Tutti i post (Mxa)Re: la truffa usa la carta |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Grazie della dritta. Le truffe cartacee non le avevo mai sentite prima, ma certo che la carta da molta più affidamento. Su mail e sms siamo tutti - chi più chi meno - allertati di già, ma la carta ha un aura di serietà ...
... rob' de' matt.
Inviato: 29/7 10:04
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Re: Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Aggiornamento.
Safari+Mac (quindi MacOS) ha smesso di darmi problemi. Non chiedetemi perchè. Niente aggiornamenti, niente pastrocchi fatti da me, "apparentemente" nulla è cambiato. Safari+iPhone/iPad (quindi iOS) continua a darmi problemi.
Inviato: 11/7 19:35
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Re: Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Comportamento anomalo con firefox dopo il login e in fase di editing del messaggio il sito si blocca con il solo top banner visibile e colonna di sinistra. Causa anche del messaggio duplicato, sorry.
Inviato: 8/7 10:48
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Re: Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Impossibile accedere al sito con safari da iPhone, ipad e mac senza prima piallare safari. Firefox funziona … sembra. Iphone iOS 26.5
Inviato: 8/7 10:43
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Re: Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Impossibile accedere al sito con safari da iPhone, ipad e mac senza prima piallare safari. Firefox funziona … sembra. Iphone iOS 26.5
Inviato: 8/7 10:42
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Re: Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Continuo ad avere problemi sia con iPhone che con iPad. Pulisco la cache di Safari e cancello tutta la storia e accedo senza problemi. Dopo il primo accesso (cookies?) non ci riesco piú a meno di non ricancellare tutti in Safari di nuovo.
Inviato: 7/7 19:21
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Re: Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Stesso problema con Safari iPhone e iPad. Impossibile arrivare sul sito. Resettata storia e website links su entrambi i Safari, problema risolto.
Inviato: 5/7 12:08
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Re: Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Svuotare la cache non è servito. Ho rimosso tutti i riferimenti in Safari al sito e pare che questo abbia risolto il problema.
Cancellate pure il thread se volete/potete: era evidentemente un mio problema personale.
Inviato: 2/7 19:41
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Problemi con il sito? |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Sto avendo problemi da un 24 ore. Quando faccio il login si inchioda tutto. Mi fa vedere il banner in alto, la colonna sulla sinistra e poi basta. Centro dello schermo vuoto. Comincio a cliccare nella colonna di sinistra e cliccando su Home il sito appare.
Riesco a mandare messaggi e come vedete riesco a mettere nuovi post, sembra che il login sia problematico. Anche la navigazione però. Sembra iniziare il caricamento della nuova pagina ma poi si blocca tutto. Safari 26.5, MacOS 26.5.1
Inviato: 2/7 10:43
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Re: fotocamera 6x9 stampa 3d |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Ma ha il vetro per la messa a fuoco? Nelle foto non lo vedo.
Inviato: 30/6 20:23
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Re: Wet Mount per scansione negativi |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Quindi la stazione Epson per il wet-mounting serve solo per pellicole 4x5 e più piccole?
Inviato: 9/6 7:55
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Re: Wet Mount per scansione negativi |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Grande Fabio, grazie mille!
Io ho comprato tre vetri ottici 280mm x 220mm da 1mm, 2mm e 4mm. Con questi ho potuto fare tutta una serie di esperimenti che - a 1200 dpi - hanno dimostrato che per l'8x10 va benissimo appoggiarlo sul vetro dello scanner e che allontanarlo da 1mm a 7mm dal vetro cambia molto poco / nulla (si comincia a vedere un degrado a 6mm, ma è roba da farsi male agli occhi). D'altronde per l'8x10 a me interessa poter fare scansioni fino a 1200 dpi, non oltre. Sicuramente a 2000+ dpi le differenze sarebbero state più marcate. A questo punto ho un paio di possibilità, volendo usare questi vetri, così evito il mylar: 1. Il reverse: vetro scanner | pellicola | liquido | vetro ottico (1mm? 2mm?) con lo scotch blu che blocca il vetro ottico sul vetro dello scanner e impedisce al fluido di uscire. 2. Vetro scanner | vetro ottico (spessore?) | liquido | pellicola | liquido | vetro ottico (spessore?) - faccio un sandwich con lo scotch dei due vetri ottici e appoggio il tutto sul vetro dello scanner? Tenuto conto che qualche macchietta di Maimeri cascherà sui vetri ottici (che mi sono costati solamente un rene, non due) ... ahem ... si puliscono facilmente?
