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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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13/5/2004 17:25
Da lombardia
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Un'altra fonte di informazioni notevole può essere questa, da dove nella sezione Linhof Historical Literature si possono scaricare diversi cataloghi, manuali d'uso, libri, ecc.


http://www.laflexcamera.com/linhof-historical-literature


questo invece è il manuale d'uso dei modelli più recenti prodotti (il modello attuale 3000 differisce dal 2000 essenzialmente per ancora più spinte possibilità di movimento ottica, il Modello Master Classic è quasi invariato dal suo esordio nel 1972)

http://linhof.com/wp-content/uploads/ ... chnika_classic_2000_e.pdf

Inviato: Oggi alle 9:55
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"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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Da lombardia
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Caro Mxa, capisco benissimo le tue perplessità.

La nomenclatura dei modelli Tachnika è alquanto complessa e forse non potrebbe essere diversamente, dal momento che stiamo parlando di una tipologia di apparecchio che fece la sua comparsa con tale nome (un nome nuovo giustificato dall'utilizzo di materiali e caratteristiche innovative) nel 1936, ma che Linhof produceva nella sua forma "primitiva" fin dal lontano 1899.
Da allora queste macchine sono state continuamente prodotte (tranne qualche "difficoltà" verso la fine della 2° Guerra Mondiale) fino ai giorni nostri in un numero abbastanza impressionante di modelli, e in formati che vanno dal 6x9 al 18x24, sebbene quelle di gran lunga più diffuse restino le 9x12/4x5" (personalmente tuttavia, trovo deliziose molte delle cosiddette baby Technika in 6x9 che con un dorso portarulli per le economiche pellicole formato 120, sono capaci di fornire ancora oggi, dopo 40-50 anni, tutta la qualità di immagine che si possa desiderare).


Circa i numeri di matricola (che sono riportati quasi sempre sull'attacco porta accessori), purtroppo per quanto ne so Linhof non ha mai pubblicato un documento ufficiale da cui ricavare l'anno di fabbricazione.

C'è però questa discussione, costantemente aggiornata, in cui Bob Salamon fornisce risposte, più o meno come l' Oracolo di Delfi...senza cioè rivelare nulla circa l'origine delle sue conoscenze esoteriche

https://www.largeformatphotography.inf ... ive/index.php/t-9975.html

Venendo ora alla nomenclatura dei modelli che ti interessano, facendo una rapida e necessariamente incompleta carrellata storica e limitandoci al formato 9x12/4x5", lo schema dovrebbe essere questo (che riprendo dal libro Linhof che come dici giustamente è ormai esaurito da un pezzo, ma che posseggo da oltre venti anni):

anteguerra mod. Technika II
1946-1957 mod. Technika III (varie modifiche, importanti nel 1950)
1956-1964 mod. Super Technika IV
1963-1976 mod. Super Technika V
1972- ad oggi mod. Master Technika (definita Classic dopo l'introduzione della 2000)
1994-2007 mod. Master Technika 2000
2007 - ad oggi mod. Master Technika 3000

dalla modifica del 1950, tutte le Technika 9x12/4x5 hanno il dorso standardizzato con attacco tipo Graflex universale, pertanto montano gli stessi accessori di visione ed accettano gli stessi chassis.
la dizione Super fa riferimento al sistema di messa a fuoco tramite telemetro accoppiato con camma meccanica all'ottica, presente nella Master Technica (Classic), ma assente nelle più recenti 2000 e 3000.

Ora permettimi qualche impressione personale.
Le Technika sono tutte macchine meravigliose, costruite come carri armati, con materiali di grandissima qualità e con finiture e tolleranze di lavorazione davvero notevoli.
Il che ne giustifica almeno in parte il costo.
Sono fatte per durare, e totalmente esenti dal concetto di obsolescenza programmata tipica dei prodotti attuali. Lo dimostra il fatto che sono molti gli esemplari di 50-60 anni fa ancora in servizio e che, magari dopo sostituzione del soffietto, possono continuare tranquillamente a fare il loro lavoro come il primo giorno.
Agli appassionati di fotografia GF possono regalare il massimo delle soddisfazioni, permettendo di praticare la loro passione con ingombri e pesi più che accettabili (in fondo una Master Technika chiusa pesa più o meno quanto una ammiraglia Nikon o Canon con Zoom 24.70/2,8 ed anche come ingombri, siamo lì).

