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Re: Sony A7 rIV

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pamar5 ha scritto:
...
Io sinceramente ho sentito sempre e solo lodare ed esaltare l’8x10 e l’ULF ed esaltare l’uso e coloro che lo usano.
...
Marco


Hai ragione. Magari non "sempre" come dici tu, ma "stucchevolmente troppo spesso" sicuramente si.

Chi loda ed esalta l'8x10 dopo l'arrivo del digitale non ha capito proprio cosa significa fotografare in 8x10 (post digitale).

Chi loda ed esalta l'ULF prima e dopo l'arrivo del digitale non ha capito proprio cosa significa fotografare in ULF.




Inviato: 22/7/2019 20:51
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Re: Sony A7 rIV

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Però credo che ci sia una grande differenza tra i grandi formati e le mirrorless da 60 mega pixel. I primi sono sempre stati un prodotto di nicchia per professionisti e artisti, oggi quanti usano ulf in Italia? saranno tre in tutto e l'ambiente è a merketing zero. Mentre le seconde al contrario e con grande operazione di marketing si presentano come macchine "da tutti i giorni" per il professionista ma anche per chi vuole anche solo giocare e dire che ha la macchina con 60 mega per fotografare in vacanza. La mirror da 60 mega pixel puoi anche imporvvisarla e darla al babbuino e, come dice MXA, qualcosa salta fuori, il grande formato no, devi sapere dove mettere le mani e tutto il resto. E questa secondo me rimane la grande differenza concettuale che va oltre il fatto tecnico.

Inviato: 22/7/2019 23:26
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Re: Sony A7 rIV
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Con quello che costano comunque, prima di darla in mano ad un babbuino ci penserei sopra ... ????

Piuttosto, è rimasta un poco sospesa per aria l’altra domanda: con le prestazioni possibili con questa Sony, con la Canikon di prossima uscita ( penso entro fine anno o primi mesi del prossimo) e mettiamoci anche la già presente Panasonic S1R, quale sarebbe il vantaggio delle medio formato digitali ?
Ai tempi della pellicola i vantaggi erano abbastanza evidenti in termini di nitidezza, minore grana, superiore morbidezza e gradazione tonale. Ma ora, i motivi per investire decine di migliaia di euro ?

Inviato: 23/7/2019 0:52
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Re: Sony A7 rIV

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luciano ha scritto:
Con quello che costano comunque, prima di darla in mano ad un babbuino ci penserei sopra ... ????

Piuttosto, è rimasta un poco sospesa per aria l’altra domanda: con le prestazioni possibili con questa Sony, con la Canikon di prossima uscita ( penso entro fine anno o primi mesi del prossimo) e mettiamoci anche la già presente Panasonic S1R, quale sarebbe il vantaggio delle medio formato digitali ?
Ai tempi della pellicola i vantaggi erano abbastanza evidenti in termini di nitidezza, minore grana, superiore morbidezza e gradazione tonale. Ma ora, i motivi per investire decine di migliaia di euro ?


Io vedo tanti babbuini con macchine stratosferiche!!
Mi associo alla domanda e aggiungo il paradosso che oggi la comunicazione di ogni prodotto, dalle scarpe alle architetture, avviene in prevalenza sul web dove basta e avanza una 12 mp...

Inviato: 23/7/2019 8:39
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Re: Sony A7 rIV

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La maggior dimensione del singolo pixel nel caso dell'MF (a parità' di numero di questi, ovviamente) si porta dietro tutta una serie di vantaggi teorici.

Quanto poi nella pratica (oggi, non dieci anni fa) questi vantaggi teorici si tramutino in vantaggi pratici - dalla percepibile miglior qualità' di immagine ad una più' facile elaborazione della stessa in post ad un rilassamento dei vincoli relativi al diffraction limited - non lo so, non avendo mai usato una MF digitale ne' tantomeno fatto un paragone serio con una full-frame di punta.

Vedi questo articolo del 2018.

Inviato: 23/7/2019 17:20
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Re: Sony A7 rIV
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Interessante l'articolo segnalato da Mxa.
Specialmente tenuto conto che fa il punto basandosi su quella che ormai possiamo definire la generazione precedente rispetto agli ultimi apparecchi presentanti ed a quelli ormai imminenti.