Inviato: 8/6 13:37
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Re: Wet Mount per scansione negativi |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Maimeri ... questo?
https://tinyurl.com/y3f8zcjp Nastro ... questo? 48mm o 24mm di larghezza? https://tinyurl.com/4uz5sf6k Mylar la classica pellicola da cucina? https://tinyurl.com/fseumdxa Grazie!!
Inviato: 8/6 9:03
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Re: Wet Mount per scansione negativi |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Me lo ricordo pure io l'ottimo video ma non lo trovo ... un link, please ?
L'accrocchio Epson per il wet mounting permette di scansionare negativi fino che dimensione? Immagino che sollevi il film dal piano scanner? Qual'è l'effetto sulla risoluzione?
Inviato: 8/6 8:52
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Re: Mostra: "Insieme, accanto" di Alfonso Quaglia |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Ma che bello! Complimenti!
Fino a quando rimane aperta?
Inviato: 8/6 8:45
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Re: Flash Godox unversale con (anche) attacco TTL per Leica |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Delizioso oggettino, piccolo come volevo.
Lavora in TTL oppure tutto manuale. Ha un settaggio "normale" oppure "wide". Può lavorare come flash, come master o come slave di altri flash Godox. La batteria - ricaricabile - può essere facilmente tolta e sostituita con una nuova il giorno che è troppo vecchia. Non l'ho studiato nei dettagli. Ho aperto la scatola e messo in carica il flash. Quando era carico l'ho messo su una Leica Q3 43, sono entrato in una stanza buia (in live view si vedeva solo rumore) e ho scattato per tre o quattro diaframmi diversi (16, 8, 4). Le foto sono venute benissimo. Sia ben chiaro, si vede che sono state fatte con il flash, ma il motivo per cui l'ho comprato era proprio di aver a disposizione una luce dura, da "flashata da anni 60", e ottenere quell'effetto. Non l'ho comprato per schiarire ombre, ma immagino che maneggiando i vari pulsanti sia certamente possibile. BELLO. Accludo tre foto. https://drive.google.com/file/d/1H_WgM ... -YHxM/view?usp=share_link https://drive.google.com/file/d/1pyFxt ... wOaFK/view?usp=share_link https://drive.google.com/file/d/1Mp3Rn ... 35Y6M/view?usp=share_link
Inviato: 29/5 15:58
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Re: Flash Godox unversale con (anche) attacco TTL per Leica |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Interessatissimo, appena ho letto il tuo post sono andato a vederlo ma purtroppo è troppo grande. Io cercavo un qualcosa di veramente piccolo (ho già un SF60……) e ho trovato questo “Godox it30Pro L” che sembra fare al caso mio. Anche lui è venduto come ttl compatibile Leica, quando mi arriva lo provo e vi dico.
Inviato: 20/5 22:32
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Re: I Becher a Bologna |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Citazione:
Capisco e rispetto il tuo pensiero, ma per me tutte le foto raccontano una storia. Quelle che non la raccontano sono semplicemente foto brutte / venute male. Ovviamente il "raccontare una storia" non va inteso in senso letterale, ma neppure - come mi sembra dici tu - che noi ci costruiamo una storia attorno. No, io penso proprio che sia la foto - quella bella - che racconti una storia. Una calla di Mapplethorpe racconta una storia; un'edificio di Basilico racconta una storia. Le immagini di una sfilata o di un microorganismo possono non raccontare una foto, ed infatti non sono foto. Hanno una loro ragion d'essere, ma non sono foto, sono un'altra cosa.
