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Re: Torna la Fuji Neopan Across 100
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13/5/2004 17:25
Da lombardia
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Importante che sia reperibile in 120 (e 135, se vogliamo).
Nei GF dal 4x5" in su, qualsiasi ciofeca offre risolvenza a grana superiore alle pratiche esigenze IMHO.


Inviato: 12/6 14:27
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00

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Re: Torna la Fuji Neopan Across 100
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11/10/2005 16:37
Da Roma e Abruzzo
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Per festaggiare la notizia potrei stappare una delle mie ultime 3 scatole di Acros 4x5, che conservo per le grandi occasioni!

Inviato: 12/6 13:50
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Torna la Fuji Neopan Across 100

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Fuji ha annunciato che si rimette a produrla, formati 135 e 120. Sostiene che sarà la pellicola BN più fine che ci sia. Purtroppo niente pellicole piane. (Per ora .... dico io.)

Amo la mia TMax 100, ma per la Across Neopan potrei anche tradire

Costerà un botto, temo.

Inviato: 11/6 16:07
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Re: Progetto: vasche verticali per sviluppo film ULF bianco e nero

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Grazie Orso dei suggerimenti.

Concordo con il fare vaschette verticali singole.

L'idea delle vaschette messe una sopra l'altra in se' e' ottima e la considererei pure, ma nel mio caso - essendo il negativo 33cm x 45cm, anche messe in verticale non ci starebbero comunque.

OK, PVC!!

Prima di fare l'autocostruttore contatto nei prossimi mesi la ditta segnalata da Stefano.

Proprio oggi ho cominciare una lunga sessione di stampa e il motore che fa ruotare il gigantesco cilindro contente il negativo (con in piu' 700mL di chimica) fa dei rumori da rabbrividire, e poi quando si tratta di sollevare il tutto con la leva stitica che ha il Jobo devo mettere in pratica tecniche "sofisticate" per non spezzarla: essenzialmente con la leva alzo il cilindrone pieno di tutto di un paio di centimetri giusto per poterci ficcare sotto la mano e sollevare io tutto l'insieme. C'e' chi ha costruito una specie di leva laterale proprio per evitare l'uso della leva standard del Jobo. Finche' dura .......


Inviato: 10/6 20:03
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Re: Progetto: vasche verticali per sviluppo film ULF bianco e nero

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Non conosco i prodotti segnalati da Stefano, ma a vedere sembrano ottimi.
Se dovessi optare per farteli costruire, non credo ci sarebbe alcun problema. A Torino conosco almeno un paio di posti in grado di farli, e uno è ancora quello che mi ha fatto le vasche verticali circa 40 anni fa!
Per rispondere al post di apertura:

1) Dimentica l'acrilico. Sempre e solo PVC alta densità. Si taglia molto bene con una circolare, si salda termicamente con delle apposite bacchette o si incolla. Le mie vaschette sono saldate, e sono state usate intensamente prima dell'acquisto della sviluppatrice senza problemi. Io non sono attrezzato per la saldatura e lo incollo. Però non metto bagni chimici (nell'ultima realizzazione ci metto il 600 mm ) e non saprei dirti se l'incollaggio è idoneo a contenere bagni. Per le tue dimensioni 5 mm di spessore mi paiono sufficienti.

2) La colla per il PVC è il Tangit o similari, in tubetti, di facile applicazione. Però, come ti ho detto, non so se va bene per i bagni fotografici.

Dovendo costruire, andrei su vaschette singole, molto più comode sia da svuotare che da lavare.

E' importantissimo che durante il processo la pellicola non tocchi le pareti della vaschetta "appiccicandosi", ma credo che quei telaietti di cui parli (spero siano in inox e non alluminio) impediscano la cosa.

L'unica alternativa a buon mercato (e un po' rozza) che mi viene in mente, è usare vaschette orizzontali sovrapposte, tipo quelle scaffalature da magazzino: una a 120 cm da terra, una a 60 cm, e l'altra per terra. Salvi spazio e dovresti poter spostare la pellicola da una vaschetta all'altra.

Inviato: 9/6 22:13
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Re: Progetto: vasche verticali per sviluppo film ULF bianco e nero

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21/5/2005 16:44
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grazie

Inviato: 4/6 16:00

.....................
In un mondo dove tutto cambia rapidamente dedicatevi qualcosa in grado di fermare il tempo........... ...
Tessera C.F.A.O n°1 .........
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Re: Progetto: vasche verticali per sviluppo film ULF bianco e nero

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[
size=xx-large]Stefano sei grande!!!![/size]

Non le conoscevo..........