Ne ricavo l' impressione che la scelta di una medio formato digitale al posto di una FF reflex o ML non sia giustificata (tecnicamente) tranne forse in casi assolutamente particolari (che francamente però non saprei neppure dire ormai quali possano essere).
Tecnicamente, perché poi si potrebbero invocare motivazioni di altro tipo: quelle che "obbligavano" i vecchi matrimonialisti a presentarsi con l'Hasselbad al posto della Nikon per avere l'aspetto dei "professionisti".

Ma tecnicamente, a favore delle ML 35 mm (o reflex, che per me appartengono ormai al passato) ci sono vantaggi indiscutibili a livello di autofocus, velocità operativa, scelta di focali (soprattutto zoom per chi li usa) , leggerezza, maneggevolezza, e chi più ne ha, più ne metta.

Ed allora, se il confronto si fa con le MF, ecco che anche la Sony a7r IV oggetto del post diventa immediatamente assai più comprensibile ed accettabile, sebbene rimanga esagerata nella gran maggioranza dei casi.


Inviato: 24/7/2019 9:01
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Re: Sony A7 rIV

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Luciano con la 4 serie passo stavolta Terrò la 3 per ancora qualche anno

Inviato: 25/7/2019 22:05
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Re: Sony A7 rIV

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La tecnologia e' uno schiaccia sassi che non si ferma, e quindi bisogna inventare nuovi "bisogni" e/o stimolare il desiderio di possedere l'ultima versione del giocattolo. In fotografia penso che siano gli appassionati che fanno fatturato, non i professionisti. I quali invece le domande se le fanno eccome (quelli a cui i produttori non regalano le macchine, intendo).

Gia' con il 5G stiamo parlando di realtà virtuali di giochi immersivi multi-player trasmesse wireless - l'unico modo per giustificare al momento la tremenda banda a disposizione. Voglio dire, anche se in un attacco di masochismo volessi vedere su youtube il video del tizio in maglietta e braghette che fa l'unboxing dell'ultima macchina fotografica mi basterebbe il 720x480

Sono curioso comunque di vedere come ci convinceranno a comprare i monitor 16K. Perché ci arriveremo, questo e' sicuro. Ci forniranno di un nuovo paio di occhi?

Inviato: 26/7/2019 8:13
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Re: Sony A7 rIV
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Parlando con una persona che sembra saperne più di me di tecnologia digitale (e ci vuol poco, in verità) , mi diceva che le prossime generazioni di apparecchi in realtà non saranno più macchine fotografiche: la qualità video sarà talmente elevata che se ne potranno estrapolare dei fermo immagine di qualità pari a quella delle migliori digireflex o ML attuali .
Una manna per fotografi sportivi, di natura e magari di certa fashion e street che potranno « a posteriori » individuare il momento topico di un’azione.
Immagino che HCB si rivolterà nella tomba di fronte a tale prospettiva; ed aggiungo che a quel punto l’abilità del « fotografo » (stento a chiamarlo ancora tale) consisterà esclusivamente nel conquistarsi un buon punto di osservazione: nel caso di eventi sportivi importanti o di sfilate di Moda a Parigi prevedo incontri preliminari di wrestling per assicurarseli ed i migliori professionisti, saranno anche i più grossi
Boh....

Inviato: 26/7/2019 8:31
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Re: Sony A7 rIV

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Citazione:

luciano ha scritto:
la qualità video sarà talmente elevata che se ne potranno estrapolare dei fermo immagine di qualità pari a quella delle migliori digireflex o ML attuali .
Una manna per fotografi sportivi, di natura e magari di certa fashion e street che potranno « a posteriori » individuare il momento topico di un’azione.


E il fermo immagine di una cosa ferma? Spero rimangano apparecchi per chi fa cose ferme appunto. Nel frattempo ho fatto riparare l'hasselblad 501cm! Non per lavorarci ma nell'ipotesi remota che mi tornasse la voglia di qualche fotografia sperimentale.