Inviato: 16/5 18:50
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Re: I Becher a Bologna |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Il mio accostamento a Stockhausen non era casuale. C’è una corrente critica musicale che sostiene la possibilità che la musica seriale che ha dominato il mondo occidentale della musica classica contemporanea diciamo dal 1950 al 1990 si riduca nella storia della musica del 2200 in un paragrafo, e che sia altra la musica che in questo periodo supera il filtro del tempo e che rappresenta quel periodo. Artisti quindi celebrati come appunto Stockhausen, Nono, Berio etc - in pratica la scuola di Darmstadt e le sue elaborazioni - diventerebbero una nota a piè di pagina o poco più, nonostante come ho detto il loro impegno indiscutibile, l’estetica pura e conseguente all’evoluzione dalla musica dodecafonica, l’essere il continuum logico di una ricerca musicale centenaria, etc etc.
I Becher per me sono a rischio di fare questa fine. In ultima analisi - detto in modo brutale - perchè la loro produzione è noiosa e totalmente cerebrale. Così come la produzione musicale degli esponenti del serialismo. Se Cage - da provocatore formidabile come era - diceva che l’unica musica che sopravvive è quella che si fischietta per strada - la fotografia dei Becher manca di tutta una serie di attributi - per fare solo un esempio, quello di raccontare una storia - che la mettono seriamente a rischio di oblio. Questo senza togliere nulla al loro impegno e alla loro rigorosa sintesi estetica.
Inviato: 16/5 11:22
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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25/8/2005 8:38 Messaggi:
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Citazione:
**Cosa fare delle nostre foto?** Mi sento un po' il criceto nella ruota — continuo a correre senza andare da nessuna parte. Continuo a fotografare; il tema è irrilevante, digitale o pellicola, continuo a fotografare. Ma cosa ne faccio di queste foto? Mi sono già fatto i miei album — album della mia vita passata, dei miei ricordi, degli amici che ho avuto, e così via. Quelli sono a posto. Ne farò forse un altro con le foto della mia vita, della vita di mia moglie, degli affetti, dei posti dove sono stato e dove ho vissuto — un libro di memorie. Ma ho fotografato tanto altro. Alcune di quelle immagini sono genuinamente interessanti; la maggior parte sono mezze ciofeche, e va bene così. Non ho il coraggio di buttare i negativi, né i file digitali — li lascio lì. Però tra di loro ci sono foto che mi piacerebbe poter vedere spesso. C'è anche un'altra dimensione. Sia in passato che adesso, mi è sempre piaciuto molto fare stitching, soprattutto quando viaggio. Ho foto panoramiche di luoghi in cui sono stato che, se stampate, sarebbero circa 1,5 per 3 metri. Vere gigantografie che, appese a un muro, mi riporterebbero in quei posti. Posti che amo. Ma i muri di casa mia hanno una dimensione finita. Non ho spazio per stampe di quelle dimensioni. E personalmente non apprezzo particolarmente appendere le mie foto in casa — ho tanta arte alle pareti, ma sono tutte di altri fotografi e artisti. Tutto questo insieme porta alla stessa situazione: file scansionati o nativamente digitali che giacciono su hard disk, sostanzialmente abbandonati. Non mi metto a guardarli sul monitor. Non li stampo, perché anche se lo facessi, dove li metterei? In un cassetto. E stiamo parlando di decine e decine di immagini — non necessariamente capolavori, ma foto che ricordano luoghi e momenti, immagini che sarebbero mortificate ridotte a un'A4 in un fotolibro. Così si continua a scattare, e ci si continua a chiedere: cosa sto creando, e come potrò mai godermelo? **La soluzione: Samsung The Frame Pro** Penso di aver trovato la risposta, e si chiama Samsung The Frame Pro. Come potete vedere qui nella versione da 65 pollici — la più piccola; esistono anche il 75 e l'85 — è a tutti gli effetti un televisore: ingresso antenna, Wi-Fi, servizi in streaming. All'inizio mi aveva un po' confuso; mi aspettavo un prodotto pensato esclusivamente per mostrare arte. Ma ovviamente, una volta che hai tutta quella elettronica dentro, aggiungere le