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La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Premetto che ciò che scriverò è frutto di una procedura individuata autonomamente pertanto è possibile che un ritoccatore professionista potrebbe trovare alcune imprecisioni, tuttavia il metodo che descriverò funziona.

Come ricostruire e gestire il riflesso che un oggetto produce su un piano d’appoggio lucido.
Ipotizziamo di aver la necessità di realizzare l’immagine di un oggetto, di doverla collocare su un fondo fotografato a parte (o prodotto con Photoshop) e di dover dare la sensazione che il piano d’appoggio sia lucido.
Se abbiamo a che fare con un parallelepipedo (una scatola, ad esempio) è abbastanza facile simulare un riflesso; si selezionano una per volta le facce visibili, si trasformano con la funzione “Rifletti Verticale”, quindi con le funzioni di trasformazione “Distorsione”, “Prospettiva” e “Inclina” si riporta la corretta prospettiva.
In questo caso si lavora però su superfici piane e si tratta comunque sempre di una simulazione poiché la luce del riflesso sarà identica e speculare a quella dell’oggetto. Ciò non avviene quasi mai e una sorta di sensazione di artefatto costruito rimane più o meno sempre.
Il problema si complica quando le superfici dell’oggetto sono curve (una bottiglia, ad esempio).
La procedura brevemente descritta, non funziona più poiché le superfici risulterebbero curvate nel senso opposto.

Ecco allora come fare.

Si comincia col fotografare l’oggetto, predisponendo il set in modo che il piano d'appoggio (l’ideale è una lastra di Plexiglas nero lucido), possa riflettere una parete bianca.
S’illumina quella parete cosicché si ottiene che il riflesso si stagli su uno sfondo chiaro, che verrà pressoché bianco con un’esposizione adatta.

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Poi si maschera la stessa parete di nero e si scatta nuovamente; il riflesso si staglierà, in questo caso, su uno sfondo nero.

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Si ottengono quindi due serie di riflessi: una su fondo bianco e una su fondo nero.

Ora vediamo il materiale di cui disponiamo...

La foto dell’oggetto fatta in precedenza (in questo caso, un accessorio di un piccolo robot da cucina).

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La foto del riflesso su fondo bianco.

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La foto del riflesso su fondo nero

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Un bel fondo rosso già preparato con Photoshop, o fotografato a parte.

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...segue...

Inviato: 29/6/2011 15:35
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Ebbene cominciamo a lavorare con Photoshop.
Si apre il file del fondo e si posiziona, la foto dell’oggetto.

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Si scontorna l’oggetto utilizzando, al solito, i Tracciati trasformati in Selezione sfumata di 1 pixel, su una Maschera di Livello.

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Si carica, sullo stesso file, il riflesso su fondo bianco e lo si colloca nella posizione corretta sotto l'oggetto.
Il livello dovrà essere posto tra il livello fondo e il livello oggetto.

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A quel livello si applica il Metodo di Fusione “Moltiplica” che rende trasparente il bianco, opaco il nero e proporzionalmente semi-trasparenti le tonalità intermedie.

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Su una Maschera di Livello, se si rende necessario, si eliminano gli elementi che non fanno parte del riflesso vero e proprio. In questo caso non occorre scontornare con precisione poiché, come precisato precedentemente, il Metodo di Fusione “Moltiplica”, rendendo trasparente il bianco, facilita il compito.
Questo Metodo di Fusione permette di evidenziare, come facilmente intuibile, le zone scure del riflesso.

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Inviato: 29/6/2011 15:35
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Si carica quindi il file del riflesso su fondo nero collocandolo sempre tra il fondo rosso e l’oggetto scontornato.
L'ordine dei due livelli non è determinante, ma io preferisco porre il livello del riflesso su fondo nero sotto quello del riflesso su fondo bianco.

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A questo livello si applica il Metodo di Fusione “Scolora” che agisce in modo opposto al Metodo “Moltiplica”, ossia rende trasparente il nero ed opaco il bianco.
Questo Metodo di Fusione permette di evidenziare le zone chiare del riflesso.

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Si attua quindi la stessa procedura, poco fa descritta, per eliminare eventuali elementi che non dovessero far parte del riflesso, agendo su una Maschera di Livello.

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Ora si trascinano nel cestino (in basso a destra nella palette dei Livelli), una alla volta, le Maschere di Livello dei due riflessi rispondendo “Applica” alla domanda che Photoshop propone.

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Si ottengono così due livelli dei nostri riflessi, com’erano evidenziati dalle Maschere di Livello.

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Rendendo visibili entrambi i riflessi, si ottiene il risultato seguente.

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Inviato: 29/6/2011 15:36
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Ora si passa alla finitura.
E’ possibile rendere più gradevole il riflesso, sfumandolo leggermente.
Un metodo semplice è l’utilizzo dello strumento Sfumatura...

