Utente: Ospite
Cerca nel sito
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!

   Tutti i post (Marco)


(1) 2 3 4 ... 170 »


Re: Un saluto a tutti
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Grandissimo Ric!!! Anche io assente da millenni ma leggo sempre tutto, la passione e la competenza di questi "ragazzi" è sempre immutata e il tuo post risveglia in me tanti bellissimi ricordi!
Miiiii Fabio, ma quanto eravamo giovani, grazie per aver pubblicato la foto!

Inviato: 10/5 16:30
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Il Futuro già presente
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Ciao ragazzi! Riappaio anche io come Osvi dopo tanto tempo, e ci tengo anche a dire che vi ho sempre seguiti con la testa, la lettura e con il cuore...questo argomento mi interessa parecchio anche perché fa parte di alcuni campi di indagine che sto affrontando da qualche anno, oltre che essere un argomento sempre più discusso e pressante nel mondo della fotografia professionale...

Sul giudizio relativo alla foto concordo pienamente con Oscar, più che la IA mi inquieta il fatto che una foto così banale, che vive solamente di suggestioni estetiche legate alla riproduzione d una tecnica antica, abbia vinto il concorso, ma tant'è, questo mi conferma di tutto il male che ho pensato in merito a questi concorsi...poi è vero, che se tutto quello che riesca a fare questa IA sia riproporre un cliché fatto di temi e tecniche e soggetti rimescolati e riassemblati è sconfortante, specie se si pensa che è consustanziale al suo stesso modo di operare, cioè prendere milioni di informazioni dallo scibile umano per produrre una foto, un brano musicale, un racconto, una tesi di laurea, il che ci porta inevitabilmente ad essere a contatto con un nuovo problema, cioè questa produzione della IA crea qualcosa di veramente nuovo?, di ignoto?, oppure questo riassemblaggio che non è guidato, come nel caso della creatività umana, che si affida anfhe all'errore, al caso e al caos, sarà la strada maestra per escludere, mano a mano che verrà sempre più utilizzata a discapito della produzione creativa umana, proprio l'eccezione, lo smarginamento della regola, lo sgambettamento delle parole d'ordine legate ad ogni forma di linguaggio, insomma il contributo consustanziale di coloro che chiamiamo artisti, filosofi, musicisti, quelli che sperimentano,precipitano i linguaggi verso quel Fuori che è l'anima della creazione e della scoperta artistica...al momento sembrerebbe così, ma è una tecnologia troppo giovane per poterne capire gli sviluppi, e adesso penso sia importante stare a contatto con il problema per comprenderlo sempre meglio e pensare, pensare, pensare come direbbe Virginia Woolf, capire quali pensieri, artificiali e non, producano quali pensieri, e questo per produrre risposte e reazioni...uno dei più grandi filosofi degli ultimi 40 anni, Bernard Stiegler, mi ha insegnato che "la tecnologia è la prosecuzione della vita con altri mezzi", stabilendo così un nuovo e inaudito rapporto tra umano e non umano, e che ogni innovazione tecnologica provoca uno shock, sociale, politico,culturale, artistico, ma ogni shock porta inevitabilmente e necessariamente ad una reazione da parte nostra, ed è in questa reaziine che risiede la nostra capacità e possibilità di stare a contatto con il problema per produrre, noi, nuove risposte, nuovi significati, nuovi territori sociali, culturali, artistici, cioè la strada è solamente e unicamente POLITICA (e non intendo ovviamente la politica dei partiti), attività di produzione e di reazione e di creazione nel tessuto sociale, con la consapevolezza che la tecnologia è "pharmacon", cioè cura e veleno allo stesso tempo...certo che è importante creare le possibilità ed avere una consapevolezza condivisa per restare a contatto con il problema, e guardando a tanti aspetti della società odierna il primo impulso è il pessimismo (sarà un caso ma sto ascoltando Povera Patria di Battiato), ma la reazione allo shock ci sarà come c'è sempre stata, ed allora sarà importante avere intessuto dei giochi di filo e dei concatenamenti e delle mescolanze sempre più estese tra chi rimane ostinatamente a contatto con il problema, per modulare nuove possibilità di vita e tecnologia...Nietzsche li chiamerebbe "i forti dell'avvenire"

Inviato: 28/4 16:42

Modificato da Marco su 28/4/2023 18:51:53
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Chris Jordan: Albatross the film
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Vi segnalo che il documentario Albatross del mio caro amico Chris Jordan è ora disponibile per il download gratuito, è un opera frutto di anni di lavoro e di tanti viaggi in quell'atollo sperduto nell'oceano, così remoto ma completamente inondato dalla plastica che scarichiamo a mare e che poi viene scambiata per cibo dagli uccelli provocandone la morte.

