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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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29/12/2010 21:37
Da Albignasego
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Ti ringrazio per la prova che ho trovato molto interessante e di cui condivido le conclusioni.

Sinceramente mi aspettavo una differenza più marcata tra le scansioni Minolta e Lumix.

Mancherebbe solo una cosa: quello che vedi tu, col lupe od il microscopio, sulla diapositiva.

Cioè osservando la diapositiva direttamente noti particolari sfuggiti alle scansioni? (Ammesso che si disponga di un mezzo per arrivare a vedere così in dettaglio)


Alberto

Inviato: 30/5 18:29
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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29/12/2010 21:37
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Secondo me la modalità migliore è ingrandire al 100% alcune porzioni d'immagine ed affiancarle dopo aver portato tutte le scansioni alla stessa dimensione che dovrà essere quella della scansione più grande.

Io applicherei anche delle correzioni in modo da portarle tutte a circa lo stesso impatto visivo, altrimenti differenze di contrasto, microcontrasto o altro potrebbero mascherare reali differenze o equivalenze di risolvenza.


Alberto

Inviato: 29/5 22:39
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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29/12/2010 21:37
Da Albignasego
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Potrebbe essere l'inizio di una serie incentrata sugli errori di elaborazione: una ricerca estetica della bellezza emergente dal fallimento (a raggiungere il loro scopo) di algoritmi complessi, ma che danno luogo a qualcosa di computeristicamente inesprimibile come la bellezza o il fascino.

A parte gli scherzi ... Ha effettivamente il suo fascino


Alberto

p.s.
Non conosco PTGui, però tra i programmi di stitching più immediati mi ricordo Microsoft ICE che con pochi secondi e pochi MB di programma permetteva buoni risultati
Qui il download

Inviato: 29/5 14:35
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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29/12/2010 21:37
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Citazione:

Mxa ha scritto:

Che l'APO-Rodagon possa vignettare a f/8 su un sensore grosso come un piccolo francobollo mi sento di escluderlo. Comunque e' mia abitudine in PTGui di andare in "Optimize" prima di creare lo stitch proprio per evitare il problema delle barre verticali nei cieli dati da obiettivi che vignettano e cosi' ho fatto.

Se leggi il testo troverai le varie dimensioni dei file in pixels e la equivalente densita' di scansione con la Sigma.



Avevo letto le dimensioni dei file, ma non significano tutto. Le scansioni di Epson e di Minolta credo che non abbiano una resa analoga ad una fotocamera. Infatti se non ricordo male il Minolta non arrivava alle lp/mm teoricamente prevedibili dalla sua risoluzione di scansione, per contro comportava la gestione di un file massiccio.

Citazione:

archifoto ha scritto:

Marco, scusa la domanda banale, ma tieni conto che non so nulla di riproduzioni macro, ma se invece di un sensore micro 4/3 e 51 scatti, adoperassi una 24x36 non devresti fare meno scatti? Non basterebbero ad esempio 2-3 scatti in verticale ( su fotogramma orizzontale) e quindi uno stitching certamente più veloce? Se non lo fai ci sarà un motivo, cosa non ho capito? grazie ciao. confermo la foto sigma con dominante verde.


In attesa che Marco intervenga mi permetto di dare la mia opinione.

Al di là dei gusti personali nell'usare una Sigma, che Mxa aveva riportato all'inizio, usare un sensore più grande permette effettivamente di fare stitching con meno fotogrammi, ma spesso i sensori FF sono anche meno densi e quindi o si aumenta il rapporto di ingrandimento per arrivare alla stessa risoluzione (ammesso che sia possibile), ritornando a fare molti scatti, o si mantiene lo stesso RR ma non si raggiungono gli stessi risultati.
Nel caso presente credo che il soffietto fosse già molto esteso.


Alberto

Inviato: 29/5 11:30
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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29/12/2010 21:37
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Io nel cielo della scansione Sigma scorgo degli addensamenti verticali dell'azzurro che nelle altre non scorgo. Possibile vignettatura dell'obiettivo che emerge con lo stitching?

