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Re: OBA

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pamar5 ha scritto:
insomma non si riesce a capire un cavolo.

Dici bene.
Ad un certo punto, quando la fotografia argentica raggiunse la piena maturazione, si cominciò a far uso del termine Fine Art per designare stampe della massima qualità ottenute con tutte le cure. Cartoncini baritati, sviluppi in vaschetta, lavaggi maniacali, ecc.
Il termine traslò poi alla stampa inkjet quando questa raggiunse il top della qualità. Ed ognuno ci mise dentro quello che voleva. Acid free, assenza di OBA, pigmenti carbone, carta cotone, ecc.
La carta si è sempre fatta partendo dalla cellulosa, quindi un cartoncino fatto partendo da stracci di cotone (cotton rag) risulta molto più figo. E più Fine Art.
Ovviamente non solo la carta deve essere acid free, ma anche l’adesivo usato per incollarla sulle pagine di un album, e ovviamente l’album stesso e l’armadio nel quale viene conservato l’album. Se poi è acid free anche la stanza dove è collocato l’armadio, tanto meglio, la foto è ancora più Fine Art.
Io ho smesso da tempo di seguire queste cose. Il mercato delle carte ha raggiunto uno standard qualitativo eccellente, e se si sta nella fascia alta va tutto bene. Non so se gli OBA deteriorino la qualità dell’immagine nel tempo… io uso una baritata che mi piace e che nella scheda tecnica ha scritto: “Quantità di OBA: moderato. Rispetta gli standard della norma ISO 9706 per garantire la massima conservazione delle stampe.” Non sono mai andato a leggermi quella norma, ma essendo una delle carte più usate al mondo, vado tranquillo.

Inviato: 15/11 9:38
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Re: Testa compatibile per Manfrotto

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Concordo con Archifoto, una testa da una cinquantina di euro ti farà odiare ancor più il cavalletto.

Inviato: 15/11 9:24
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Re: Consigli per scansioni con Nikon Coolscan 5000 ED

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Aggiornamento.

Ho fatto fare la pulizia dello specchio e del sensore (a detta del fotoriparatore che l'ha eseguita, ne aveva bisogno, soprattutto lo specchio), ma il problema degli aloni scuri è rimasto tal quale.
Cercando in rete, pare sia un problema congenito di questi scannerini, in particolare dei Nikon https://www.photoactivity.com/Pagine/A ... %20in%20the%20Scanner.asp

Probabilmente facendolo viaggiare più lentamente il problema sarebbe diminuito o scomparso, e magari mettendo un obiettivo meno luminoso la pdc sarebbe aumentata e si sarebbero ottenute scansioni più a fuoco, però ancora più lentamente...,ma, si sa, i fotoamatori hanno fretta...

Veramente uno strumento con un sacco di limiti!

Inviato: 15/11 9:22
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Re: Il Nikon supercoolscan 5000 ed non viene piu' riparato...

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Per usare NikonScan con W7 devi caricare i driver di VueScan come indicato nella discussione qualche riga sotto sul 5000. Io ho fatto così, e funziona.
Se veramente hai problemi di hardware, anch'io ti consiglio di sentire Pravo a Milano.

Inviato: 8/11 21:24
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Re: Fine Art vs Cotton Rag

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La definizione "Cotton Rag" indica carte con un supporto in cotone.
La definizione "Fine Art" indica... niente!
Cotone e cellulosa riguardano il supporto.
La fotografia, cioè l'immagine che vediamo con gli occhi, si forma su ciò che sta sopra il supporto, per cui il supporto non influisce sull'immagine. Quindi, ai fini della qualità d'immagine, cotone o cellulosa sono equivalenti.
La "rigabilità" riguarda lo strato di coating.
La rigidità è funzione dello spessore del supporto.
L'archiviabilità è funzione della quantità di sbiancanti ottici aggiunti. Tutte le carte sono ormai acid free.
Credo che l'unica vera differenza riguardi il tatto. Ma non sono esperto in questo campo...

Inviato: 6/11 14:05
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Re: Carte baritate per inkjet

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archifoto ha scritto:
Che sia proprio lo strato di bario ad essere così delicato e soggetto alle rigature di cui sopra?

No, lo strato di solfato di bario sta sotto a quello che assorbe gli ink, cioè è sotto l'immagine. Per rigarlo bisognerebbe grattar via prima l'immagine.

Inviato: 6/11 13:49
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Re: Carte baritate per inkjet

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archifoto ha scritto:
A mio parere le baritate per ink hanno solo il nome in comune con le carte baritate per il bianco e nero da camera oscura.

