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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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11/10/2005 16:37
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archifoto ha scritto:

cosa vuol dire Schnederite? Giusto per capire se devo controllare i miei 3 Schneider.
grazie ciao
oscar


Ciao Oscar,
è un "acciacco di vecchiaia" che si presenta prevalentemente sugli Schneider di una certà età.

Si manifesta come una sorta di corona di macchioline chiare, interne all'obiettivo, che si sviluppano nella superficie di contatto tra le lenti ed il barilotto, dovuta al parziale deterioramento del colore nero di cui l'interno del barilotto è verniciato.

Può essere eliminato da un laboratorio di riparazione tramite smontaggio delle lenti e riverniciatura del barilotto ma, se non particolarmente esteso, non ne vale la pena, perchè non produce effetti sull'immagine.

A presto.

Fabio

Inviato: 3/7 21:45
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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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luciano ha scritto:
Ma non mi risulta che Linhof abbia mai fatto impugnature destre per la Technika (che poi non so neppure come si aggancerebbe, visto che da quella parte c'è il telemetro) ...



Più rara dell'impugnatra sinistra, ma esiste e si inserisce nella slitta predisposta sul telemetro (vedi anche foto dell'annuncio), adatta ad ospitare il flash a torcia oppure, come spiegato anche nel manuale della Master Technika (foto allegate, indice n.23), l'impugnatura destra.

A presto.

Fabio


Allega:



jpg  IMG_20200703_151612.jpg (114.72 KB)
244_5eff3316b619d.jpg 1024X768 px

jpg  IMG_20200703_151623.jpg (79.44 KB)
244_5eff3322c7435.jpg 1024X768 px

Inviato: 3/7 15:36
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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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Ciao Marco,
tra quelle disponibili al momento su eBay, anche se non rappresenta certo l’affare del secolo, trovo che questa sia una discreta occasione, per le seguenti ragioni:

- La macchina non presenta particolari segni di usura.
- Il soffietto non è crepato (punto debole noto).
- Il paraluce del vetro smerigliato è in ottime condizioni (punto debole noto).
- Ha il mirino multifocale penultimo modello (valore 250-300 Euro)
- Ha il grip per il lato destro (valore 150-200 Euro), che trovo più interessante di quello per il lato sinistro, dato che l’impugnatura è più simile a quella cui siamo normalmente abituati ed inoltre quando non lo si usa, si può comunque usare l’impugnatura a cinghia del lato sinistro, senza doverla smontare e rimontare ogni volta.

- Non sono sicurissimo, ma mi sembra che il flessibile sia quello originale Linhof con attacco rapido (valore 60 Euro)

- Ha l’obiettivo con la sua camma (valore inestimabile ).
- Ha una coppia di infinity stop in più, utili per eventuale secondo obiettivo cammato (valore 50 Euro)


Piccole stonature (eventualmente utili per trattare sul prezzo):

- Quel riquadro di pelle rossa sullo sportello frontale; nel caso può essere facilmente sostituita.
- L’obiettivo è stato ruotato sulla piastra rispetto alla sua posizione originale e deve essere rimesso al suo posto per poter sfruttare l’attacco del flessibile con inserimento rapido presente sulla piastra.
- L’obiettivo ha qualche traccia di Schnederite, ma ... quale Schneider non ce l’ha.

Eventuali dettagli ulteriori che postresti chiedere al venditore sono:

- Fotografia della lente frontale del mirino multifocale; tende ad opacizzarsi a causa dello scioglimento del grasso che lubrifica gli elicoidi interni e nel caso deve essere smontata e pulita (piuttosto facile da fare anche in casa).
- Conferma che la camma sia quella specifica per l’obiettivo; il numero di serie dell’obiettivo deve coincidere con quello inciso sulla camma.

Ho voluto condividere queste considerazioni anche a titolo di esempio delle cose alle quali io baderei nella scelta di una Technika usata; non sono certo un esperto di Linhof, ma sulla Master Technika qualche idea me la sono fatta.

Per inciso, ho l'impressione che trent’anni, per una Linhof Technika usata normalmente, rappresentano la fine del periodo di rodaggio .