.... adesso come adesso non me la sentirei di comprarle, anche se pero' c'e' la paura che smettano di produrle/venderle. L'ultima risonanza magnetica che mi hanno dato in negativo fisico e' stata almeno quattro/cinque anni fa, ormai e' tutto su dischetto.

Vedo di contattarli, mi piacerebbe arrivare li' con i telai di alluminio per il 14x17 e essere proprio sicuro che tutto funziona a dovere.

GRAZIE!

Inviato: 4/6 15:58
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Re: Progetto: vasche verticali per sviluppo film ULF bianco e nero

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Da Riviera del Brenta
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Ciao,
Non so se le hai già viste ma quelle della Muller o della Cablas, non potrebbero andare bene al tuo scopo ?
Ciao
Stefano
http://www.cablas.com/it_it/vasche-pvc-dental/
http://www.cablas.com/it_it/bacinelle-verticali/
http://www.mullersrl.com/camera-oscura.html

Inviato: 4/6 11:45

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Progetto: vasche verticali per sviluppo film ULF bianco e nero

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Ciao tutti,

io sviluppo il mio film 14x17 BN con un vecchio Jobo. Fino adesso sono riuscito a farlo funzionare, ma gli ingombri e i pesi (solamenta la chimica e' un litro per negativo) richiedono grande prudenza e alcune accortezze per non rompere la leva di sollevamento e non sforzare troppo il motore che e' di penultima generazione, (quindi OK per ULF anche se non e' il migliore, cioe' quello dell'ultima generazione).

Se il Jobo dovesse mai rompersi sarei in grossi guai. Sebbene possa contare su una camera oscura permanente questa e' molto piccola, e non mi permette tre vasche di sviluppo, neppure messe per terra (cosa che sarei disposto a fare).

Ho bisogno di un piano B.

Alternative al Jobo non ne esistono per ULF, a meno di non comprare il nuovo Jobo (3000 euro). Forse si potrebbe usare il Nova Trimate, ma e' pensato (e venduto) per sviluppare stampe e non negativi. In giro non ho trovato nessuno che lo usa per i negativi. E comunque costa piu' di 1500 euro.

Ho quindi pensato di autocostruire tre taniche verticali - alte il giusto, larghe il giusto, ma molto strette - per sviluppare i negativi in modo "stand". Tenete conto che ho dei telaietti in alluminio per i negativi 14x17 (di origine medicale, grazie alla compatibilita' con i vecchi film per raggi-X e risonanze magnetiche) quindi starebbero belli tesi immersi nel liquido).

Magari c'e' qualche azienda che costruisce questi contenitori per altre applicazioni (e con i materiali giusti, vedi sotto) ma non ho trovato nulla. Sto considerando l'idea di farmeli da solo. La mia ignoranza in materia pero' e' totale, quindi chiedo il vostro aiuto.

Domande:

1. Che materiale devo usare per queste scatole? Deve essere abbastanza spesso, e deve essere possibile farselo tagliare su misura. L'acriclico (plexiglass) e' ok tenuto conto della chimica che devo rovesciarci dentro? Qui a Berlino non avrei problemi a farmi tagliare dei fogli di acrilico su misura e anche spessi (anche 20mm) per costruire queste "scatole".

2. Che colla devo usare per incollare i fogli di acrilico e mettere insieme le scatole? La mia preoccupazione di nuovo e' che non ci siano reazioni tra la colla e le chimiche che mi sciolgano la colla e "disfino" le scatole piene di chimica davanti ai miei occhi (non ridete).

Le sollecitazioni meccaniche (leggi: peso della chimica e stress sulle pareti delle scatole) dovrebbero essere contenute: il volume interno - per fare un esempio - potrebbe essere 3cm x 40cm x 45cm = 5.4l Dico questo perche' gli incollaggi tra fogli sarebbe i peggiori possibili cioe' a 90 gradi senza alcuna rotaia incisa nel "foglio A" in cui si inserisce il "foglio B" a 90 gradi e che quindi fornisca un minimo di supporto meccanico.

O magari invece di tre scatole ne faccio una sola ma con due o tre divisori .... ma quando devo svuotarla devo sollevare almeno 16 litri di roba .... hmmmmmmm

Commenti? Suggerimenti? Altre idee?