Inviato: 26/7/2019 11:12
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Re: Sony A7 rIV

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luisito ha scritto:
qualunque amatore evolutissimo

L'"evoluzione", in chi si accosta alla fotografia, può prendere due strade, in realtà molto distanti tra loro. Una verso la "Fotografia", l'altra verso "le macchine fotografiche".
Ultimamente mi sembra che vada molto la seconda.


Citazione:

Mxa ha scritto:
L'ULF e' una filosofia del fotografare. Con una mirrorless da 100 Mpixel non ci azzecca niente.

Quello che io penso, è che una Mirrorless da 100 Mpixel non potrà mai diventare una filosofia del fotografare.


Citazione:

Mxa ha scritto:
Sono curioso comunque di vedere come ci convinceranno a comprare i monitor 16K. Perché ci arriveremo, questo e' sicuro. Ci forniranno di un nuovo paio di occhi?

Nooo..., molto più facile agire a livello della centralina che sta dietro agli occhi. Pare, tra l'altro, che stia diventando sempre più permeabile...



Citazione:

luciano ha scritto:
le prossime generazioni di apparecchi in realtà non saranno più macchine fotografiche: la qualità video sarà talmente elevata che se ne potranno estrapolare dei fermo immagine di qualità pari a quella delle migliori digireflex o ML attuali .
.........
a quel punto l’abilità del « fotografo » (stento a chiamarlo ancora tale)

Considerato che da anni viene definito « fotografo » un Fabrizio Corona, io non mi stupirei che anche "l'estrapolatore" venisse definito tale. Ma si torna sempre alla solita domanda: cos'è la fotografia?

Inviato: 29/7/2019 21:58
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Re: Sony A7 rIV
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Posso dire senza esitazioni di essere d’accordo con l’affermazione riguardo la differente filosofia che è alla base dell’uso di una macchina ULF rispetto ad una digitale infarcita di Mpixell. Posso spingermi ad essere d’accordo riguardo la indubbia differenza di competenze e capacità legate all’uso di una macchina GF. Ma io personalmente mi fermo qui’. Voglio dire: fra scattare una fotografia con una macchina GF/ULF ed una reflex/mirrorles presuppone delle competenze profondamente diverse e un impegno diverso. Molto. Ma, come ho detto, stop. Si arriva ad affrontare l’aspetto tecnico ma non si va oltre. Per scattare una fotografia con una ULF serve tempo, serve sapere “dove mettere le mani”, serve conoscere come fare senza avere certi automatismi. Con una reflex/mirrorles ci vuole meno applicazione per usarle e scattare una foto corretta. Usare e scattare una foto corretta. Stop. Scattare oltre la correttezza tecnica è ben altra cosa. Mi infastidisce l’affermazione riguardo la capacità di usare le nuove macchine anche da parte di un babbuino. Si certo, metto in program, processori immagine che risolvono moltissimi problemi e via. Ma usare non significa saper tirare fuori qualcosa di buono. Personalmente ho visto fotografie fatte con una macchina GF o ULF perfette tecnicamente ma vuote nei contenuti, pietose oltre alla perfezione realizzativa, ma esaltate ed osannate solo per il mezzo col quale erano state fatte. Capolavori e cagate si possono fare con cose diverse. Vi è una bella differenza fra essere capaci di far funzionare correttamente e produrre qualcosa di valido. e sento immancabilmente pensieri che sostengono l’utilità di certe caratteristiche o risoluzioni: se la usi per vedere su schermo alora bastano 10 Mpixell ecc…..ma allora visto che si posta e vede su smartphone ne bastano anche 2 di Mpixell……. se esistono tali risoluzioni è un vantaggio: se in taluni ambiti 50 Mp mi possono servire e se non mi serve allora acquisto una 20 Mpixell ed il suo prezzo sarà crollato a fronte di uscite sul mercato di macchine da 100 Mp. E poi certamente la facilità d’uso delle macchine di oggi è altra cosa rispetto al passato, ma trovo ci sia l’abitudine di dire sempre e comunque che le cose di ieri erano meglio, che il mondo di ieri era tutta un’altra cosa, che c’erano i veri valori e capacità che oggi invece a poco a poco si vanno perdendo. Ma è sempre così? Perdita di quali capacità? Acquisizione di nuove capacità mai invece? Se metti in mano a mio nonno un prodotto odierno magari non sa neppure come si accende. Mi pare ci sia in giro (non parlo della fotografia ma in vari ambiti) la prassi di rimpiangere il passato e la tendenza di dire che “ieri era tutta un’altra cosa”. Io ho i miei anni e non sono un giovincello proiettato solo all’oggi e domani, ma trovo nell’attuale andazzo delle “non nuove generazioni” un rimpiantodel passato spesso stucchevole. Io non sono proprio un innovatore a tutti i costi e delle cose di oggi moltissime non mi piacciono, ma non voglio e non ci tengo ad essere fossilizzato sulle cose di ieri. In questo modo si vive in retromarcia ed inseguendo qualcosa che non tornerà mai rinunciando a tutto quanto è attuale e perdendo la voglia ed opportunità di capire ed anche criticare ma a ragion veduta e motivata………. L’unica (triste) soluzione sarebbe la macchina del tempo.