Ad occhio sul mio monitor vedo che la scansione Sigma ha una dominante generalizzata sul giallo mentre l'Epson ha il cielo leggermente magenta (ma era tipico delle Dia mi pare).
Rawtherapee permette l'uso di profili per le fotocamere, se hai modo di profilare la macchina illuminando il macbeth col neewer dovresti trovarti i colori fedeli senza elaborazioni successive.

Comunque: 51 scatti!! Complimenti per la mano e la pazienza!
Che dettaglio hai raggiunto?
Scommetto che è lì che questa soluzione avrà il massimo vantaggio rispetto agli scanner tradizionali.


Alberto

Inviato: 28/5 13:46
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Re: Macchina digitale come scanner (DSLR scanning)

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29/12/2010 21:37
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Ciao,
trovo interessante l'esperimento e sono curioso di vedere i risultati perché anche io, a mio modo, sto procedendo con evoluzioni a questa metodologia.

La configurazione che hai adottato la trovo criticabile solo dal punto di vista della praticità, in quanto devi posizionare i due cavalletti e orientare le teste in maniera molto precisa, inoltre lo stitching riduce l'immediatezza e non perdona lo scarso parallelismo dei dispositivi.
A parte una operosa pazienza hai trovato delle procedure per rendere il tutto più immediato e rapido?

Dal mio punto di vista mi verrebbe da suggerirti di usare la slitta micrometrica sul supporto per le diapositive piuttosto che sulla fotocamera, che immagino pesi di più e sia più sbilanciata.

Come passo successivo, se incontra i tuoi gusti, vedrei bene l'uso di una fotocamera come una olympus em5 II per sfruttare lo scatto ad alta risoluzione che permetterebbe di evitare o diminuire l'uso dello stitching e di registrare in ogni punto tutti i colori primari al pari del Foveon (si possono scegliere anche altre fotocamere ma mi risultano più costose).


Alberto

Inviato: 28/5 11:45
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Re: dimensione di stampa e risoluzione

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29/12/2010 21:37
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Sono d'accordo con gli ultimi interventi, però faccio notare un paio di cose:

- Le persone che "controllano" la nitidezza della stampa sono sicuramente interessate a farsi una opinione su quella precisa caratteristica... I motivi che li spingono a controllarla possono essere i più vari. (ma chi spingeva gli osservatori a osservarla ... gli spingitori )
Ovviamente se la stampa ha scopi "artistici" non dovrebbe essere lecito finalizzare il giudizio solo su quella caratteristica, ma alla fin fine è la caratteristica più facile ed accessibile ad un avventore che non si vuole o non può porsi problemi di altro tipo.

- Ed in fondo la resa dei dettagli rappresenta una sorta di conferma delle qualità tecniche (ed esclusivamente tecniche) di una immagine. Pensare che qualcuno voglia limitarne la resa come scelta artistica è difficile, il bias è che la nitidezza è bella, se si può la si mostra e quindi se non c'è sotto c'è un limite.

- In contesti non "commerciali", ma parlo per menti artisticamente semplici come la mia, il giudizio sui dettagli rappresenta un mondo parallelo.
La sequenza di valutazione potrebbe essere sintetizzata con: 1) ... va' che bella (brutta) quella stampa gigante ... ; 2) ... ma i dettagli non si vedono (son pure buoni).
1+2 = Pienamente bello
1 = Bella artisticamente (peccato che...)
2 = Fa schifo ma che godimento nel vedere i dettagli

A questo proposito ricordo un paio di mostre diametralmente opposte che ho avuto modo di vedere: la famosa Genesis di Salgado dove le foto giganti erano spettacolari da lontano e ancora di più avvicinandosi; mentre l'altra non ricordo di chi fosse, ma nella quale erano mostrate gigantografie con dettagli vistosamente spappolati.
In entrambi i casi l'immagine che registravo era la somma di quanto vedevo da lontano e da vicino, solo che nel primo caso la cosa ne potenziava la resa, nel secondo la affievoliva e sarebbe stato molto meglio avere stampe più piccole. Sempre SE, e SOLO SE, il suo intento fosse stato di mostrare al meglio il contenuto... Questo è forse l'intento che l'osservatore medio dà sempre per scontato, ma che secondo quello che dite non dovrebbe.

