Tutti i post (Fer)Re: animale guida |
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E me piacciono i primi due. Ma con un timbro a secco non convengono cose molto semplici e senza dettagli fini?
Inviato: 27/11 23:32
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Tessera C.F.A.O. n°14 ![]() Gallery (pBase) ** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** .... |
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Re: Pergear 35 mm f/1.4 |
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A proposito di obiettivi difficili da sfruttare ma da cui faccio fatica a separarmi, e proprio parlando di catadiottrici, ho uno Zeiss Mirotar 500/8.
Stesso problema del Pergear di Pino: messa a fuoco difficoltosa per la demoltiplica "sbagliata" dell'elicoide. Ogni volta lo tiro fuori dall'astuccio (bellissimo), faccio qualche foto per pubblicare un annuncio... e poi lo rimetto via! Sono vigliacchetto quando si tratta di vendere, purtroppo. Fer
Inviato: 20/11 11:20
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Tessera C.F.A.O. n°14 ![]() Gallery (pBase) ** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** .... |
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Re: There is love |
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Dopo aver visto le versioni a colori, effettivamente mi piacciono di più le BN. Sempre pareri personali ovviamente Fer
Inviato: 16/11 13:37
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Tessera C.F.A.O. n°14 ![]() Gallery (pBase) ** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** .... |
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Re: Kodak TMax 400 vs Rollei 400S |
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Non ci sono tapparelle nella microfotografia...?
Inviato: 14/11 19:57
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Re: There is love |
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Messa così come serie è davvero gradevole! Come immagini singole penso perderebbero molta forza.
Concordo con Oscar riguardo ai colori. Fer
Inviato: 12/11 19:56
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Tessera C.F.A.O. n°14 ![]() Gallery (pBase) ** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** .... |
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Re: Kodak TMax 400 vs Rollei 400S |
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Aggiorno con questa microfotografia della grana.
So che quella della Rollei sembra sfocata, ma ho focheggiato il microscopio al meglio in tutti e due i casi (comunque più avanti riproverò). Come sempre, cliccare per ingrandire. ![]() Fer
Inviato: 12/11 19:50
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Tessera C.F.A.O. n°14 ![]() Gallery (pBase) ** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** .... |
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Re: Kodak TMax 400 vs Rollei 400S |
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No infatti, sono molto scomodi anche per la scansione. Addirittura, nel caso del portapellicola 35mm del Nikon 8000, quando scansiono pellicole in PET riesco a caricare solo una striscia e non due affiancate. E la messa a fuoco è molto meno uniforme. C'è anche un altro problema con il PET: fa da guida di luce, percui durante il caricamento bisogna stare decisamente in ombra, altrimenti la luce presa dalla parte iniziale della pellicola si diffonde per un paio di fotogrammi. Penso lo scelgano perché costa di meno. Mi pareva di aver letto da qualche parte che il triacetato ormai è piuttosto costoso e lo producono in pochissimi. Fer
Inviato: 8/11 10:03
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Re: Kodak TMax 400 vs Rollei 400S |
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Purtroppo nel medio formato, almeno nei miei sistemi, non ci sono guide per i bordi della pellicola. Quindi il pressapellicola è regolato per premere a una certa profondità il... retro della pellicola (tra l'altro con la carta nel caso del 120). Con una pellicola più sottile, l'emulsione è perciò posizionata più lontana dall'obiettivo. Ho controllato se magari avessero compensato con un aumento dello spessore della carta, ma così non è. Fer
Inviato: 8/11 9:56
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Re: Venetian lights |
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Sono rincuorato!!! Fer
Inviato: 7/11 17:59
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Tessera C.F.A.O. n°14 ![]() Gallery (pBase) ** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** .... |
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Kodak TMax 400 vs Rollei 400S |
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Per scattare in BN a mano libera con una macchina medio formato, un minimo di sensibilità mi fa comodo.
