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Re: Incurvatura pellicole BN

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22/6/2009 11:34
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Pino ha scritto:
peccato che non l'ho fatto anni fa e avevo già tutto quello che serviva.

Pino, non infierire...
Sono anni che ho sulla scrivania le mascherine Binema del Durst per farmi allargare leggermente il foro ed utilizzare come supporto (faccio solo neg. BN) sul portapellicola Bimaneg. La Sony A7 MkI, nuova e mai utilizzata, non aspetta che di cominciare a vivere. Anche il Micro Nikkor 55/2,8 AiS con adattatore Sony c'è.
Manca il tempo, o forse la voglia, di procurarsi il poco che manca e assemblare il tutto. Forse quel giocattolino del Coolscan non me ne ha fatte ancora abbastanza...

Inviato: 19/8 8:07
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Re: Incurvatura pellicole BN

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Pino ha scritto:
Volendo andare a capo del problema io sarei un po' drastico nelle prove.

Vero quello che dici, ma io sinceramente non ho più voglia di mettermi a fare prove su prove.
Quell'incurvatura quasi sicuramente deriva da tensioni meccaniche tra lo strato con l'emulsione e il supporto di acetato, e dato che non ho mai visto una pellicola BN di quelle che uso o che ho usato non incurvata con l'emulsione dalla parte concava, accetto la cosa, che come detto all'inizio è più o meno marcata da un rullino all'altro.
Certo mi venisse suggerito un metodo collaudato per evitarla, lo adotterei.
E pensare che se il primate che ha progettato il Coolscan avesse previsto un diaframma sull'obiettivo, manco avrei sollevato il problema...

PS: non uso né stop né imbibente, e di cambiare la TMax, che dopo decenni conosco come le mie tasche e che mi soddisfa pienamente (a parte qualche problemino sull'ultimo fotogramma...), non ci penso nemmeno.

Inviato: 16/8 21:20
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Re: Incurvatura pellicole BN

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Credo siano due cose abbastanza diverse. La pellicola a colori ha una struttura molto più complessa e alla fine non ha più argento.
Non ho mai sviluppato il C-41, ma tutte le pellicole fatte sviluppare dal laboratorio si presentavano piatte, e so che nelle sviluppatrici la temperatura di essiccazione era controllata.
Col BN non ho mai notato un'incurvatura col lato emulsione convesso, ma sempre più o meno concavo a seconda del tipo di pellicola e anche della temperatura di essiccazione.
Quando sviluppavo per altri, asciugavo in armadietto essiccatore per ragioni di tempo, e più alzavo la temperatura dell'aria più ottenevo pellicole incurvate (che il portapellicole dell'ingranditore spianava e la profondità di campo dell'obiettivo eliminava qualsiasi problema di messa a fuoco in fase di stampa).
Da quando sviluppo solo le mie, asciugo a temperatura ambiente, ma l'incurvatura, seppur lieve, c'è sempre, e sempre dalla stessa parte.

Inviato: 12/8 18:26
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Re: Parma - Reggio : mostre di Vasco Ascolini

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Sì, ogni tanto scopro anch'io qualche bravo fotografo che non conoscevo.
Ma Ascolini è davvero considerato ai massimi livelli, specialmente in Francia (dove addirittura è stato insignito del titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere) e negli USA dove ci sono sue foto nei più importanti musei.
Per farsi un'idea, questa è una lista delle collezioni permanenti e delle mostre dove ha esposto. https://www.vascoascolini.com/esposizioni-e-collezioni

Inviato: 2/8 10:43
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Re: Tmax 400 difettose

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luisito ha scritto:
Ad ogni modo ancora non ho capito se capita sul fotogramma 36 o 37

Capita sull'ultimo fotogramma utile, che generalmente sulla pellicola ha il numero 36A, ma che sul contapose della fotocamera può benissimo coincidere col numero 36.

Inviato: 2/8 10:34
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Re: Tmax 400 difettose

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Anch'io avevo cercato tutto il cercabile sul web, e trovato solo lamentele sul 120, come questa: https://www.analogica.it/problema-t-max-400-120-t14566.html
Sul 135 non ho trovato nulla.
Uso la Tmax 400 dal 1996, trattata sempre allo stesso modo, e non ho mai riscontrato questo tipo di difetto in oltre 200 rullini. Evidentemente dal 2018 qualcosa è cambiato...