Marco

Inviato: 31/7/2019 16:05
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"I'm not a photographer the moment I pick up the camera.
When I pick one up, the hard work's already been done"

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Re: Sony A7 rIV

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Credo che non sia tanto una questione di ieri era meglio di oggi,o almeno io non la penso così, ma sia un fatto di semplice marketing. C'è qualcosa che in una parola entusiasma il compratore? Pixel anzi mega pixel e più sono mega meglio è. Il gioco è semplice più hai mega più sei figo anche se sessanta mp non sono necessariamente meglio di trenta ma il marketing va in quella direzione e te ne fa desiderare sempre di più. Certo si possono produrre capolavori con due mp e schifezze con cinquanta è ovvio. Ma il marketing fa miracoli, ti fa desiderare un suv -che non è necessariamente meglio di una berlina- anche se abiti in Piazza Maggiore.
Per inciso non amo le "operazioni nostalgia" messe in atto da Fiat con la Cinquecento o dalla BMW con la Mini. Il grande formato credo che c'entri poco, certo si possono fare schifezze anche in grande formato e allora sono grandi schifezze, ma oggi quanti lo usano, in tre?
Credo che chi adopera un GF o ULF lo interpreti più come processo artistico che come macchina per produrre fotografie. Credo davvero che chi lo usa non sia minimamente in conflitto con le mirrorless, da 50 o da 100 mp ma stia proprio su un altro pianeta...

Inviato: 31/7/2019 17:58
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Re: Sony A7 rIV

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Se non è marketing questo! A chi serve il gatto da 64 mp? https://www.tomshw.it/smartphone/smart ... i-mostra-un-primo-scatto/

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Re: Sony A7 rIV

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archifoto ha scritto:
...
Credo che chi adopera un GF o ULF lo interpreti più come processo artistico che come macchina per produrre fotografie. Credo davvero che chi lo usa non sia minimamente in conflitto con le mirrorless, da 50 o da 100 mp ma stia proprio su un altro pianeta...


Hai descritto la situazione in modo esemplare.

E' un po' come chiedere a qualcuno che dedica la sua vita al nuoto cosa ne pensa del cucinare vegetariano. La risposta non puo' che essere ... "boh"?

L'ULF e' una scelta fotografico-esistenziale che _per_me_ nulla ha a che vedere con chimica di sviluppo, risoluzione, gradazioni dei grigi etc etc. Queste sono menate che fotografi raccontano ad altri fotografi. Caso strano, sono tutti maschi.

L'ULF "non vende": mai incontrato un appassionato collezionista che si chieda come sia stata fatta una foto. L'ULF regna invece in un particolare ambiente di fotografi molto auto-referenziale - e da cui mi tengo rigorosamente lontano.

Le social networks sono il canale di auto-promozione dei fotografi oggigiorno, e l'ULF non e' in grado di sfruttarle; anche scrivendo a caratteri cubitali "FATTA IN ULF", la cosa mandera' in orgasmo qualche altro fotografo ma verra' ignorata completamente da galleristi, curatori e collezionisti, cioe' dal target di riferimento.