Normalmente uso la Kodak TMax 400, ma un po' i rincari, un po' la grana non così contenuta mi hanno messo la curiosità di provare la Rollei 400S. Come già raccontato in altre occasioni, questa pellicola è sostanzialmente la Agfa Aviphot 200, pellicola nata per la sorveglianza aerea, le cui caratteristiche trovate qui https://www.agfa.com/specialty-product ... 17/06/AVIPHOT-PAN-200.pdf La pellicola è appunto "nativamente" una 200 ISO; anzi, per applicazioni fotografiche generiche, dove un alto contrasto non è troppo desiderabile, andrebbe impostata a 125-160 ISO. Tuttavia, Rollei la vende come una 400, sulla scatola c'è scritto 400 e io ho voluto provare ad usarla come una 400. L'ho confrontata direttamente con la TMax 400: stessa macchina (Pentax 645), stesse condizioni, stessi soggetti, a pochi minuti di distanza. Per quanto riguarda lo sviluppo, ho voluto livellare il tavolo: portate tutte e due da Ars Imago, che le ha inviate al laboratorio senza particolari indicazioni. Prime osservazioni: la Rollei ha una base plastica trasparente MOLTO "curvosa": è praticamente una molla, a nulla è servito tenerla arrotolata al contrario per una notte. Dà quindi problemi nel caricamento del portapellicola dello scanner. Inoltre è complessivamente (base + emulsione sviluppata) più sottile della Kodak: 104 micron contro 125. Da esperienze precedenti, questo spostamento del piano di fuoco di 20 micron è tutt'altro che ininfluente nell'ottenimento di una precisa messa a fuoco. Le immagini sono state scansionate con un Nikon 8000ED, pilotato dal software "Vuescan", ottenendo in output scansioni "raw", poi invertite tramite il software "ColorPerfect", senza applicare correzioni automatiche. L'unica regolazione effettuata è stato un parziale livellamento del bianco, per compensare esposizioni dello scanner leggermente diverse. Come sempre: CLICCARE SULLE FOTO PER INGRANDIRE. Iniziamo con il classico ColorChecker, per vedere come le due pellicole registrano i colori. Anzitutto l'originale ![]() TMax 400: ![]() Rollei 400S: ![]() Si può notare, nella Rollei 400S, la minore sensibilità al blu e la maggiore sensibilità al rosso (che per inciso si estende fino all'infrarosso). Questo permette di avere cieli scuri senza la necessità di montare un filtro giallo (per chi apprezza questo effetto). Nel complesso, c'è una maggiore differenziazione tra i colori del ColorChecker con la Rollei. Altra cosa che salta all'occhio è il maggiore contrasto: le alteluci sono decisamente più chiare, al limite del dettaglio, mentre contemporaneamente le ombre sono più scure, quasi chiuse. Questo nonostante il laboratorio, almeno a quanto mi è parso di capire, sviluppi il BN in stand, quindi con elevata compensazione e ridotta differenziazione tra le varie pellicole. Passiamo ora a una scena in esterno. ![]() Qui si nota chiaramente che le due pellicole non hanno la stessa sensibilità: in effetti sembra corretto assegnare alla Rollei400S un EI tra 160 e 200. Vediamo una zona in ombra: ![]() La Kodak ha senz'altro almeno uno stop di vantaggio. Andiamo a guardare la resa dei dettagli e della grana, con un particolare al 100% (quindi a 4000 punti per pollice): ![]() Personalmente non vedo una differenza significativa nella capacità di catturare dettagli. Per quanto riguarda la grana, mi pare leggermente più pronunciata nella TMax 400. Va detto però che servirebbe una scansione a maggiore risoluzione. Appena possibile aggiornerò questa discussione con delle fotografie al microscopio. Al momento, quello che mi sento di dire è che la Rollei 400S andrebbe effettivamente esposta a 160-200, che è più contrastata, che ne preferisco la resa come riproduzione dello spettro cromatico (mi piacciono i cieli più scuri) e che ha un po' meno grana. Il tutto ad un prezzo interessante, circa il 20-25% in meno della Kodak. Devo anche dire però che questa forte tendenza ad arrotolarsi è molto fastidiosa. Inoltre mi preoccupa il minore spessore (20% più sottile), perché in generale ho notato un visibile spostamento del piano di fuoco quando cambia lo spessore della pellicola. In questo caso, però, per una serie di motivi non ho potuto fare un confronto diretto con una mira. Fer
Inviato: 7/11 17:50
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Re: Venetian lights |
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Bella frase, la faccio mia. Fer
Inviato: 7/11 2:07
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Re: Venetian lights |
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Bellissima foto per volumi, colori e luce.