Altro dato: sui 14 rullini dove il difetto è presente, le macchie nere sono sempre diverse, mai sovrapponibili.

Inviato: 30/7 21:25
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Re: Parma - Reggio : mostre di Vasco Ascolini

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Ho fatto casino coi link... l'ultimo, del catalogo Electa, è questo:
https://www.electa.it/prodotto/vasco-a ... i-capitali-della-cultura/

Inviato: 30/7 21:16
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Parma - Reggio : mostre di Vasco Ascolini

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Segnalo che sono attualmente in corso due mostre, a 30 km l’una dall’altra, del grande Maestro reggiano, uno dei più grandi fotografi italiani viventi, anche se poco conosciuto in patria (ma per fortuna solo in patria…)

La prima è in corso a Reggio Emilia da inizio maggio e terminerà il 17 settembre, ed ha fatto parte di Fotografia Europea 2022 (ovviamente è stata la mostra più visitata). Tutte stampe argentiche fatte dall’autore. Il catalogo vale molto di più dei 10 euro che costa.
https://www.fotografiaeuropea.it/fe2022/mostra/vasco-ascolini/

La seconda, facente parte di Parma Capitale della Cultura 2020, è stata rimandata innumerevoli volte causa Covid, e finalmente è stata aperta e lo resterà fino all’11 settembre, purtroppo solo nei weekend.
https://parma2020.it/it/vasco-ascolini-capitali-della-cultura/

Il catalogo ancora non l’ho visto, ma mi aspetto molto, dato che gli ultimi mesi di ritardo nell’apertura della mostra sono proprio dovuti a ritardi nella stampa da parte di Electa.
https://parma2020.it/it/vasco-ascolini-capitali-della-cultura/


Inviato: 30/7 14:20
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Re: Tmax 400 difettose

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Sì sì, io pago per 36 fotogrammi, ma a seconda di come carico, il 36esimo può benissimo essere l'ultimo, e soprattutto sulle confezioni non c'è scritto di fermarsi quando il contapose segna 36...
Ho già imbastito la lettera di reclamo nel mio inglese strampalato (Dear bastards, I am writing to inform you... ) ma, visto anche il periodo estivo, la invierò solo ad ottobre dopo avere verificato con misure precise la mia teoria sul perché del difetto.

Inviato: 30/7 14:15
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Re: A volte ritornano...

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Heilà Pino, piacere di rileggerti.

Inviato: 29/7 17:39
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Re: Tmax 400 difettose

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Stavo preparando una risposta mentre Franz ha postato, e credo di essere arrivato a conclusioni analoghe.

Il difetto si presenta sempre in corrispondenza dell’ultimo fotogramma, indipendentemente dal numero, e mi sento di escludere con certezza che venga generato in fase di trattamento del rullino.


Citazione:

luciano ha scritto:
Immagino che i rullini da 36 siano realizzati partendo da rotoli assai più lunghi, tagliati nella giusta misura e poi inseriti nei rocchetti. E questo mi fa pensare che accada qualcosa in questa fase che rovini l’emulsione dell’ultimo fotogramma.

Penso la stessa cosa, ed ho elaborato una teoria sulla possibile causa che provo a spiegare con l’ausilio di un disegnino, ma che potrò verificare solo a metà ottobre quando rientrerò e svilupperò i nuovi rullini (che ovviamente interromperò al fotogramma n. 35).

In fase costruttiva, gli spezzoni di film F dopo essere tagliati di adeguata lunghezza, vengono fissati da una macchina al rocchetto R con un pezzo di nastro adesivo molto tenace.
Immaginiamo che quel nastro adesivo sia molto ricco di colla, tanto da spremerne fuori un po’ alle sue estremità quando la macchina lo serra sulla pellicola. Oppure che la lama che taglia il nastro adesivo sporchi di colla i bordi del nastro tagliati. Ci troveremo allora ad avere un po’ di colla sulla pellicola dove il nastro adesivo finisce (in rosso sul disegno).

