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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Da Albiate (MB)
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Mi sento di escludere che le T-Max siano prodotte in Cina, da quanto ne so la produzione delle pellicole, sia cine che fotografiche, è fatta dalla Eastman Kodak, la Kodak Alaris è solo la distributrice del prodotto.
Sulle pellicole 135 il numero di emulsione viene stampato sul bordo fotogramma ad inizio rullino, in prossimità dei primi fotogrammi.
Non so da cosa possa dipendere il difetto riportato ma so che con le tank Paterson più si aumentano le spirali più aumenta il rischio di disuniformità di sviluppo tanto che nel modello di tank più grande direi che è altamente consigliato fermarsi a 7 spirali perché sull'ottava è probabile avere disuniformità.
Per cultura fotografica e curiosità personale questi video sono molto interessanti e aiutano a capire come sono prodotte le pellicole.

How Does Kodak Make Film? (Kodak Factory Tour Part 1 of 3)

How Does Kodak Make Film? (Kodak Factory Tour Part 2 of 3)

How Does Kodak Make Film? (Kodak Factory Tour Part 3 of 3)

Inviato: Ieri alle 12:48
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Plafoto ha scritto:
Riesci a postare le scansioni non dei singoli fotogrammi, ma delle strisce intere, comprensive di scritte e perforazioni, senza accentuare troppo il contrasto, in modo da avere un'idea più vicina a quello che si vede a occhio?

No, i miei scanner per pellicola (Epson 1660 Photo e Nikon 5000ED) si fermano al 24 x 36, non un mm in più, quindi niente bordi con scritte e perforazioni.
Ti avevo già in parte risposo a pag.1, dove mi chiedevi: Riusciresti a fare una scansione di un'intera striscia di pellicola, coi vari fotogrammi?
Ed io ti rispondevo:
Una scansione in cui si vedano i fotogrammi buoni insieme a quelli in cui iniziano le strisce e una coi fotogrammi in cui le strisce sono più evidenti.
La visibilità di queste strisce dipende moltissimo dall’immagine, cioè dal fondo. Più l’immagine è ricca di particolari, e meno si notano. Ovviamente, sapendo che ci sono, esaltando il contrasto e osservando attentamente, si vedono anche in queste immagini.
Spiccano maggiormente su fondi uniformi (come un cielo privo di nubi) né troppo chiari né troppo scuri, rendendo in questi casi l’immagine non correggibile in stampa, o almeno io non ne sarei capace.


Se su quel rullino avessi fotografato alberi con le foglie o tante persone ammassate (esempi a caso di fondi tutt'altro che uniformi), probabilmente non si sarebbero notate. Idem se avessi fatto foto notturne con predominanza di nero.


Citazione:

Plafoto ha scritto:
Non lo so, ma se il fenomeno fosse dovuto a un abbassamento degli standard qualitativi attribuibile alla produzione cinese e cioè a maggiori tolleranze di fabbricazione, allora il difetto dovrebbe manifestarsi con una certa ricorrenza,

Non è affatto detto, anzi.
Se si manifestasse con una certa ricorrenza, con ogni probabilità non sarebbe sfuggito ai controlli qualità dell'azienda, che pure ci devono essere, penso a campione.

A colazione sovente mangio biscotti del Mulino Bianco. Tra i miei preferiti, i Ritornelli (allego immagine... sperando di non venir bannato per pubblicità occulta).
Qualche mese fa me ne capitò un pacchetto con le strisce di cacao (ancora strisce scure... ) più strette del solito e un po' irregolari. Cosa che non mi era mai successa prima, da quando esistono.
Dato che la foto sulla confezione era la stessa di sempre, telefonai al Servizio Clienti Barilla per sapere se si trattava di una nuova versione "impoverita in cacao" o di un difetto di fabbricazione.
Mandarono un corriere a ritirare il pacchetto con gli avanzi, e dopo una ventina di giorni mi arrivò tramite corriere un plico con Buoni di Spesa omaggio per una trentina di euro, e una lettera dove mi ringraziavano per la preziosa collaborazione.
Immagino che nella linea di produzione si sia verificato un momentaneo problema all'alimentazione della pasta col cacao, con conseguente produzione di un limitato numero di biscotti anomali, sfuggiti ai controlli a campione e finiti nel pacchetto che la sfiga ha guidato lungo un complesso percorso fino alla mia tavola.