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facendo attenzione che la sfumatura vada dal nero pieno al bianco puro...

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su una nuova Maschera di Livello applicata al nostro primo riflesso, chiamato per l’occasione “riflesso MOLTIPLICA”.
Ciò che si ottiene è questo risultato.

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Stessa procedura per l’altro riflesso, chiamato per l’occasione “riflesso SCOLORA”.

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Inviato: 29/6/2011 15:36
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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E’ possibile inoltre modulare l’opacità. Sempre in funzione di un risultato più naturale.
In questo specifico caso, ho scelto un’opacità del 54% per il “riflesso MOLTIPLICA” ed una del 90% per il “riflesso SCOLORA”

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Un’altra opzione finalizzata a migliorare il risultato, qualora se ne sentisse la necessità osservando il lavoro appena svolto, è l’applicazione di un livello di regolazione, ricordandosi di creare una Maschera di Ritaglio in modo che la regolazione possa agire sul solo livello sottostante e non sugli altri, ad uno o ad entrambi i livelli “MOLTIPLICA” e/o “SCOLORA”.
Nel caso descritto ho scelto di contrastare maggiormente il “livello SCOLORA”

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Ed ecco il risultato.

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...segue...

Inviato: 29/6/2011 15:37
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Un oggetto sarà in qualche modo influenzato dal colore del piano su cui poggia.
Ho scelto, proprio per evidenziare questo aspetto, un oggetto bianco e un fondo rosso.

Come ultima azione è possibile modificare il colore dell'oggetto per rendere ancora più naturale il montaggio effettuato finora.

Si copia il livello oggetto, nominato per l'occasione "influenza cromatica", e lo si pone in alto.
Si elimina l'eventuale Maschera di Livello applicandola con la stessa procedura descritta poco fa.
Si applica un livello di regolazione "Tonalità Saturazione" (sempre creando una Maschera di Ritaglio) e, dopo aver campionato il colore del fondo nelle immediate vicinanze del punto d'appoggio, si spunta l'applicazione "Colora"

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Automaticamente l'oggetto virerà nel colore campionato.

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Si applica una Maschera di Livello nera e con un pennello grande e morbido, con un'opacità di applicazione non superiore al 10%, si pennella leggermente e con cautela nelle zone nelle quali si prevede ci possa essere un'influenza cromatica più consistente.
Nelle zone vicino al piano, ad esempio.
Operazione per cui è consigliabile, più che nelle altre, una tavoletta grafica.
E' possibile modulare con l'opacità, l'intensità del ritocco.

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E questo è il nostro lavoro finito...

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Inviato: 29/6/2011 15:38
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Da nord Sardegna
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Molto interessante, grazie per la condivisione!

... e complimenti per la qualità del tuo lavoro e la generosa parte didattica nel tuo sito.

Claudio

Inviato: 30/6/2011 14:01
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.
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Mi ci sono perso subito..., non per colpa tua, si capisce

Credo che continuerò a fotografare un oggetto su un piano lucido, quando mi viene la voglia di vedere i riflessi di un oggetto su un piano lucido.

Ferma restando tutta la mia ammirazione per chi è in grado di usare PS a questi livelli.


Inviato: 2/7/2011 6:02
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"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00

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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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complimenti davvero ludo per questo contributo in particolare.
a presto

Inviato: 4/7/2011 13:46
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Citazione:

luciano ha scritto:
Credo che continuerò a fotografare un oggetto su un piano lucido, quando mi viene la voglia di vedere i riflessi di un oggetto su un piano lucido.

...ma vedrai sempre e solo quelli che "quel piano lucido" ti restituisce.

Il guaio è che nel fotografare un oggetto riflesso senza alcun intervento di postproduzione, e fissata inquadratura e prospettiva, hai 2 soli gradi di libertà: variare il fondo su cui l’oggetto si riflette, e variare l’illuminazione. Purtroppo il secondo influisce sia sull’oggetto che sul riflesso. Per cui se vuoi controllare solo il riflesso ti rimane soltanto il primo, cioè cambiare il fondo riflettente, e pur trovando parecchia roba le varietà non sono infinite.
Per un uso amatoriale può bastare, per un uso professionale Photoshop usato a dovere (= alla fine non ci si accorge che è stato usato) è una vera e propria manna.

Inviato: 4/7/2011 15:04
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.
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Bè, visto che professionista non sono, direi che i riflessi che il buon Dio ha deciso di mostrare mi bastano. E mi avanzano, pure.

E comunque, non sono sicurissimo che anche tra i professionisti non ci sia qualcuno che la pensa come me.