funzioni TV costa pochissimo e allarga enormemente il mercato. Quindi sì, è un televisore. Ma è un televisore progettato con le fotografie in mente. Cosa significa in pratica? Prima di tutto, e soprattutto, il pannello è completamente opaco — nessun riflesso. Era una delle mie preoccupazioni maggiori; l'altro televisore che ho è uno specchio continuo di tutto quello che c'è dietro di me. Questo no. Davvero non riflettente. Quando arriva un pannello del genere, ci sono due problemi potenziali da verificare subito. Primo: pixel bloccati — spenti, accesi, o fermi su un singolo colore. Guardando video non si noterebbe, ma con immagini statiche diventano molto visibili. Secondo: difetti di uniformità della retroilluminazione, dove certe zone del pannello appaiono leggermente più chiare o più scure in modo fastidioso. Il mio è arrivato in condizioni perfette. Avevo preparato schermate di prova — blu uniforme, verde, rosso, bianco e nero — per verificare entrambi i problemi immediatamente. Tutto perfetto. Ce l'ho da meno di un mese, ma posso dire onestamente che ha risolto il mio problema. Questa è la risposta a cosa fare delle mie fotografie, almeno per me. **La cornice e le alternative** Il televisore viene con una cornice nera. È possibile cambiarla con altri colori, tra cui il bianco, per €79 — che, per quattro pezzi di plastica, è un prezzo non indifferente. Per quanto riguarda le alternative: LG ha un concorrente diretto in arrivo, apparentemente entro pochi mesi. E poi c'è un prodotto cinese di altissima gamma con caratteristiche di accuratezza cromatica e gamma dinamica davvero museali — vi invito a cercarlo — ma a prezzi stratosferici. **L'interfaccia: dove delude** Dove questo prodotto delude è nel software. Per un dispositivo posizionato come display per fotografia fine art, è stato dedicato davvero poco pensiero all'interfaccia. Le opzioni di temporizzazione dello slideshow sono limitate: minimo 3 minuti, poi 5, 10, 15, un giorno, una settimana. Non c'è flessibilità. La gestione delle foto avviene tramite un box separato che comunica col televisore via Bluetooth — il che significa che l'unico cavo che esce dal televisore è quello dell'alimentazione. Se si incassa la presa nel muro, si ottiene un display completamente senza cavi. Bellissimo. Le foto si caricano sul box tramite USB e si sincronizzano con la memoria interna del televisore. Ma la gestione delle cartelle non esiste. Mettiamo che ho una serie di foto del Giappone e una di Berlino. Non posso caricarle entrambe e scegliere quale far scorrere. Devo cancellare le foto del Giappone, caricare Berlino, poi in seguito cancellare Berlino e ricaricare il Giappone. Noioso — non un dramma, visto che di solito si tiene una serie per settimane, ma una scomodità evitabile. L'altro problema è la cornice automatica. Per default il televisore aggiunge un suo passepartout decorativo attorno a ogni immagine. Io preparo tutte le mie foto esattamente a 3840×2160 pixel in Photoshop, con i miei bordi se li voglio, e voglio che il televisore le mostri così come sono. Si può disattivare il passepartout — ma solo immagine per immagine, una alla volta. Se carico 40 foto, devo rimuoverlo da ognuna singolarmente. E temo — anche se non l'ho ancora verificato — che questa impostazione non venga salvata per ogni immagine, il che significherebbe dover ripetere l'operazione ogni volta che si ricarica una serie. Quindi l'interfaccia non è il suo punto di forza. La consolazione è che impostare 40 immagini richiede forse 10 minuti, e poi ci si gode il risultato per tre settimane. E il risultato è davvero bello. Il pannello è eccellente. Il sensore di movimento che spegne il display quando non c'è nessuno nella stanza, e lo riaccende al ritorno, funziona perfettamente — non bisogna mai ricordarsi di spegnerlo la sera. Questa, in sostanza, è la mia soluzione alla domanda su cosa fare di una vita di fotografie. Non solo le migliori — molte di queste immagini non sono tecnicamente eccezionali — ma quelle che portano con sé una memoria, che ti riportano in un luogo, che meritano di essere viste in grande. Finalmente le vedo.
Inviato: 14/5 16:40
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