile origine che poco ha a che vedere con la leggenda.

Un paio di leggende, una triste e l’altra più serena riguardano il tradizionale omaggio che mariti, padri, fidanzati, fanno alle donne della loro vita a Venezia nel giorno di San Marco. Non le riporto qui in quanto facilmente rintracciabili nel web, ma anche perché vi attribuisco scarso o nullo valore storico in quanto le considero estremamente fantasiose, non solo, non c’è traccia di queste negli studi di storici veneziani sulle usanze, riti, credenze, leggende del popolo.

Un’ origine, secondo me più probabile e concreta, si potrebbe far risalire ad una onorificenza che già dal medioevo veniva concessa dai papi a personaggi insigni.
Era la Rosa d’Oro la cui forma però differiva assai dalle rose quali i “boccoli” che conosciamo oggi, frutto di incroci botanici che risalgono ad un paio di secoli a questa parte.
La rosa antica e quindi la Rosa d’Oro della onorificenza, aveva 5 petali e tale compare nello stemma della antichissima nobile famiglia veneziana Donà dalle Rose (tutt’ora esistente, uno dei due rami dell’ antica famiglia Donà). Questa onorificenza venne assegnata ad un Antonio Donà da papa Sisto V nel 1476.
(Sulla origine della onorificenza: https://www.ilcattolico.it/rassegna-st ... a-rosa-doro-del-papa.html)

Che i maschi veneziani, probabilmente da secoli, regalino una rosa alle donne amate potrebbe avere origine nel gesto di omaggio (citato) ad una persona ritenuta estremamente importante per loro.
I cosiddetti “boccoli” in questa occasione costano parecchio, anche perché in genere buona parte dell’introito va ad associazioni benefiche, eppure il personaggio della foto, che apparentemente non si direbbe “benestante”, non ha mancato la ricorrenza.
© Pino Alessi aprile 2024




Allega:



jpg  rosa antica.jpg (308.81 KB)
2722_6650d37f701fe.jpg 816X1024 px

jpg  Stemma Donà dalle Rose.JPG (59.69 KB)
2722_6650d38eb436f.jpg 313X531 px

jpg  Boccolo di S. Marco.jpg (747.01 KB)
2722_6650d3d963299.jpg 770X1024 px

Inviato: 24/5 19:54
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Re: Lamelle del diaframma più sono meglio è ?

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Senza dimenticarci i Waterhouse stops, perfettamente circolari e tanto amati dai pittorialisti.

Inviato: 21/5 20:08
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Re: Lamelle del diaframma più sono meglio è ?

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Luciano:
Citazione:
Come che sia, un daframma per quanto possibile circolare, certamante male non fa.


Concordo sicuramente.

Cromemax, intanto grazie per l'interessante link; nella mia "bizzarra" teoria intendo dire che un diaframma il più possibile circolare circoscrive la zona dell'obiettivo con precisione, mentre nell'esempio estremo di 3 lamelle ho una zona centrale che potremmo dire ad esempio corrispondente circa ad un F5.6, e 3 zone che mano a mano che si allontanano dal centro vanno da questo alla massima apertura come nel caso del mio obiettivo (nella foto dell'obiettivo che ho postato il diaframma è più stretto, ad occhio l'ho definito un F8, ma come dicevo, ho usato anche il 5.6). Nel caso di ottiche moderne di un certo livello capaci di dare la stessa qualità anche a tutta apertura o quasi, credo che non ci sia nessuna differenza fra un 5-6 lamelle e un 10-12, mentre questa potrebbe esserci in ottiche vintage meno corrette dove a diaframmi abbastanza aperti i vertici del pentagono vanno a cascare in zone leggermente più ampie. E' l'unica spegazione che dò al fatto che sui tripletti per medio formato che ho, ci sono sofisticati diaframmi a 10 lamelle.

Comunque l'esperimento con questo obiettivo mi ha incuriosito, devo provare dei ritratti, (visto che il mio cane è venuto bene).

Inviato: 20/5 20:29
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Re: Lamelle del diaframma più sono meglio è ?

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Dovrei andarmi a ripassare i fondamenti di ottica fotografica, ma non credo che la forma del diaframma abbia una influenza sulla qualità ottica, che dipende dallo schema, ma sicuramente la ha invece sullo sfuocato, o bokeh. In cinematografia sono esistite ottiche con diaframma triagolare e questa soluzione viene tuttora proposta come possibilità da angeniux per le sue ottiche prime

Inviato: 20/5 13:04
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Re: Lamelle del diaframma più sono meglio è ?
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Le tre lamelle, oltre ad esser il minimo sindacale per poter fungere da diaframma, per quanto mi risulta erano presenti quasi solo su lenti di scarso valore e modeste prestazionei ottiche.

