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Canon EOS 5DS R

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21/6/2005 23:27
Da Al pais dlà ceramica
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Ciao a tutti, ormai sono anni che sono scomparso dal forum, ma mi ricordo delle cose e quindi eccomi qui.
Sono stati anni difficili, e non è detto che non continuino nello stesso modo (inguaribile ottimista).

Veniamo al sodo, che tanto quello che ho scritto sopra non interessa a nessuno.

Attualmente possiedo una Canon EOS 5D Mark II, vorrei cambiarla a favore della fotocamera scritta nel titolo in quanto:

- valutare l' esposizione in pieno sole sul display posteriore, a mio avviso è impresa impossibile.
Come si comporta la Canon EOS 5DS R ? A mio avviso Canon non capisce un c***o, in quanto un display orientabile lo poteva anche inserire.

- provate ad effettuare un esposizione in BULB di 16 minuti con la Compact Flah (unica accettata dalla Canon EOS 5D Mark II) ed aspetterete lo stesso tempo (o poco meno) per poter avere l' immagine salvata e la fotocamera nuovamente disponibile.
Ecco relativamente a questo secondo particolare come si comporta la Canon EOS 5DSR (accetta anche le SD) ? Dopo 16 minuti di BULB, dopo quando posso nuovamente esporre ?

- ancora, l' attacco obiettivi è uguale alla Canon EOS 5D Mark II ?
Con adattatori uso i miei Zeiss Contax/Yashica, e devo poterlo fare anche con la EOS 5DSR.

- quanto posso chiedere per il mio usato (solo corpo) ? Circa 2000 esposizioni CR2, mai prodotti video, mai usato l' autofocus (metto a fuoco dove dico io, anche se ora devo utilizzare gli occhiali da vista).

Grazie

Ciao

P.S. se la Pentax 645Z non costasse 8000€ solo corpo, acquisterei quella, ma il prezzo è stratosferico

Inviato: 13/6 3:42
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Re: Canon EOS 5DS R

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10/1/2010 10:42
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(cit. Veniamo al sodo, che tanto quello che ho scritto sopra non interessa a nessuno.)

Non è detto: chiunque abbia conosciuto cosa possa voler dire affrontare e cercar di superare "anni difficili" (a cominciare dal sottoscritto) in cui la vita ti riserva prove che assolutamente non ti sei cercato, legge fra le righe e prova un sentimento di istintiva empatia - anche se con la consapevolezza di nulla poter fare perché a posteriori il caso ti avesse evitato ciò con cui hai dovuto tuo malgrado confrontarti.

Nel caso non lo faccia, ciò a mio avviso umanamente "non è normale".

Andiamo avanti.

* * * * * *

Anzitutto, se mi dici che dopo una posa da 16' la reflex te ne fa attendere circa altrettanti prima di aver finito di registrare sulla scheda CF lo scatto, ciò a mio avviso non dipende dalla scheda, e non miglioreresti le cose passando alle SD HC o SD XC o quel che vuoi: quel tempo interminabile penso si riferisca a quello utilizzato dalla fotocamera per scattare un "dark frame" da "sottrarre" allo scatto per ridurne il livello di rumore.

Il sensore, in una lunga posa, produce una certa quantità di rumore: ossia esiste proveniente dai vari pixel una quota parte di segnale che non corrisponde ad uno stimolo (fotoni incidenti), ma è generato spontaneamente dai fotorecettori, ossia è un "difetto".
Di massima, almeno nel breve periodo, i fotorecettori che generano un certo livello di segnale non derivante da stimolo ma sol dalla loro corrente di eccitazione "son quelli", e ciascuno tende ad "esprimere il difetto" nello stesso modo. Nel breve termine.

Se tu fai uno scatto da 20", tipicamente la fotocamera fa lo scatto che le hai chiesto, poi a otturatore CHIUSO (= fotoni incidenti zero, sensore nel buio più pesto) rifà un altra esposizione della stessa durata e con la stessa corrente di eccitazione dei fotorecettori. Il risultato DOVREBBE in teoria essere il nero come la pece, ....ma proprio il nero del corpo nero della Termodinamica.
Tutto ciò che si discosta dal nero assoluto, è rumore.
Il processore della fotocamera a questo punto "sottrae" lo scatto a otturatore chiuso, che si chiama appunto "dark frame", col risultato di ridurre di molto il disturbo sulla immagine che ti interessa. Questo dark frame potrebbe essere la causa di quello che a te pareva un inaccettabile approccio ...da bradipo nel copiare su una stupida scheda una sola foto.

* * * * * * *

Letto del fatto che avresti considerato una Pentax 645Z, mi chiedo: per quali generi fotografici stai cercando una degna sostituta della tua Canon, fotocamera full frame davvero non disprezzata dagli utenti che l'hanno?

Perché se hai esigenze che ti farebbero desiderare una medio formato, mi verrebbe da chiedermi se per caso potrebbe fare al caso tuo, adesso a circa 2100 euro (se porti in resa una compattina qualunque che dismetteresti, purché funzionante), o 2000 euro (se hai in un cassetto una vecchia Canon EOS 350D o altra sopravvissuta delle prime generazioni di DSLR, purché ancora magari scassatissima ma marciante) potresti prenderti una Pentax K-1, full frame 24x36 che ha delle caratteristiche forse per te molto interessanti, pur non essendo al top sotto aspetti tipo massima velocità di AF e capacità di seguire oggetti/soggetti in moto relativo veloce rispetto alla fotocamera, se raffrontata ai capofila di queste qualità tipo Nikon D500 o le Canon più recenti.