Perdonate la prolissità


Alberto


Inviato: 27/3 10:29
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Re: dimensione di stampa e risoluzione

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29/12/2010 21:37
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Buongiorno,

Sebbene gli argomenti di Mxa e Nikophoto li trovi assennati, dissento.

Forse sarò prosaico, ma personalmente sono dell'idea che spesso il bello di una stampa grande sia proprio la possibilità di avvicinarsi e osservare qualche dettaglio, di osservarla da lontano e poi calarsi su qualche cosa che incuriosisce.

Di base è la possibilità di esplorare l'immagine che una stampa piccola non lascia.

Quindi per me una immagine grande dovrebbe poter sopportare sguardi più accurati.

Poi sicuramente non è sempre così...


Alberto

Inviato: 26/3 12:14
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Re: Aiuto e consigli pellicola 120 B&N

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29/12/2010 21:37
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Pur non essendo esperto nelle pellicole BN aggiungo questo nome: Kentmere 400 che mi risulta essere molto vicina alla Ilford HP5. (tant'è che appare perfino nel sito della Ilford: https://www.ilfordphoto.com/kentmere40 ... rom_store=ilford_brochure )

Nel caso si volesse una pellicola dalle caratteristiche simili ma dal costo minore potrebbe essere una buona opzione.

ERRORE
Leggo solo ora che non c'è in formato 120, quindi niente, segnalazione errata!


Alberto

Inviato: 11/3 9:11
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Re: Ma perchè i nuovi obiettivi sono così grossi?

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29/12/2010 21:37
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pamar5 ha scritto:

Il boom delle mirrorless è partito mettendo in evidenza (commercialmente parlando, quindi agli occhi degli acquirenti) un paio di caratteristiche: dimensioni e pesi minori rispetto ad una reflex e, in aggiunta, la possibilità di montarci qualsiasi tipo di lente di terze parti, anche e soprattutto obiettivi “vintage”. Il primo fattore di marketing, quello degli ingombri del corpo macchina, sembra attualmente essere passato in secondo piano. A fianco di modelli con ingombri da vecchia reflex sono nati tutta una serie di lenti con masse e volumi molto rilevanti. Tant’è che sorpassano in buona misura anche gli equivalenti obiettivi per reflex. Anzi, se negli ultimi anni erano sorti tutta una serie di obiettivi ultra compatti per i corredi reflex (tipo pancake) sembra proprio che per le mirrorless FF questo fenomeno venga saltato a piè pari.
quindi una dote millantata per le ML sembra già morta: la compattezza e leggerezza non ci sono proprio.


Mi ricorda un po' il fenomeno diesel: verso la fine degli anni '90 si è sdoganato il motore diesel come un motore che consuma poco ma va benissimo. Poi sono apparse auto come BMW, Mercedes ecc con motori megagalattici ma ... Diesel ... quindi consumavano poco (con 3500cc, 250cv e 2000kg!?).

Ovviamente si era perso il senso della cosa ed era sorto un cortocircuito per cui si compiono scelte senza considerare il motivo della scelta.

Sicuramente su tali argomenti esisteranno trattati di psicologia o di vendita.


Alberto

Inviato: 5/3 19:07
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Re: Ma perchè i nuovi obiettivi sono così grossi?

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29/12/2010 21:37
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luciano ha scritto:

Ed allora un'altra possibilità che mi viene in mente è di progettare un obiettivo che potrebbe potenzialmente coprire un formato molto maggiore del 24x36 mm - un obiettivo da Medio Formato per intenderci - e di questo sfruttare solo la zona centrale, che è notoriamente quella dove si raggiunge il massimo della qualità. E gli obiettivi da MF ovviamente sono ben più grandi di quelli tradizionali per il 24x36.
E' un'ipotesi con qualche fondamento, secondo voi?