Quindi fare ULF significa accettare di avere un portfolio costruito su magari un centinaio di negativi - in un'INTERA vita fotografica. Vuol dire soffrire mal di schiena, godersi complicazioni logistiche interminabili, scattare a 30 euro al click, guardare un soggetto per ore e ore e magari non scattare comunque, gestire non si sa mai come litri di chimica, investire un pomeriggio intero per inquadratura e messa a fuoco e poi magari non scattare. Nel frattempo fai altro, ti bevi una birra, senti della musica che da tempo ti eri ripromesso di sentire con attenzione. Scatti con la tua digitale settata in bianco e nero e studi l'inquadratura. Giochi con i filtri digitali. E poi torni indietro e inclini di uno zic la standarta anteriore cercando di ricordarti come era prima la scena perche' non riesci muovere la standarta anteriore stando dietro al pannno nero ... non ci arrivi proprio. Ma il cavalletto un dieci centimetri piu' a sinistra non sarebbe meglio? Se la risposta e' si, con cautela e in un decina di minuti e altro mal di schiena smonti e rimonti tutto dieci centimetri piu in la'. E ricominci. Se sei in studio la maggior parte delle foto sono in effetti della macro, quindi sposti le tracce LED che ti permettono a f/64 di valutare la esatta profondita' di campo sul vetro quando le standarte sono inclinate; aggiungi uno zic di inclinazione e ricominci. Sempre in studio cerchi di capire come modificare l'esposizione considerato il tiraggio, il tipo di negativo, che carta usi, i filtri, il difetto di reciprocita' del negativo (sempre un terno al lotto .... ma ricordati i 30 euro al click!) Certe volte alla fine del processo, nonostante fossi soddisfatto e pronto a scattare, ma esausto dopo un intero pomeriggio, ho deciso di dormirci sopra prima di fare click.

E tutto questo non ti aiuta per nulla, ma proprio per nulla, a farti conoscere, e/o a vendere di piu'. Mooooolto piu' importante - e grave: non ti aiuta per nulla a fare foto migliori: le foto ULF di tronchi d'albero in una foresta si sprecano, pero' permettono lunghissime discussioni su come il Tuttodol 7+1 abbia maggiore acutanza del Nientenol 9+1 quando usato in stand a 20 gradi. E se e' questo che ti appassiona nell'ULF va bene, per carita'. Solo che io mi ritiro in buon ordine.

Conclusione. Lo fai solo per te stesso. Perche' tutte queste difficolta' non sono per te ovviamente difficolta' ma semplicemente una pratica di autodisciplina, come il tiro dell'arco o la cerimonia del te in Giappone. (Con questo non voglio mettere sullo stesso piano il tiro dell'arco o la cerimonia del te con l'ULF, ci mancherebbe. Lo faccio solo per farmi capire.)

Ecco perche' una mirrorless 100 Mpixel accostata all'ULF non puo che suscitarmi come reazione un ... "boh"?




Inviato: 31/7/2019 21:51
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Re: Sony A7 rIV

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Mxa ha scritto:
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... godersi complicazioni logistiche interminabili, scattare a 30 euro al click, guardare un soggetto per ore e ore e magari non scattare comunque, gestire non si sa mai come litri di chimica, investire un pomeriggio intero per inquadratura e messa a fuoco e poi magari non scattare. Nel frattempo fai altro, ti bevi una birra, senti della musica che da tempo ti eri ripromesso di sentire con attenzione. Scatti con la tua digitale settata in bianco e nero e studi l'inquadratura. Giochi con i filtri digitali. E poi torni indietro e inclini di uno zic la standarta anteriore cercando di ricordarti come era prima la scena perche' non riesci muovere la standarta anteriore stando dietro al pannno nero ... non ci arrivi proprio. Ma il cavalletto un dieci centimetri piu' a sinistra non sarebbe meglio? Se la risposta e' si, con cautela e in un decina di minuti e altro mal di schiena smonti e rimonti tutto dieci centimetri piu in la'. E ricominci. Se sei in studio la maggior parte delle foto sono in effetti della macro, quindi sposti le tracce LED che ti permettono a f/64 di valutare la esatta profondita' di campo sul vetro quando le standarte sono inclinate; aggiungi uno zic di inclinazione e ricominci. Sempre in studio cerchi di capire come modificare l'esposizione considerato il tiraggio, il tipo di negativo, che carta usi, i filtri, il difetto di reciprocita' del negativo (sempre un terno al lotto .... ma ricordati i 30 euro al click!) Certe volte alla fine del processo, nonostante fossi soddisfatto e pronto a scattare, ma esausto dopo un intero pomeriggio, ho deciso di dormirci sopra prima di fare click.