Inviato: 4/6 11:09
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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25/8/2005 8:38
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Alberto,

preferisco non commentare oltre sul colore, perche' siamo veramente nel totalmente soggettivo + strumenti non profilati, insomma un bel pasticcio.

Per quanto riguarda la risoluzione il mio metro di giudizio si ferma purtroppo all'uso di un buon lupe 15x. Non ho ha disposizione uno strumento per maggiori ingrandimenti.

Se guardo la diapositiva dei libri e la confronto con la scansione a 100% posso solo dire che non esistono delle scritte sui libri nella dia che leggo con il lupe 15x e non leggo con la scansione (il che, dato che mi fermo a 15x, non dovrebbe sorprendere).

Consideriamo adesso dei caratteri nero scuro su fondo chiaro che nella dia sono perfettamente a fuoco (... a 15x). Al lupe 15x il passaggio carattere->sfondo e' molto netto, quasi tagliato con l'accetta; l'equivalente passaggio sia sul Minolta che con la Lumix visto a 100% o anche 50% e' molto meno netto. Sembrerebbe esserci spazio per miglioramenti, quindi.

La mia molto modesta conclusione e' che se si vuole fare un passo in avanti bisogna cambiare drasticamente il progetto dell'esperimento.

1. In primis, buttare nella spazzatura diapositive e anche negativi BN di film ad alta risoluzione e usare mire ottiche per applicazioni industriali (leggi: non auto costruite)

2. Mettere in piedi una filiera di cattura digitale che in nessun punto rovini la qualita' della mira ottica.

3. Tutte le soluzioni presentate su internet (che ho trovato) prevedono il posizionamento verticale del film da scansionare. Bisogna considerare anche un posizionamento orizzontale perche' permetterebbe un montaggio a liquido del film. Sperimentare quindi se ci sono vantaggi prestazionali con la soluzione "macchina digitale come scanner" nel montaggio a liquido.

4. Confrontare quanto ottenuto con un Hasselblad/Imacon, un iQsmart, e magari con un tamburo di quelli ad alta risoluzione. Scansionare una trentina di immagini all'anno con gli scanner sopra e' tutto sommato ok in termini di costi (meno che per il tamburo). Sono loro i veri concorrenti, non certo un vecchio Minolta non piu' in vendita da secoli.


Inviato: 1/6 8:46
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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29/12/2010 21:37
Da Albignasego
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Ti ringrazio per la prova che ho trovato molto interessante e di cui condivido le conclusioni.

Sinceramente mi aspettavo una differenza più marcata tra le scansioni Minolta e Lumix.

Mancherebbe solo una cosa: quello che vedi tu, col lupe od il microscopio, sulla diapositiva.

Cioè osservando la diapositiva direttamente noti particolari sfuggiti alle scansioni? (Ammesso che si disponga di un mezzo per arrivare a vedere così in dettaglio)


Alberto

Inviato: 30/5 18:29
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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25/8/2005 8:38
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Alcune mie considerazioni finali, con alcune critiche al test (e di sicuro me ne sono dimenticate altre).

1. Il setup utilizzato e'utile solo per spiriti pazienti che devono scansionare un paio di negativi 35mm al mese, altrimenti porta presto alla pazzia/sconforto. Esistono gia' in giro proposte che hanno piu' senso, piu' eleganti e maneggevoli e che permettono una produttivita' ben maggiore ed una drastica riduzione degli errori di messa a punto.

2. La DSLR deve avere il massimo numero di pixel possibile. Il massimo e' una bella Panasonic S1R in high-res mode, uno scatto solo, 180Mpixel in un botto e via. L'otturatore elettronico delle mirrorless e' una delizia in questa applicazione, facendo immediatamente dimenticare il "mirror lockup" delle vecchie reflex.

3. Esistono setup per il 35mm e setup per il 120. Data la necessita' di traslazioni XY maggiori, i problemi di allineamento peggiorano e la struttura meccanica, banco ottico etc devono essere molto precisi con il 120.