2100 euro (massimo) son molti meno di 8000, e la qualità visibile del singolo scatto qualora (su soggetti immobili ed utilizzando un cavalletto) tu decida di attivare la funzione di pixel shifting che supera il limite della matrice di Bayer e del relativo utilizzo dell'algoritmo di demosaicizzazione (anche un'Hasselblad offre quella funzione, ma a ben altri costi) addirittura in quel caso eccede quella nativa della 645Z che tanto apprezzi. Per capirci, il RAW risultante che ti ritrovi sulla scheda è di circa 200 Mb, roba da grande dorso a scansione per apparecchi da studio.

Però
- sistema più limitato, e di non poco, rispetto a Canon e Nikon (ci sono sul nuovo e sull'usato tante ottiche AF a baionetta, ma mooooooooooolte meno di quelle che trovi con attacco per le due major)
- sistema MOLTO più limitato rispetto a Canon, Nikon, Sony quanto a disponibilità di flash dedicati e modalità di utilizzo in remoto, wireless, sincronizzato bla bla - quello è un settore in cui primeggia Nikon e retsa molto indietro Canon
- di metterci davanti ottiche Yashica/Contax non se ne parla, queste hanno tiraggio 45,50 mm e l'attacco Pentax 45,46 mm; a parte il fatto che in 4 centesimi di mm nemmeno la NASA saprebbe realizzare un anello di raccordo, i bocchettoni hanno anche diametro analogo per cui interferirebbero le flange
- ancor peggio, di metterci davanti ottiche per Canon EOS nemmeno pensarlo, lì il tiraggio (44mm) è addirittura inferiore di due mm e mezzo.

Quindi davanti a Pentax possono andare, con la possibilità mantenuta di mettere a fuoco all'infinito, ottiche Pentax K, M, KA, KAF, KAF2, a vite 42x1, con adattatori ottiche per Pentax 645, 645D e 645Z, per Pentax 6x7, per Hasselblad, Bronica, Kiev 60/PentaconSix, Kiev 88/Zenith80 etc etc ma non Canon, Nikon, Yashica.

Si, dirai, un mare di alternative, ma alla fine solo con KAF e KAF2 metti a fuoco in automatico, per dire. E le ottiche con quella possibilità son solo svariate decine in giro. Per Canon, certo più di un centinaio fra i vari fornitori. Per Nikon, siamo lì. Per Sony, ci stanno vanno le Sony, le Zeiss per Sony, quelle di produttori indipendenti tipo Sigma e Tamron, e tutte le Minolta AF...

Si tratta di capire per cosa ti serve la fotocamera: "pose da 16' " incuriosisce e fa pensare a fotografia astronomica di oggetti deep...

O a un gatto nero addormentato su una catasta di carbone in una cantina durante una notte senza luna?

Inviato: 13/6 11:10
...io non vorrei mai far parte di un club che accettasse uno come me come socio... (Groucho Marx)
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Re: Canon EOS 5DS R

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27/4/2006 13:48
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Caro Eolo, come non riordare il tuo avatar?
Bentornato.
Sembrerebbe che la nuova Eos 6D Mk II sarà dotata di display orientabile a tre vie. Canon sta cominciando a capire.

Di più non so.

Inviato: 13/6 12:36
Franz ...Tessera "Bromuro d'argento" C.F.A.O. n. AgBr 31......
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Re: Canon EOS 5DS R

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21/6/2005 23:27
Da Al pais dlà ceramica
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Lei VRicciardi è un genio. Io sono anni luce dietro di lei, onestamente perchè non mi piacciono molto le digitali, in quanto hanno tutta una serie di funzioni che non userò mai. E poi se parliamo di obsolescenza è meglio lasciare perdere.
Avevo pensato alla Pentax K-1, ma i Mpixels sono 36,4.
L' ho scartata perchè non si trovano gli anelli per montare gli obiettivi Contax/Yashica ed il Tilt-shift 24 mm Canon che ho pagato la bellezza di circa 2000€.

Detto ciò dovrei accontentarmi di montare le ottiche della Pentax 67 II.

Inoltre passare da 20 a 36,4 Mpixels non penso la cosa cambi in modo drastico.
Da 20 a 50 è già un' altra cosa.

Il problema di Canon, inoltre, a mio avviso è anche quello che mette sul mercato tanti corpi macchina che variano di prezzo, magari solo perchè la produzione video aumenta di qualità, ergo al sottoscritto non interessa un fico secco.

Pose da 16 a 20 minuti per fotografare le lucciole (gli insetti, non le prostitute) in una zona senza inquinamento luminoso, un bosco. La messa a fuoco = distanza iperfocale.
Ed ora che faccio ?

Quanto posso chiedere della mia Canon EOS 5D Mark II corpo ?

Grazie

Ciao

Inviato: 13/6 15:54
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Re: Canon EOS 5DS R

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10/1/2010 10:42
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...dunque dunque dunque.

L'argomento "TS 24 mm Canon" è potente, perché non solo è stato un'acquisto costoso, ma è un'ottica di alta classe, e non mi risulta la disponibilità di nulla di simile AF per la Pentax.

C'è questo

https://www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=samyang_ts24

che non è male, ma per ora non mi risulta ancora disponibile per Pentax. E se poi non lo fanno? Vai a sapere...

* * * * * * *

L'argomento "da 20 a 36,4 Mpx la differenza non è tanta" invece è assai debole.

Primo, perché già le foto senza pixel shifting (non è previsto né implementato, la macchina non ha stabilizzazione del sensore) della Nikon D801 che utilizza lo stesso sensore Sony sono MOLTO migliori, se intendiamo la capacità di dettaglio percepibile nell'immagine finale, di quelle di una Canon da 20 Mpx: già la D801 non ha filtro anti-alias, e questo fa pesantemente la differenza quanto a nitidezza percepita.