Inviato: 4/7/2011 18:33
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Non so se mi sono spiegato...
Il riflesso che si vede (in una foto come quella presa ad esempio da Ludofox) non è quello che il buon Dio ha deciso di farmi vedere, ma quello che il piano riflettente che io ho messo sotto all'oggetto mi fa vedere.
Dato che ho lavorato almeno un paio di decenni con foto del genere, credo di avere in studio almeno una trentina di "piani riflettenti", ognuno con le sue caratteristiche e il suo colore. Non li ho comprati tutti assieme, ma nel corso degli anni man mano che mi servivano. Perché? Semplicemente perché molte volte tra tutti quelli che avevo già nessuno mi dava l'effetto che volevo, o che la committenza pretendeva. Vuoi per il colore, vuoi per l'intensità del riflesso, vuoi per la definizione dell'immagine riflessa, ecc. Ed allora avanti a cercarne uno nuovo...
Poter gestire (nel titolo c'è appunto la parola gestione)il riflesso come si vuole con PS, per un professionista è sicuramente qualcosa in più. Questo non vuol dire che ogni volta che deve fotografare un oggetto col riflesso usi PS, ma se serve per migliorare l'immagine finale credo rappresenti un must.

Se poi ci sono professionisti duri e puri che ne fanno a meno... che dire? Evidentemente preferiscono non sfruttare un mezzo che oggi c'è e ieri non c'era... liberi di farlo.

Inviato: 4/7/2011 19:38
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.
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Ti sei spiegato benissimo, stai pure tranquillo su questo punto.
Ma continuo ad essere più affascinato dai riflessi naturali, che da quelli creati con PS.
E pazienza se i miei gusti non corrispondono a quelli dei committenti. Come già detto, non sono un professionista costretto ad assecondarli.
In effetti le immagini pubblicitarie degli anni passati mi piacciono spesso assai più di quelle attuali.


Inviato: 4/7/2011 20:07
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Comprensibile ciò che affermi, Luciano...
Tuttavia sono verosimilmente sicuro che se avessi visto l'ultima immagine che ho pubblicato, senza la spiegazione di come è stata realizzata, avresti pensato che quel riflesso fosse quello reale.

Come dice giustamente l'amico orso, non ho voluto descrivere l'unico modo per realizzare un'immagine del genere; ho solo descritto una possibile procedura per simulare un riflesso (un po' "Apple Style") poiché è una richiesta che sovente viene fatta dal committente.

Sono inoltre d'accordo riguardo l'affermazione fatta da orso secondo la quale se la postproduzione è visibile, vuol dire che non è ben fatta.

Inviato: 5/7/2011 1:40

Modificato da ludofox su 5/7/2011 2:22:01
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Citazione:
In effetti le immagini pubblicitarie degli anni passati mi piacciono spesso assai più di quelle attuali.

Riguardo questa riflessione, ho l'impressione che sia conseguenza di un generale decadimento della prefessionalità. Scenario che si sta manifestando particolarmente in questi ultimi anni.
Ti posso assicurare invece che chi resiste a voler produrre "roba di qualità", oggi lo può ancora fare...

Un esempio: www.raffaellobra.it

Inviato: 5/7/2011 2:04
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.
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Non è che voglio passare per retrogrado a tutti i costi.
E ti assicuro che la mia ammirazione per te e per gli altri che conoscono così approfonditamente PS e capaci di rendere effetti di naturalità molto convincenti, è assolutamente sincera.
Come anche mi rendo conto perfettamente che in ambito professionale ci sono scelte che ormai sono pressocchè obbligate. Compresa la post produzione che peraltro esisteva anche "prima", solo che fatta in altro modo, certamente più lenta, complicata e molto meno performante, per giunta..


Inviato: 5/7/2011 10:56
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Mah... Mica tanto "fatta in altro modo, più lenta e complicata"...
Più o meno la postproduzione, da quando è entrato il computer nel fotoritocco (ossia da poco dopo la metà degli anni '80), non è molto cambiata.
Se ben ricordo era il 1987 quando fu presentato Photoshop nella versione 1.0.
La differenza consisteva solamente nel dover fare le scansioni dei vari scatti realizzati su pellicola, da parte del fotoritoccatore di turno... Una volta che le immagini erano scansionate, il lavoro era uguale... solo con i limiti imposti dai software meno performanti rispetto a quelli di oggi, ma il principio è il medesimo.
Mi è capitato più d'una volta di consegnare al ritoccatore vari fotocolor da "assemblare".

Altra cosa se invece parli del lavoro di ritocco che si faceva prima dell'avvento del computer... ma si parla di quasi trent'anni fa...