A presto.

Fabio

Inviato: 3/7 10:44
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Re: Sull'uso dei chimici aperti...
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Ciao Fabio,
si tratta del kit Tetenal Colortec E6, suppongo.

Se si, verifica che nella bottiglia BX Part 2 non si siano verificate precipitazioni (incrostazioni sul fondo della bottiglia).

Se non ci sono puoi andare abbastanza tranquillo, potresti però avere una leggera dominante magenta.

Se ci sono precipitazioni, il bagno di sbianca/fissaggio ha perso efficacia; funzionerà ancora, ma:

1) Lascerà un sorta di patina sulla pellicola che andrà rimossa con lavaggi energici.

2) Non so che tipo di impatti produca il comportamento di sopra sulla vita della pellicola sviluppata; io per sicurezza evito.

A presto.

Fabio

Inviato: 21/6 15:12
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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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Grazie Roby,
è il risultato di anni di cattive frequentazioni; hai presente Fotoavventure, Effeunoequattro ...

Insomma le conseguenze a lungo termine dei danni fatti da te e Marco

A presto.

Fabio

Inviato: 13/6 16:55
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Re: Equivalenza tra livelli di grigio in RGB e opacità (photoshop)
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Ciao Marco,
non lo so, però mi viene in mente un medoto semplice che forse può servire a verificarlo.

Prepari un file con in rettangolo di colore 128/128/128, poi su un nuovo layer, al centro del rettangolo, fai un ritaglio rettangolare e lo riempi di grigio creato con il metodo dell'opacità al 50%.
Se distingui i contorni del rettangolo più piccolo allora non è la setssa casa, altrimenti lo è.

Solo un'idea non verificata.

A presto.

Fabio

Inviato: 13/6 16:44
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Re: Usare le scale per testare pellicole/sviluppi/stampe
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Ciao Luciano,
il medoto di test della sensibilità tramite questa scala ha senso esclusivamente con le lastre, al fine di non sprecarne troppe (almeno una decina).

Per le pellicole in rullo si procede facendo una serie di scatti con esposizione distanziata di uno stop o mezzo stop, tanto poi si deve comunque sviluppare l’intero rullo.

A presto.

Fabio

Inviato: 13/6 16:29
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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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Ciao Marco,
di seguito le risposte:

1) Se ti interessa l'otturatore sul piano focale, allora si, altrimenti puoi pescare tra le Crown Graphic, stesse macchine ma senza questa caratteristica.

2) Di solito venivano vendute con il 135mm e la calibrazione del Kalart era su quello; ti suggerisco quindi di cercarne una nella sua configurazione originale (peraltro abbastanza frequenti sulla baia).

3) Si. Anzi, di fatto Graflex ha dettato lo standard che tutti poi hanno adottato.

4) Non ne conosco di particolari legati a queste macchine, se non i soliti rischi che si corrono con l'usato.

5) Si, ne ha due da 1/4", una in basso ed una sul lato sinistro per le inquadrature verticali; non ti avevo specificato che non ha il dorso girevole, quindi va girata tutta la macchina per cambiare orientamento all'inquadratura.

6) Si, c'è sia sul mirino galileiano (si intravede la ghiera di regolazione nella prima foto della serie che ho allegato prima), sia nel mirino sportivo (accessorio che io non ho).

Riguardo i dubbi, sono tutti leciti, si tratta di roba vecchia di 60-70 anni passata di mano chissà quante volte, tuttavia una parziale rassicurazione può venire dalla elevata disponibilità di parti usate (per es. io ho facilmente trovato una cornicetta per un 250 ed una coppia di infinity stop) e dalle ben documentate procedure di taratura; moltissime informazioni sono disponibili su questo sito dedicato a queste macchine.

A presto.

Fabio

Inviato: 12/6 10:44
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Re: piccolo problema con vuescan, anteprima che si limita a una sola fotografia
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Ciao Alfonso,
opachi o trasparenze?

Sei sul tab di anteprima Overview oppure Cropped Area?

Comunque, visto anche l'ultimo malfunzionamento, un "disinstalla e reinstalla" ci sta tutto.