Poi, c'è il problema della matrice di Bayer. Davanti al sensore di norma, in pratica quasi sempre, c'è una griglia di filtri colorati, replicati all'infinito in gruppi di 4 (2x2): due verdi messi in diagonale, uno rosso e uno blu secondo l'altra diagonale.

Ogni fotodiodo non "vede" tutti i colori del "punto immagine" che l'obiettivo gli focheggia dentro, ma solo la componente del colore del filtro che gli è capitato in sorte (si fa per dire) davanti a sé. Siccome metà dei pixel ha davanti un filtro verde, vuol dire che dei 20 Mpx (per dire) del sensore la quantità di informazione (legata alla nitidezza) relativamente al colore verde sarà la metà. 10 Mpx sono per il verde.

Un quarto dei pixel hanno davanti un filtro rosso. Su un sensore da 20 Mpx, fanno 5 Mpx.

Un quarto dei pixel ha davanti un filtro blu. Su un sensore da 20 Mpx, fanno ancora 5 Mpx.
5+5+10 fan 20, i conti tornano.

In una fotocamera digitale che fa foto a colori, alla fine quindi la risolvenza reale è LA META' di quella nominale sui toni del verde, UN QUARTO per il rosso e UN QUARTO per il blu. Ti compri una reflex o una mirrorless da 50 Mpx, e la sua risolvenza "vera" è al massimo la metà, e ne godi quando fai foto di paesaggio con molta erba e vegetazione.

Perché dico "a colori"? Perché se davanti ad un certo singolo fotodiodo c'è per dire un filtro rosso, quel povero pixel può ricevere solo la componente rossa di quel punto immagine. Vede solo il rosso, gli altri colori vengono assorbiti. Come diavolo fa a sapere in quel punto quanto ce n'era invece di verde, o di blu? Non lo sa, non lo saprà e basta. La macchina il colore "presunto" se lo deve... inventare, con un processo matematico che si chiama demosaicizzazione. Il processore di immagine deve applicare un algoritmo che in sostanza decide quanto verde c'era "qui", statisticamente, facendo una media di quanto verde hanno registrato i pixel più vicini cui è capitato in sorte il filtro verde davanti. E così via.
Questo riduce, inevitabilmente, la precisione di resa del colore che è meno assoluta di quella che potresti ottenere, se facessi quattro foto con un sensore monocromatico, ossia senza la matrice di filtri colorati quattro a quattro davanti ai singoli pixel.

Una foto senza filtro, una col filtro rosso davanti all'obiettivo, una col filtro verde, una col filtro blu. Poi un algoritmo potrebbe ricostruire i colori un po' come si fa in stampa nella quadricromia.

* * * * * *

Il motivo per cui la K-1 se fossero state soddisfatte altre condizioni era ideale per chi "ha sempre fame di risolvenza percepita e di dettaglio fine", come me che per lavoro fotografo sopratutto opere d'arte e architettura antica, è che inserendo quella benedetta funzione di pixel shifting, la macchiana di foto ne fa quattro in sequenza, dopo la prima ogni volta spostando il sensore di un pixel.
Ossia click - su di un pixel, click - destra di un pixel, click - giù di un pixel, click.
Ciò significa che è come se davanti ad ogni fotodiodo venissero cambiati i filtri ogni volta.
Di ogni punto dell'immagine sarà stata fatta una foto per ciascuno dei colori dei filtri.

La matrice di Bayer a quel punto è scavalcata: non serve demosaicizzare, è come fare una vera quadricromia. Il risultato è che non solo i colori son resi con una fedeltà ancora di poco migliore, comunque teoricamente irraggiungibile col sistema a matrice colorata, ma per giunta se hai 20 Mpx di risolvenza nominale, vedi 20 Mpx di risolvenza percepita (se no abbiam visto che... "ne paghi 20", te e godi 10 o 5 a seconda dei colori del soggetto).

Questa figata di idea è nata su un dorso Hasselblad professionale e stracostosissimo, poi la Pentax l'ha sviluppata utilizzando i suoi sistemi di movimento del sensore evoluti per il sistema di stabilizzazione.
Le K3II e la nuova KP (da 24,2 Mpx) oltre alla ammiraglia K-1 (36,4 Mpx) son le uniche reflex che hanno sul piccolo formato questa funzione.
Per questo, fotografando delle mire ottiche, per capirci, i 36,4 Mpx della K-1 son più nitidi dei 50 Mpx di un'altra FF tradizionale. E' come passare da 20 a 72,8, non da 20 a 36,4... ahivoglia se si nota...

* * * * *

...ma non per fotografare lucciole in un bosco!! In quel caso capisco la ricerca di rumore modesto ad ISO non bassi, ma la risolvenza non mi pare un fattore godibile...

* * * * *

Ma il problema del tiraggio mi pare purtroppo dominante. Ha mica pensato ad un corpo mirrorless di classe alta, tipo una Sony A7II? Ci monterebbe senza problemi qualsiasi cosa, pure gli occhiali della nonna. Il più delle volte senza funzione AF, ma se non le interessa... ecco che ottiche Contax, Yashica, Canon, pure i Vattelappesknon con adattatore dedicato ci andrebbero benone.

