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Re: Nebbia in Val Padana...2

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23/6/2022 9:20
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Parlando di nebbia in altre due discussioni contemporanee, ho detto in questa che in questa foto la nebbia ha dato una atmosfera particolare al cancello del mio giardino che vedo tutti i giorni nella sua banalità, devo scusarmi per questo? Ho infranto la regola che la foto non va spiegata? Asserzione tra l’altro inesatta perché spesso ho sentito fotografi presenti alla inaugurazione di una loro mostra spiegare le proprie foto. Quale critica devo accettare se uno mi dice che a lui la foto non dice nulla perché gli piacciono le foto con una nebbia come quella di Amarcord! E chi se ne frega, questa foto l’ho messa per dire ciò di cui sopra, per dire che la nebbia può cambiare l’atmosfera e i connotati di un luogo, non l’ho sottoposta alla giuria di un concorso, e neanche per dire guardate che bravo che sono, non pretendo un bravo, ma neanche una critica che non c’entra nulla, questo vale anche per il discorso dei titoli, che ho già spiegato. Tra l’altro non ho mai detto che preferisco la critica costruttiva, dopo 50 anni di fotografia (che piace a me) non ho bisogno di imparare a fotografare come piace a me.

Quando dico che vorrei ogni tanto portare il discorso sulla FOTOGRAFIA è questo che intendo, l’argomento non erano le mie foto, l’argomento sostanzialmente era la nebbia nella fotografia, di cui ho argomentato portando miei esempi.

Adesso è chiaro? Comunque non ho intenzione di proseguire questa discussione.

Inviato: 4/4 20:34

Modificato da Pino su 4/4/2024 21:26:53
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Re: Scansione negativi Medio Formato

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23/6/2022 9:20
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luciano ha scritto:
Lo scanner piano ci sarebbe. Un Epson 750 se ricordo bene il modello.
Ma ho sempre avuto un rapporto conflittuale con gli scanner.. O sono troppo lenti per i miei gusti, oppure - e questo è molto più grave ed è il caso più frequente - non riesco ad ottenere scansioni decenti. Coi negativi colore poi, peggio che andar di notte.
Capisco che la colpa sarà certamente mia. Ma sia come sia, tenderei ad escluderlo.


Si Luciano, capisco benissimo il desiderio di provare una strada diversa e più veloce e che la mia intrusione nel tuo entusiasmo assomiglia molto a quella di mia moglie quando cerca di smorzare il mio che spesso mi porta a prendere notevoli craniate, (o a quella della fatina con Pinocchio e concedimi questo sfoggio di background culturale, però adesso che ci penso non ho mai provato a vestirmi da fatina ).

Prima di imbarcarti in una avventura, che nel caso di fotografia a colori comporta anche la spesa per il software di conversione al positivo, se non hai già un altro sistema, prendi quel piccolo illuminatore che ho mostrato nella discussione sulla auto costruzione (25 €), è quasi della dimensione di un 6x6, ci appoggi sopra il negativo, lo copri con un vetro trasparente e fai delle prove (tenendo presente che vignetta un po’ ai bordi se è attaccato al negativo ma intanto vedi quali possono essere le problematiche nella acquisizione con fotocamera).

Quando stampi in analogico non ci sono problemi di micromosso perché non c’è un otturatore che scatta provocandolo.
Nella acquisizione con la fotocamera, dalle prove che ho fatto, il micromosso si elimina usando come fonte di illuminazione un flash (o tempi brevissimi con un illuminatore, ma nel tuo sistema ci vuole un illuminatore professionale che trovandosi a contatto del negativo dia una luce uniforme senza che ad esempio traspaiano le differenze negli spazi tra un led e un altro se a led) il flash o un normale illuminatore ad una certa distanza non li puoi usare a meno di non girare a 90 gradi il supporto della fotocamera e trovare poi il modo di fissare fuori dal piano dell’ingranditore il supporto del negativo e il flash, il tutto esattamente in asse con il sensore della fotocamera, problema che non c’è nell'auto-costruzione di un sistema dedicato, che però scarti a priori.

Morale della favola, con la fortuna di avere un gran bel scanner piano, il grillo parlante e/o fatina, ti consiglierebbero di sfruttare i professionisti della scansione a scanner che ci sono (momentaneamente occultati) in questo forum per metterne a punto l’utilizzo stesso (oltre a ciò che hanno detto a suo tempo qui). Tra l’altro, senza entrare nei meandri di software molto evoluti, quello in dotazione allo scanner Epson va già benissimo per una buona scansione a colori.
L’acquisizione con la fotocamera inoltre non è semplicissima se non si ha una buona pratica di postproduzione digitale.