Io ammetto di essere un feticista, ma per le vecchie macchine manuali. E' un feticismo relativamente economico, se non altro (però ho finito lo spazio in casa )Fer
Inviato: 5/11 23:07
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Re: Grana fine *e* alta acutanza? |
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Grazie della segnalazione!
Nel frattempo ho studiato un po' e trovato alcune interessanti considerazioni, sulle quali non mi sbilancio non essendo un chimico. Uno dei motivi per cui si può avere perdita di nitidezza in scansione o in ingrandimento analogico è la diffusione della luce dovuta allo spessore della pellicola: gli agglomerati di grana insomma disperdono la luce nel suo cammino attraverso la pellicola facendo calare la nitidezza. Usando uno sviluppo energico ma per un tempo ridotto, questo non riesce a sviluppare la grana in tutta la profondità dell'emulsione; per cui si ottiene la formazione di grana solo sulla superficie dell'emulsione. Questo magari riduce la densità delle alteluci, ma può migliorare la nitidezza senza l'influenza negativa sulle dimensioni degli agglomerati di grana. Comunque è un mondo interessante. Fer
Inviato: 2/11 21:02
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Grana fine *e* alta acutanza? |
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Leggo parecchie discussioni dove ad alcuni processi di sviluppo vengono attribuite qualità quasi "magiche" (il famoso "magic bullet" applicato allo sviluppo BN), tipo ottenere contemporaneamente:
- grana fine - alta acutanza - nessuna perdita di sensibilità Ora, premesso che le caratteristiche intrinseche di una certa pellicola non si possono stravolgere, mi chiedo come faccia uno sviluppo a fornire contemporaneamente queste tre qualità. Se è uno sviluppo solvente/finegranulante (es. XTOL stock) "arrotonda" i cristalli e non vedo come possa dare alta acutanza Se aumentiamo la diluizione per ridurre l'effetto solvente, non vedo come possa essere finegranulante Etc. Insomma o l'uno o l'altro, come si possono avere entrambi? A meno che per acutanza non si intenda l'effetto bordo (linee Mackie) che si crea con sviluppi lunghi a cavallo delle linee ad alto contrasto (che personalmente non mi piace), ma quello è solo microcontrasto, non migliora la capacità risolvente. Io però non sono mai stato un esperto di sviluppi mentre qui so che parecchi di voi hanno una profonda conoscenza dei meccanismi chimici legati allo sviluppo, e mi piacerebbe capire meglio! Grazie Fer
Inviato: 1/11 9:52
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Re: Quali alternative all’ Epson 850 Pro? |
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E' fuori produzione anche quello.
Inviato: 31/10 16:16
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Quanti dettagli riusciamo a vedere su una TV? |
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Da tanto tempo i ricercatori cercano di calcolare qual'è la capacità risolvente dell'occhio umano.