Facci sapere.

A presto.

Fabio

Inviato: 10/6 19:06

Modificato da FabioBi su 10/6/2020 21:40:35
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Re: SCANNER EPSON PERFECTION V850 PRO
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Ciao Maurizio,
mi sono reso conto personalmente, ma ci sono anche riscontri sul web, che il V700 è capace di una risoluzione ottica reale leggermente superiore sul canale del blu (circa 3000 dpi contro i circa 2200 dpi sugli altri due canali); se anche il V800 ha questa caratteristica (probabile, perchè le due macchine sono molto simili), allora vale la pena fare la scansione RGB a 48 bit anche nel caso di pellicole BN e per poi scartare con PS i canali R e G.

Se invece non trovi conferme di questo per il V800, allora puoi tranquillamente acquisire il BN in Greyscale a 16 bit.

A presto.

Fabio

Inviato: 10/6 14:03
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Re: SCANNER EPSON PERFECTION V850 PRO
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Ciao Maurizio,
non farti problemi, qui non c’è un limite al numero di domande .

Se devi fare scansioni “pronte all’uso”, allora puoi impostare la maschera di contrasto “Media”, non fa troppi danni e rende i dettagli un pò più croccanti; comunque fai delle prove e scegli anche in base ai tuoi gusti.

Se invece preferisci fare delle scansioni “raw” con lo scopo di prendere tutto quello che si riesce a prendere, per poi fare postproduzione in Photoshop (oppure analogo programma), è preferibile azzerare qualsiasi intervento di regolazione di Epson Scan, eccetto l’Esposizione Automatica e, se si tratta di negativi colore o diapositive, il DIGITAL ICE che rimuove polvere e graffi eseguendo una seconda scansione a luce infrarossa.
Tutti gli altri interventi, compresa la maschera di contrasto, li eseguirai in PS, dosandoli al meglio caso per caso.

Ovviamente, sempre al fine di produrre un file con il maggior numero di informazioni possibile, scegli anche le seguenti impostazioni: Colori 48-bit, risoluzione 2400 o 3200, salvataggio in formato TIFF.

A presto.

Fabio

Inviato: 9/6 23:37
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Re: SCANNER EPSON PERFECTION V850 PRO
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Ciao Maurizio,
il sensore è sotto il vetro dello scanner, mentre nel coperchio c'è il sistema di illuminazione.

Trattandosi di dettagli che si vedono in traspanza, è indifferente il verso della pellicola, tuttavia è importante adottare sempre il verso con il quale si è fatta la regolazione della messa a fuoco.

A presto.

Fabio

Inviato: 9/6 14:10
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Re: Usare le scale per testare pellicole/sviluppi/stampe
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Ciao Luciano,
è diversa solo nelle dimensioni, che la rendono più comoda da utilizzare con le lastre 4x5, ma è ugualmente una scala a 21 step, con differenza di 1/2 stop tra un'area e l'altra.

Il metodo di test presentato è simile ma non uguale a quello che adotto io; sostanzialmente con questo il riconoscimento della Zona 1 avviene per confronto con le aree adiacenti, invece con quello che adotto io il riconoscimento si basa sulla presenza ancora visibile della trama del muro (nel mio caso devo mettere a fuoco il muro, nell'altro meglio sfocare tutto).

Io ho scelto la scala piccola solo perchè costa meno (molto meno).

A presto.

Fabio

Inviato: 8/6 17:55
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Re: SCANNER EPSON PERFECTION V850 PRO
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Ciao Maurizio,
è piuttosto normale, infatti la risoluzione ottica reale del V850 (intorno ai 2500 dpi) non consente di risolvere la grana in modo così preciso e sufficientemente contrastato da poterla usare per regolare la messa a fuoco.

In mancanza di una apposita mira (piuttosto accessibili le FSR1 prodotte e vendute da Danes Picta ), che consentono di fare una valutazione oggettiva abbastanza precisa della messa a fuoco, potresti procedere creando dei sottili graffi lato emulsione su uno spezzone di pellicola da sacrificare, quindi procedere nel seguente modo:

1) Azzeri completamente l’altezza delle viti di regolazione del piano di fuoco.