Molto probabilmente lo strato superficiale protettivo, in un caso sopra l'emulsione fotografica e nell'altro caso sopra lo strato poroso che deve assorbire gli ink, può essere più robusto nel primo caso, e più sottile/debole nel secondo, dove deve essere attraversato dagli ink. Questo spiegherebbe la maggior robustezza delle carte fotografiche chimiche rispetto alle inkjet.
Tra le inkjet, le baritate e le semiglossy in genere sono le più resistenti e si rigano meno delle lucide e delle matte.

Rimane il fatto di volerle maneggiare... molte foto vecchie/antiche venivano incollate su un cartoncino più grande, magari recante inciso il nome dello studio fotografico, o comunque stampate con ampi margini bianchi (cosa che si può fare anche con l'inkjet) proprio per permettere di prenderle in mano senza passare le dita sull'immagine.
Io non sopporto i guanti..., non li metto né a cambiare l'olio alla macchina, né a vangare l'orto, né a impastare cemento, né a tagliare legna..., solo a potare le rose e a maneggiare le stampe inkjet!

Inviato: 5/11 9:06
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Re: Carte baritate per inkjet

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Sto iniziando ora a stampare seriamente, e non sono certo un esperto di carte. Come già scritto nell'altra discussione, per me (e anche per Wing) il top delle baritate è la Canson Baryta Prestige.
Per l'uso che ne faccio io (incollaggio su album) è però troppo spessa (340g) e non la posso usare.
Per cui uso la più modesta Canson Baryta Photographique, oppure la Felix Baryta, o ancora la Innova Exhibition Photo Baryta. Tre carte da 310g assolutamente indistinguibili, almeno sulla stampa BN.

Inviato: 31/10 22:04
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Re: Consigli per scansioni con Nikon Coolscan 5000 ED

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In effetti ha raggiunto quotazioni altissime, anche su ebay,a mio avviso ingiustificate, vista la spiccata "fotoamatorialità" dello scanner e la mancanza di assistenza ufficiale e ricambi.

Inviato: 31/10 21:51
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Re: Consigli per scansioni con Nikon Coolscan 5000 ED

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Grazie Fabio, preziosissimo come sempre.
Concordo con le motivazioni che ipotizzi.
Sono convinto che lo smusso nella parte dove arriva la luce serva, per cui dovrei allargare la mascherina con la lima mantenendolo. Cosa che non mi sento di fare per l'alta probabilità di fare un pasticcio. Mannaggia!
Terrò gli occhi aperti caso mai si presentasse un FH-3 in vendita a prezzo umano.

Inviato: 28/10 8:49
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Fotografia Computazionale

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Inviato: 22/10 18:22
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Re: Va bene per raccogliere e conservare ?

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FabioBi ha scritto:
E' la misura finale del cartoncino, compresi i bordi bianchi.

In un mondo, quello fotografico, dove il gigantismo va tanto di moda, limitandosi, ovviamente, ad ingrandire il risultato buono o cattivo che sia, mi rincuora vedere delle stampe "piccole" presentate con la massima eleganza (Kenna docet).
Solo gusti personali...

Inviato: 22/10 14:03
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Re: Va bene per raccogliere e conservare ?

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pamar5 ha scritto:

pensando invece ad un sistema ottimale per presentare e vedere le stampe io partire dal presupposto che le stampe non dovrebbero essere vincolate irreversibilmente ad un album o ad un supporto. Io immagino le fotografie “libere” come si usava una volta con le foto dei nonni conservate in una scatola.

Tutto dipende da che tipo di foto fai.
Nel mio caso, l'80% dei progetti fotografici che porto avanti richiede una rigida successione delle immagini, che se venisse stravolta farebbe perdere completamente il senso al progetto. Quindi, per il tipo di foto che faccio io, le foto "libere" non vanno bene.

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pamar5 ha scritto:
Invece per lavori max A4 forse…forse…ho visto che esistono in commercio triangolini adesivi trasparenti. Fissare 4 angolini al foglio di un album ed usarli per infilarci i 4 vertici di una stampa?

Provato e abbandonato perché non funziona. Può andare bene per il 10 x 15, forse per il 13 x 18, ma un A4 è troppo grosso (pesante) e tende a sfilarsi dagli angolini.

Inviato: 22/10 13:57
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Re: Va bene per raccogliere e conservare ?

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FabioBi ha scritto:
per contenere delle stampe 22x30

22x30 è la misura della stampa, o quella finale del cartoncino? Sono stampe argentiche o inkjet?