Inviato: 13/6 22:49
...io non vorrei mai far parte di un club che accettasse uno come me come socio... (Groucho Marx)
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Re: Canon EOS 5DS R

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21/6/2005 23:27
Da Al pais dlà ceramica
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Sono un' autore nel Campo della Fotografia (in modo discontinuo), la legga come vuole.
Comunque sia la invidio, in quanto lei è Fotografo di professione.
Come dissi in passato, lavoro per vivere, ora solo più part-time (per motivi famigliari) come impiegato in una ditta metalmeccanica.
Le fotocamere digitali sono le sole "compatibili" con la mia situazione, non posso più utilizzare il mio Imacon Flextight Precision II SCSI per scansionare la pellicola esposta e poi passare il tempo a togliere i puntini con Photoshop.
Ancora, Lei ha una minima idea della qualità che ottiene dopo aver consegnato ad un negozio della mia zona di residenza un rullo 120 ?
Secondo me nelle vasche del C-41 hanno le rane.
Lei, se non ho capito male, è di Roma ed ars-imago (penso, mai provato) è una scelta per chi non vuole lasciare la pellicola.

Per prima cosa grazie ancora per le sue risposte, molto approfondite, sono oro per il sottoscritto.
Già il fattore che ha fatto "partorire" alle ditte le mirrorless lo ignoro, se ha la pazienza e la voglia di spiegarmelo.

Comunque sia:
- Il Canon T-S che possiedo è TS-E 24 mm f/3.5L II, no autofocus, solo messa a fuoco manuale,

- La Pentax K3II non mi interessa, in quanto APS-C.

- Pentax k-1 = devo aggiungere il costo degli obiettivi
Lei ha scritto "...i 36,4 Mpx della K-1 son più nitidi dei 50 Mpx di un'altra FF tradizionale...".
Questo ok, però come detto sopra devo aggiungere il costo degli obiettivi.

- Sony A7II = non mi interessa 24,3 Mpixels

- Sony Alpha A7RII Mirrorless ILCE7RM2 (solo corpo) 42,4 Mplixels = potrebbe essere di interesse.
Il discorso è il solito, pago lo stabilizzatore a 5 assi, pago per una produzione video superiore, che magari non utilizzero mai.
Però è più "asciutta" della Canon in mio possesso.
Quando ho letto il manuale di istruzioni ho pensato "cos'è stà roba, uno scherzo" ?

Per quanto riguarda la Sony Alpha A7RII Mirrorless ILCE7RM2 42,4 Mplixels, le caratteristiche recitano "Il primo sensore full-frame retroilluminato al mondo ?" Cosa significa ciò, vantaggi, svantaggi ?

Adattatori per i miei obiettivi sul corpo di cui sopra, dove li posso trovare ?

Se vuole la mia opinione, il passaggio da pellicola a digitale è stato troppo veloce, non graduale, e tutte le informazioni che lei scrive (e che per me sono di estremo interesse) le conoscono gli Ingegneri che lavorano nelle Ditte di produzione, ma penso pochi altri (nessuno si offenda).

Detto ciò le chiedo quanto può essere un prezzo equo per il mio usato.

Nella speranza.

Grazie

Gianluca

Inviato: 14/6 6:05
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Re: Canon EOS 5DS R
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Il pixel shift di Pentax ( e prima ancora di Hasselblad e non so se è stato poi implementato altrove, tipo PhaseOne) è certamente una figata. Si presta però a soggetti statici: le opere d' arte di Vicciardi e still life in genere.
Già nel paesaggio, se sono presenti prati con fili d'erba o alberi con rami e fogli svolazzanti ad ogni alito di vento, credo sia inutilizzabile. Quindi è molto bello e geniale, ma con applicazioni pratiche alquanto settoriali e limitate.
Poi occorre considerare le capacità di discriminazione dell' occhio umano. E qui credo che - alla normale distanza di visione - un sensore attorno i 24mp full frame è già in grado di fornire immagini che "appaiono" perfettamente nitide. Il che non significa lo siano davvero, ma tali vengono percepite in condizioni normali di visione. Sensori di risoluzione maggiore servono per poter fare dei crop mantenendo una qualità elevata, essenzialmente.
Potrei sbagliare, ed in tal caso fatemi notare l'errore. Ma al momento la penserei grosso modo in questi termini.

Inviato: 14/6 6:46
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

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Re: Canon EOS 5DS R

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dato che nessuno si azzarda... a dare una valutazione per la 5dmk2... io consiglio di tenerla... si trovano a 500 euro con un po di pazienza.. massimo 700 per modelli ben tenuti... in definitiva mi sembra regalata... ed io la terrei.. come scorta o per impegni gravosi...

Inviato: 14/6 9:38
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Re: Canon EOS 5DS R

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(cit. EOLO) Comunque sia la invidio, in quanto lei è Fotografo di professione.

Fa male. E' una professione, quella fotografica in senso stretto, in assoluto e totale declino. La fotografia è divenuta base di partenza per una immagine, che è spesso una variante davvero pesantemente elaborata della fotografia di partenza, che se l'autore del risultato finale è creativo e di gusto può essere anche splendida, efficace, da ricordare. Ma che si discosta di molto dalla fotografia di partenza.
Non c'è nulla di male in tutto ciò (quante elaborazioni di camera oscura, fotomontaggi, solarizzazioni, maschere di contrasto con la pellicola fotomeccanica, sviluppi a grana volutamente grossa come il Crawley DX16 etc etc etc si facevano prima in analogico?), ma il portato finale è che a colui che concepisce, illumina, scatta fisicamente l'immagine di partenza viene riconosciuto un ruolo molto più marginale di prima, in rapporto a quanto si considera fondamentale chi dopo ci metterà sopra le mani con Photoshop.

...per altro, a mio avviso "uno veramente bravo" con le millemila funzioni di Photoshop ha la dignità dell'artista, produce immagini (non fotografie) che a volte mi lascian pieno di ammirazione senza se e senza ma. Non ho invidia di lui, ma senso di emulazione e coinvolgimento si. però è un lavoro diverso dal mio, che rimpiango con cupa disperazione l'emozione, ormai negata, di quando andavo da Graphicolor o Foto Color Lab a ritirare le mie scatoline con gli E-6 intelaiati.