Di questa procedura mi pare che si sia già avuto sentore in passato, quando Pentax faceva solo ottiche APS, ma che alla fine andavano bene anche sulla futura pieno formato, o quando Olympus, con un sensore così piccolo, produceva ottiche per 4/3 piuttosto grandi giustificandole con la telecentricità.

Sicuramente ottenere quelle prestazioni comporta che l'ottica sia ben più complessa del passato. Soprattutto considerando che le prestazioni ora sono mantenute a tutte le aperture.

Però progettare ottiche per formati maggiori e adattarli a sensori piccoli tout court non mi pare una idea "furba" perché solitamente i formati maggiori hanno bisogno di un maggiore controllo dei difetti extrassiali (utile anche in questo caso) ma anche di una minore risolvenza (deleterio).

Piuttosto credo che si costruiscano ottiche che per essere corrette devono avvicinarsi, in alcune caratteristiche, a quelle di formati maggiori, ma che per altre saranno rimarranno delle ottiche da formato piccolo.

In maniera naif mi vengono in mente i "demoltiplicatori" di focale, tipo i Metabones, che di base aumentano la risolvenza e la luminosita riducendo l'angolo di copertura. Non mi ci metto nemmeno a guardare gli schemi ottici, quindi magari prendo una cantonata, ma magari qui fanno la stessa cosa: progettano un 100mm f/2.8 per medioformato e poi integrano nello schema ottico un demoltiplicatore appositamente ottimizzato ed ottengono un 50/1.4.


Alberto

Inviato: 5/3 12:58
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Re: Panasonic Lumix S1R ed S1

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orso ha scritto:

Portarsi dietro un 50 ingombrante come un 200, che pesa come un 300, che costa come un 400, che poi se si sfrutta la grande luminosità a distanze diverse da infinito ti dà le millemila lp/mm sì e no sull'1% del fotogramma...


Un'ottima sintesi delle mie perplessità, e mi sembra anche di quelle di altri.

Comunque c'è da dire che le fotocamere in questione hanno anche la funzione "187MP 'High Res' mode", quindi forse vorranno avere a listino almeno una lente in grado di garantire l'utilità (puramente potenziale?) di questa funzione. Credo siano 230 lp/mm!

Aggiungo che anche Leica ha annunciato in questi giorni l'uscita di un'altra "grande" lente con montatura SL:
https://www.dpreview.com/news/26743827 ... 35mm-f2-asph-l-mount-lens

si tratta di un tradizionale, ma certamente anche innovativo, 35/2 da quasi 5000 dollari con 13 lenti in 11 gruppi e solo 720g di peso (solo rispetto al 50mm panasonic da quasi 1kg).

Infine Sigma pare abbia dichiarato l'uscita di una fotocamera con montatura L e sensore Foveon da 20Mpx, ma non trovo l'annuncio in questione.

Alberto


Inviato: 4/3 15:32
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Re: Panasonic Lumix S1R ed S1

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luciano ha scritto:
Leggo ora che Sigma ha annunciato l’uscita a breve di 11 ottiche con attacco L. Tutte fisse (forse sta un pò passando l’infatuazione per gli zoom? A mè è passata da un pezzo !! ), tutte autofocus e luminose (tra f. 1,4 ed f. 2,8) e tutte della serie Art e quindi almeno in teoria, di eccellente qualità. Questo arricchirà notevolmente la gamma a corredo delle Panasonic S (ed anche di Leica SL, volendo, per quanto credo solo in teoria )
Le lunghezze focali annunciate spaziano dal 14 al 135 mm, comprendendo anche un bel Macro 70/2,8.
Mica male direi, sperando che i prezzi non saranno proibitivi !

QUI


Se non sbaglio sono le ottiche già in vendita per le reflex con un barilotto adattato al nuovo tiraggio, quindi non un grande sforzo progettuale per ora. Anche se sicuramente già una ricca offerta di ottiche in un ampio ventaglio di prezzi per chi sceglierà Panasonic.