Inviato: 21/10 10:18
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Re: Consigli per scansioni con Nikon Coolscan 5000 ED

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L’FH-3, a quanto vedo, è diverso dall’FH-2.
Nell’FH-2 quella parte inferiore in plastica grigia con lo smusso su metà dello spessore, è in acciaio inox, spessa 0,5 mm, bordi dell’apertura tagliati a 90°, misure dell’apertura 25,2 x 37,2 mm. Quindi va benissimo.
Il problema è il portapellicola, quello in plastica nera scorrevole, con 6 aperture rettangolari, formato da due pezzi uno superiore e l‘altro inferiore tra i quali viene pressata la striscia di pellicola.
Il pezzo superiore ha aperture di 35,8 x 25 mm, i bordi tagliati a 90°, e diciamo che va bene.
Il pezzo inferiore ha invece aperture di 35,3 x 23,3 mm, che limitano dunque l’area di scansione, e i 2 bordi lunghi delle aperture rettangolari sono tagliati a 60° su tutto il suo spessore, con la parte più larga in basso (credo che la tua ipotesi sull’utilità di questa svasatura sia giusta).
Viste le difficoltà di fissare il pezzo, e la sua morbidezza che temo mi impasti la lima, non credo di poter mantenere quell’inclinazione allargandolo. Insomma, è già tanto se riesco a limarlo a 90°. E se poi mi trovo tutto il fotogramma, ma con ombre sui bordi, siamo daccapo…

PS: mi domando cosa spinga un progettista a fare aperture di 23,3 x 35,3 mm per scansionare un fotogramma di 24 x 36 mm...

Inviato: 21/10 10:10

Modificato da orso su 21/10/2019 10:45:39
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Re: Consigli per scansioni con Nikon Coolscan 5000 ED

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Ecco..., credo sia quello il motivo per cui, a partire dal Coolscan IV hanno fatto l'FH-3, visto che il precedente FH-2 va benissimo anche su IV e V.

Visto che a me serve solo per i fotogrammi finali delle strisce, proverò a limare una delle aperture agli estremi della mascherina inferiore (quella superiore è larga 25 mm), sperando di non fare danni...

I bordi laterali della mascherina inferiore (lati lunghi del fotogramma) non sono tagliati a 90° come quelli della mascherina superiore, ma forse sui 60°, cioè risultano svasati, più larghi, sotto.
Anche quelli del tuo FH-3 sono così?
Secondo te ha un'utilità? (perché farli così con la lima diventa difficile)

Inviato: 19/10 11:51
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Re: Va bene per raccogliere e conservare ?

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I raccoglitori che mi sto facendo fare sono con macchinetta a 4 anelli che si apre e si chiude, in grado di ospitare fogli di cartoncino 36 x 36 cm, sui quali ci posso incollare stampe formato A4 orizzontali o verticali.
Le incollo con questi: https://www.henzo-albums-uk.com/shop/p ... esive-photo-splits-18302/
4 agli angoli e 1 in centro.

Se si mette una sola foto sul foglio, si ha la completa intercambiabilità.
Se invece se ne mettono due, una per parte (come faccio io), si ha solo l'intercambiabilità del foglio con le due foto incollate.

Si possono comunque scollare, con un po' di pazienza, anche se il foglio di cartoncino si rovina un po', e se al posto di una stampa verticale vuoi metterne una orizzontale, va cambiato. Ma non è una grossa spesa.

Quando mi consegnano i prototipi metto alcune foto (se riesco a capire come si fa) in questa discussione http://www.effeunoequattro.net/htdocs ... id=128237#forumpost128237
dove ne avevo parlato tempo fa.

Inviato: 18/10 10:30
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Re: Consigli per scansioni con Nikon Coolscan 5000 ED

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Arrivato l'FH-2, praticamente nuovo nella sua scatola. Ho misurato col calibro la mascherina: 35,3 x 23,3 mm.
Sono cose che mi fanno andare in bestia!

Inviato: 18/10 10:09
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Re: Va bene per raccogliere e conservare ?

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Màh..., ognuno ha il proprio modo di fruire di una fotografia.
Tempo fa avevo visto gente esultare per una baritata che aveva lo stesso odore delle baritate chimiche da camera oscura.
Personalmente le foto non le sniffo, e neanche le palpo. Semplicemente le guardo, e mi piace vedere tutto ciò che una stampa mi può far vedere. Per questo ho scelto di incollarle su pagine in cartoncino, che mi permettono di guardarle e farle vedere senza niente davanti e senza che vengano toccate.
Certo, se si prova piacere a tenerle in mano, credo che la scatola sia la soluzione migliore.

Inviato: 16/10 22:46
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Re: Incontro Canson

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Grazie mille.
Vabbé, sulla Prestige più sottile mi metto il cuore in pace. E a febbraio terrò gli occhi aperti.

Inviato: 16/10 22:34
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