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Re: sviluppo stand

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25/8/2005 8:38
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Ciao Luciano,
Mi fai una domanda a cui non so rispondere, non avendo alcuna esperienza con ingranditori in CO. Posso solo fare qualche osservazione.

Leggendo su internet si sostiene che questo stand compensi magicamente le sotto e sovra esposizioni. Nel mio esperimento questo effetto *non* si vede: i negativi sottoesposti sono più chiari e quelli sovraesposti sono più scuri, quindi niente magia. Come dicevo alcuni dicono che l'effetto si ha con pellicole piane e non con il 35mm, altri sostengono di averlo visto anche con il 35mm. Io nel 35mm TriX 400 non l'ho visto.

Quello che però ho sperimentato è che questi negativi si possono recuperare entro + o - 3 stop (con livelli e curve in post!!!!) al punto da renderli molto simili a quello di riferimento. E questo soddisfa le mie necessità di "ignorare" l'esposizione quando scatto (uso solo TriX). Magari tutto questo deriva semplicemente dalla latitudine della pellicola e lo stand non aiuta per nulla. Mi piacerebbe sentire pareri di esperti a riguardo,

Se esamino il negativo con lupe 15x questo risulta migliore di quello che vedo su schermo dopo scansione a 5400 dpi e prima del post livelli+curve.

"Migliore" = molta meno grana, più dettagli, ombre meno chiuse.

Però non ho usato tutti gli artifizi digitali disponibili in post: niente riduzione della grana in sw, niente maschere di contrasto, niente sofisticato burning/dodging in photoshop, etc. Quindi mi tengo lontanissimo dal confronto ingranditore <> scanner.

Il tema è importante per me perché il mio workflow futuro per il 35mm é negativo film + digitalizzazione + negativo digitale su Pictorico + stampa chimica a contatto.

@begin(OT)
Nei prossimi 12 mesi passerò a fotografare il negativo (sempre e solo BN) con macchina digitale; mi sembra che questa tecnologia sia ormai superiore anche ai vecchi scanner top di gamma che anche quando funzionano come il mio Minolta hanno comunque elettroniche e sensori vecchi di 15 anni o più. (Francamente non ho il cuore per buttare nella spazzatura un pezzo di elettronica che funziona ancora a dovere.)
@end(OT)

Inviato: Oggi alle 12:48
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Re: sviluppo stand
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13/5/2004 17:25
Da lombardia
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Ma intendi dire che se invece cha passarlo allo scanner , avessi ingrandito il film in analogico (con ingranditore e in CO) i risultati sarebbero stati ancora migliori (non essendoci il problema del rumore digitale indotto dalla scansione) ?

Inviato: Oggi alle 11:02
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00

https://500px.com/lucinio
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Re: sviluppo stand

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25/8/2005 8:38
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Ho recentemente avuto ottime esperienze con lo sviluppo stand con Rodinal 1:100 a temperatura contenuta (18 gradi) con pellicola 120.

Ho quindi iniziato a leggere in giro e mi sono imbattuto in piu’ di un contributo dove a questo sviluppo (inteso con Rodinal) venivano associate doti miracolose, con spiegazioni chimiche (di cui non so nulla) che spiegavano il fatto che magicamente foto nello stesso rullino fatte a tre o quattro stop in sovra- o sotto-esposizione ne uscivano comunque molto bene.

Altri sostenevano che era vero ma che non funzionava con pellicola 135 - adducendo spiegazioni chimiche (di cui non so nulla).

Ho quindi deciso di fare il mio esperimentino casereccio, spinto dalla necessita’ di un prossimo intenso uso di TriX 35mm con macchina senza esposimetro.

Riassumendo:
TriX su Leica R8 con Summilux 75mm.
Esposizione corretta (Minolta Spot) in studio in luce artificiale, cartoncino grigio, 1/60 @ f/5.6.
La stessa foto scattata da 8s a 1/8000. Cavalletto, flessibile, chiusura del mirino con ghigliottina per evitare infiltrazioni nei tempi lunghi, etc etc.