Nel mio precedente post ho parlato di 6x6 omettendo che lo scanner piano ha in dotazione mascherine per formati 6x6, 6x9, diapositive, grande formato ecc. (forse a causa dell’orario, le 2 di notte).

Inviato: 3/4 11:38
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Re: Scansione negativi Medio Formato

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23/6/2022 9:20
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Ti suggerirei di prendere in considerazione, se non lo hai già, uno scanner piano soprattutto su pellicola a colori.

Tecnologia ICE che (funziona solo nel colore) elimina moltissimo strisci e polvere praticamente senza perdita di qualità.
Implementazione nativa della conversione colore (e non è poco) già con ottimi risultati.
Uso di maschere che coprono tutta la superfice dello scanner per la scansione di almeno 6 negativi per volta senza doverli posizionare uno per uno.
Illuminazione già ottimizzata.
Discreta velocità di lavoro.
Regolazioni delle curve, contrasto, luminosità, saturazione ecc. già prima della scansione una volta per tutto lo stesso rullino (dopo un preview che dipende da come è stato sviluppato il negativo) che riducono al minimo gli interventi in postproduzione sui singoli fotogrammi.

Mentre per uno scanner dedicato al medio formato si può andare fra i 2000 e i 5000 Euro usato, per un ottimo scanner medio formato che può dare già ottimi risultati finalizzati ad una stampa A3+ o A2 se ne spendono circa 1000 nuovo (Epson V850), un ottimo V800 - V700 usato costa circa 500 €, io ho avuto ottimi risultati con il Perfection 4990 Photo che ho ancora, pagato 200 € usato (le scasioni sono circa 5300 x 5300 pixel).

Inviato: 3/4 1:48
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Re: Nebbia in Val Padana...2

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23/6/2022 9:20
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Per quanto possa meritare il rispondere ad obiezioni di questo tipo, mi limito ad un paio di precisazioni. “Nebbia in Val Padana” e “Nebbia in Val Padana 2” non sono il titolo delle foto ma l’argomento della discussione che poi si è svolta sul fotografare con la nebbia, tant’è che le foto postate nella prima sono indicate con: “Nebbia 1, 2 ,3...” ecc. e nella seconda “Nebbia in giardino” che a loro volta non sono i titoli delle foto ma solo l’indicazione con cui le ho archiviate nel mio computer per rintracciarle e quando si postano questa indicazione viene riportata automaticamente. Non ho mai detto: - questa foto si intitola….-

Quanto al secondo post di Archifoto, sul fatto che non comunica lo spaesamento a cui si riferisce, ho già risposto.

Infine da anni (precedentemente con altri nikname) ho pubblicato qui decine e decine di fotografie, non mi interessa più di tanto ricevere un “bella”, “mi piace”, interessante ecc. li ricevo già abbondantemente fuori di qui, ma anche se non li ricevessi quello che faccio va bene a me e tanto basta, comunque una serie di 18 mie fotografie (sugli ombrellini delle ragazze cinesi) sono state pubblicate su un notissimo quotidiano che è anche online e i complimenti me li facevano quelli che incontravo per strada, fotografi e non.
Il mio è un tentativo quasi inutile e su cui mi ostino, di portare le discussioni sulla FOTOGRAFIA, non solo sulle attrezzature fotografiche e sulle tecniche di ripresa e sviluppo. Su questo ne parlavo con uno dei maestri della fotografia italiana (non era Berengo Gardin) ad una sua mostra e si diceva che la gente è più interessata a ciò che ho citato piuttosto che acquistare un libro di fotografie da cui imparare qualcosa.

Un altro aspetto è solo un dato statistico, che io ricordi in quasi 15 anni tre persone in un forum si sono sbilanciate a dirmi che una foto gli piaceva, diversi anni fa uno qui è stato Orso, un altro su un servizio ad una festa popolare veneziana ha detto che le foto erano bellissime ma nelle foto pubblicate erano tutti presi di spalle (vorrei vedere chi va a farsi fare una liberatoria da ciascuno per pubblicarle) e uno in un altro forum che frequentavo mi ha detto: - questa è una foto che vorrei aver fatto io..-.
Statisticamente questo mi dice che probabilmente ci sono motivi (che non mi interessa capire) che esulano dalla qualità della foto perché uno in un forum preferirebbe farsi tagliare i cogl…. piuttosto di sbilanciarsi a dire che una foto gli piace o gli dice qualcosa.