E' in teoria il massimo desiderabile poter controllare con un rapido review dopo lo scatto, sia pure su un monitorino del cavolo da 3" o giù di lì, come è venuta la foto ... prima di ridiscendere dalla vetta del Cervino che è costata ore e ore di scalata. In teoria per il professionista non ha prezzo, se l'immagine è ripetibile lo mette al riparo dal tornar giù e scoprire due giorni dopo che per la rivista gli mancano solo le foto in vetta (magari perché l'otturatore col freddo aveva allungato i tempi e le aveva sovraesposte irrimediabilmente tutte di due stop).
Eppure, mi manca quel pathos, quel dubbio residuo ("avrò fatto il ragionamento finale e giusto quando ho deciso la coppia tempo/diaframma?"). E' come sapere con l'ecografia se nascerà maschio o femmina, ma dieci volte peggio.

(cit. EOLO) Ancora, Lei ha una minima idea della qualità che ottiene dopo aver consegnato ad un negozio della mia zona di residenza un rullo 120 ?
Secondo me nelle vasche del C-41 hanno le rane.
Lei, se non ho capito male, è di Roma ed ars-imago (penso, mai provato) è una scelta per chi non vuole lasciare la pellicola.


Beh, dalle parti sue non so, ma a Roma la maggior parte dei laboratori hanno chiuso e via. Io ho smesso di portarmi dietro, oltre alla digitale, anche le Bessa L con la "terna magica" dei grandangoli 12-15-25 e la Fuji Provia F 100 dentro, la prima volta che Graphicolor, mica il kiosk della Stazione della metropolitana, dopo avermi fatto un E-6 da manuale ha fatto tagliare da una bestia le diapositive, che intelaiate a volte facevan vedere lo spazio nero fra due fotogrammi tutto da una parte, qualche volte proiettando addirittura si intravedeva un pezzetto del fotogramma adiacente. Quindi foto rovinate.
Era un lavoro per l'Hotel Perusia vicino Perugia, un albergone tipo Sheraton per il quale ho evitato la figuraccia solo perché la digitale ha fatto il lavoro suo bene... e nessuno ha toccato i miei files.
Due anni prima, una cosa del genere non sarebbe stata nemmeno concepibile. Mi han fatto tante scuse, eh? Ma non mi son fidato più.
Ars Imago onestamente non lo conosco, mi fa venir voglia di provarlo (di pellicola fresca ne ho). I prezzi son cari, ma non d'affezione: sei euro considerato che gli ultimi E-6 BEN FATTI in lire li pagai 6500 per il 36P montato... e considerata la ben minore economia di scala, non son demenziali, solo caretti.

(cit. EOLO) Già il fattore che ha fatto "partorire" alle ditte le mirrorless lo ignoro, se ha la pazienza e la voglia di spiegarmelo.

Beh, alla fine la reflex nacque per permettere di vedere bene, meglio di un mirino galileiano, cosa era nell'immagine e cosa no anche cambiando ottica. Molto meglio di cornicette nel mirino che cambiano campo inquadrato, e senza parallasse.
E poi col mirino reflex si poteva mettere a fuoco "a vista" in modo oggettivo, senza il dubbio che il telemetro fosse impreciso di suo o un po' starato.
Per ottenere questo, dovettero sviluppare tutto l'ambaradan con lo specchio, i consensi meccanici che permettono succeda qualcosa solo dopo che si è compiuto qualcos'altro, i meccanismi di ammortizzamento delle vibrazioni, il pentaprisma più evoluto del pozzetto (Rectaflex, poi Pentax), i vetrini di messa a fuoco luminosi, le indicazioni nel mirino bla bla.

Tutta una filiera tecnologica che in qualche caso (la luminosità del mirino di una Topcon SuperD o di una Leicaflex SLII, la nitidezza di messa a fuoco di una Pentax KX, i microled che scorrevano sulla scala dei tempi di una Pentax LX, gli innumerevoli vetrini intercambiabili di una Canon F1New...) raggiunse picchi di qualità progettuale altissimi.

Ora, se lei al posto dell'oculare con dietro il pentaprisma trova un minischermo LED che le dà la stessa sensazione di nitidezza e qualità di dettaglio di un mirino reflex e pure buono, togliendo tutto il mirabox (si chiama così l'ambaradan complessivo che distingue una reflex da una Leica, Contax, Bessa etc a telemetro) risparmia soldi, compelssità meccanica, cose che si potrebbero rompere, ingombro, peso, rumore.

Finché guardando in un mirino elettronico sembrava di vedere i videocitofono in bianco e nero, non c'era storia; ma una volta che siamo circa là... e migliorano ogni mese.

(cit. EOLO) Il Canon T-S che possiedo è TS-E 24 mm f/3.5L II, no autofocus, solo messa a fuoco manuale

...ottimo! Davvero! per sfruttare il suo angolo di campo però ci vuole un sensore 24x36 se no è come fosse meno di un 35 mm, ed è finito il gioco (o almeno la sua parte migliore, l'angolo di campo elevato).

(cit. EOLO) La Pentax K3II non mi interessa, in quanto APS-C.

Se fa riferimento alla sfruttabilità "intera" del TS24, ha ragione. Se ne fa un problema di qualità di immagine finale, no. La foto finale NON LO SA quanto era grande il sensore che l'ha prodotta. E nemmeno chi la vede.

(cit. EOLO) Pentax k-1 = (...) Lei ha scritto "...i 36,4 Mpx della K-1 son più nitidi dei 50 Mpx di un'altra FF tradizionale...". Questo ok, però come detto sopra devo aggiungere il costo degli obiettivi.