Che ULF fosse complesso avevo idea ma che fosse così non lo immaginavo. Da quello che capisco, e scusate il fuori tema, portare la macchina in esterno è quasi impossibile giusto? No perchè ci stavo facendo un pensierino per fotografare qualche architettura! A parte gli scherzi credo che oltre al saperci mettere le mani bisogna saperci mettere la testa e che oltre ad una buona schiena ci voglia il temperamento giusto perchè quello che descrive MXA è prima che un fatto tecnico-fotografico una questione di carattere, di concezione del tempo, di atteggiamento nei confronti della vita. E io sono certo che non potrei farcela, oggi non riesco più a prendere in mano neanche la Linhof perchè mi sembra troppo ingombrante, lenta e soprattutto costosa.

Inviato: 1/8/2019 10:10
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Re: Sony A7 rIV

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A tutto c’e una soluzione. Per allontanarsi dalla macchina per piu’ di un 50 metri c’e’ chi usa una carrozzina da bambini modificata per metterci la camera. Ci sono dei carrelli da facchino (con ruote grosse e tassellate, buone per sentieri fangosi) che possono essere usati invece.

Io come cavalletto ho un Berlebach con una testa industriale. Insieme sono sui 5 chili. 12 chili di macchina e un chiletto di obiettivo (ma il mio Apo-Ronar 1000mm ne pesa 5,5). Poi un altro chilo tra film holder, telo, esposimetro etc. Se pianifichi bene sei sui 20 chili. Altrimenti 24-25.

Comunque, io riporto solo la mia esperienza, ognuno fa un po’ storia a se. Ma pesi, estrema lentezza operativa e costi .... da quei tre non si scappa.

Inviato: 1/8/2019 15:07
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Re: Sony A7 rIV

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Per me è palestra usare ULF ho sempre detto a chi voleva intraprendere la via di una macchina più grande di 8x10" di stracciare l'abbonamento alla palestra. Personalmente cerco di arrivare il più vicino possibile, ma mi sono organizzato per trasportare 8x20" il cavalletto 5 chassis e gli obiettivi tutto in spalla, per le distanze più lunghe... devo dire che con l'età che passa la schiena comincia a brontolare... Comunque come dice MXA, lentezza, ingombro e costi e disciplina, sono un tutt'uno. Mi ritrovo molto in quello da lui scritto, così anche con quello scritto da Marco(pamar). Sicuramente la grande pomposità di tutti questi megapixel è in parte generata dal marketing, ma c'è anche da dire che c'è un evoluzione fisiologica, un pò come con le pellicole, con la corsa, ai suoi tempi, di avere poca grana, maggiore risoluzione in linee, copulanti colore migliori, e come adesso con i Mp il marketing giocava molto, ed è anche divertente secondo me... Comunque, da non possessore di camera digitale, io tutti quei megapixel gli prenderei...
Ps.: Io di tronchi, alberi,cieli neri e perfezione di stampa non ne posso più... Vorrei qualcosa di più vero e meno falso.

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"Consulting the rules of composition before taking a photograph is like consulting the laws of gravity before going for a walk."
...
Edward Weston

Photo © Edward Weston
Civilian Defense, 1942

Tessera C.F.A.O. Nr. 4...
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Re: Sony A7 rIV

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pamar5 ha scritto:
......

Mi infastidisce l’affermazione riguardo la capacità di usare le nuove macchine anche da parte di un babbuino. Si certo, metto in program, processori immagine che risolvono moltissimi problemi e via. Ma usare non significa saper tirare fuori qualcosa di buono.

......

Marco


Non mi sono spiegato bene, evidentemente.