2) Esegui una serie di scansioni girando ogni volta tutte le viti di un giro

3) Analizzi i risultati e stabilisci a quale giro di vite i graffi appaiono più nitidi.

4) Azzeri di nuovo l’altezza delle viti e poi le regoli al numero di giri trovato prima, meno uno.

5) Esegui una nuova serie di 8 scansioni regolando la vite ogni volta di un quarto di giro.

6) Analizzi di nuovo i risultati e stabilisci a quale quarto di giro i graffi appaiono più nitidi; è molto probabile che, per quanto detto prima, non ci saranno differenze evidenti tra un quarto di giro ed il successivo/precedente.

In questo modo dovresti riuscire ad avvicinarti molto ad un piano di fuoco ottimale.

Il vantaggio della mira FSR1 è che riporta una serie di pattern (incisi a laser) molto contrastati, ciascuno dei quali è costiduito da un numero di linee per millimetro crescente e numerato (i pattern più piccoli eccedono la capacità risolvente di qualsiasi scanner); diventa così più facile valutare il pattern più piccolo del quale si riescono ancora a distinguere le linee che lo costituiscono, quindi stabilire qual’è il piano di fuoco con il quale si riesce a leggere il maggior numero di linee per millimtro.

A presto.

Fabio

Inviato: 7/6 21:38
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Re: Siamo alla follia (leggi: costi di spedizione dagli USA)
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Ciao Marco,
oltre ai vari usi che si fanno di questo target con il densitometro (esiste versione calibrata), ce n'è uno, probabilmente molto distante dallo scopo originario del produttore, utile ad eseguire test di sensibilità della pellicola con un determinato sviluppo, nello specifico caso di pellicole grande formato.

Come sai, per eseguire questo test è necessario scattare una serie di fotografie utili a determinare quale sia l'indice di esposizione più alto che garantisca ancora dettagli nelle ombre; nel caso del grande formato questa operazione diventa alquando costosa, quindi alcuni si sono ingegnati per eseguire il test con una sola lastra, massimo due.

Stabilito che le aree adiacenti dello step-wedges hanno densità che distano mezzo stop l’una dall’altra e che la distanza totale tra l’area più densa e quella meno densa è di 10 stop, si può utilizzare il target per fare un test di sensibilità eseguendo una sorta di provinatura su una sola lastra.

Esistono vari modi per procedere, documentati nel web cercando “speed test film touffer”, ma quello più compatibile con i miei neuroni (facile per me da ricordare) è il seguente:

Al momento di caricare la lastra nello chassis ci incollo sopra il targhet con due pezzetti di scotch (il target è lungo esattamente quanto una lastra 4x5).
Inquadro un muro di cemento grezzo (in modo che abbia una trama riconoscibile) e scatto per la sensibilità nominale con una esposizione tale da tenere il muro in zona 5.

Sviluppo la lastra ed osservo il risultato con la lupe; avrò contemporaneamente su una sola lastra, oltre alla presunta zona 5 (dove la lastra è libera dal target), ben 21 zone esposte ciascuna di mezzo stop in meno rispetto alla precedente.

Ora posso verificare la distanza in stop tra la presunta zona 5 e l’area più densa nella quale sia ancora vagamente riconoscibile la trama del muro (zona 1); se sono 4 stop, allora l’indice di esposizione coincide con la sensibilità nominale, altrimenti la differenza in più o in meno determinerà lo scostamento dell’I.E. dalla sensibilità nominale.
Una seconda lastra di verifica, scattata con l'indice di esposizione calcolato, ed il gioco è fatto.

Una roba che sicuramente crea orrore e raccapriccio tra i cultori del vero sistema zonale, ma le mie porcherie fotografiche non meriato più di questo

A presto.

Fabio

Inviato: 5/6 10:47
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Re: Siamo alla follia (leggi: costi di spedizione dagli USA)
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Fuochino ...

Non è il tipo che cerca Marco, ma è una piacevole sorpresa scoprire che Arsimago venda la più diffusa tra i fotografi BN.

Ottima segnalazione Alf!