Però, usarla a mano libera col telemetro è possibile, ma non è certo agevole. Non per niente gli ultimi modelli ne sono privi a tutto vantaggio di minore ingombro, minore complessità meccanica, prezzo più contenuto e maggiori possibilità di movimenti di ottica. Si può fare, certo. Come anche facevano i fotoreporter degli anni 50-60 con le analoghe Speed graphic (ma col flash a lampadina). Ma considerando i tempi di scatto limitati ad 1/500, la opportunità di operare spesso con diaframmi piuttosto chiusi per avere sufficiente PdC e la difficoltà di comporre con accuratezza la scena a mano libera anche usando l'impugnatura anatomica...ecco, personalmente non sceglierei queste macchine per questo preciso motivo.



Inviato: Oggi alle 8:39

Modificato da luciano su 31/5/2020 9:08:32
Modificato da luciano su 31/5/2020 10:47:49
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Linhof Technika: mamma mia che confusione!

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Da un po’ di tempo cincischio con l’idea - prima o poi - di comprarmi una Linhof Technika. Ho abbandonato il 4x5 da tempo ma il piacere di fotografare con questa splendida macchina mi potrebbe far cambiare idea. Mi piace molto l’idea di fotografare a mano libera con il telemetro in 4x5.

Visto che nuova costa come un’automobile, devo rivolgermi al mercato dell’usato, e qui c’è il problema: non si capisce niente, e Linhof in primis ha fatto ben poco per rendere la vita facile.

Un esempio: delle circa 20 “Linhof Super Technika V” attualmente su Ebay.de neppure una - a credere a Linhof - è una “Linhof Super Technika V”. Neppure una.

Lasciamo perdere i modelli III e IV che per vari motivi non mi interessano (vecchiaia, compatibilità delle camme, assistenza, etc). Per i modelli più recenti - cioé con meno di 50 anni (!!!) - sembra che chi li vende mette le parole “Master”, “Super” e “V” in una scatola da scarpe e poi con gli occhi bendati estragga due o tre di queste parole, le metta insieme alle parole “Linhof” e “Technika” e componga l’annuncio su ebay.

Certe volte dalle foto si riesce a capire che è un altro modello, altre volte no, altre volte sembra che Linhof stessa faccia confusione, altre volte (ipotizzo io) sono in realtà modifiche fatte da Linhof stessa su richiesta del cliente anni dopo l’acquisto che hanno tramutato una Master in una specie di Super, per esempio.

C’è un articolo “di riferimento” online

http://www.cameraquest.com/techs.htm

ma pure questo, per quanto molto utile, racconta una storia che non combacia con i cataloghi Linhof per la triade Master-Super-V

E l’unico libro di riferimento è fuori catalogo da tempo e usato costa uno sproposito.

Per chi compra, dato comunque i prezzi importanti, è una vera e propria giungla. I numeri di serie e la data di fabbricazione non sono di pubblico dominio - a differenza di Leica. Se conoscete un sito che li riporta fatemelo/fatecelo sapere!!

Magari farei meglio a farmi passare i pruriti di possesso dell’oggetto ...



Inviato: Oggi alle 1:20
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Re: Avete provato il caricatore 4x5" per tank Paterson ?

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27/3/2004 10:06
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Ciao Luciano,

io non uso questi sistemi (uso la Jobo Expert) ma conosco diverse persone che usano la MOD54 e ne parlano bene, pare ci fosse qualche problema con la prima versione che lasciava qualche segno sul bordo lastra.

Ne parlano tutti bene, anche "professionisti".

L'ultimo sistema non lo avevo mai visto e lo trovo geniale, se non crea problemi di uniformità di sviluppo credo sia lo soluzione migliore per la facilità di carico.

Ciao
Alessio

Inviato: Ieri alle 13:45
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Tessera C.F.A.O. n°2

"il 35 mm urla, il grande formato è ... silenzio!"
......
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Re: Avete provato il caricatore 4x5" per tank Paterson ?
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Ci sarebbe anche quest'altro caricatore, (il filmato nel link lo presenta piuttosto bene) , sempre da usare in unione con una tank Paterson 3 , come si vede nell'altro filmato linkato qui sotto.