Che non sono mezzi regalati come il corpo macchina del quale chiedono sostanzialmente troppo poco, è un po' come certe stampanti inkjet evolute in cui il costo dell'apparecchio è stranamente basso rispetto a quel che ti porti a casa... ma tanto il resto è... un luuungo leasing le cui rate son le carissime cartucce di inchiostro.

Diciamo che per due "pezzi" fondamentali, il 15-30 (un Tamron rimarcato e un poco più rifinito da Pentax, eccellente) ci vogliono negli USA sui 1300$, per l'ottimo 24-70 poco meno di 1200, per il più controverso (si parla di un poco di vignettatura addirittura, cosa che troverei scandalosa anche se è nitidissimo...) 70-200 si sfiorano i 1600.

(cit. EOLO) Sony A7II = non mi interessa 24,3 Mpixels

L'importante, per lei, penso sia che sia 24x36. Non i Megapixels, conta più la qualità dell'algoritmo di processamento del segnale proveniente dal sensore di tante altre cose.
Gliel'ho detto, i numeri da soli non fanno testo, così come i negativi che uscivano dalla mia Spotmatic col 55/2, o il 35/3,5, o il 135/2,5 SMC Takumar rivelavano molto più dettaglio leggibile di quelli della Rolleicord di mio padre che pure aveva un signor Tessar... la 6x6 ovviamente si rivaleva su grana e scala tonale (lì non c'era storia).

(cit. EOLO) Sony Alpha A7RII Mirrorless ILCE7RM2 (solo corpo) 42,4 Mplixels = potrebbe essere di interesse. (...)
Però è più "asciutta" della Canon in mio possesso.


Bisogna vedere se a parità di ISO, fra gli 800 ed i 1600 ci si perde troppo salendo di risolvenza o no. Non ci ho mai scattato, ne ho sin qui sentito parlar bene. Più che più compatta e leggera, ha il tiraggio corto, quindi le dà la libertà di metterci davanti anche gli occhiali della nonna. E fortunatamente, mantenere o meno l'AF per lei non è una prorità.

(cit. EOLO) Per quanto riguarda la Sony Alpha A7RII Mirrorless ILCE7RM2 42,4 Mplixels, le caratteristiche recitano "Il primo sensore full-frame retroilluminato al mondo ?" Cosa significa ciò, vantaggi, svantaggi?

Non ho mai avuto una fotocamera con quel tipo di sensore (a parte una compatta Samsung di alte pretese, ma non fatesto), non voglio ripetere quel che posso aver distrattamente letto in giro senza averlo sperimentato. Qui ci sono tanti altri utenti ben più preparati su queste cose di me, che sono un vecchio pellicosauro abbastanza navigato convertito quasi a forza ai sensori, e di digitale "avanzato" in fondo capisco poco o nulla.

(cit. EOLO)Adattatori per i miei obiettivi sul corpo di cui sopra, dove li posso trovare?

Amazon, eBay, Il Fotoamatore, negozi specializzati. Non sono un problema. Assolutamente. A volte fanno la loro porca figura persino adattatori cinesi da poche decine di euro, non servono sempre i raffinati Novoflex o cose del genere.

(cit. EOLO) Detto ciò le chiedo quanto può essere un prezzo equo per il mio usato.

Non ho mai avuto reflex Canon, non le direi qualcosa di attendibile. Ci son tanti canonisti qui, la aiuteranno! Ma ahimé sarebbe punitivo, per l'obsolescenza programmata di cui parla lei (altra cosa del digitale che non apprezzo). A naso sotto i mille euro di sicuro, di quanto non so, temo nemmeno troppo poco.

Inviato: 15/6 21:19
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Re: Canon EOS 5DS R
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Citazione:

EOLO ha scritto:

Per quanto riguarda la Sony Alpha A7RII Mirrorless ILCE7RM2 42,4 Mplixels, le caratteristiche recitano "Il primo sensore full-frame retroilluminato al mondo ?" Cosa significa ciò, vantaggi, svantaggi ?


Il sensore "retroilluminato" consente di aumentare la superficie sensibile, migliorando il rapporto segnale/rumore.
Sulla A7RII, grandissima macchina per inciso, questo si traduce un un'ottima pulizia dell'immagine alle sensibilità più elevate.

Fer

Inviato: 17/6 22:28
Tessera C.F.A.O. n°14
Gallery (pBase)

** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** ....
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Re: Canon EOS 5DS R

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Grazie a tutti per le risposte e i chiarimenti.

Relativamente all' obsolescenza (che ha mio avviso crea confusione nelle persone meno informate, che non leggono più volutamente riviste di tecnica da anni), leggete cosa riporta la newsletter di Fotografia.it:

Rumors Sony: A7R III o A9R?

Secondo alcuni si chiamerà A7R III, secondo altri A9R. Certo è che il prossimo modello di questa serie di fotocamere dovrebbe arrivare verso la fine di quest’anno.
Considerando che questo tipo di macchine puntano sull’alta risoluzione, il sensore della A7R III / A9R dovrebbe superare quello dell’attuale A7R II, da 42 Mpxl. Secondo i rumors dovrebbe superare i 60 Mpxl.

Le principali caratteristiche attese
• Sensore Full Frame da 70-80 Mpxl, senza filtro AA
• Raffica da 5-6 fps
• Sistema di stabilizzazione con dialogo migliorato con l’obiettivo (IBIS)
• Monitor Lcd Touch e orientabile
• Doppio slot per schede SD
• Wi-Fi / GPS incorporato

Certo il costo non sarà quello della attuale II, però perchè non aspettare ?