Inviato: 5/7/2011 16:40
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Ciao.
comprendo i punti di vista di Ludofox, che peraltro ho apprezzato ( e ascoltato attuandole ) anche in altre recenzioni, e di Luciano che non e' lontano dal mio modo di vedere.
Certo in un mondo dove le tette e i visi di plastica e botulino vengono ostentati con successo anche la pubblicita' fa uso di una cosmesi che guarda al risultato d'effetto anche se questo si allontana dalla realta', anzi, ne fa un punto di vantaggio.
Non e' affatto una critica al modo di operare di Ludofox, ma una constatazione di fatto. Ormai ci siamo abituati ai colori smargianti, alla maschera di contrasto accentuata al massimo, ad una visione al di la' del veritiero.
Io il metodo di Ludofox me lo sono studiato e me lo sono salvato perche' puo' fare parecchio comodo.
Ma d'altrimenti chi lavora col banco ottico e ne abbraccia la filosofia ben difficilmente potra' accettare un metodo che e' tanto estraneo alla paziente e meticolosa regolazione di luci ed ombre in funzione della pellicola usata. Almeno chi lo fa a livello amatoriale ( nel senso letterale della parola ).
Ora vado OT, ma chiederei a Ludofox di presentare anche l'altra recensione dove parla della fotografia delle bottiglie. Sto mettendo in pratica il suo consiglio di sollevarle dal piano bianco per eliminare il fastidioso riflesso bianco inferiore...ma non e' facile.
Ciao,
Renzo

Inviato: 5/7/2011 19:12
.........

......
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Citazione:
Certo in un mondo dove le tette e i visi di plastica e botulino vengono ostentati con successo anche la pubblicita' fa uso di una cosmesi che guarda al risultato d'effetto anche se questo si allontana dalla realta', anzi, ne fa un punto di vantaggio.
Non e' affatto una critica al modo di operare di Ludofox, ma una constatazione di fatto. Ormai ci siamo abituati ai colori smargianti, alla maschera di contrasto accentuata al massimo, ad una visione al di la' del veritiero.

Qui, a mio avviso, sta il nocciolo della questione.
Sono io il primo che poco sopporta le tette e i visi di plastica, né l'eccesso di Maschera di Contrasto, ecc...
Tuttavia ritengo, come ripeto all'inverosimile, che la Fotografia non può essere confinata alla riproduzione della realtà, specie se si sta parlando di Still Life... e non necessariamente commerciale.

Un'immagine è per sua natura bidimensionale e statica.
La realtà che ci circonda è tridimensionale e dinamica.
Osservando un'immagine utilizziamo solamente la vista.
Le informazioni che percepiamo osservando una scena reale provengono invece dai nostri cinque sensi che lavorano in piena sinergia.

Queste semplici, ancorché logiche differenze di percezione, richiedono che nella realizzazione di un'immagine, si adotti qualche artifizio atto a compensare l'inevitabile percezione "monca" dei sensi diversi dalla vista.

Mi chiedi informazioni sul metodo di alzare su un supporto le bottiglie per eliminare il brutto effetto del piano d'appoggio che si specchia in prossimità della base.
Ebbene, anche quella metodologia porta ad un risultato che va "oltre la visione del vero" perché non c'è modo che una bottiglia effettivamente poggiata su un piano non presenti quell'effetto.
Nella realtà non infastidisce, in un'immagine sì. Diviene un elemento inutile, inessenziale e fatidioso. Trasmette una brutta sensazione "tattile"... poiché viene compromessa la lucentezza del vetro e conseguentemente la sensazione della sua liscia superficie...
Ecco che la vista si sostituisce al tatto...

Comunque, nella stragrande maggioranza dei casi, opero col banco ottico anch'io... solo che invece della pellicola c'è un bel dorso digitale Hasselblad...

Inviato: 6/7/2011 0:03
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Re: La gestione del riflesso d'un oggetto sul piano d'appoggio.

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Aggiungo un semplice confronto tra due foto che riprendono il medesimo soggetto.

A sinistra la foto, chiaramente non postprodotta (ad eccezione dello scontorno), presente sul sito del produttore.
Probabilmente collocata sotto un set frettolosamente allestito e scattata così come viene.

A destra l'immagine prodotta durante uno dei miei workshop dedicato in particolare alle trasparenze.
Tre scatti gestiti separatamente (il primo per la luce sul vetro, il secondo per la luce sull'etichetta ed il terzo dedicato esclusivamente alle scritte in oro) successivamente assemblati.

La prima riprende qualcosa che si limita a ciò che la realtà ci offre.
La seconda va certamente "oltre la visione del vero"... ma forse ne vale la pena, no?






Allega:



jpg  confronto.jpg (99.54 KB)
2176_4e1421bcea774.jpg 697X850 px

Inviato: 6/7/2011 10:50

Modificato da ludofox su 6/7/2011 11:05:57
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