4. Non esiste solo la risoluzione. Nei pochi esperimenti fatti ho notato che il Minolta tendeva a chiudere le ombre piu' della soluzione Lumix. Sensazione _puramente_ soggettiva, avrei dovuto provare settaggi diversi etc etc, lo so, ma "fuori dalla scatola" la Lumix mi dava maggiore dinamica del Minolta. Tenuto conto che c'e' di meglio della GH5 in giro quanto a dinamica (Sony), se la mia sensazione e' vera c'e' un ulteriore vantaggio nell'usare una digitale per scansionare i film (con le accortezze in 1 e 2 sopra).

5. Ho scelto l'obiettivo giusto? Penso di no. La Rodenstock/Linos/Qioptic dice che questa lente scende fino a pixel da 7um. I pixel della GH5 sono da 4um, quelli di una Sony 7RIII attorno ai 5um. Ci vorrebbe una lente piu' performante. Ho anche scattato a f/8, meglio sarebbe stato a f/5.6. Tutto questo pero' porta alla domanda delle domande, cioe'...


DOMANDONA
.... c'e' tutto questo bisogno di super risoluzioni per scansionare un film? Io penso di no. Insomma, quanti di noi scattano sempre con cavalletto e flessibile, con diaframma lontano da diffrazione, con una messa a fuoco da occhio di falco, un obiettivo con MTF da sballo, sollevando lo specchio prima, usando film piu' o meno esotici a bassissima sensibilita' e sviluppati con intrugli trasmessi da bocca di druido a orecchio di druido, sempre e comunque sperando in totale planearita' della pellicola, sia dentro alla macchina che durante la scansione? (*) Perche', diciamocela tutta, se la catena non e' proprio come descritta sopra e mancano degli anelli non c'e' bisogno di ammattirsi piu' tanto cercando risoluzioni di scansione oltre a quelle che puo' fornire una semplice soluzione [DSLR con un buon obiettivo macro] tramite un singolo scatto o al massimo due scatti uniti insieme.






(*) Vedasi questo articolo di Puts, per esempio.

Inviato: 30/5 17:40
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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Epson @ 3200

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Minolta @ 5400

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Lumix GH5 + Apo-Rodagon-D 2x 75mm

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Inviato: 30/5 16:58
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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Ecco i primi risultati. Ho lavorato un po' in Photoshop per cercare di non avere immagino troppo diverse (luminosita' e contrasto, tutto in 16 bit). I colori sono diversi, si poteva fare di meglio, ma il tempo a disposizione e' quello che e'.


Epson @ 3200

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Epson @ 4800

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Epson @ 6400

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Minolta @ 5400

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Lumix GH5 + Apo-Rodagon-D 2x 75mm

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Qualche rapida considerazione spannometrica:

1. Si conferma il fatto che con 'Epson 850 si guadagna nulla o quasi a scansionare oltre i 3200.

2. In questo esempio onestamente si vede poco, ma si conferma la nota rumorosita' del Minolta. Oggi si potrebbe avere la stessa risoluzione, allo stesso prezzo in moneta reale, senza tutto questo rumore. E' una macchine con della elettronica di consumo e sensori di 20 anni fa, perdinci

3. Ho usato quello che ho in fienile, ma un confronto piu' interessante - invece del Minolta - sarebbe stato con uno scanner 35mm a film che si puo' comprare nuovo oggi (quindi garantito, assistito, facilmente collegabile a Mac/Win etc etc). La soluzione DSLR si puo' paragonare in questo esempio a quella offerta dal Minolta (con tanti "se" pero'); se si crede a quello che si legge in giro sembrerebbe essere quindi superiore a qualunque scanner a film 35mm acquistabile nuovo oggi nella fascia di prezzo (Minolta 5400 / Nikon 5000). (Largo uso del condizionale, come si vede.) Hasselblad/Imacon sta in un'altra categoria, per non parlare di Creo iQSmart.

Faccio un altro esperimento e poi chiudo il discorso.




Inviato: 30/5 16:40
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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Da Albignasego
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Secondo me la modalità migliore è ingrandire al 100% alcune porzioni d'immagine ed affiancarle dopo aver portato tutte le scansioni alla stessa dimensione che dovrà essere quella della scansione più grande.

Io applicherei anche delle correzioni in modo da portarle tutte a circa lo stesso impatto visivo, altrimenti differenze di contrasto, microcontrasto o altro potrebbero mascherare reali differenze o equivalenze di risolvenza.


Alberto

Inviato: 29/5 22:39
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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In attesa di vedere se qualcuno risponde da PTGui ho scaricato Autopano e sono riuscito a farlo funzionare al secondo tentativo. Essendo in prova lascia il watermarking sulla immagine, pazienza.