Naturalmente è molto complicato dare una risposta, perché dipende da tantissimi fattori e da persona a persona. Un numero comunemente accettato per le stampe è, per una persona con vista senza difetti, 7 coppie di linee per millimetro, ovvero 14 righe alternate bianco/nero per millimetro, ovvero 356 DPI. Naturalmente si potrebbe discutere per giorni sulla sensatezza di questo numero (cambia con il contrasto, l'illuminazione, la carta, etc. etc. etc.), ma intanto è un numero. Ma cosa succede con i televisori? Si tratta di un mezzo molto diverso, intanto perché emette luce anziché rifletterla. Beh, l'Università di Cambridge ha effettuto uno studio, anche se molto parziale (il campione è ridottissimo) ed ha tirato fuori questa ricerca https://www.nature.com/articles/s41467-025-64679-2 e questo simpatico calcolatore online https://www.cl.cam.ac.uk/research/rainbow/projects/display_calc/ SPOILER: vediamo i dettagli su TV meglio di quanto si pensasse in precedenza. Buon divertimento! Fer
Inviato: 31/10 11:47
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Re: Quali alternative all’ Epson 850 Pro? |
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Purtroppo non resta niente: procurarsi uno degli ultimi V850 rimasti come ha fatto Fabio è una mossa razionale. Non vengono più prodotti scanner con una qualità almeno accettabile per formati superiori al 120. A meno che qualche gruppo di appassionati non decida di provare a inventarsi qualcosa, magari con il crowdfunding come questi hanno fatto per il 35mm https://www.soke.engineering/ , rimane qualche fondo di magazzino o ingegnarsi con la fotocamera digitale. Fer
Inviato: 31/10 8:52
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Re: E comunque, faccio fatica a crederci… Leica M EV1 |
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Io con la M6 e la M4-P non riesco ad ottenere un errore così contenuto, sono più sui +/- 30mm a quella distanza, ma ormai mi accontento. Anche perché cambia con la temperatura, con la pellicola caricata etc. Citazione: Va però considerato che lo sfuocato tende a degradare più rapidamente nella direzione verso la fotocamera quindi è anche un pò l'effetto ottico. No in questo caso è proprio backfocus, lo vedi anche creando una depth map. Citazione: Ma poi mi chiedo, anche se tari perfettamente il fuoco a 1.5m, il focus shift ti rovina poi tutto no? Per la Canon ho (anche) obiettivi privi di focus shift, poi volendo posso sempre mettere a fuoco con il diaframma all'apertura di lavoro. Fer
Inviato: 29/10 22:15
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Re: E comunque, faccio fatica a crederci… Leica M EV1 |
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Anche questa penso sia interessante.
Canon EOS 3, appena ritirata da revisione presso centro ufficiale Canon. Faccio una prova in fuoco manuale con la mira, posizionandola a 1.5 metri. Questa mira è piccolina: circa 12x12cm. A 1.5m può sembrare venuta bene, nitida (stiamo vedendo un piccolo ritaglio): ![]() Se io avessi fotografato solo questa parte, o un qualsiasi altro oggetto non appositamente progettato, avrei potuto pensare "bene, tutto a posto, bella nitida, nessun difetto". Però se includo l'apposito righello: ![]() si nota che c'è un errore di messa a fuoco (backfocus in questo caso) di circa 1.5 centimetri. Non tanto, ma abbastanza da mortificare la nitidezza dell'obiettivo Zeiss 50 qui utilizzato. Motivo per cui faccio sempre prove con attrezzature specifiche: per mangiarmi il fegato! Fer
Inviato: 29/10 16:11
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Re: E comunque, faccio fatica a crederci… Leica M EV1 |
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E a proposito di problemi di messa a fuoco delle reflex... questa Nikon FE-2 si è presentata così, appena presa e già revisionata a Bologna (con tanto di ricevuta a testimoniare la revisione); cliccare per ingrandire.
![]() Ora ho spessorato il vetrino di messa a fuoco e va molto meglio, ma non è ancora precisa. E non è certo l'unica su cui ho riscontrato simili problemi! Fer
Inviato: 29/10 15:56
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