D'altra parte mi sembra ovvio che Sigma cercherà di vendere a tutti nel mercato mirrorless, quindi mi aspetto che le ottiche nate per il sistema Leica/Panasonic presto o tardi usciranno anche con le altre baionette.

Più interessanti sono gli adattatori che permetteranno di usare ottiche per Canon EF e per Sigma SA sulla baionetta Leica. Ufficialmente sono da usare solo con ottiche Sigma.
Però potrebbe indicare che Sigma invece di adottare ancora la sua vecchia baionetta (decisamente di nicchia e lasciata un po' a sé stessa) preferisca entrare nel sistema Leica/Panasonic anche come produttore di fotocamere.


Inviato: 27/2 11:43
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Re: Panasonic Lumix S1R ed S1

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Non essendo un fotografo professionista di nessun tipo non so quali possano essere le esigenze di fotografi da studio, paesaggisti e quant'altro. (Anche se ingenuamente mi chiedo quanti siano questi professionisti contenti di spendere così tanto per un'ottica così enorme e luminosa, una volta il 50mm era l'ottica per iniziare non da ambire)

Io ho fatto le mie considerazioni solo come appassionato di tecnologia e come affezionato utilizzatore di vecchie fotocamere Olympus. Da entrambi questi due punti di vista mi è parsa una occasione mancata. L'ultima di un discreto elenco.

Per me era più indovinata la prima Sony alpha 7 (che in effetti ho preso da poco), ma anche lì ci si possono chiedere alcune cose (che si potrebbero riassumere con: perché sony ha abbandonato quella strada?).

Quindi mi viene da pensare che ci sia una sorta di moda (dei produttori o dei consumatori?) a giocare al rilancio nel filone delle super-ottiche con super-nitidezza e super-luminosità. Ed è una moda che capisco di più nel campo del non professionista abituato ormai da decenni a collezionare la cosa migliore solo perché è migliore (stereo, televisore, fotocamera, auto, moto, ... eccetera).
O forse si perde il blasone e non si vende? Mah

Comunque ben venga un sistema così indirizzato alla qualità. Spero che si smarchi in altre maniere dalle altre proposte. Di tempo ce ne sarà.


Alberto

p.s.
Con quanto scritto non intendo biasimare nessun utente che, da appassionato, compra oggetti di grande valore solo per il piacere di averli. Potrei riconoscermici anche io.

Inviato: 25/2 14:43
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Re: Panasonic Lumix S1R ed S1

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Avendo fotocamere Panasonic ho seguito con interesse questo evento e ne posso concludere che loro cercheranno, come è ovvio, di non rovinare i propri interessi nell'altro e ben sviluppato sistema (il u4/3).

Guardando i prezzi si vede abbastanza bene la stratificazione: fino a 1000-1500 euro ci sono attrezzature u4/3 (con qualche eccezione); dai 1500 ai 4000 si colloca il nuovo sistema e sopra ci si avventura nel campo Leica.

Presumo che anche sulle dimensioni si procederà alla stessa maniera garantendo dimensioni ridotte nel sistema più piccolo e garantendo, all'opposto, dimensioni gargantuesche ai sistemi superiori (anche Leica potrebbe voler rinforzare lo stesso pensiero per differenziare M da SL).

Come considerazione ultima mi sembra che in questa maniera Panasonic si sia voluta privare di alcune possibilità date dalla tecnologia mirrorless associando necessariamente qualità a dimensioni esagerate (e a prezzi eccessivi).

Spero che altri sistemi cerchino di sfruttare meglio il loro potenziale anche se ho visto pochi ed incerti spunti anche in altri marchi con sistemi ormai maturati.


Alberto

Inviato: 25/2 12:37
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Re: affinity photo

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pamar5 ha scritto:

PS nessuno può dire qualcosa di Paint Shop Pro ?


Lo uso io, ma ormai sempre più raramente e sono fermo alla versione x6.
Aggiungo che non sono un esperto di ritocco quindi lo uso per cose abbastanza basiche.