Quando il rocchetto viene avvolto prima di essere introdotto nel caricatore (nel senso della freccia), ad una distanza d pari alla circonferenza del rocchetto l’emulsione e viene ad appoggiare sull’eccesso di colla presente sul supporto s (vedi le 2 frecce rosse). E lì rimane, magari per anni, finché il rullino non viene utilizzato.

Quando arrivo a girare la leva di carica per impressionare l’ultimo fotogramma, la pellicola si distende come in origine, e quel residuo di colla appiccicato al supporto appena fuori dal nastro adesivo (freccia rossa a destra) strappa i pezzettini di emulsione coi quali era a contatto da tempo (freccia rossa a sinistra). E lì, mancando l’emulsione, avrò i difetti neri che noto sul positivo.

Non so se sono riuscito a spiegarmi. Al prossimo sviluppo prenderò bene la misura d, e se risulterà pari alla circonferenza del rocchetto, questa teoria potrebbe essere esatta.
Al momento non mi viene in mente nient’altro.

Allega:



jpg  Tmax 400.jpg (128.52 KB)
1940_62e3fd8cdd101.jpg 1085X575 px

Inviato: 29/7 17:35
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Tmax 400 difettose

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Il mio workflow estremamente lento mi ha portato a scoprire tardivamente un difetto abbastanza ricorrente nelle pellicole Kodak Tmax 400 135/36 commercializzate in questi ultimi anni.
Rientrato dal mio ultimo giro fotografico, durante il quale ho impressionato i primi 3 rullini di un lotto di 20 con scadenza 8/2023, dopo sviluppo e provinatura ho riscontrato in tutti tre il medesimo difetto. Lo stesso difetto che avevo notato in un rullino di un anno fa, e che per svariate ragioni non avevo indagato a fondo.
Visto il recente risultato, ho esaminato bene i vecchi rullini di Tmax 400, ed ho notato che tale difetto appare per la prima volta in un rullino impressionato nell’ottobre 2018.
Da allora ad oggi, ho utilizzato 42 rullini di questa pellicola, ed il difetto compare in 14 di essi.

Adesso vi spiego di cosa si tratta.
In corrispondenza dell’ultimo fotogramma, o qualche volta appena fuori da esso (dipende da come il rullino è stato caricato, comunque parliamo sempre della stessa distanza dal rocchetto sul quale la pellicola è fissata e arrotolata) è presente una serie irregolare di isole dove l’emulsione manca. E questo si traduce sulla stampa positiva in una serie di macchie nere, che ovviamente rovinano il fotogramma.
In un solo caso (proprio sul rullino di un anno fa di cui parlavo prima, in cui il difetto sull’ultimo fotogramma è particolarmente marcato), il difetto compare anche sul penultimo fotogramma, seppure in forma più lieve.
Allego la scansione dell'ultimo fotogramma di 2 dei tre rullini appena sviluppati che presentano tutti il difetto.
Nell’immagine dove il difetto interessa l'ultimo fotogramma, la cosa è palese. Nell'altra, dove il difetto finisce appena oltre, ho esasperato il contrasto con lo scanner in modo da far vedere che il difetto esiste anche nella parte non esposta, ma ovviamente sviluppata. Il fatto che il difetto sia visibile anche sul velo, mi conferma che la causa può solo essere la mancanza di emulsione in quei punti, che sulla negativa appaiono perfettamente trasparenti, più del velo.