Sviluppo in tanichetta di alluminio 250mL

0. Prewash 3 minuti con H2O a temperatura dello sviluppo.
1. Rodinal 1:100 @ 18 gradi per 120 minuti. Tanica immersa in vasca piena di acqua regolata in modo da tenere i 18 gradi costanti.
2. Ilfostop 60 secondi
3. Adofix 5 minuti
4. Ilford washaid
5. Lavaggio in H2O 10 minuti
6. Adostab 2 minuti
7. Negativo appeso

Scansione @ 16 bit grigio, Minolta Dimage 5400 II, @5400dpi.

Preso come riferimento il negativo a 1/60 ho cercato (a occhio) di riportare gli altri negativi ad un look simile a quello di riferimento usando in Photoshop livelli, esposizione e curve.

Buttato via i seguenti negativi, in quanto irrecuperabili: 8s, 4s, 2s, 2000, 4000, 8000. Negli ultimi tre con fortissima illuminazione si vede ancora parecchia informazione nel negativo, ma il rumore generato dallo scanner per cercare di tirarci fuori qualcosa li rendeva comunque totalmente inutilizzabili.

I risultati sono - ovviamente - influenzati dallo scanner usato e dalla metodologia usata. Specialmente il rumore e’ molto presente e il Minolta e’ noto per essere rumorosetto alquanto, ma stiamo parlando di 5400 dpi.

Qui sotto i risultati. Mi sento di dire che il sistema TriX + sviluppo stand + Minolta regge tranquillamente un tre stop di sotto esposizione e un tre stop di sovraesposizione. Per sicurezza diciamo che posso tranquillamente esporre ciascun fotogramma nello stesso rullino a 50, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200 ISO senza degradare in modo drammatico il risultato.

Non mi sembra male. Avessi tempo proverei con un 4mL di Rodinal e 60 minuti perche’ effettivamente i 2.5mL che ho usato sono proprio il limite inferiore, specialmente se accoppiati ai 18 gradi.

Proverei anche le 24 ore di sviluppo in frigo … se avessi tempo


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Inviato: Ieri alle 23:04
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Re: cercasi obiettivo con elevato potere risolvente low-price

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Non si finisce mai d'imparare! grazie

Inviato: Ieri alle 11:17
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Re: cercasi obiettivo con elevato potere risolvente low-price

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Ciao T-patte, non potresti postare un paio di foto fatte con l'Aero Ektar, di cui ho sempre letto che ha una definizione altissima per l'epoca. Mi piacerebbe vedere come rende in generale oltre a questa. Magari un po' grandine, tipo 1400 pixel sul lato lungo.
Ho visto un po' di foto su Flikr ma sono quasi tutte con una profondità di campo ridottissima, uno sfocato orribile e la resa in termini di definizione quasi da Bencini Comet II.

O non lo sanno usare oppure mi viene il dubbio che fosse ottimizzato per riprese aeree e quindi per lavorare settato per la distanza all'infinito.

Inviato: Ieri alle 11:16
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Re: Consigli per carte inkjet pigmenti

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Citazione:

PinoKent ha scritto:
Riguardo al nero photo sicuramente hai dei neri più slavati sulla matte

Come temevo... grazie.


Citazione:

Claudio53 ha scritto:
Credo che la 7800 non abbia ancora il cambio automatico degli inchiostri, come era anche la mia 7600. Cioè devi proprio cambiare cartuccia e tra una e l'altra usare una cartuccia (white glove) per la pulizia. Per cui è complicato e spreca molto inchiostro

Sì, penso sia così, infatti l'amico non stampa mai su carte matte e il nero matte non ce l'ha. Se opterò per la carta suggerita da Wing vedrò di cambiare... amico.

Inviato: Ieri alle 8:10
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Re: cercasi obiettivo con elevato potere risolvente low-price

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15/4/2016 20:47
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Citazione:
Per curiosità: ma perchè sono radioattive queste lenti? era un modo per migliorare le prestazioni?


In sintesi si, ma non in senso stretto,cioè le sostanze radiattive contenute (come il torio) rendevano possibile ottenere un materiale utilizzabile, stabile lavorabile ecc.
Al tempo le proprieta del Lantanio si conoscevano gia benissimo, tant'è che il suo contenuto in un obiettivo come L'Aero Ektar è piu che doppio rispetto a quello del torio (28% contro 12%).