Non vedo perché una cosa del genere non potrebbe essere accaduta in un impianto di produzione pellicole in qualche remota località della Cina.

Allega:



jpg  ritornelli_singolo.jpg (46.36 KB)
1940_65da26daa36e5.jpg 602X602 px

Inviato: 24/2 18:33
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Non lo so, ma se il fenomeno fosse dovuto a un abbassamento degli standard qualitativi attribuibile alla produzione cinese e cioè a maggiori tolleranze di fabbricazione, allora il difetto dovrebbe manifestarsi con una certa ricorrenza, mentre invece è strano che in rete non si trovi niente, neanche come ipotesi.

Riesci a postare le scansioni non dei singoli fotogrammi, ma delle strisce intere, comprensive di scritte e perforazioni, senza accentuare troppo il contrasto, in modo da avere un'idea più vicina a quello che si vede a occhio?

Inviato: 24/2 13:18
Riccardo
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Citazione:

luciano ha scritto:
Probabilmente sarebbe utile sapere dove vengono concretamente prodotte queste pellicole ........ verrebbe più spontaneo pensare semmai alla Cina.

Ora lo sappiamo... e hai pensato giusto.
Ieri ho ricevuto una confezione da 10 rullini di TMax 400, as a good will gesture, dalla Kodak Alanis in Inghilterra.
Allego copia della Proforma invoice (sulle fatture, COO sta per Certificate Of Origin).

Allega:



jpg  Invoice.jpg (288.17 KB)
1940_65d9906bdd477.jpg 1534X580 px

Inviato: 24/2 7:45
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400
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Probabilmente sarebbe utile sapere dove vengono concretamente prodotte queste pellicole e se i controlli di qualità sono identici in ogni parte del Mondo.
Per esempio ho sentito che i lotti per il mercato Nord Americano sono prodotti negli USA e quelli per gli altri mercati, altrove.
Ma dove di preciso, non si capisce. Ho letto anche Australia per il mercato Asiatico, sebbene verrebbe più spontaneo pensare semmai alla Cina.
Magari effettivamente ci sono differenze di qualità da un posto all'altro.


Inviato: 23/2 7:48

Modificato da luciano su 26/2/2024 6:23:15
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Agitazione con capovolgimenti, 30" all'inizio + 10" ogni minuto. Questo sia per lo sviluppo che per il fissaggio. Tempi di sviluppo raccomandati dalla casa, tempi di fissaggio controllati "a vista" guardando lo sbiancamento di uno spezzone di pellicola in caraffa con stessa agitazione (superiori a quelli raccomandati).
Sempre trattamento di più spirali nella stessa tank (da 2 a 5), e quando ho riscontrato le striature in una pellicola, le altre, che hanno subito la stessa identica sorte, sempre risultate perfette.
Rispetto a quelle che hai linkato, le mie striature sono più sottili e concentrate verso il centro del film e assenti ai bordi vicino alla perforazione (più esposti ad eventuali infiltrazioni di luce).
Credo proprio si tratti di due fenomeni diversi.

Di più. Nei due casi che ho riscontrato questo fenomeno, il rullino incriminato era stato esposto insieme ad altri dello stesso lotto e con la stessa fotocamera nelle stesse condizioni di luce (per il tipo di foto che faccio non porto MAI la macchina al collo), risultati poi esenti dal difetto una volta sviluppati nella stessa tank.

Che uno della Kodak Alaris (credo si chiami così ora) che mi ha dimostrato di non aver mai visto in vita sua una pellicola TMax (vedi la fantasia del n. emulsione stampato sul bordo della pellicola), escluda categoricamente che il loro processo produttivo possa avere difetti per via dei controlli "fisici e digitali" che fanno, mi fa scatrosciare dalle risa.

Inviato: 23/2 6:04
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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https://www.photrio.com/forum/threads/ ... riving-me-bananas.181029/

https://www.photrio.com/forum/threads/ ... n-mf-b-w-negative.197404/

in rete molti attribuiscono il difetto da te riscontrato all'effetto "bromide drag", ma bisognerebbe sapere di più sul processo di sviluppo, se avvenuto per capovolgimento o per rotazione.
Generalmente il difetto si presenta nell'altro verso, ma se l'agitazione è fatta per rotazione può presentarsi anche in senso longitudinale.