Direi anche che prima di esprimere pareri negativi basati solo sulla propria ottica, nell’ambito di un discorso riguardo il fotografare, chi li esprime si metta in gioco pure lui, si parla di nebbia, metta qualche sua foto che dica cosa la nebbia dice a lui, se ha senso restare per parlare di fotografia e tenerla viva nelle sue potenzialità espressive mentre al 99 % si sta riducendo a selfie.

Inviato: 30/3 13:46
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Televisore cinese 2023, spettacolo!

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Ho deciso di cambiare la TV con qualcosa di più recente senza imbarcarmi (per l’uso che ne faccio un paio di ore la sera dopo cena e/o MotoGP e F1 quando ci sono), in una spesa eccessiva, pagato circa 300 €.
Ho scartato subito gli schermi enormi che vanno per la maggiore (50, 55, 65 pollici) perché guardo a circa 2,5 m di distanza e mi piace avere tutto lo schermo entro il mio angolo di visione (circa 30 gradi), quindi ho optato per un Hisense 43 “ 43E77KQ del 2023. Sistema operativo VIDAAU6, (ultima versione) che permette di utilizzare anche i programmi di NOW TV, schermo QLED, 4K Ultra HD, HDR10+, Dolby Vision, Audio 14 Watt Dolby Atmos, doppio assistente vocale VIDAA e Alexa, sintonizzatore per TV satellitare, Timeshift e PVR. Queste ultime due funzioni sono impagabili e non si trovano su tutti i televisori, sono la messa in pausa di un programma in diretta e la registrazione programmata (richiedono l’inserimento di una chiavetta USB), buono l’angolo di visone senza che l’immagine sbiadisca, qualche altra caratteristica forse la dimentico ma basta guardare nel sito dell’azienda.

La prima cosa che ho notato mentre mi informavo nel web sulle caratteristiche e confronti ecc. su Youtube, è che tutti, e dico tutti, magnificano le doti di luminosità e contrasto dei televisori di qualsiasi marca, con il risultato che guardando con le impostazioni di fabbrica sembra che tutto sia un cartone animato ipersaturo e sparato. Non ha senso, credo siano pochi che si mettono in cucina una TV fra 43 e 65 pollici per guardare il telegiornale o altro di giorno, quando in un ambiente molto illuminato serve effettivamente della luminosità in più, invece per una visione di sera in un salotto con luce soffusa serve il contrario.

Ho preso una impostazione video qualsiasi fra quelle preimpostate e ho modificato i parametri, ad esempio ho abbassato al 4% la retroilluminazione (mi sembra che alla prima accensione era vicina al 100%, mi riservo di modificarla un po’ nei prossimi giorni), luminosità 45, contrasto 45, saturazione colore 35, nitidezza 15 su 50, temperatura colore freddo. Ci sono altre regolazioni avanzate (tipo una specie di maschera di contrasto per la nitidezza delle scritte ecc.),sempre nelle impostazioni ci sono funzioni che si possono lasciare alla AI che capisce che tipo di immagine si sta guardando ma non mi dilungo, specie parlando a dei fotografi che riconosceranno come i termini siano sostanzialmente quelli della fotografia.
Con queste regolazioni è come guardare una fotografia, neri spettacolari, immagini nitide, senza scia nel movimento, colori naturali.

Il suono, per essere un televisore è buono direi, ci sono opzioni già preimpostate, potenza più che sufficiente (non supero mai il 20 %), i dialoghi si intendono perfettamente in modo chiaro, la musica direi decente, comunque anche qui ci sono varie impostazioni, compreso un equalizzatore, ho acquistato delle cuffiette Bluetooth Jesebang BD86 e con quelle l’audio diventa veramente ottimo, (c’è anche la presa cuffia per jack 3,5 mm dietro al tv ma ci vogliono cuffie di buona qualità per apprezzare il suono).
Come tutte le TV attuali c’è la possibilità di collegare una Soundbar.
La reattività dei comandi è molto buona, veloce, pilotabile anche con il microfono del telecomando, ottimi il WiFi e il Bluetooth.