Inviato: 4/6 21:03
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Re: Siamo alla follia (leggi: costi di spedizione dagli USA)
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Ciao Marco,
ho acquistato un paio di target da loro a Maggio dello scorso anno, scegliendo la spedizione per posta ordinaria a soli $10.

Questa la risposta che ottenni alla domanda sul costo di spedizione:

"Shipping & handling will vary depending on how you would like it shipped. We can ship it regular mail for $10, priority mail for $39, but please know that both of these are uninsured and without tracking numbers and we cannot be responsible. We can ship it UPS which will be $103 and it will be insured and guaranteed."

I due target che acquistai avevano un valore complessivo di una cinquantina di dollari, quindi non aveva alcun senso pagare 103 USD per assicurarli; comunque mi sono arrivati dopo solo 6 gg.

A presto.

Fabio


Inviato: 1/6 22:09
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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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Mxa ha scritto:

Com'è il mercato? Com'è la qualità ottica/meccanica? Non mi sono mai interessato a questa macchina ma se ne sente parlare molto.

Grazie!!


Ciao Marco,
il valore delle Graflex, a parità di condizioni, è tra 1/3 ed un 1/4 di quello delle Technika, però la Linhof è una vera technical camera, completa dei principali movimenti sulla standarta anteriore e di basculaggio sue due assi su quella posteriore, quindi molto versatile (con i limiti e le scomodità di cui parlavo prima, puoi farci dignitosamente anche architettura); la Graflex è al 90% una press camera ed al 10% una technical camera, infatti è dotata di movimenti piuttosto limitati, solo sulla standarta anteriore.
Inoltre la Technika è bellissima, mentre la Graflex è piuttosto bruttina!

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La qualità costruttiva apparentemente è tutta a favore della Technika, tuttavia la mia Graflex, nonostante abbia una settantina di anni alle spalle, non ha ancora dato alcun segno di cedimento, salvo qualche scrostatura della vernice, anzi, per dirla tutta, alla Linhof ho dovuto sostituire il soffieto ed il paraschermo posteriore, realizzati in tela gommata che con il tempo si è tutta crepata (mi dicono che succede a tutte quelle di un certo periodo), mentre il soffietto della Speed Graphic, anch’esso in tela gommata, sembra ancora nuovo.


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In taluni casi le soluzioni tecniche adottate sulla Graflex sono persino più “furbe” di quelle presenti sulla technica; alcuni esempi:

- La presenza, nel modello Speed Graphic, di un otturatore sul piano focale che rende possibile utilizzare (con qualche adattamento) anche ottiche in barrel.
Commovente la soluzione tecnica implementata per la regolazione di tempi: più giri si fanno fare alla manopola di caricamento dell’ottutatore, più breve sarà il tempo di scatto . I tempi disponibili con questo otturatore sono: T, 1/30, 1/50, 1/125, 1/250, 1/500, 1/1000. La ritarutara dei tempi, ove necessario, avviene in modo semplice e ben documentato, intervenedo su una vite.

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- C’è un pulsante di scatto integrato nella fotocamera (senza necessità di grip aggiuntivi), accoppiato sia con l’otturatore dell’ottica, sia con quello sul piano focale; attraverso uno switch meccanico si può scegliere di attivare l’uno o l’altro.

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- Il sistema di messa a fuoco Kalart non prevede le camme intercambianbili, ma è possibile calibrare la messa a fuoco con qualsiasi ottica, intervenedo su delle viti di regolazioni all’interno del telemetro stesso; sia chiaro, la regolazione è possibile una-tantum, non sul campo quando si cambia ottica. In pratica si può decidere con quale lunghezza focale usare il telemetro e "configurare" la macchina di conseguenza, con tutte le altre bisognerà usare il vetro smerigliato o la messa a fuoco stimata (usando apposite scale intercambianbili).

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- La slitta di focheggiamento si estende all’interno della fotocamera ed è accoppiata con quella presente nel bed attreaverso due ponticelli flessibili; questo rende possibile usare la stessa manopola di messa a fuoco anche con grandangolari spinti e con il bed abbassato (praticamente una soluzione semplicissima al problema che in casa Linhof hanno risolto solo con la 2000 e la 3000.