Potete scaricarlo a questo link.

Inviato: 10/6/2018 17:41
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Cosa c'e' di male se una stampa si deteriora
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Citazione:

pamar5 ha scritto:
Marco, vi sono ambiti molto diversi. L'ambito delle foto d'arte è gallerie è altra cosa rispetto a quello delle foto descrittive o documentaristico o familiari. L'importanza della durata per i due ambienti non può essere accostata.

Marco



E' ESATTAMENTE quello che ho detto io, ambiti diversi con approcci diversi, ma non sta scritto da nessuna parte che gli approcci ai due mondi non si possono "mescolare", questo penso sia il vero punto della domanda di Marco/Mxa

Inviato: 10/6/2018 17:06
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Cosa c'e' di male se una stampa si deteriora
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Ti cito una mia esperienza recente.

Premetto che ho scelto di scattare per il mio ultimo progetto con Impossible Project 8x10" per due motivi: una forma di imprevedibilità e caos nel risultato finale che rende ancora più "unica" una stampa già di per se unica al mondo, e il fatto che le pellicole a sviluppo immediato è più facile che si deteriorassero piuttosto che fossero archiviabili, questo perchè è un lavoro molto "carnale" per me, veramente grumi di sangue e pelle, e quindi volevo una pellicola che invecchiasse e si trasformasse come la pelle...

Ero un pò preoccupato dal confronto con i galleristi a cui ho proposto questo lavoro, nel senso che pensavo che quando avessero saputo che era realizzato su pellicole a sviluppo immediato, e quindi poco archiviabili, avrebbero avuto qualcosa da dire, in realtà quello che è successo è che a nessuno gliene frega niente, a maggior ragione se il supporto utilizzato è assolutamente funzionale all'idea concettuale ed estetica che sottende la serie di immagini.

Morale, l'archiviabilità è un fattore importante specie in alcuni ambiti, penso più a quelli legati alla stampa fotografica fine art pittoricista, in altri ambiti, quelli più legati alla fotografia che frequenta l'arte contemporanea, è decisamente più importante l'idea sul fare fotografia che l'archiviabilità dell'opera, d'altronde sono già molti anni che ammiriamo opere concettuali deteriorabili e reperibili in ambito pittorico e scultoreo (mi vengono in mente i lavori di Hirst), quindi non vedo perchè questo non debba valere anche per una fotografia che frequenta lo stesso approccio concettuale...

Inviato: 10/6/2018 13:53
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Stampa chimica vs stampa inkjet
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Citazione:

Mxa ha scritto:
Ecco l’articolone che risponde a tutti i quesiti sulla durata della stampa analogica

Conferma l’affermazione di Marco sulla ciba/ilfochrome.



Grazie Marco!!, mi hai risparmiato uno sbattimento, l'articolo è proprio quello che intendevo io, grande!!

Serghei, Franz, non dubito che abbiate ragione, io ho solo citato i dati contenuti in un documento redatto da uno degli enti di studio più stimati al mondo per quanto riguarda la archiviabilità dei supporti, è chiaro che sono test accelerati in laboratorio, chissà magari non sono poi così affidabili, non ho strumenti per giudicare, però posso dire che l'unico test empirico di cui tendenzialmente mi "fido" è quello con la stampa al buio, l'occhio si abitua al cambiamento cromatico e non nota differenze a causa dell'abitudine, mi è capitato con alcune stampe con inchiostri dye che a me sembravano perfette dopo anni ma che confrontate con campioni al buio mostravano differenze...e comunque stiamo parlando ahimè di niente, le stampe cibachrome e i materiali per realizzarle sono estinte come i dinosauri

Piuttosto mi ha sorpreso nel documento postato da Marco scoprire una relativa archiviabilità di alcune pellicole a sviluppo immediato...


Inviato: 10/6/2018 13:41
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Stampa chimica vs stampa inkjet
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Lo pensavo anche io, invece una mezza "bufala", nel senso che le cibachrome hanno una archiviabilita' di 25 anni in normali condizioni di esposizione, 400 anni al buio completo, fonte una pubblicazione di una quindicina di anni fa del Wilhlem Research, se ho il link al file PDF ve lo posto, altrimenti dovrei scansionare la pagina, ma non ho tempo, scusate, lunedì parto per un tour dai galleristi che esportano le crocefissioni e torno a fine mese, scusate ma anche a me la notizia al tempo aveva un po' "sconvolto", le ciba sono archiviabilissime ma al buio (!!!!!), il che non ha molto senso in un mondo di esposizione/mostre...