Inviato: 22/2 9:52
Riccardo
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Re: Nebbia in Val Padana...2

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Pino ha scritto:
Citazione:


Caro Oscar, la prossima volta dimmi in anticipo cosa ti devo fotografare.


Pino perchè devo dirtelo io cosa fotografare? Se pubblichi delle foto e non accetti il parere degli altri puoi risparmiare la fatica! Il vecchio di Fellini spaesato dietro casa mi comunicava una grande poesia... Le foto non devono essere come le farei io perchè quelle le faccio io e di solito non le pubblico qui o se lo faccio accetto le critiche. Ovvio che tu la veda in modo diverso, altrimenti faremmo tutti la stessa foto, pensa che noia! ciao

Inviato: 22/2 8:28
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Re: Nebbia in Val Padana...2

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archifoto ha scritto:

Associo la nebbia agli spazi aperti, sarà la mia origine padana. Qui in questo spazio ristretto è poco percepibile la suggestione felliniana di spaesamento.


Caro Oscar, la prossima volta dimmi in anticipo cosa ti devo fotografare.
Intanto è difficile che io possa comunicare lo spaesamento visto che sono a casa mia, poi lo spaesamento felliniano di Amarcord era quello di un vecchio rincoglionito, sono vecchio ma ancora non abbastanza rincoglionito da spaesarmi nella nebbia a casa mia. Inoltre intendevo dire che la luce di un lampione e un po’ di nebbia (anche perché qui la luce viene diffusa proprio dalla nebbia) danno a questa immagine una impressione un po’ surreale intendendo che vagamente mi ricorda un po’ di mistero di certi quadri surrealisti di Magritte, giusto per citare come la nebbia influisca nel linguaggio fotografico. Se mi dici che a te non comunica niente del genere mi sta anche bene ma non è che le foto devono essere come le faresti tu, perché io vedo il mondo in maniera diversa da te.

Inviato: 21/2 19:33
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Re: Nebbia in Val Padana...2

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Associo la nebbia agli spazi aperti, sarà la mia origine padana. Qui in questo spazio ristretto è poco percepibile la suggestione felliniana di spaesamento.

Inviato: 21/2 14:15
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Quello che ho scritto era per non escludere a priori l'ipotesi di Pino, che suggeriva di considerare l'effetto al contrario di quello che sembra, cioè non come sottili strisce sottoesposte, ma larghe fasce sovraesposte.

Può essere un'ipotesi estremamente improbabile, ma rimane comunque plausibile.

E del resto la Kodak esclude la possibilità di un difetto di fabbricazione (e non ho fondati motivi per dubitarne, visto che l'altra volta non hanno avuto problemi a riconoscere la responsabilità del difetto legato alla colla dell'adesivo), e da De Stefanis escludono un difetto di trattamento, visto che lo sviluppo è avvenuto in tank.

Quella di Pino rimane un'ipotesi improbabile, ma aperta, che può essere scartata solo dopo un adeguato test specifico. Se però ritieni di poterla escludere a priori con certezza, meglio così.

Inviato: 21/2 9:45
Riccardo
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Re: Scansione negativo 35mm, gradirei un "feedback"

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orso ha scritto:

Citazione:
Comunque hai cannato sul numero di pagine... io sono allergico ai manuali con più di 6 (sei) pagine, che sono già tantissime per spiegare tempi, diaframmi, sensibilità, autoscatto e sollevamento specchio. Cos'altro serve per scattare delle foto?


è vero, lo avevi accennato, in fondo anch'io sulle digitali le uniche funzioni che uso sono: ISO (al 99% 200 o 400) , Priorità del diaframma, Misurazione luce media, o media centrale con memorizzazione della eposizione (non uso neanche la memorizzazione della messa a fuoco perchè uso quasi esclusivamente ottiche manuali). FINE

Se hai un portatile con win 10 sei a cavallo, qualche anno fa ho visto un servizio di moda a S. Marco (con vestiti estivi in pieno inverno e modelle viola dal freddo, gruppi elettrogeni e e luci dappertutto, assistenti con schermi riflettenti per le ombre, trucco e parrucco, sarte, ecc.) e il fotografo usava il portatile collegato alla fotocamera per studiare la scena e visionare gli scatti.
Se decidi di passare dai monumenti alla moda vengo anch'io, potrei dare una mano a cambiarsi alle modelle .