Pur essendoci un manuale, alcune cose le ho scoperte guardando alcuni tutorial della casa su Youtube, ne metto una qualsiasi per facilitarne la ricerca:
https://www.youtube.com/watch?v=ab_oCp7NqRA

Quello che non riesco a capire è come con una definizione nativa di trasmissioni in HD (1920 x 1080 pixel) si possa vedere con grande nitidezza una immagine che è circa un formato A1 a 2.5 m di distanza. Il televisore è un 4k, penso che nelle trasmissioni in HD faccia un Upscaling e se lo fa lo fa benissimo perché la visione risulta nitida e senza artefatti.

Con ciò al momento sono felicissimo dell’acquisto, il precedente era un Samsung di 15 anni, mai avuto un guasto e andava ancora benissimo ma non era smart, di questo ovviamente non posso sapere come andrà fra 15 anni, non voglio neanche fare paragoni con marchi più titolati quali LG, Samsung, Sony ecc. il cui costo medio è superiore, ma credo che, almeno per quanto riguarda la visione a parità di tecnologia QLED non ci siano differenze sostanziali, poi per quanto riguarda la durata non lo posso sapere, posso solo dire che mi piace e mi soddisfa appieno.

PS. Non sono un venditore di televisori e non ho parenti e amici che vendono televisori, queste sono solo le impressioni che ho io nell’utilizzo di questa TV, quindi non voglio suggerirne l’acquisto a chicchessia.






Inviato: 23/3 19:17
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Orso, se fossi in te, giusto per eliminare anche questa ipotesi, non metterei in frigo o in freezer le pellicole che ti porti, fosse mai che, magari messe in un sacchetto in una giornata umida, non condensasse al freddo l'umidità, bagnando l'emulsione di qualche rullino quando le tiri fuori. (Ormai non gareggio neanche più per la cena Luculliana, è una ipotesi qualsiasi come al gioco della pentolaccia, a furia di tirare mazzate a caso magari una ci prende).

Inviato: 22/3 13:40
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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sander ha scritto:
la mia ipotesi di intrigo internazionale si consolida sempre più, ulteriormente suffragata dalla visita di ladri in casa due giorni fa,portato via niente ma rovistato ovunque. chiunque di noi sia collegato a Luciano ora è in pericolo,dobbiamo darci alla clandestinità. ovviamente scherzo,ma il furto c'è stato...erano già entrati a novembre,forse disturbati non han potuti completare l'opera, quindi hanno giocato i supplementari e,davvero, non era rimasto alcunchè da portar via.


Mi sono entrati in casa di notte parecchi anni fa avevo anche i bambini piccoli, per fortuna non si è svegliato nessuno (perchè c'è casi che ti prendi anche una coltellata) si sono volatilizzati un orologio Omega nuovo (equivalente all'epoca al Rolex) e 500.000 lire in contanti. Fortunatamente abbiamo il giardino e da allora abbiamo sempre tenuto (di notte in casa) in successione un dobermann che ha morso 13 persone in 12 anni, (che purtroppo non erano ladri, un paio erano in motorino, l'imbianchino, 2 nipoti, la figlia di un vicino ecc. ecc.) 1 pastore tedescho e attualmente un cane che pesa 56 Kg e che fa il putiferio solo se sente volare una mosca, nel frattempo ho anche circondato la casa di telecamere. Non ho il porto d'armi altrimenti piazzerei anche una mitragliatrice in corridoio

Inviato: 22/3 12:49

Modificato da Pino su 22/3/2024 13:32:18
Modificato da Pino su 22/3/2024 13:33:26
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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sander ha scritto:
una vicenda appassionante. sto scrivendo una sceneggiatura che prende spunto dalle anomalie riscontrate: una vicenda di spionaggio internaziinale, protagonisti agenti segreti che usano rullini appositamente modificati e i segni riscontrati,opportunamente accostati, compongono il messaggio cifrato. il malcapitato acquirente,che usa e sviluppa i rullini incriminati,si trova inconsapevolmente al centro di una caccia all'uomo a livello mondiale. i membri del forum gli offrono asilo e protezione. cone finirà?il bene trionferà? se la vendo spartirò i diritti con tutti coloro che hanno dato un contributo alla discussione.