Inoltre da qualche parte (abbiate pazienza) ho letto che si parla già di sensori 100 Mpixels. Se non erro, gli obiettivi per la Pentax 645 Z sono già "progettati" considerando che i sensori da 100 Mpixels non saranno più una novità.

Quello che forse non è sato colto è che il fatto che la Sony Alpha A7RII Mirrorless ILCE7RM2 sia "asciutta", per il sottoscritto è un fattore positivo (e.g. la rotella per la compensazione dell' esposizione è "meccanica" (beh, si fa per dire), mi fornisce il piacere di muovere la rotellina. Provate a compensare l' esposizione sulla mia Canon (tutto strettamente elettronico), prima anche col manuale alla mano la dovete trovare, poi agire di conseguenza.
PhaseOne potrebbe essere l' alternativa (stò scherzando), ma il dorso per BN costa o 56000 o 65000 €, non ha il fitro che blocca l' infrarosso.
Gente con il portafoglio gonfio ne esiste, e magari può accedere a questo sistema. Io no di sicuro.

Questo inizio di conversazione non è buttato lì a caso, quali sono le alternative ai corpi Mirrorless ?
Silvestri ? Che nel 1987 la acquistavi per una balla di fumo, ora è impensabile il costo. Sono i dorsi che hanno un costo senza senso, anche solo con pochi Mpixels.

Avevo valutato i dorsi a scansione per la folding (4x5") Chamonix, lasciamo perdere il costo.
In compenso ho acquistato il Fotodiox PRO per Canon. Muovendo la macchina di permette di coprire il 4x5", ma con gli obiettivi grandangolari che possiedo, non sono mai riuscito ad ottenere nulla. Ho scritto al fornitore, ma non mi ha degnato di risposta.

Inviato: 18/6 4:50
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Re: Canon EOS 5DS R

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Coprire il 4"x5" nel senso che si sposta la fotocamera per fare vari scatti da montare digitalmente (stitching) per ottenere una sola immagine di grande dimensione finale?

Di solito questo non si fa con grandangoli montati sulla fotocamera, CASOMAI avendo davanti un solo obiettivo per formato superiore (di qualità molto elevata, ad esempio i migliori "pezzi" delle serie Mamiya RB/RZ, Hasselblad come il 100/3,5, il 50/4, qualche Pentax 6x7 o simili) e spostando dietro all'obiettivo tenuto fisso e fermo - vincolato al cavallettone - la fotocamera mantenendo un piano di riferimento.

C'è chi produce su richiesta adattatori, che prevedono davanti un obiettivo per 6x6

http://www.omdonorio.it/work/nh6-digital-camera-shift/

Se si fanno invece vari scatti spostando lungo un piano fotocamera e obiettivo, una relativa sicurezza di buon risultato si ha solo con obiettivi dalla risolvenza elevata e distorsione quasi nulla, come i macro di focale doppia di quella standard.

Con i grandangolari tentare lo stitching produce arrabbiature impotenti e risultati inutilizzabili per ragioni geometriche (la "dilatazione" della scala delle immagini verso i bordi inevitabile portato di un grandangolare rettolinare, anche eccellente, non buono: dilatazione che NON è distorsione).

Inviato: 18/6 7:54
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Re: Canon EOS 5DS R

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Andrei a vedere anche la voce "stitching" di Wikipedia, contiene molti riferimenti e rinvii e link che possono essere di ispirazione.

Inviato: 18/6 7:59
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Re: Canon EOS 5DS R

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Quello che acquistai è un parallelepipedo nero con attacco per la fotocamera Canon.
Viene inserito al posto dell' holder delle pellicole, quindi l' obiettivo (per quanto ne so) come può essere "Mamiya RB/RZ, Hasselblad come il 100/3,5, il 50/4, qualche Pentax 6x7 o simili".
Gli obiettivi che lei indica possono essere montati anche su una folding 4x5" ?
La funzione della fotocamera è solo quella di riprendere x immagini, dall' altra parte vi è il lens board con l' obiettivo per banco ottico.
Sensei, mi dica lei dove erro.
Ho letto lo stiching relativamente alla fotografia.
Avrei bisogno di venire da lei per un workshop (a pagamento), che chiarisse dubbi che permangono.
Se ho un sistema che mi permette di ottenere immagini di x Mpixels, senza faticare più di tanto, ed è inutilizzato da anni, questo mi fa girare le


Inviato: 19/6 3:46
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Re: Canon EOS 5DS R

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Se lei ha comprato un parallelepipedo nero schiacciato grande "circa 12 cm" per "minimo 17,3 o poco più" con attacco (maschio) per la fotocamera Canon EOS (bocchettone femmina) e se questo si infila al posto di uno chassis, in se e per sé serve solo ad avere un sensore grande al massimo 24x36 mm, dietro un banco ottico 4 per 5 pollici.

Presumo anche che l'attacco sia al centro di quel parallelepipedo.

Ora, puntando un qualche cosa col banco ottico, montandoci davanti un'ottica che copre, ossia produce un certo "cerchio immagine" (quello di un ottica 6x6, o per 6x9, o 4X5") se il banco davanti resta fisso, l'obiettivo aperto su posa "T" non si muove, e lei dopo aver messo a fuoco bene scatta con la reflex attaccata dietro varie foto spostando su un piano verticale solo la standarta posteriore (cui è attaccato il suo adattatore), in sostanza si che può produrre le foto di base per realizzare uno stitching: perché sta esplorando una UNICA immagine prodotta da un ottica, con vari scatti ognuno dei quali ne riprende un pezzettino.