Dalle 5 lamelle in su, ci saranno anche differenze, ma credo abbastanza modeste e forse compensate da altre caratteristiche di progetto.
Per dire: le vecchie ottiche Zeiss per Hasselblad avevano tutte (almeno quelle che ho io dal 50 fino al 180mm) 5 lamelle. Ma non mi pare vi fossero lamentele particolari degli utilizzatori sulla loro resa e sullo sfocato che producevano.
Al contrario gli obiettivi Leica moderni (ma anche mica tanto), hanno un numero di lamelle cha arriva alle 9 o 12 lamelle e per esempio il passaggio da 9 a 12 che caratterizza le versioni attuali dei Summilux 35 e 50 rispetto a quelle immediatamente precedenti ed aventi identico schema ottico, viene presentato da Leitz come un moderato, ma visibile miglioramnto della reso dello sfocato. Sarà vero? Sarei curioso di saperlo.
Come che sia, un daframma per quanto possibile circolare, certamante male non fa.

Inviato: 20/5 10:51
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"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

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Lamelle del diaframma più sono meglio è ?

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Anni fa avevo abbandonato in una scatola un tripletto Meyer Domiplan 50/2.8 dopo il primo rullino che mi aveva convinto essere una ciofeca. Ho scoperto adesso che il motivo banalissimo era che tutte le foto le avevo scattate alla massima apertura, infatti il diaframma era bloccato e ho notato che ce ne sono in vendita per due soldi, dichiarati difettosi, probabilmente per lo stesso problema.

Ho voluto fare una prova per vedere se il numero di lamelle ha qualche influenza sull’immagine. Ce l’ha, cioè il numero di lamelle più alto è meglio definisce la zona (creando quasi un cerchio) attraverso cui passano tutti i punti che compongono l’immagine, se è un cerchio sono sicuro che la zona dell’ottica è perfettamente delimitata, se invece, per estremizzare, è a 3 (numero minimo per definirla) e usiamo un diaframma abbastanza aperto, le zone corrispondenti ai vertici del triangolo che si forma (invece di un pentagono, esagono ecc) vanno a pescare le zone periferiche dell’ottica introducendo nella immagine finale le eventuali aberrazioni che vi si trovano. Questo potrebbe valere quindi, pur se in misura minore, anche per un diaframma a 5 lamelle rispetto ad uno a 8 o a 10.

Ho fatto due prove, una corrispondente ad una apertura circa fra 4 e 5.6, l’altra circa tra 6,3 e 8.
Ad F 5,6 i vertici del triangolo arrivano fino al bordo dell’ottica e l’effetto si vede nella foto con i fiori, quella dello scooter è a F8 (ritagliata in alto per non farla pesare troppo, i lati sono originali). La foto del cane è con il diaframma più aperto (5,6 però ho ritagliato le zone periferiche per una migliore inquadratura sotto l’aspetto fotografico), la metto solo per far vedere che la zona centrale non ha difetti particolari ma anche perché è l’ennesima prova del meraviglioso effetto tridimensionale dei tripletti come sostenevo qui molti anni fa.

Il risultato riscontrato è che l’obiettivo può darmi delle immagini utilizzabili anche con sole 3 lamelle ma le zone periferiche sono sfaldate in maniera evidente tanto più quanto più aperto è il diaframma come si vede nella foto del vaso con fiori (non ritagliata), molto più, secondo me, che se fosse un diaframma 5,6 con perimetro circolare dove avrei la stessa resa su tutto il fotogramma mentre qui è un misto fra zona centrale e tre zone che arrivano fino alla estrema periferia dell’ottica.

Il caso di tre lamelle, come dicevo, è estremo, ma dimostra che più circolare è il foro, meglio è sotto alcuni aspetti come dimostrano certi tripletti nel formato 6x6 con diaframma a 10 lamelle (tipo l’ Apotar della Agfa Isolette o lo Zeiss Novar della Nettar, l’Ensar della Ensign Selfix 420 ecc.) che mi hanno dato belle foto (anche pubblicate qui con altro nikname fra il 2010 e 2012), pur essendo, per complessità ottica, meno performanti di ottiche a 6 e più lenti che correggono le aberrazioni anche nelle zone periferiche. Penso che non è un caso che ottiche chiaramente di minor costo di produzione rispetto ad altre più sofisticate avessero diaframmi piuttosto complessi invece del minimo sindacale a 5 lamelle. Oggi che si è diffusa l’abitudine di utilizzare ottiche d’epoca su digitali anche FF (come faccio abitualmente) è un aspetto che potrebbe essere tenuto in considerazione.