Se negli anni precedenti capitava in un rullino su tre, con l’ultimo lotto appena iniziato mi è capitato in tre rullini su tre. Tra meno di un mese partirò per un lungo giro all’estero, e su quelle pellicole dovrò fare delle foto importanti a seguito di sudate autorizzazioni.
Ai bei tempi, noi professionisti avevamo un tesserino con un n.tel. di Cinisello Balsamo dove c’era sempre un tecnico Kodak pronto a risolverci i problemi. Ma i bei tempi sono finiti da tanto tempo…
Oggi, il venditore (on-line) si limita a fornire il link di un sito americano, Kodak alaris, dove provare a reclamare.
Inutile dirvi che sono incazzato come una bestia.
Ben venga qualsiasi suggerimento (evitate solo di dirmi di scattare in digitale…)

Allega:



jpg  574-37.jpg (538.53 KB)
1940_62e1689a79605.jpg 1503X2283 px

jpg  Difetto TMax 400.jpg (363.51 KB)
1940_62e168ae7f10e.jpg 1517X1784 px

Inviato: 27/7 18:33
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Citazione:

archifoto ha scritto:
Io ritengo che sia solo marketing per dire che ognuno può essere un "professionista", basta questo smartphone e diventi un fotografo "vero"

Sicuramente è come dici. Ma io penso (temo) che attecchirà.

Inviato: 6/6 6:48
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Re: Le nuove baritate "migliorate"

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Questa è un'ottima notizia.
Non so se hai avuto modo di paragonare la Photographique II con la I, ma secondo me il confronto è imbarazzante.

Inviato: 6/6 6:44
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Il senso potrebbe essere il risparmio. Non ho idea di quanto costi uno smartphone di qualità (mai avuto uno smartphone in vita mia), ma penso molto meno di una digitale professionale.
Se poi pensiamo che la stragrande maggioranza della fotografia pubblicitaria oggi gira sul web (quindi qualità web), e alla educazione all'immagine del fruitore medio influenzata sicuramente dal bombardamento quotidiano di social-spazzatura, anch'io penso che il sistema prenderà piede.

Inviato: 30/5 21:27
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Le nuove baritate "migliorate"

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Verso la fine del 2019 c’è stato uno stravolgimento nelle carte baritate per stampa inkjet. Molti prodotti dapprima hanno cominciato a scarseggiare fino a non essere più disponibili, per poi ricomparire in versioni “migliorate”.
Non sono mai riuscito a capirne il motivo, in quanto ho sempre ricevuto spiegazioni vaghe e differenti. La più comune, parlava della mancanza di un non meglio specificato componente del processo industriale di fabbricazione. Poi la necessità di cambiamento in quanto i plotter Canon mal digerivano le versioni precedenti. E anche per ovviare ai problemi di taglio che scheggiavano i bordi delle stampe.
A me viene da pensare che la vera causa di questo cambiamento sia stata qualche normativa europea che ha vietato l’utilizzo di qualche composto prima consentito.

L’immensa offerta delle carte inkjet, in realtà non è mai stata così immensa. Nel senso che non tutte le cartiere sono attrezzate per stendere il coating, e può capitare che carte di marche e sigle differenti risultino essere lo stesso identico prodotto (sono cose che non bisognerebbe dire, ma io le dico lo stesso). Questo succedeva ad esempio con la Canson Baryta Photographique, una delle carte più belle ed utilizzate, e la Innova Exhibition Photo Baryta (ex Fiba Print Baryta), entrambe credo di produzione Schoeller, che per giunta la commercializzava anche direttamente. Quindi si poteva scegliere serenamente in base alla scatola, al nome, o al prezzo, sicuri di non sbagliare.

Canson è passata alla Baryta Photographique II, mentre Innova, che è quella che uso per motivi di prezzo, ha deciso di tacere questo stravolgimento.
Al che, quando mi sono trovato una carta diversa (e a mio giudizio inferiore) nella stessa scatola con la stessa sigla identificativa (IFA-069), ho chiesto delucidazioni alla casa produttrice. Dopo un paio di pronte risposte che mi rassicuravano sull’identicità del prodotto, ho tirato fuori una questione legale e chiesto di essere contattato dal product manager. E’ cominciato così un giro di mail col CEO, persona disponibile e squisita, e di prove di stampa incrociate con spedizioni tramite corrieri I-UK, che alla fine mi ha ampiamente rimborsato. Ovviamente ha ammesso che la carta è cambiata e che il coating lo fanno fare ad altri, e che questo per loro è stata una sfida vincente vista la forte somiglianza del nuovo prodotto col vecchio nonostante il cambiamento del processo produttivo.
Grammatura e spessore sono stati mantenuti, anche i Dmax ottenibili sono rimasti gli stessi, ma la superficie ha perso quel leggero effetto seta che conferiva maggior vivacità alle immagini. Inoltre il retro è ora opaco mentre prima era semilucido, e con l’alimentatore posteriore spesso vengono caricati 2 fogli contemporaneamente in quanto i fogli scivolano di meno tra di loro.
Unitamente alla maggior morbidezza del foglio, il fatto che una superficie sia opaca e l’altra quasi lucida può creare problemi di incurvamento delle stampe in certe condizioni di umidità ambientale, problema che ho riscontrato soprattutto nei primi lotti di produzione della versione nuova. Poi, se tale morbidezza voleva eliminare il problema della scheggiatura durante il taglio, direi che ha fallito, in quanto il fenomeno persiste anche se leggermente migliorato.