Ed otterrà, ovviamente, un file grandissimo perché una volta "giuntato" col software (cosa che io non ho mai fatto e che dovrei imparare a fare esattamente come chiunque altro, semplicemente perché gli ultimi stitching mi son stati richiesti al tempo della pellicola) il file finale conterrà sostanzialmente somma dei Megapixels di informazione di tutti gli scatti.

La cosa però è di molto scomodissima assai, perché non è così banale spostare ogni volta di un tot sopra, sotto, a destra, a sinistra la standarta posteriore di un banco ottico senza spostare nulla. E ogni movimento verticale dev'essere di MENO di 24 mm, quelli orizzontali di MENO di 36 mm, perché ci dev'essere sovrapposizione parziale fra gli scatti. Ci vuole una folding o - molto meglio - un banco ottico monorail meccanicamente di gran classe.

Ma mi resta un dubbio.

Perché lei insiste sulla possibilità di ottenere foto da moltissimi megapixels?

Ho provato velocemente a guardare (troppo velocemente, lo confesso, poi è caduta la connessione dove mi trovavo) qualche scatto sul suo sito che ha messo in firma, e non mi sembra un genere fotografico che richieda smodate quantità di informazione numerica - fermo restando che più nitido e dettagliato a volte è più gradevole di una cosa che ingrandita un po' si dissolve troppo presto nel caos di quadrettini indistinti.

Sa a cosa serve uno stitching molto grande e pesante? Se lei vuole mettere in Rete per gli stusiosi, che ne so, una megafoto dei mosaici di Piazza Armerina ottenuta con infinita pazienza facendo stitching di molte immagini scattate in condizioni stracontrollate (uniformità di esposizione, cavalletti o tralicci sospesi granitici, ottiche ad altissima risolvenza e con distorsione trascurabile, niente vibrazioni, traslazione di una foto rispetto all'altra misurata con grande precisione, un tot per cento di sovrapposizione fra una foto e l'altra per garantire "giunte" perfette e invisibili, etc etc etc).

Alla fine per chi ne ha bisogno, si può avere una foto "navigabile" grandissima, tale che visualizzandola al 100% per vederla tutta si scorre col mouse o con le freccette piano piano sulla foto osservandone al monitor ogni volta solo un pezzettino.
E' un'applicazione pratica da fotografia scientifica. Si fa, faticosamente, quando ce n'è ragione.
Ad esempio la NASA al rover Curiosity, su Marte, in certi punti del suo percorso ha ordinato di fermarsi e di eseguire con infinita pazienza delle panoramiche fatte di tanti scatti, che montate in stitching producevano foto moooolto orizzontali "navigabili" con una esperienza immersiva preziosa per geologi, geomorfologi, petrografi, vulcanologi, sedimentologi che potevano essere aiutati nei loro ragionamenti volti a ricostruire il passato di quel pianeta un tempo certamente tanto più simile al nostro.

Ma per fare fotografie che sono una raffinata ricerca estetica, concettuale, etc non mi riesce di vedere l'utilità di avere a che fare con immagini da gestire di dimensioni abominevoli.

Già i circa 200 Mb del RAW che produce una Pentax K1 quando si utilizza il pixel shifting mi sembrano opzione da considerare assolutamente non standard...

Inviato: 19/6 10:33
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Re: Canon EOS 5DS R

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VRicciardi ha scritto:
Se lei ha comprato un parallelepipedo nero schiacciato grande "circa 12 cm" per "minimo 17,3 o poco più" con attacco (maschio) per la fotocamera Canon EOS (bocchettone femmina) e se questo si infila al posto di uno chassis, in se e per sé serve solo ad avere un sensore grande al massimo 24x36 mm, dietro un banco ottico 4 per 5 pollici.

Presumo anche che l'attacco sia al centro di quel parallelepipedo. NO, l' attacco non è al centro

Ora, puntando un qualche cosa col banco ottico, montandoci davanti un'ottica che copre, ossia produce un certo "cerchio immagine" (quello di un ottica 6x6, o per 6x9, o 4X5") se il banco davanti resta fisso, l'obiettivo aperto su posa "T" non si muove, e lei dopo aver messo a fuoco (non riesco a mettere a fuoco, con i due grandangolari per 4x5" in mio possesso) bene scatta con la reflex attaccata dietro varie foto spostando su un piano verticale solo la standarta posteriore (cui è attaccato il suo adattatore), in sostanza si che può produrre le foto di base per realizzare uno stitching: perché sta esplorando una UNICA immagine prodotta da un ottica, con vari scatti ognuno dei quali ne riprende un pezzettino.

Ed otterrà, ovviamente, un file grandissimo perché una volta "giuntato" col software (cosa che io non ho mai fatto e che dovrei imparare a fare esattamente come chiunque altro, semplicemente perché gli ultimi stitching mi son stati richiesti al tempo della pellicola) il file finale conterrà sostanzialmente somma dei Megapixels di informazione di tutti gli scatti.

La cosa però è di molto scomodissima assai, perché non è così banale spostare ogni volta di un tot sopra, sotto, a destra, a sinistra la standarta posteriore di un banco ottico senza spostare nulla. E ogni movimento verticale dev'essere di MENO di 24 mm, quelli orizzontali di MENO di 36 mm, perché ci dev'essere sovrapposizione parziale fra gli scatti. Ci vuole una folding (ho una folding) o - molto meglio - un banco ottico monorail meccanicamente di gran classe.

Già i circa 200 Mb del RAW che produce una Pentax K1 quando si utilizza il pixel shifting mi sembrano opzione da considerare assolutamente non standard...


Ho fatto una fotografia alla veloce del Fotodiox PRO, ma non riesco ad allegarla al messaggio, la dimensione chiusa è 776 Kb in .jpg, ma nulla.

Inviato: 20/6 4:24
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