Le quattro immagini - opportunamente croppate per avere lo stesso angolo - hanno le seguenti dimensioni:

Epson @ 3200 : 4394 x 2971
Epson @ 4800 : 6591 x 4456
Epson @ 6400 : 8788 x 5941
Minolta @ 5400 : 7367 x 5008
Lumix GH5 : 9557 x 6503 (matrice 3x3)

Per l'Epson ho messo anche @ 4800 e @ 6400 anche se sappiamo tutti che fa un lavoro decoroso fino a 3200 dpi, magari anche qualcosina meno. Ma mi costava cosi' poco.

Le immagini sono come uscite dagli scanner e non manipolate se non nel crop per offrire lo stesso angolo di visuale in tutte e quattro. Nel caso dello stitch della Lumix pero' ho dovuto in Photoshop fare un solido recupero della alte luci (c'era un "blooming" molto fastidioso) e un pochino della basse. Nulla che dovrebbe compromettere la risoluzione, mi pare.

Ricordo che il fotogramma e' stato preso da una Leica M6 su cavalletto e flessibile con un Summicron 50mm f/2 ultima generazione. Purtroppo non ricordo il diaframma, ma dato che mi servivano per fare confronti tra obiettivi sono stato ben lontano da fenomeni di diffrazione. Sara' stato un f/4 o f/5.6.

Accludo sotto le quattro immagini, lato lungo 1440 pixel. Anche qui dal punto di vista del colore il (mio) Minolta va un pochino per conto suo

Epson @ 3200

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Epson @ 4800

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Epson @ 6400

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Minolta @ 5400

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Lumix GH5 + Apo-Rodagon D 2x 75m

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Adesso, secondo voi, qual'e' il metodo migliore per fare un confronto? Isolate un paio di piccole aree interessanti nel fotogramma in modo da metterle in linea al 100%, rimpicciolisco tutte le scansioni per portarmi a livello della piu' bassa (Epson @ 3200) o ingrandisco tutte le scansioni per portarmi a livello della piu' densa (Lumix GH5)? O faccio qualcosa d'altro?



Inviato: 29/5 18:54
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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archifoto ha scritto:
Marco, scusa la domanda banale, ma tieni conto che non so nulla di riproduzioni macro, ma se invece di un sensore micro 4/3 e 51 scatti, adoperassi una 24x36 non devresti fare meno scatti? Non basterebbero ad esempio 2-3 scatti in verticale ( su fotogramma orizzontale) e quindi uno stitching certamente più veloce? Se non lo fai ci sarà un motivo, cosa non ho capito? grazie ciao. confermo la foto sigma con dominante verde.


La soluzione e' una macchina con tanti pixel, non c'e' dubbio. Pero' anche i commenti di Alberto sono da tenere in conto. E c'e' un prezzo da pagare - molto pesante, a mio avviso - nell'avere troppi scatti.

Pero' questo esperimento mi e' molto utile lo stesso, perche' mi sto facendo delle convinzioni - personalissime - che non esitero' - con la mia proverbiale modestia - a condividere alla fine con il forum.


Inviato: 29/5 17:43
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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FabioBi ha scritto:
Parafrasando te stesso, chiamala "missing nodal point" e portala da un gallerista ...


Giuro che quasi quasi ci provo .... se funziona ti devo una commissione

Inviato: 29/5 17:35
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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Citazione:

AlbertoR ha scritto:

Non conosco PTGui, però tra i programmi di stitching più immediati mi ricordo Microsoft ICE che con pochi secondi e pochi MB di programma permetteva buoni risultati
Qui il download


Grazie del suggerimento, purtroppo uso solo Mac.

Tanto per togliermi il gusto ho aperto un ticket con PTGui. Nella sezione di supporto dicono appunto che il programma non e' in grado di attaccare insieme immagini in cui la macchina era in posizioni diverse. L'unica eccezione e' pero' il mio caso (chiamano il sistema "mosaico") e riportano la procedura da seguire, che ho seguito alla lettera.

Inviato: 29/5 17:34
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Re: Chimici di base per Camera Oscura

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Sì le precauzioni vanno prese,io uso guanti e mascherina. Se l'agente rivelatore fosse Ricina allora qualche preoccupazione in più l'avrei.

Inviato: 29/5 17:07
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