Canson invece, a quanto mi è stato detto, ha cominciato a farsi il coating in casa. Della Baryta Photographique II avevo letto alcune recensioni su forum americani, ma molto poco convincenti in quanto si diceva che se un nome come Canson era passato alla versione II, per forza di cose questa doveva essere migliore della versione I. Quando l’ho vista la prima volta (un giorno dello scorso inverno a Milano, da Onnik) mi sono cascate le braccia. Per fortuna che, guardando la mia faccia, ha parlato prima lui…
Assomiglia un po’ alla nuova Innova Exhibition, ma a mio avviso è molto più piatta. Niente a che vedere con la versione I, della quale ha perso completamente quel leggero effetto seta che a me piaceva molto ed esaltava il BN.
Stessa sorte è toccata poco dopo alla Canson Baryta Prestige, sostituita dalla versione II, che però non ho ancora visto. Ma ho quasi paura di vederla, dato che la versione I era a mio avviso la miglior baritata sul mercato…

Inviato: 30/5 21:14
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Re: Notate un qualche ritorno della fotografia analogica?

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Da diversi anni, per scelta, scatto esclusivamente su pellicola BN 135. Ma io sono vekkkio... e non faccio testo. Però quello che noto è un forte aumento anche dei prezzi pellicola BN.
Parlando con mia figlia (32 anni) a proposito del problema sulla Sony A-6000: "Ma non hai qualche amico capace di pulire il sensore?" "No, la maggior parte scatta con lo smartphone, gli altri con vecchie fotocamere a pellicola"
Riporto quanto sentito, consapevole che un caso non fa statistica.

Inviato: 4/5 21:00
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Re: Problema sensore Sony A-6000

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Pur nella mia ignoranza digitale, le ipotesi mi paiono sensate

In tal caso credo non ci sia niente da fare... se non imparare a pulire il sensore e provvedere alla bisogna. Sic!

Inviato: 2/5 16:44
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Problema sensore Sony A-6000

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La macchina è la Sony A-6000 di mia figlia comprata nel 2017.
Monta uno zoom 16-50 che non è mai stato tolto una sola volta.

Dopo qualche mese dall’acquisto è stata 2 mesi nel sud-est asiatico (clima tropicale umido) e sono comparse macchie sul sensore presenti in tutte le immagini (foto 1).
Rimasta inattiva a lungo, poi a dicembre 2021 è stata fatta la pulizia del sensore a Torino (50 euro!), e subito dopo le immagini erano prive di macchie.
Adesso è appena rientrata da 4 mesi in Africa Australe (quindi di nuovo clima tropicale, umido, ma non pioggia) e le macchie sul sensore sono ricomparse in punti diversi (foto 2). Tra l’altro una ha forma non circolare, ed è bella grossa.

Qualcuno ha questa macchina ed ha avuto problemi simili?
Qualcuno ha idea di quale sia la causa?
E’ una cosa normale?


Allega:



jpg  foto 1.jpg (257.50 KB)
1940_626c386bdc936.jpg 1033X1807 px

jpg  foto 2.jpg (367.70 KB)
1940_626c387966c97.jpg 1445X2022 px

Inviato: 29/4 21:12
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Re: intrepid camera, infiltrazioni luce

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Ma tu prendi "appunti" su lastre 8x10?

Inviato: 29/3 21:11
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