Allega:



jpg  Tre lamelle F8-circa.jpg (304.52 KB)
2722_664a3e9b0f6e8.jpg 640X640 px

jpg  Prova-F 5.6-circa.jpg (923.03 KB)
2722_664a3eaf6925a.jpg 1200X901 px

jpg  Fiori F 5.6 circa.jpg (845.34 KB)
2722_664a3ef0ec209.jpg 1200X800 px

jpg  Prova-F8-circa.jpg (937.11 KB)
2722_664a3f085a6a3.jpg 1195X1200 px

jpg  Prova-F8-circa-crop.jpg (440.46 KB)
2722_664a3f16095ca.jpg 806X628 px

Inviato: 19/5 20:04
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Re: Quanta RAM per post produzione foto/video?
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grazie davvero a tutti per le risposte.

Inviato: 16/5 12:12
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Re: Quanta RAM per post produzione foto/video?

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Io ho un iMac del 2017 con 40GB di RAM e non ho alcun problema con le foto. Con i nuovi iMac 32GB dovrebbero essere sufficienti, a meno di non usare comunemente tantissimi layers.

Per il video il discorso è molto differente. Se si lavora su filmati sorgente da 4K tanta RAM aiuta (almeno 64GB), ma sopratutto bisogna dotarsi di un SSD esterno di 1TB minimo collegato ad una porta velocissima, tipo Thunderbolt / USB-C ed usare quello per fare tutta la postproduzione riportando poi i file nativi, quelli di libreria ed il risultato finale sull'HD esterno di archivio (di tanti, tanti TB). Sto parlando di un uso amatoriale. (Tutti questi numeri si riferiscono a iMac+FinalCut, per Windows non ho idea.)

Poi se uno ha la pazienza di Giobbe funzionano anche soluzioni più tranquille, magari il rendering dei file video richiede un pomeriggio ...




Inviato: 16/5 10:14
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Re: Quanta RAM per post produzione foto/video?

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Se è un sistema Windows e lo usi soprattutto per fotografia e non abitualmente per assemblare lunghi filmati in 4K o 8K non serve tutta quella RAM, il mio computer ha ormai 5-6 anni e con 16 Giga DDR4 non ho mai avvertito carenza di RAM o rallentamenti nello sviluppo digitale e postproduzione di foto pesanti anche 150 Mb ciascuna. Penso quindi, che 32 Gb siano più che sufficienti (nel caso di video, per foto sono già anche troppi).
La velocità della elaborazione, comunque, non dipende da quanta RAM ci metti (a meno che, ad esempio, non hai 4 Gb di RAM quando il sistema operativo, i programmi in backround e quello con cui elabori le foto ne richiedano 6, in questo caso tutto quello che non ci sta nella RAM viene elaborato con scritture e letture sul disco con conseguente rallentamento). La velocità dipende dal modello di processore, dal tipo di RAM, dalla scheda grafica che può essere integrata o meno (comunque la mia Intel 530 integrata è più che sufficiente) e dal tipo di memoria di massa (Hard Disk o SSD). Quindi, sempre in un sistema Windows, quando hai una scheda madre che supporta le DDR5, 16 o 32 Gb di Ram, un processore recente supportato da Windows 11 (hanno tutti una velocità più che sufficiente), SSD, scheda grafica discreta, anche integrata, hai tutto ciò che ti serve e anche di più.

Inviato: 16/5 10:11
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Re: Quanta RAM per post produzione foto/video?

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Io ho sempre lavorato con 32gb sia con windows che con mac, ma sinceramente la prossima macchina sarà a 64gb, perchè comunque alcuni programmi sono piuttosto voraci di ram... Adesso lavoro con un Mac M2 pro e 32gb e vado bene con tutti i programmi, Elaboro file di un X1DII senza nessun intoppo.Nel video comunque la ram in più forse è più utile che per le foto.

Inviato: 16/5 8:59
"Consulting the rules of composition before taking a photograph is like consulting the laws of gravity before going for a walk."
...
Edward Weston

Photo © Edward Weston
Civilian Defense, 1942

Tessera C.F.A.O. Nr. 4...
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Re: Quanta RAM per post produzione foto/video?

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Per il video non lo so ma lavoro benissimo con camera raw e 8 giga di ram le foto da 30 Mb che escono dalla Canon 5d mark 4 senza intoppi e rallentamenti. Non so poi che livello di elaborazione intendi, la mia è piuttosto basica e comprende temperatura colore e aggiustamento toni, e non mi serve altro. Con 32 giga sarei certamente più veloce di qualche secondo ma a che pro?

Inviato: 16/5 8:26
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Quanta RAM per post produzione foto/video?
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Da lombardia
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Domandina semplice (per chi al contrario di me,si intende di queste cose).
Quanta RAM scegliere per un buon computer su cui fare elaborazioni , soprattutto fotografiche, e magari con qualche puntatina occasionale sul video NON professionale?
Bastano 32 GB o meglio spingersi fino ai 64?
grazie!

Inviato: 16/5 7:14
Tessera C.F.A.O n. 3

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Re: Lubitel 166

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Da Torino
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Inviato: 14/5 12:38
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