Si in effetti come nei migliori film gialli tutti gli indizzi porterebbero ad individuare il colpevole senza ombra di dubbio, ma il colpo di scena è che il colpevole già acclarato risulta (apparentemente) totalmete estraneo al fatto, per colpa di questra trama io mi sono appena giocato una cena Luculliana.
Ottima la trama internazionale, io ci metterei anche qualche indizio che porta ad una setta satanica, perché in questa vicenda c’è qualcosa di inesplicabilmente diabolico, la cui presenza si avverte e infatti dichiari inconsapevolmente - il bene trionferà ? -

Inviato: 2/3 12:15
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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La mia Nikkormat che credo sia circa della stessa epoca ha le lamelle in titanio che scorrono verticalmente ed erano otturatori di concezione più moderna rispetto alle vecchie tendine a scorrimento orizzontale. La assimilavo a questa e mi sembra impossibile che le avesse ancora a scorrimento orizzontale, ma sarà così.

Inviato: 1/3 20:23

Modificato da Pino su 1/3/2024 20:59:26
Modificato da Pino su 1/3/2024 21:13:33
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Orso va a fare la spesa e comincia a preparare la cena Luculiana per te e almeno altri tre (mi raccomando anche il dolce)
(La nota è scritta da analfabeta, è perchè ho usato lo stilo della tavoletta grafica).
In poche parole veneziane: - daghe ogio al oturator -
cioè le tendine invece che con movimento uniforme, procedono a scatti, non scorrono come dovrebbero. A questo punto valuta un buon riparatore (penso si tratti di una semplice pulizia e lubrificazione) a meno che non sia usurato qualche componente meccanico.

Questo coinciderebbe anche con l'ipotesi che facevo, cioè che le parti correttamente esposte sono le strisce scure, quelle più chiare corrispondono al momento in cui l'otturatore si inceppa e la pellicola riceve più luce.

https://www.reflex-mania.com/otturatore/


Allega:



jpg  Otturatore tempi corti.JPG (181.26 KB)
2722_65e21879b30e6.jpg 1031X939 px

Inviato: 1/3 19:06

Modificato da Pino su 1/3/2024 19:36:25
Modificato da Pino su 1/3/2024 19:49:04
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Orso:
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Aggiungo una cosa, credo importante.
Come si può vedere confrontando le foto appartenenti a 3 rullini diversi (la prima postata, quella del cimitero e quella del fenicottero) il pattern di strisce scure cambia ogni volta. E' sempre collocato più o meno al centro della pellicola, ma il numero di strisce scure e la loro larghezza, è sempre diverso. In altre parole, non è un "timbro" sempre uguale.


Si, lo avevo notato anche fra quelle dieto al lampione e quelle sull'acqua, le une più larghe, sfumate e distanziate, le altre più nette e a frequenza maggiore e stavo pensando se può dipendere da qualcosa a monte, prima che la luce raggiuga la pellicola (prima cosa che mi viene in mente il tipo di focale che proietta l'interferenza in modo diverso, ma mi dirai che hai usato le stesse focali dove il difetto non c'è).

Plafoto:
Citazione:

Se ipotizzassimo ad esempio una micro abrasione della stoffa delle tendine, dovuto al tempo e all'usura, potremmo immaginare come effetto proprio un velo diffuso, tranne in quelle strisce più scure, che corrisponderebbero alle parti di stoffa ancora integra.


Potrebbe anche essere una usura irregolare della superficie delle tendine che fa passare più o meno luce, che comunque non dovrebbe passare attraverso una tendina. Nel senso che il trattamento con la sostanza che impregna la stoffa potrebbe essere danneggiato dal tempo. Però non so se la fotocamera di Orso ha le tendine in stoffa (che scorrono in orizzontale) o le lamelle in titanio (che si aprono e chiudono in verticale). Qualcuno aveva anche ipotizzato uno scorrimento irregolare (a salti, diciamo).

Luciano:
Citazione:

Cambiare macchina.....


E' la prima cosa che farei anch'io, proprio cambiando fotocamera e siccome questo "giallo" deve avere una soluzione, se Orso vuole (ma deve venire a prendersela a Lido) posso prestargli un Nikkormat per fare i test.

Inviato: 29/2 19:46
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Modificando alcuni parametri sull'ottimo assemblaggio fatto da Plafoto, si nota meglio che le righe sono molte di più di quello che sembrerebbe (anche diero al lampione e dietro la chiesa sono più evidenti).