Cito Cavina (tanto è farina del suo sacco mica mia...):
Citazione:
il vero passo in avanti dei progetti postbellici non fu quindi sostituire il Torio con il Lantanio (già abbondantemente presente), ma trovare elementi diversificati che garantissero al posto del Torio lo stesso rapporto rifrazione/dispersione, mantenendo così la quota di Lantanio entro i limiti necessari per avere un'amalgama vitrea dalle caratteristiche fisiche e meccaniche desiderate


Comunque oggi ho chiamato un amica che lavora in ARPA a Reggio Emilia per chiedergli se mi misurava gli obiettivi. La risposta è stata che non hanno piu un misuratore per le gamma...
Questo tipo di misure mi ha detto che ora le fanno solo a Piacenza in Emilia Romagna. Tristezza.
In compenso entro il 12/7 dovrei avere di nuovo il geiger che usai al tempo per misurare le mie lenti cosi se vi interessa le posso postare.

Inviato: 27/6 22:28
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Re: cercasi obiettivo con elevato potere risolvente low-price

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Erano vetri con alto indice di rifrazione e bassa dispersione, ora per fortuna si usa la fluorite o altri vetri non radioattivi.

Inviato: 27/6 11:37
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Re: cercasi obiettivo con elevato potere risolvente low-price

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Per curiosità: ma perchè sono radioattive queste lenti? era un modo per migliorare le prestazioni?

Inviato: 27/6 11:16
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Re: Consigli per carte inkjet pigmenti

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6/12/2006 8:51
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Credo che la 7800 non abbia ancora il cambio automatico degli inchiostri, come era anche la mia 7600. Cioè devi proprio cambiare cartuccia e tra una e l'altra usare una cartuccia (white glove) per la pulizia. Per cui è complicato e spreca molto inchiostro, ma non può non funzionare un solo nero, sia photo, sia matte.
Salvo errori od omissioni ...

Inviato: 27/6 9:32
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Re: cercasi obiettivo con elevato potere risolvente low-price

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10/1/2010 10:42
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La serie del Torio però prevede a seconda delle sue varie fasi come prodotti di decadimento particelle Alfa o beta (in un caso, nella fase di Torio C o Bismuto 212, ambedue associate).

A quali isotopi specifici ti riferisci?

NB/ Io non ho minimizzato, solo fatto misure su alcune ottiche che ho. Interponendo, o meno, materiali di diversa natura per valutarne l'efficacia.

PS/ Se lo strumento del nostro amico misura un'ottica che è contenuta in una scatola di lamiera (di solito da almeno 6/10 di mm) di ferro, eccome se quelli son raggi Gamma.
Che sono altro tipo di bestiaccia, in grado di generare altri livelli di preoccupazione quanto ad effetto ionizzante sul DNA dei viventi...

Inviato: 26/6 21:04
...io non vorrei mai far parte di un club che accettasse uno come me come socio... (Groucho Marx)
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Re: cercasi obiettivo con elevato potere risolvente low-price