Inviato: 21/2 9:43
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Re: Sviluppo Pirogallolo
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Grazie del riscontro. Magari lo provo, appena cominciano a scarseggiare le scorte dei miei attuali rivelatori.

Inviato: 21/2 8:19
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Re: Scansione negativo 35mm, gradirei un "feedback"

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Citazione:

Pino ha scritto:
(te l'ho cercato io, visto che sei allergico ai manuali d'uso di più di 100 pagine )

Grazie Pino me lo sono salvato e cercherò se è disponibile per W7.
Comunque hai cannato sul numero di pagine... io sono allergico ai manuali con più di 6 (sei) pagine, che sono già tantissime per spiegare tempi, diaframmi, sensibilità, autoscatto e sollevamento specchio. Cos'altro serve per scattare delle foto?

Inviato: 21/2 5:49
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Plafoto ha scritto:
Le infiltrazioni di luce possono manifestarsi nei modi più disparati: questo posso dirlo con certezza, perchè in trent'anni di attività ho visto diversi casi di infiltrazioni di luce nelle fotocamere dei clienti, con effetti anche molto diversi.

E hai anche visto striature SOTTOESPOSTE perfettamente parallele al centro della pellicola, come le mie?
Anch’io ho visto qualche caso di infiltrazione di luce quando sviluppavo per altri, ma erano sempre SOVRAESPOSIZIONI tutt’altro che uniformi che partivano dai bordi perforati della pellicola.

Non l’avevo scritto perché mi sembrava ovvio: i fotogrammi che non hanno quelle striature risultano perfettamente esposti, quindi categoricamente da escludere ogni ipotesi di pre-esposizione dovuta a chissà che cosa.

Questa l’ultima mail che ho ricevuto ieri:

As stated in my previous notes the marks you are seeing on the film are not possible to cause in manufacturing for a number reasons. Partly due to the coating speed and the way the film is sensitised. There is also a rigorous testing regime in place using both physical and digital testing methods. Equally there has been no other comments from the market reporting this type of defect.
It is not easy to remotely identify a root cause of defect of this type. It is worth noting that a defect that comes and goes within a roll of film is nearly always due to something that has happened to that specific roll.
I have sent some new film to you.
Let me know if you would like to discuss the defect on a call to see if we can identify the cause.
Kind regards,

Ritengo una mera perdita di tempo continuare a rispondergli, anche perché dovrei tornare a ripetere le stesse cose.

Inviato: 21/2 5:44
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Re: Sviluppo Pirogallolo

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Ciao Luciano, io uso il pirogallolo per i miei negativi 8x10, ma uso la vecchia formulazione ABC, ed ho usato anche una formulazione simile a questa che il PMK.
Ovviamente ho usato solo in grande formato, sviluppando ad ispezione, la formulazione che uso è di aiuto(leggera desensibilizzazione)
Questo sviluppo 510 PYRO è un formulato con TEA per evitare ossidazione, cosa comune nel pyro,acido acorbico e fenidone. Sicuramente è una formulazione più propensa alle pellicole moderne, e ne sfrutta sicuramente la sensibilità. Lascia stain sulla pellicola, e questo va ad influire sulla stampa(filtrature per multigrade) specie nelle alte luci, ma da anche grande acutanza e dettaglio, e credo con questa formulazione una grana piuttosto fine. Non l'ho mai provata, ma sembra una buona svelta, sopratutto perchè il concentrato è estremamente duraturo nel tempo, grazia al TEA.
Non so se questa formulazione si levi meglio dalle spirali o vaschette, comunque la plastica con cui sono fatte assorbe, e quindi una parte di macchia rimane sempre.
Se vedi la mia vaschetta dove sviluppo le 8x10 la parte inferiore è marroncina (pulita più vole, ma con scarso risultato), una volta sviluppai senza guanti e ti posso dire che le mie unghie rimasero marroni per un lungo tempo...