Di positivo trovo che ha un costo aggressivo, ha una buona quantità di comandi ed è compatibile con i plugin di photoshop, almeno lo era una volta. La gestione dei 16bit/canale è possibile, e mi sembrano abbastanza complete le possibilità dei livelli.

I lati negativi sono la dimenticanza da parte di Corel di sistemare alcuni aspetti importanti, soprattutto se lo si usa come unico programma (è da anni che spero che risolvino i problemi elencati qui di seguito, ma tutto resta uguale a sé stesso).
Tipo:

la gestione del colore è opinabile (non è chiaro come la si debba impostare, la gestione dei profili non sembra coincidere con quanto appare negli altri software e non permette alcune cose che potrebbero essere utili),

non lo considero usabile per stampare (principalmente non gestisce i profili della stampante),

la parte dedicata allo sviluppo del raw è molto diversa da altri programmi e non la considero all'altezza.

Se hai la pazienza di provarlo è sempre possibile scaricarlo e usarlo per un mese.

Alberto


Inviato: 27/12 18:11
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Re: LINUX (UBUNTU)

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gianlu64 ha scritto:
Uso Linux sia sul PC personale che su quello di lavoro, ma per lavoro non faccio il fotografo mi occupo di altro. Sono un programmatore.

Puoi provare questi, se non lo hai già fatto, ma non garantisco nulla.
https://www.xnview.com/en/xnviewmp/
http://lightzoneproject.org/
https://kanryu.github.io/quickviewer/

Se poi ti servono software che girano solo sotto Windows usa Win10 che non è poi male. Certo con gli aggiornamenti è un morire.

Altrimenti prova ad installare Zone con Wine su Ubuntu e vedi se funziona.

Gianluigi


Ho avuto modo di provare Wine e purtroppo sono riuscito a installare Zoner ma alla esecuzione riporta "The program's installation is corrupt". Non ho ancora capito se sia un errore tipico per i programmi che Wine non riesce ad avviare.

In compenso ho provato Xnview e non è male. Non è altrettanto capace di Zoner ma fa quello che cerco, si tratta ora di capire tutte le sue potenzialità e sfruttarlo.

Con più calma vedrò anche kanryu.

Ti ringrazio nuovamente.


Alberto

Inviato: 9/4/2018 18:32
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Re: LINUX (UBUNTU)

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Citazione:

gianlu64 ha scritto:
Uso Linux sia sul PC personale che su quello di lavoro, ma per lavoro non faccio il fotografo mi occupo di altro. Sono un programmatore.

Puoi provare questi, se non lo hai già fatto, ma non garantisco nulla.
https://www.xnview.com/en/xnviewmp/
http://lightzoneproject.org/
https://kanryu.github.io/quickviewer/

Se poi ti servono software che girano solo sotto Windows usa Win10 che non è poi male. Certo con gli aggiornamenti è un morire.

Altrimenti prova ad installare Zone con Wine su Ubuntu e vedi se funziona.

Gianluigi


Ti ringrazio molto.

Lightzone l'ho già provato e purtroppo non mi soddisfa. Non che sia male, infatti mi sembra meglio di Darktable, però si sovrappone completamente a Rawtherapee, che preferisco a questo punto.

Quello che cerco è soprattutto una valida gestione dei file con una interfaccia pratica e completa. L'elaborazione delle immagini è secondaria perché eventualmente demandata ad altri programmi, anzi il raw sarà primariamente elaborato da RawTherapee.

Gthumb è forse quello che ci si avvicina di più, ma ha diverse mancanze come: non mostra le anteprime dei Raw, l'istogramma non c'è e poi spererei in un miglioramento dei comandi (per esempio è ormai uno standard che con il click si veda temporaneamente il 100% e con il doppio click si abbia il 100%. In Gthumb devo andare a premere un tastino in alto a sinistra per fare queste cose).

A breve proverò gli altri che hai indicato.


Inviato: 6/4/2018 17:01
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Re: LINUX (UBUNTU)

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Buongiorno a tutti,
Faccio riemergere questa antica discussione in quanto, stanco di non capire bene cosa faccia Windows 10 (soprattutto riguardo agli aggiornamenti) e di avere la spiacevole sensazione di non essere veramente proprietario del mio computer, ho installato Ubuntu 16 con dual boot.