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15/4/2016 20:47
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Non so se può interessare ma ho effettuato le prove per verificare se le radiazioni emesse inficino sulla qualità fotografica.
Avendo tempo zero ho fatto un test veloce ma apparentemente non ho rilevato differenze.
Ho effettuato per ciascun obiettivo 5 scatti con tempo di 30" e disabilitando la correzione del rumore sulla macchina (che di fatto esegue un dark frame dopo la foto). Iso impostati a 100 e temperatura esterna a circa 36° (incide notevolmente sul rumore in via teorica).
Ho esaminato le foto e non ho notato anomalie, apparentemente.
Gli istogrammi dei fotogrammi sono pressoche identici, cioe quasi senza niente a parte nell'estrema sinistra. Ho alcuni hot-spot sul sensore (invisibili nelle normali condizioni di utilizzo anche effettuando tempi lunghi).
Per quanto riguarda l'analisi a vista degli scatti posso dire che ovviamente sono neri!
Non ho notato nulla di diverso fra i due obiettivi. Anche gli hot spot sono gli stessi...
Per quanto riguarda invece la parte "sicurezza" dell'utilizzo posso confermare che è bene non tenerlo al collo quotidianamente.
Io misurai i miei obiettivi con contatore geiger circa una decina di anni fa, quando comprai il mio primo Aero-Ektar.
I valori sono decisamente elevati a pochi cm, per intenderci alla distanza obiettivo petto. Ora non chiedetemi a memoria un valore che misurai 10 anni fa ma ho la certezza che fossero valori considerati pericolosi.
Per di più il contatore che usavo era insensibile alle particelle alfa ma solo alle beta e alle gamma.
Al tempo ebbi anche uno scambio di mail con Cavina a riguardo gli Aero-Ektar, da cui scoprii di essere il maggior collezionista conosciuto lol.
Per il Takumar non posso darecertezze ma per obiettivi come l'Aero-Ektar posso garantire la presenza di raggi gamma.
Non perchè ne conosca la composizione ma a seguito delle modalità di misura. L'Ektar anche infilato in una cassa portamunizioni di lamiera dava esattamente le stesse misure che in aria libera. Attenuazione zero, quinsi se ci fossero state solo beta il valore sarebbe sicuramente calato.
Comunque degli obiettivi che ho finora il record lo detiene il Fluro-Ektar.

Inviato: 26/6 19:02
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Re: Consigli per carte inkjet pigmenti

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28/4/2016 9:40
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Citazione:

Come prezzo è esattamente ciò che cercavo, credo che la proverò...
Grazie per l'offerta-regalo, ma anch'io devo stampare a pigmenti..., e a breve non devo neppure venire a Venezia


Attenzione Orso, non mi sono spiegato bene, l'ho provata con i pigmenti, non va bene assolutamente, è con i dye che non l'ho provata. Pensavo che la stampante multifunzione a cui ti riferisci fosse a dye.

Riguardo al nero photo sicuramente hai dei neri più slavati sulla matte, e già su una carta matte col nero matte (MK)io ho un parametro L dei valori Lab sul 16 quando con carte non matte e inchiostro Nero Photo (PK) puoi arrivare anche a 1,5.

Inviato: 26/6 7:55
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Re: Consigli per carte inkjet pigmenti

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Grazie a tutti.


Citazione:

PinoKent ha scritto:
12€ 100 fogli A4 in versione 230gr/m2;

Come prezzo è esattamente ciò che cercavo, credo che la proverò...
Grazie per l'offerta-regalo, ma anch'io devo stampare a pigmenti..., e a breve non devo neppure venire a Venezia (LaChapelle non mi interessa)


Citazione:

wing ha scritto:
Carte di qualità semi mat non ce ne sono di peso così basso, sul mat puoi provare la Hahnemuhle photo mat 200 che è ottima.

Ho dato un'occhiata alle caratteristiche, ed è pure a tono caldo come la vorrei.
Escludevo il matte per un motivo ben preciso: il 7800 dell'amico che userò non ha il nero matte (o non funziona, non ricordo bene...)

Ora farò una domanda dalla quale si evince tutta la mia inesperienza pratica in materia: se stampo su una matte (Hahnemuhle photo mat 200) col Nero Photo, che succede? In che cosa perdo principalmente?

Inviato: 25/6 21:49
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Re: Consiglio stampante

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Grazie Pino perchè carte epson? adopero carte canson e profili canson con ottimi risultati. ma forse parlare senza vedere non ha senso.

Inviato: 25/6 18:44
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Re: Consigli per carte inkjet pigmenti

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Carte di qualità semi mat non ce ne sono di peso così basso, sul mat puoi provare la Hahnemuhle photo mat 200 che è ottima.

Inviato: 23/6 14:35
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Re: Consiglio stampante

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Citazione:

archifoto ha scritto:
Pino sono certo che gli strumenti aiutano altrimenti saremmo ancora nelle caverne ma come lo fai il colore?
Se non è il tuo occhio a decidere che temperatura e quanto giallo rosso o blu mettere, come fai? a chi ti affidi a chi fai decidere? forse mi sfugge qualcosa ma chiedo perchè nel momento in cui ottengo il colore che voglio a monitor e poi in stampa, cosa si può fare di meglio? Non ho uno spettrofotometro ma chi decide cosa va bene per una stampa se non il tuo occhio?( beninteso un occhio allenato al colore perchè io all'inizio in camera oscura non riuscivo a distinguere il tono giallo dal blu) Dove potrei migliorare? grazie ciao oscar


L'esempio più semplice che posso darti è che potresti usare ad esempio carte Epson con stampante Epson e le sue impostazioni nel driver di stampa oppure, nel programma di elaborazione grafica, usare i profili ICC forniti da Epson per le varie carte. Facendo magari qualche provino, alla fine esce qualcosa di accettabile.

