Utente: Ospite
Cerca nel sito
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!


Naviga in questa discussione:   1 Utenti anonimi





La Sensitometria secondo Kodak
Moderatore
Iscritto il:
13/5/2004 17:25
Da lombardia
Messaggi: 6533
Offline
Ne abbiamo già parlato varie volte ed abbiamo a disposizione, tra le altre cose, il fantastico lavoro di chromemax sull' argomento.

Ad ogni modo, per chi fosse ancora a digiuno in questa materia (ma mastichi un poco di Inglese) o vuole ripassare qualche concetto, segnalo questa pubblicazione di Kodak che mi pare davvero ben fatta:

QUI




Inviato: 13/4/2023 8:57
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

https://500px.com/lucinio

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: La Sensitometria secondo Kodak

Iscritto il:
23/6/2022 9:20
Messaggi: 141
Offline
Grazie Luciano, l'argomento è sicuramente interessante e affascinante ma bisogna guardare all’atto pratico, cioè è impossibile per chi non fa lo sviluppatore e stampatore di professione, aver accumulato una tale pratica (ma anche e soprattutto aver avuto la scuola di mestiere di un professionista con cui aver fatto la pratica) da destreggiarsi con le variabili messe in campo. Voglio dire che tutto ciò serve se si lavora sui negativi altrui a cui bisogna, dopo averli analizzati magari anche con apposita strumentazione (Es. Densitometro) applicare ciò che la teoria e la pratica suggeriscono per lo sviluppo e successiva stampa (ciò che fanno suppongo, i laboratori per l'allestimento di una mostra).
Se invece l’argomento riguarda i propri negativi e la propria stampa, la strada obbligata è usare sempre lo stesso negativo (al massimo di due sensibilità, 100 e 500 ASA) e lo stesso sviluppo con i tempi ottimali di sviluppo trovati dopo un po’ di pratica. Una misura della luce incidente con un buon esposimetro, (in mancanza, in modalità riflettente su una superficie che si avvicini al grigio medio) e uno sviluppo standardizzato sono tutto ciò che serve per un buon risultato.
Se invece di stampare con ingranditore si digitalizza, ho trovato ad esempio che i migliori risultati li avevo con negativi leggeri ottenuti riducendo il tempo di sviluppo.

Per gli scatti digitali, scordarsi la regola che andava di moda agli inizi dell’era digitale, quando a causa della tendenza dei sensori al rumore nelle zone scure si sovraesponeva leggermente (perdendo le alte luci), io faccio il contrario, sottoespongo, per dire che ciascuno deve adattare il proprio modo di lavorare in base agli strumenti che usa. Se poi si stampa in digitale, la ridotta gamma dinamica delle carte analogiche (tanto più ridotta quanto minor argento rispetto a 70-100 anni fa contengono le emulsioni), è del tutto superata perché la gamma dinamica della stampa a inchiostri è N volte superiore.

Inviato: 14/4/2023 8:41
https://pinoalessifotoven.weebly.com/
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: La Sensitometria secondo Kodak
Moderatore
Iscritto il:
13/5/2004 17:25
Da lombardia
Messaggi: 6533
Offline
Caro Pino, è indubbio che non sia indispensabile applicare i criteri più rigorosi per fare buone fotografie. Così come la loro applicazione integrale non garantirebbe certamente di per sé la realizzazione di capolavori.
Tuttavia, a parte che mi risulta esistano diversi utenti su questo Forum che amano un approccio sistematico e rigoroso alla ripresa BN (a base argento), mi sembra indubbio che alcuni concetti siano importanti da ritenere, indipendentemente da quanto poi li si applichi nella pratica.
Se non altro serviranno a rendersi conto più facilmente di errori o manchevolezze e di come correggerli.
E parlo da "istintivo", perchè neppure io sono un patito di test e misure. Ma un minimo di metodo cerco di applicarlo.

Sul digitale poi, non mi pronuncio, perchè dal punto di vista tecnico ne so ancora meno. So di un ws che un mio amico ha frequentato con soddisfazione, in cui insegnano ad utilizzare ISO altissimi in ripresa ed a trattare opportunamente i files RAW risultanti in modo da avere immagini nitidissime e pressoché prive di rumore digitale, anche da sensori alquanto datati e non certo l'ultimo grido in fatto di dinamica e risoluzione.
Il che mi fa capire quanto sia ignorante sull'argomento e quanto si potrebbe fare (tempo carente e tiranno permettendo) per migliorare il proprio bagaglio tecnico.


Inviato: 14/4/2023 11:20
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

https://500px.com/lucinio

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: La Sensitometria secondo Kodak

Iscritto il:
23/6/2022 9:20
Messaggi: 141
Offline
Sono daccordo Luciano, come dice un antico detto veneziano:
"un alto e un basso fa un gualivo" (un alto e un basso si livellano) adesso la chiamano "dialettica" che ha sempre una sua utilità.

Inviato: 15/4/2023 9:16
https://pinoalessifotoven.weebly.com/
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci






Puoi vedere le discussioni.
Non puoi inviare messaggi.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Partners





Mercatino
Utenti Online
110 utente(i) online
(109 utente(i) in Forum)Iscritti: 0
Ospiti: 110
altro...
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 px o superiore
     
Privacy Policy