Allega:



jpg  Righe3.jpg (698.88 KB)
2722_65e0be586c1ba.jpg 1200X1667 px

Inviato: 29/2 18:24
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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https://www.youtube.com/watch?v=c_iLQoWEY1o
Al minuto 1.59

Provo anch'io:
In particolari condizioni di luce una interferenza (analoga quella che si crea a contatto di un vetro in una scansione) fra il filtro polarizzatore e il filtro rosso se lo hai usato in quei fotogrammi.

Inviato: 28/2 9:27

Modificato da Pino su 28/2/2024 10:07:40
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Re: Nebbia in Val Padana...2

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Citazione:

archifoto ha scritto:

Associo la nebbia agli spazi aperti, sarà la mia origine padana. Qui in questo spazio ristretto è poco percepibile la suggestione felliniana di spaesamento.


Caro Oscar, la prossima volta dimmi in anticipo cosa ti devo fotografare.
Intanto è difficile che io possa comunicare lo spaesamento visto che sono a casa mia, poi lo spaesamento felliniano di Amarcord era quello di un vecchio rincoglionito, sono vecchio ma ancora non abbastanza rincoglionito da spaesarmi nella nebbia a casa mia. Inoltre intendevo dire che la luce di un lampione e un po’ di nebbia (anche perché qui la luce viene diffusa proprio dalla nebbia) danno a questa immagine una impressione un po’ surreale intendendo che vagamente mi ricorda un po’ di mistero di certi quadri surrealisti di Magritte, giusto per citare come la nebbia influisca nel linguaggio fotografico. Se mi dici che a te non comunica niente del genere mi sta anche bene ma non è che le foto devono essere come le faresti tu, perché io vedo il mondo in maniera diversa da te.

Inviato: 21/2 19:33
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Re: Scansione negativo 35mm, gradirei un "feedback"

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orso ha scritto:

Citazione:
Comunque hai cannato sul numero di pagine... io sono allergico ai manuali con più di 6 (sei) pagine, che sono già tantissime per spiegare tempi, diaframmi, sensibilità, autoscatto e sollevamento specchio. Cos'altro serve per scattare delle foto?


è vero, lo avevi accennato, in fondo anch'io sulle digitali le uniche funzioni che uso sono: ISO (al 99% 200 o 400) , Priorità del diaframma, Misurazione luce media, o media centrale con memorizzazione della eposizione (non uso neanche la memorizzazione della messa a fuoco perchè uso quasi esclusivamente ottiche manuali). FINE

Se hai un portatile con win 10 sei a cavallo, qualche anno fa ho visto un servizio di moda a S. Marco (con vestiti estivi in pieno inverno e modelle viola dal freddo, gruppi elettrogeni e e luci dappertutto, assistenti con schermi riflettenti per le ombre, trucco e parrucco, sarte, ecc.) e il fotografo usava il portatile collegato alla fotocamera per studiare la scena e visionare gli scatti.
Se decidi di passare dai monumenti alla moda vengo anch'io, potrei dare una mano a cambiarsi alle modelle .

Inviato: 21/2 9:43
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Nebbia in Val Padana...2

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Un po' di nebbia e la luce di un lampione hanno dato una atmosfera diversa a questo angolo che vedo da una vita, un po' surreale, chissà se sarebbe piaciuta a Magritte.
Fatta due giorni fa a proposito di nebbia.

Allega:



jpg  Nebbia in giardino.jpg (461.64 KB)
2722_65d342747da06.jpg 955X1290 px

Inviato: 19/2 13:02
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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Tornando alle striature, visto che le abbiamo provate tutte e Orso non volermene, potrebbe anche essere che l’effetto sia il contrario di ciò che sembra, cioè che sia tutto il resto della immagine che è stato alterato, quindi più scuro sul negativo e che la parte buona sia quella dove compaiono le strisce ma solo tu puoi sapere quale era la giusta esposizione e lo avrai già valutato, è giusto per aggiungere anche questo al “rompecabeza”.