Inviato: 20/2 10:07
"Consulting the rules of composition before taking a photograph is like consulting the laws of gravity before going for a walk."
...
Edward Weston

Photo © Edward Weston
Civilian Defense, 1942

Tessera C.F.A.O. Nr. 4...
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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orso ha scritto:

Plafoto, se avessi infiltrazioni di luce sulla fotocamera non avrei il difetto solo su alcuni fotogrammi di qualche rullino.



Le infiltrazioni di luce possono manifestarsi nei modi più disparati: questo posso dirlo con certezza, perchè in trent'anni di attività ho visto diversi casi di infiltrazioni di luce nelle fotocamere dei clienti, con effetti anche molto diversi.

Se l'infiltrazione di luce è debole, il difetto si manifesterà proprio solo su alcuni fotogrammi: se ad esempio scatti alcuni fotogrammi in sequenza sufficientemente rapida (che può anche voler dire a distanza di un quarto d'ora o mezz'ora uno dall'altro) il difetto potrebbe non manifestarsi; se però fai una pausa più lunga, tenendo la macchina al collo esposta alla luce, il pezzo di pellicola che si trova fermo in quella posizione farà in tempo ad impressionarsi; tutto dipende dall'entità dell'infiltrazione.

L'unico modo per escludere con certezza l'infiltrazione di luce è fare un test specifico.

Inviato: 20/2 10:05
Riccardo
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Sviluppo Pirogallolo
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Benchè praticamente tutti i pareri i e gli scritti che ho sentito e letto siano positivi, finora mi sono sempre tenuto lontanodallo sviluppo al pirogallolo e fondamentalmente per due motivi: la sua tossicità che pare assai elevata e la sua sgradevole capacità di colorare e abbrunare più o meno indelebilmente tutto ciò con cui viene in contatto. E a me, la cosa infastidisce, non so bne ,perchè. Ma sono fisime mie.

Tuttavia un poco di curiosità di provarlo mi è rinata, quando ho visto l'annuncio di questa nuova formulazione.


Qualuno l'ha provata o ne sa nulla? Ed è vero che la colorazione su spirali ed altre superfici adatte può essere rimossa con la candeggina?


Inviato: 20/2 7:52
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Re: Scansione negativo 35mm, gradirei un "feedback"

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Ho W10 sul portatile, che uso saltuariamente solo quando sono in viaggio. Rispetto a W7, che ho sul fisso a casa, cambia solo la grafica, e per l'uso che ne faccio io non mi offre nulla in più. Ma fin qui...
Sul fisso ho una macchina virtuale VMware (grazie a Fer) che mi permette di utilizzare lo scanner Epson 1660 con XP, indispensabile per la provinatura. E ho NikonScan che gira grazie ai driver di Vuescan (e grazie a FabioBi) col quale uso il 5000ED. Da qualche parte avevo letto che questo giochino non funziona con W10. Non so se sia vero, ma non posso permettermi di rinunciare a queste cose.

Inviato: 20/2 6:53
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Pino ha scritto:
La radioattività può essere presente negli ambienti attraverso cui sono passate le pellicole, per le cause più varie e senza saperlo.

Sì, ma pensare che passando attraverso una confezione di 10 rullini riesca ad impressionarne otto in modo perfettamente uniforme in tutti i loro fotogrammi, e un paio solo nei fotogrammi iniziali mentre negli altri fotogrammi disegna righe perfettamente parallele… bèh, credo che siamo al di là della fantascienza.

Plafoto, se avessi infiltrazioni di luce sulla fotocamera non avrei il difetto solo su alcuni fotogrammi di qualche rullino. Le tendine dell’otturatore delle F2 scorrono in senso orizzontale.

Luciano, uso in media 10 rullini all’anno, troppo pochi per prendermi la briga di bobinare.

Non conosco il processo industriale di stesura dell’emulsione, ma nessun processo industriale è perfetto. Una disuniformità (riduzione) sullo spessore dell’emulsione o sulla concentrazione di alogenuri nella gelatina, considerando anche che il processo di stesura avviene quasi sicuramente in senso longitudinale, potrebbero spiegare benissimo queste striature longitudinali (come le ho scritto nell’ultima mail).
Notare che il mio interlocutore, che mi scrive di comunicargli il batch number che posso leggere sul bordo della pellicola sviluppata, evidentemente non ha mai visto una di queste pellicole in vita sua.
Questa è la Kodak del XXI secolo.

Inviato: 20/2 6:42
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