Però se usi una carta completamente diversa, che magari ha un tono un po' giallino, che ad esempio, se si usano i dye, ha un assorbimento diverso, ecc. ecc. hai voglia a beccare le giuste impostazioni nelle combinazioni RGB correggendo qua e la.
Al massimo puoi arrivare a qualcosa che assomiglia un po' a quello che vuoi, ma è difficile poter avere colori freschi e puliti, le corrette sfumature, il giusto nero, ecc. E' per questo che parlavo di un confronto fra stampa empirica e stampa calibrata. Ma anche volendo usare i profili generici, le condizioni possono cambiare al cambio degli inchiostri, del lotto di carta, delle condizioni della testina di stampa ecc.

La differenza sta proprio nella pulizia del colore non inquinato da dominanti che la profilazione, se ben fatta, può dare, cosa che empiricamente è assai difficile, se non impossibile, ottenere miscelando RGB ad occhio.

Inviato: 22/6 18:44
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Re: Consiglio stampante

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Nella foto di paesaggio e architettura di esterni, la luce non è controllabile (anche se si può misurare, ma credo non lo faccia nessuno e potrebbe anche essere assai difficile).
Per cui serve esperienza per bilanciare i colori, la temperatura della luce, perchè le regolazioni delle macchine digitali sono assai approssimative e vanno per categorie.
Ma fatta la regolazione a monitor, serve una misura (facile anche se non perfetta) per fare in modo che i colori della stampa corrispondano a quelli del monitor, per quello che è possibile visto che sono mezzi diversi. E per questo occorre calibrare monitor e stampante.
Se si fotografa in studio in più è possibile controllare la luce e allora la fase di bilanciamento è più facile. Ma serve sempre esperienza per avere un buon risultato. Ma senza gli strumenti per calibrare monitor e stampante, si rischia di girare in tondo ...

Inviato: 22/6 16:05
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Re: Consiglio stampante

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Pino sono certo che gli strumenti aiutano altrimenti saremmo ancora nelle caverne ma come lo fai il colore?
Se non è il tuo occhio a decidere che temperatura e quanto giallo rosso o blu mettere, come fai? a chi ti affidi a chi fai decidere? forse mi sfugge qualcosa ma chiedo perchè nel momento in cui ottengo il colore che voglio a monitor e poi in stampa, cosa si può fare di meglio? Non ho uno spettrofotometro ma chi decide cosa va bene per una stampa se non il tuo occhio?( beninteso un occhio allenato al colore perchè io all'inizio in camera oscura non riuscivo a distinguere il tono giallo dal blu) Dove potrei migliorare? grazie ciao oscar

Inviato: 22/6 15:07
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Re: Consigli per carte inkjet pigmenti

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Per la soluzione B prova a sentire Photoactivity, hanno la Felix Shoeller Glacier (300 gr/m2) che è di qualità onestissima e viene 22€ ivata 40 fogli A4, ha una superfice ne lucida ne opaca. Prova a sentirli anche per la soluzione A perchè sono molto competenti (se non rispondono devi provare di pomeriggio).

In alternativa, per la soluzione B, mesi fa ho preso in Germania 3 confezioni da 40 fogli A4 di carta duble face marchiata Pripa perchè dovevo fare delle prove di fotolibro, 155 gr lucida. Purtroppo è solo per inchiostri dye e non so cosa farmene. Se passi per Venezia te la regalo (due conf. perchè una l'ho già data via).

Caso mai la trovi anche qui a 12€ 100 fogli A4 in versione 230gr/m2; non posso dire come sia perchè, come dicevo, non ho potuto provarla.

QUI

Inviato: 22/6 9:57
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