Va' a capire quale sia il migliore, senza contare che quest'ultimo non mi pare sia importato in Europa, bensì venduto solo negli USA e quindi risulterebbe sensibilmente più caro, una volta gravato dei costi di spedizione, dazi ed IVA.


https://www.youtube.com/watch?v=zf_-hU6yz5I



Inviato: Ieri alle 12:48

Modificato da luciano su 30/5/2020 19:31:29
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Re: Avete provato il caricatore 4x5" per tank Paterson ?

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Ciao Luciano, l'ho acquistato e ne sono soddisfatto.
Prima di utilizzarlo ho provvedito a esercitarmi sia usando la changing bag sia al buio. Questo è il solo consiglio che posso darti. per il resto è uno strumento uyile, per me.

Inviato: Ieri alle 12:45
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Re: Avete provato il caricatore 4x5" per tank Paterson ?

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25/8/2005 8:38
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Non posso proprio aiutarti, ma sono molto interessato alla tua esperienza con l'oggetto. Tienici informati.

Inviato: Ieri alle 12:00
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Avete provato il caricatore 4x5" per tank Paterson ?
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13/5/2004 17:25
Da lombardia
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Come da oggetto, prima di procedere all'eventuale acquisto, vorrei sapere se qualcuno ha utilizzato questo accessorio , progettato per le diffuse sviluppatrici Paterson 3.

Credo che tutti siano d'accordo sul fatto che le Paterson sono ottime per sviluppare le pellicole 35 mm e medio formato 120/220. Spero mantengano la stessa validità anche quando utilizzate con pellicole piane.

Ho però qualche dubbio su facilità di caricamento delle pellicole, eventuali errori nello stesso, sul rischio che escano dalla loro sede durante le manovre di rotocapovolgimento con contatto tra le varie pellicoe che ne uscirebbero rovinate, ecc.

Costicchia per quello che è: un semplice pezzo di plastica. Ma tutto sommato, quello sarebbe il meno, purchè si dimostri davvero valido.




Inviato: Ieri alle 10:52
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Re: Mi presento
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8/9/2005 0:10
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Ciao Maurizio, siamo in molti come te quindi un caloroso benvenuto

Inviato: 29/5 22:12
Mauro-Tessera C.F.A.O. n°12
Leggere con attenzione il REGOLAMENTO

E Dio creò il gatto in modo che l'uomo potesse accarezzare la tigre....
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Re: Way Beyond Monochrome - Second Edition
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Da lombardia
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Questo documento PDF della NOVA Darkroom Equipment, soprattutto a pag. 5 mi pare fornisca indicazioni piuttosto complete e giustificate sul lavaggio delle carte baritate.
Tra l'altro fa notare che se certamente un lavaggio insufficiente è dannoso, lo è anche un lavaggio eccessivo.

QUI


Inviato: 29/5 18:44
Tessera C.F.A.O n. 3

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Re: un ikea planner per l'illuminazione in studio
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Forse è meglio che spieghi il mio intervento precedente.
Mi è capitato varie volte di parlare con diversi affermati fotografi circa le illuminazioni in studio.
Almeno due o tre di loro mi hanno riferito che quando facevano workshop o dimostrazioni, se c'erano studenti o corsisti giapponesi, pare che questi sempre prendessero note accuratissime degli schemi (distanza in centimetri dei rispettivi punti luce, angolazioni, altezze, potenze, ovviamente tipi di mdificatori di luci, ecc.).
Probabile che tornati a casa, riproducessero la situazione fin nei minimi dettagli.

Peccato che la luce che va benissimo per un tipo di volto, di pesona, di vestito, di accessorio, (e tipo di studio, riflettenza delle pareti, altezza del soffitto, ecc. ecc. ecc.) può risultare non dico totalmente sbagliata, ma non così buona per la volta successiva.

Quindi, voler ridurre ad una serie di ricette preconfezionate ed a tentativi di ricreare sul monitor del PC quella che sarà la luce "giusta" è abbastanza discutibile.

La giusta illuminazione si basa certamente sulla applicazione di alcune leggi e regole fondamentali, e sulla conoscenza abbastanza profonda della varie attrezzature.
Ma poi soprattutto sulla sensibilità e sulla ispirazione e l' estro del momento da parte del fotografo che in questo senso dovrebbe assere effttivamente un pò artista.