Fatta l'eccezione per gli aspetti citati sopra, con Windows 10 mi sono sempre trovato molto bene, sia per il sistema operativo in sé che per i software disponibili.

Tuttavia era da un po' che desideravo usare una distribuzione Linux e speravo che ormai i tempi fossero maturi, invece ora lo uso da alcuni giorni e constato che molte cose sono rimaste "al palo", proprio mentre nel mondo Windows i progressi sono stati notevoli.

Mi sembra che al di fuori di alcuni progetti lodevoli (rawtherapee, scribus, openoffice... comunque non nuovissimi) non ci sia stata alcuna crescita ed anzi nel mondo windows trovo più abbondanza e maggiore qualità, anche solo considerando i software free.

Quindi, sperando di essere smentito, chiedo a chi in questo forum esperienza con Linux qualche consiglio sui programmi per la visualizzazione e la gestione delle fotografie.

Preciso che la mia attività è strettamente non professionale e che dopo varie fasi mi sono "stabilizzato" su questa gestione delle fotografie:
1-Copia delle fotografie dalla SD alla cartella dedicata al soggetto
2-Consultazione delle fotografie con Zoner
3-Eventuale sviluppo raw con RawTherapee (a volte direttamente con Zoner che usa Adobe Camera Raw)
4-Eventuale e rara correzione con PaintShot Pro
5-Eventuale preparazione e stampa con Zoner

Mentre RawTherapee esiste anche per Linux e PaintShop Pro ha delle alternative, anche se meno valide (insoddisfatto di Gimp sto provando Krita), mi sto affannando da giorni a cercare qualcosa che si avvicini almeno minimamente a Zoner, sfortunatamente senza alcun successo.

Ho provato: Gthumb (non mostra le anteprime dei Raw), Geeqie (poco pratico), DigiKam, Darktable (deludente), fotoxx, Shotwell (lasciamo stare), AfterShot Pro (ottimo, ma non può lanciare rawtherapee)... non ricordo più che altro.

In pratica le caratteristiche principali che trovo in Zoner sono:
-un programma veloce ad aprirsi;
-che mi fa vedere velocemente tutte le fotografie e tutti i dati essenziali con una interfaccia intelligente;
-si basa su un filemanager con cui posso gestire le cartelle e far partire RawTherapee rapidamente
-(all'occasione colleziona tutte le foto su cui si è imbattuto in un suo catalogo da cui posso accedere più velocemente a categorie trasversali tipo date, tag, luoghi, obiettivi ... )

C'è qualche soluzione valida?


Alberto

Inviato: 6/4/2018 13:39
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Re: DIA B&N

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Intervengo dopo tanto (ma comunque vi seguo) solo per dire quel poco che ricordo dalla mia fugace esperienza con la Agfa Scala.

Ricordo che proiettata era sicuramente magnifica e che, come caratteristiche, era ottima. Vale a dire che per essere una 200 iso aveva grana molto ridotta e con una buona risolvenza.
Di contro aveva appunto lo sviluppo particolare, da eseguire in pochi laboratori (spero di non confondermi, ma mi pare addirittura in Svizzera) con il conseguente aumento di costi, ma per nulla corrispondenti alla cura con cui veniva trattata la pellicola: ho avuto un rullo ben strisciato e ben impolverato da strani granelli... E non ero stato il solo.

Ricordo poi, ma non l'ho mai fatto, che la si poteva anche sviluppare coi processi classici ottenendo un negativo con estesissime gamma tonale e latitudine.

Mi pare che successivamente alla dismissione della Scala era stata introdotta un'altra diapositiva BN, credo commercializzata da P.F.G., quindi penso fosse Rollei, ma non l'ho mai provata e non ricordo i dettagli.

Pellicole del genere non mi dispiacerebbero nemmeno oggi perché le trovo più facili da scandire.


Inviato: 15/3/2018 19:05
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