La scelta estetica si faceva con il film al momento dello scatto. La fotografia ERA lo scatto (foto-collage e Man Ray a parte). Lo scatto era la presa irrevocabile di un impegno.

Con il digitale la scelta estetica si fa a casa. Quindi si puo' mandare in giro un babbuino a scattare, ma non perche' sara' il babbuino a fare la scelta estetica! La scelta estetica la fara' sempre l'umano-fotografo, ma a casa. Ore, giorni, mesi dopo lo scatto.

L'inquadratura si sceglie a casa (con 200Mpixel croppi quello che vuoi), l'esposizione si sceglie a casa (con il recupero delle ombre che offrono i sensori oggi e domani), la temperatura di colore pure. La disposizione dei piani di messa a fuoco - per quello che riguarda l'introduzione di sfocato - lo si puo' fare oggi in Photoshop. Per quello che riguarda l'introduzione di messa a fuoco ci sono almeno un paio di start-up che ci stanno lavorando.

Questa e' la nuova fotografia, dove il fotografo si prende si la responsabilita' della foto, ma seduto in poltrona a valutare i pro e i contro, a tentare cento strade diverse con dieci applicativi diversi. Con tutto il tempo a disposizione.

Non c'e' piu' quindi alcuna presa irrevocabile di un impegno, ma il relativismo di "oggi e' cosi', domani chissa'". Mi sembra molto in sintonia con i tempi "liquidi" che viviamo.

Semplicemente non e' come io voglio fotografare. A me diverte camminare sul filo senza rete sotto, ma non mi sognerei mai di denigrare chi compra una 100Mpixel. Io stesso potrei cadere nella trappola ma piu' per l'ingegnere elettronico che ancora (da qualche parte molto ben nascosta) vive in me.


Inviato: 1/8/2019 17:59
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Re: Sony A7 rIV

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Mxa ha scritto:

Quindi fare ULF significa accettare di avere un portfolio costruito su magari un centinaio di negativi - in un'INTERA vita fotografica. Vuol dire soffrire mal di schiena, godersi complicazioni logistiche interminabili, scattare a 30 euro al click, guardare un soggetto per ore e ore e magari non scattare comunque, gestire non si sa mai come litri di chimica, investire un pomeriggio intero per inquadratura e messa a fuoco e poi magari non scattare. Nel frattempo fai altro, ti bevi una birra, senti della musica che da tempo ti eri ripromesso di sentire con attenzione. Scatti con la tua digitale settata in bianco e nero e studi l'inquadratura. Giochi con i filtri digitali. E poi torni indietro e inclini di uno zic la standarta anteriore cercando di ricordarti come era prima la scena perche' non riesci muovere la standarta anteriore stando dietro al pannno nero ... non ci arrivi proprio. Ma il cavalletto un dieci centimetri piu' a sinistra non sarebbe meglio? Se la risposta e' si, con cautela e in un decina di minuti e altro mal di schiena smonti e rimonti tutto dieci centimetri piu in la'. E ricominci. Se sei in studio la maggior parte delle foto sono in effetti della macro, quindi sposti le tracce LED che ti permettono a f/64 di valutare la esatta profondita' di campo sul vetro quando le standarte sono inclinate; aggiungi uno zic di inclinazione e ricominci. Sempre in studio cerchi di capire come modificare l'esposizione considerato il tiraggio, il tipo di negativo, che carta usi, i filtri, il difetto di reciprocita' del negativo (sempre un terno al lotto .... ma ricordati i 30 euro al click!) Certe volte alla fine del processo, nonostante fossi soddisfatto e pronto a scattare, ma esausto dopo un intero pomeriggio, ho deciso di dormirci sopra prima di fare click.



E qui si può parlare di "filosofia" del fotografare.

Passare da una Pincopallo MkI da 20 Mpx ad una esteticamente identica Pincopallo MkIV da 100 Mpx, cosa cambio nella mia "filosofia" del fotografare, se non l'aumento delle possibilità di crop a posteriori?

(PS: essendo nato con le dia, il crop è tutt'ora completamente estraneo al mio modo di fotografare)

Inviato: 1/8/2019 18:34
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