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- Lo chassis opzionale Graphmatic consente di caricare 6 lastre per volta e di scattare ad una velocità di raffica di circa 1 scatto ogni 15 secondi .

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Il mirino per l’inquadratura in dotazione non è multifocale, ma in compenso è molto piccolo rispetto al Linhof ed accetta cornicette specifiche per le varie ottiche. Parlo di mirino per l’inquadratura, perchè il mirino per la messa fuoco è distinto, come sulla Technika.

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Riguardo le ottiche, la dotazione standard sul mio esemplare di Speed Graphic è un Graflex Optar 135mm f/4.7, montato su otturatore Graphex; prestazioni ottiche in linea con le analoghe ottiche GF europee e giapponesi (comunque senza difetti evidenti) ed otturatore ancora abbastanza preciso senza alcuna manutenzione.

Avevo preso questa macchina solo per poter usare vecchie ottiche in barrel da ritratto, ma poi ho apprezzato il reale vantaggio che offre per l’uso a mano libera (credo che in questo ambito sia imbattibile).

A presto.

Fabio

Inviato: 1/6 15:36

Modificato da FabioBi su 1/6/2020 16:11:41
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Re: Linhof Technika: mamma mia che confusione!
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Ciao Marco,
ho avuto il tuo stesso identico prurito circa tre anni fa ed ho preso una Master Technika Classic con il suo 150mm cammato ed il mirino multifocale.

Certamente si può usare a mano libera e la messa a fuoco a telemetro è anche piuttosto precisa, tieni però conto che è un macigno; pronta allo scatto pesa 3.5 Kg (senza l’impugnatura “Anatomical Grip 45” che fa comodo ma aggiunge altro peso e, soprattuto, volume).
Con quasi 1Kg in meno è preferibile la Speed Graphic per questo tipo di uso, a patto di accettare il limite di scattare a mano libera con una sola lunghezza focale (no camme).

Un limite abbastanza antipatico delle Technika, risolto solo con le versioni 2000 e 3000 (che però hanno perso la messa a fuoco a telemtro) è la difficoltà a gestire la messa a fuoco ed i movimenti con lunghezze focali più corte di 75mm (anzi, diciamo più corte di 90mm), infatti in questi casi la posizione di infinito della standarta anteriore non capita più nella porzione di slitta che sta nel bed anteriore, ma finisce nella porzione di slitta all’interno della macchina, con la conseguenza che il sistema di messa a fuoco (che per l’appunto, muove la slitta del bed) non ha più effetto e bisogna ingegnarsi con varie possibili soluzioni alternative, tutte molto scomode (spostamento a mano del standarta, anteriore o del porta chassis posteriore) o molto costose e/o ormai introvabili (una particolare piastra con elicoide di messa a fuoco su cui montare ciascuna ottica grandangolare).

Nella 2000 il problema è stato risolto rendendo “focheggiabile” anche il pezzetto di slitta dentro il corpo macchina, attraverso una non proprio comodissima levetta sul fronte, mentre nella 3000 è stata aggiunta una comoda manopola a destra del corpo, che rende la messa a fuoco con le ottiche corte ed ultracorte del tutto simile alla messa fuoco con ottiche normali e lunghe.

La principale differenza tra la Super Technika V e la Master Technika è la presenza, nella seconda, di un piccolo flap sollevabile nella parte anteriore del corpo macchina (si notano due piccoli bottoncini che servono per liberarlo), utile ad aumentare il decentramento verso l’alto con i grandangolari; parziale superamento di un altro fastidioso limite di questa macchina per l'uso di focali corte.

Tutto ciò detto, l’oggetto è talmente bello e ben costruito, che è un vero piacere utilizzarlo, anche sopportanto i suoi limiti.

A presto.

Fabio

Inviato: 31/5 16:36
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Re: Mi presento
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Benvenuto Maurizio!

Questo forum è frequentato da vari utenti con profilo simile a tuo quindi spero tu possa trovarti bene

A presto.

Fabio

Inviato: 28/5 23:43
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