Anche ammettendo che un software sia così sosfisticato ed avanzato da poter simulare alla perfezione le situazione reali, penso che il tempo che ci si impiegherebbe per arrivare alla giusta situazione virtuale sarebbe più o meno analogo a quello impiegato per operare effettivamente nel mondo reale e quindi scattare la foto.

Potrebbe semmai essere utile come mezzo didattico per qualche aspirante fotografo che volesse "farsi le ossa" con attrezzature che ancora non può permettersi e che ancora non conosce.

Insomma, non ne dò un giudizio negativo, anni fa avevo perfino acquistato un programma analogo seppure molto più primitivo (usato forse un paio di volte e poi finito nel dimenticatoio), ma neppure mi pare di chissà quale necessità.


Inviato: 29/5 18:33
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Re: un ikea planner per l'illuminazione in studio

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non so perchè ma mi procura un po' di "preoccupazione": sembra l'anticamera per una fotografia di moda e still-life completamente virtuale.

Inviato: 29/5 17:36
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Re: Mi presento

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Benvenuto!

Inviato: 29/5 8:07
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Re: Mi presento
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Benvenuto !!

Inviato: 29/5 8:01
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Re: un ikea planner per l'illuminazione in studio
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Da lombardia
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ne venderanno un sacco ai giapponesi.

Inviato: 29/5 8:00
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Re: Serie video di MxA su arte fotografica

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Sono d’accordo con voi ...

Guardando i prezzi richiesti su Ebay e confrontandoli con quelli del venduto si vedono spesso differenze macroscopiche, anche del 100%. Sembra insomma che ci sia una grosso gruppo di venditori (semi)-professionisti che stanno seduti anche un anno su un oggetto venduto a prezzi fuori mercato. Questo va contro qualunque logica di gestione efficiente di un business e non riesco onestamente a capire cosa gli frulli nella testa. Anche perché non è che “aspetti un anno ma poi lo vendi al tuo prezzo”, non lo vendi proprio!! Mai!

Capisco (quasi) il tizio che da due anni (!) cerca di vendere un Apo-Tele-Xenar corpo-bianco 800mm a 8000 dollari: magari prima o poi un ricco collezionista firma l’assegno. Ma cercare di vendere per 600 dollari un normalissimo Schneider Symmar 210mm che sulla stessa Ebay va per 250 dollari con un buon otturatore mi sembra folle.

Detto questo, in certi segmenti i costi sono molto elevati, Roberto ha ragione sui grandangoli per 8x10: cercate un Super Symmar XL 150mm o un 210mm e vi viene un infarto. Erano obiettivi molto cari anche ai tempi ruggenti del film, però. E comunque costano come un nuovo obiettivo Leica 35mm, non dimentichiamocelo (che però, a differenza di quelli gf, rivendi in due giorni).

Inviato: 29/5 3:52
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Re: Mi presento

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Benvenuto

Gianluigi

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Re: Mi presento

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Grazie Fabio!

Inviato: 28/5 23:46
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Re: Mi presento
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Benvenuto Maurizio!

Questo forum è frequentato da vari utenti con profilo simile a tuo quindi spero tu possa trovarti bene

A presto.

Fabio

Inviato: 28/5 23:43
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Mi presento

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Salute a tutti.
Sono Maurizio
Mi occupo di fotografia a livello amatoriale. Prima di inviare questo messaggio ho sottratto alla mia età, l'età alla quale mi sono appassionato di fotografia; ne è venuto fuori un numero che mi fa una certa impressione: 50 anni esatti!!!
Ho un banco ottico Toyo 4x5, una Linhof Technika 6x9 e due Hasselblad. Ho anche una Fujifilm X-Pro1 ma non mi dà gran soddisfazione; mi dà fastidio l'autofocus; amo l'iperfocale; Henry Cartier Bresson faceva foto al volo incredibili e non aveva l'autofocus.
Sono conoscitore del Sistema Zonale.. I bagni di sviluppo li preparo da me con una bilancina. Quest'oggi ho preparato un bagno di sviluppo concentrato metolo-glicina inventato da un ingegnere russo, certo Surikov. Faccio principalmente paesaggi e ritratti.
Non ho più un locale adeguato per la stampa di grande formato; pertanto sono passato al sistema ibrido: scanner e stampante con inchiostri Piezography.
Mi sono iscritto perchè ho un problema con lo scanner V850 Pro. Spero di non essere stato troppo prolisso. Grato per l'accoglienza.

Inviato: 28/5 23:19
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