La radioattività può essere presente negli ambienti attraverso cui sono passate le pellicole, per le cause più varie e senza saperlo. Molti anni fa, ho letto del fatto ormai noto che alcuni costruttori di ottiche avevano utilizzato a suo tempo elementi quali ossido di Torio e Lantanio che avevano radioattività. Non sto qui ad elencare quelle ottiche perché basta andare nel web, però ho pensato di testare le mie e all’uopo, come amante dell’autocostruzione, ho acquistato per quattro soldi un contatore con lettura analogica che però risultava poco sensibile e quindi l’ho potenziato acquistando altri tre tubi rivelatori che ho accoppiato al suo circuito. E’ diventato un ottimo rivelatore che mi ha subito evidenziato come una sveglietta da tavolo tedesca degli anni ‘60 con le lancette e i numeri fosforescenti era parecchio radioattiva. Avevo letto anche che nel web si vendevano le reticelle di vecchio tipo per le lampade a gas da campeggio perchè qualcuno le utilizzava per testare i contatori geiger. Una volta erano a base quasi totalmente di Torio (emette raggi Gamma) che era quello che, eccitato dalla fiamma, produceva l’intesa luminosità di tali lampade, chissà quanti le hanno tenute in casa con relative reticelle di ricambio (come sai i raggi gamma si fanno un baffo anche di una struttura metallica a qualche metro di distanza, li ferma soltanto il piombo, con questo però non voglio dire che lavori in camera oscura con una lampada da campeggio al Torio degli anni ‘70).
Fra le mie ottiche ne avevo trovato una degli anni ‘50 che era radioattiva, un conoscente mi aveva chiesto di testare le sue, una di queste aveva mandato lo strumento a fondo scala e ho dovuto cambiare scala per poi vederlo arrivare ad un terzo della seconda.

Rimane la considerazione che il fabbricante di un prodotto piuttosto di ammettere che c’è un difetto di fabbricazione nello stesso preferirebbe indicare le cause più esoteriche che però potenzialmente esistono. Quelle striature poi, hanno proprio un aspetto ondulatorio a dare verosimilità ad una radiazione elettromagnetica. Il caso rimane aperto e non ci sono Holmes, Meigret, Poirot che tengano, qui siamo nel campo della Fede.

Inviato: 16/2 20:28
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Re: Scansione negativo 35mm, gradirei un "feedback"

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Si Orso, io ho scaricato proprio qualche giorno fa per la mia Sony il programma recentissimo (versione 2024) IEDT che comprende una sezione per sviluppo dei RAW (ARW) della sony (Edit), una per il controllo remoto (Remote) e un visualizzatore (Wiewer). Probabilmente c'è anche una versione per win 7.

Nella "madre di tutti i manuali" che ti avevo indicato c'è questo se ti può interessare (te l'ho cercato io, visto che sei allergico ai manuali d'uso di più di 100 pagine ) Prima della indicazione su Controllo Remoto da PC c'è una precisazione sul collegamento MTP, è un po' ambigua, non è chiaro se con windows 7 puoi collegarti solo in MTP.

Allega:



jpg  Remoto.JPG (136.15 KB)
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Inviato: 16/2 10:16

Modificato da Pino su 16/2/2024 10:32:17
Modificato da Pino su 16/2/2024 10:38:02
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Re: Venezia photo festival

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Non conosco questa manifestazione di cui (per colpa mia ovviamente) non ho incrociato avvisi riguardo alle precedenti manifestazioni, ma questo non fa testo anche perchè per carattere non frequento assolutamente nessuno.
Da quello che ho visto nel web si tratta di una serie di workshops, come ora avrai visto anche tu, che si tengono nell'isola di San Servolo (a metà strada circa fra il Lido e San Marco, una volta sede del manicomio locale ora trasformata in centro ricettivo turistico con un grande albergo).

Non mi addentro in altre informazioni perchè sono allergico ai workshops, caso mai posso prendere in cosiderazione una osservazione a valle di un mio lavoro mai a monte perchè non me ne faccio nulla della creatività degli altri (se ce n'è o non è pura tecnica).

Inviato: 13/2 9:07
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Re: Nuove rogne con la Kodak T-Max 400

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luciano ha scritto:

Escludendo le radiazioni , un congelamento (per quanto io abbia sempre conservato i film in freezer senza problemi) magari molto rapido o seguito da successiva esposizione brusca a temperatura eccessiva, insomma uno stress termico, potrebbe danneggiare l’emulsione rendendola in certi punti meno sensibile?


Ho pensato anch'io la stessa cosa, cioè che il tipo particolare di emulsione possa essere sensibile alle condizioni di conservazione (cosa che ipotizzano anche loro senza colpevolizzare l'utente ma attribuendo il disastro al percorso dalla fabbrica al negozio).

Inviato: 13/2 8:52
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