Inviato: 9/6/2018 19:46
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Stampa chimica vs stampa inkjet
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Con il passare del tempo la mia opinione sulle differenze tra stampa fotografica tradizionale e stampa inkjet si sono fatte sempre più "stratificate", le ho praticate e le pratico entrambe da anni ed era inevitabile che fosse così...

Sulla qualità, intesa come eccellenza nei risultati di stampa, penso ci sia poco da dire, in mani esperte si possono produrre stampe di qualità eccellente in entrambi i sistemi.

Penso sia più importante soffermarci sul concetto di qualità estetica, cioè quella qualità che è funzionale al tipo di immagine che vogliamo stampare, ma soprattutto funzionale al pensiero espressivo su fare fotografia dell'autore, ed in questo ambito è importante ribadire che la stampa inkjet non è una stampa fotografica bensì una stampa tipografica, con tutto ciò che ne consegue per quanto riguarda quella qualità estetica di cui sopra, cioè la stampa inkjet è sostanzialmente un processo identico che si applica a supporti differenti (stendere degli inchiostri su delle superfici), laddove in una stampa fotografica siamo piu' in in presenza di processi differenti che si applicano a supporti differenti, basti pensare alle differenze sostanziali tra stampa al platino palladio, piuttosto che al carbone, piuttosto che al collodio umido, piuttosto che cibachrome, piuttosto che al dye transfer, piuttosto che le stampe classiche da negativo C41, penso sia evidente la irriducibile differenza di qualità estetica dei due approcci, stampa tradizionale e inkjet, ripeto differenza non sulla qualità dei risultati, ma differenza in quella qualità estetica che deve essere funzionale alle proprie immagini e che ogni fotografo deve scegliere e fare diventare parte integrante del proprio pensiero sul fare fotografia...

Sulla longevità mi "accodo" ad Oscar, nel senso che sappiamo con certezza che le stampe tradizionali in bianco e nero durano più di cento anni, sono arrivate fino a noi e le maneggiamo ancora oggi, con il primato di longevità all'esposizione alla luce delle stampe al carbone, così come le stampe inkjet con inchiostri ai pigmenti e carte senza sbiancanti ottici dovrebbero "durare", se i test "accelerati" in laboratorio sono affidabili, oltre i 100 anni in normali condizioni di esposizione.

Per il colore il primato spetta ancora alle stampe tradizionali al carbone (tri o quadricromia che sia), tecnica poco diffusa ma che viene ancora praticata da alcuni splendidi folli (mi viene in mente Todd Gangler di Art and Soul a Seattle), per queste stampe non faccio fatica a pensare ai 500/600 anni esattamente come quelle al carbone b&w, poi come primato di "durabilita' " ci sono le stampe inkjet sempre con inchiostri ai pigmenti e carte senza sbiancanti ottici, meno longeve come diceva giustamente Oscar le stampe fotografiche tradizionali da negativo colore, se tenute in condizioni di esposizione ottimale arrivano a 60/70 anni altrimenti il degrado potrebbe arrivare anche dopo 25/30 anni...in fondo alla scala troviamo le cibachrome, le inkjet con inchiostri a base acquosa (ma con alcuni tipi di carte possono essere longevi anche questi) ed ovviamente ultimissime le pellicole a sviluppo immediato, Polaroid, Impossible Project e Fuji, anche se per questo tipo di stampe non ci sono dati certi, però è certo che si deteriorano prima degli altri sistemi di stampa, in questo senso è un po' paradossale che il mio ultimo lavoro, una serie di crocefissioni che andrà presto in mostra, quindi proposte al mercato del collezionismo, io abbia deciso di realizzarlo con le Impossible Project 8x10" ,però per me era assolutamente necessario ralizzarle utilizzando questo supporto proprio per quella qualità estetica di cui parlavo prima...

Ultima nota personale, io a differenza di Marco/Pamar non nutro più alcun interesse per la stampa inkjet, ripeto, onde evitare fraintendimenti, questo non per questioni legate alla qualità delle stampe ma perché non trovo che la qualità estetica delle stampe inkjet sia funzionale al mio pensiero sul fare fotografia...ultimamente ho intrapreso un cammino di apprendistato/apprendimento nelle stampe al carbone a colori, penso che per la fine dell'estate sarò in grado di realizzare le mie prime stampe con questo metodo, di enorme aiuto mi sono stati due testi di cui lascio i riferimenti al forum perché chissà che qualcun altro abbia voglia di "complicarsi" follemente la vita :

- Amateur Carbro Colour Prints di Viscount Hanworth, The Focal Press, io ho preso la terza edizione del 1955

- Colour Photography in practice di D.A. Spencer, Pitman and Sons, consiglio la terza edizione del 1948 o quella rivisitata del 1952 rispetto alle prime del 1938 e 1939


Inviato: 9/6/2018 15:11
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Foto stenopeica, un mio vecchio pallino....
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Bravo Osvi, è così che si fa, usare mezzi che ci consentono di delirare è una strategia creativa che mi trova completamente d'accordo!

Lo so, è grande formato, però nel comparto foto stenopeico ci sono dei prodotti interessanti... in casa Ilford...

Io ho usato con grande soddisfazione e divertimento la Harman Titan 4x5" con la carta baritata positiva della Harman...

Inviato: 1/6/2018 17:11
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Fujifilm Acros 100 ciao ciao.....
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Premetto che ho deciso di non acquistare più prodotti Fuji nel momento stesso che hanno annunciato la fine della produzione delle mie amatissime Fuji FP, e ora mi servo con soddisfazione da Ilford, Kodak e Impossible Project/Polaroid Originals (paradossalmente il maggior "consumatore" di Fuji è mio figlio che scatta sempre con le Fuji Instax), comunque ho trovato questo articolo che sembrerebbe spiegare alcune cose su quanto successo, in pratica Fuji nel 2012 avrebbe preso la decisione di smantellare la produzione di pellicola perchè non credeva ci potesse essere più un "ritorno", sia a livello di utilizzo che economico, e lo ha fatto smantellando proprio i macchinari di produzione, hanno realizzato una grande quantità di emulsioni che hanno poi congelato a bassissime temperature per poter rifornire il mercato per alcuni anni, solo che poi appunto il "ritorno" della fotografia a pellicola, ed il conseguente aumento degli acquisti di pellicole, ha cambiato le previsioni di durata delle scorte...non sio fino a che punto queste notizie siano attendibili, sembrerebbero però plausibili considerando come "ragionano" le grandi multinazionali...

Comunque per quanto mi riguarda f.ck Fuji!!

Inviato: 12/5/2018 12:58
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ahem... Leica M fluorescente... no, davvero...!
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Scusa Oscar, non so perché ma quando ho eliminato il tuo messaggio "doppio", come da tua richiesta, mi ha eliminato anche quello originale, boh??, forse un bug

Inviato: 20/3/2018 19:15
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Fuji Pro 160 NS.
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
A me risulta sia fuori produzione ormai da un po'...

Inviato: 9/3/2018 14:49
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Ti aspetto Alessio, a Pasqua sono sicuramente in zona, andrò solo a NY per la settimana del 25 aprile, vado a rivedere per la terza volta dopo Bologna e Barcellona la mostra David Bowie Is , ancora non mi sono consolato e rassegnato alla morte di nostrosignoreiddioonnipotente...

Tieni presente che un altro vantaggio della luce flash rispetto alla continua sono i tempi di scatto, la possibilità di scattare a 1/125 di secondo anche con una pellicola a bassa sensibilità a diaframma 16 te la da solo un sistema di luci flash, con le luci continue non si arriva a tanta potenza a parità di attrezzatura/ingombri, e se fai ritratti ovviamente il tempo di scatto è importante

Inviato: 9/3/2018 14:46
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Concordo pienamente con Luciano, io uso solo flash in studio con il GF, li uso per la ritrattistica con Portra 160 in 8x10" così come per la ritrattistica con Harman Positive sempre 8x10", proprio per la loro maggiore versatilità pensa che ho trovato il modo di usarli anche per il collodio umido, tecnica in cui la luce continua la fa assolutamente da padrone...

Sto attualmente lavorando a delle crocefissioni con Polaroid 8x10" e luci flash, quindi spesso ho il set già bello e montato, se vieni a trovarmi in studio ti mostro tutto, ti spiego tutto e se vuoi, tanto che sei lì, posso anche crocefiggerti

Battute a parte, se vuoi ti aspetto!

Poi al livello di libri per la questo è la bibbia per quanto riguarda la luce artificiale.

Inviato: 9/3/2018 9:45
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Una nuova folding 4x5"... diciamo curiosa :)
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Citazione:

luciano ha scritto:


Personalmente una Gandolfi, una Ebony o una Deardorff mi piacerebbe prenderla anche solo a scopo collezionistico. Ma non vorrei un rottame, bensì qualcosa quasi pari al nuovo. Molto difficile da trovare, come dico io.
Ed allora naturalmente il fattore economico avrebbe il suo peso. Eccome se l'avrebbe .


Dai carissimo, ecco qui, colleziona colleziona, così poi me la fai vedere e provare :

Gandolfi Traditional su Ebay

Inviato: 27/2/2018 15:37
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Un saluto
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Ciao ragazzo e bentornato!!

Anche io ahimè partecipo pochissimo, non perchè non abbia amore e affetto per questo sito e per chi lo frequenta, ma un pò come te per mancanza di tempo, lavoro, figlio, impegni del figlio che quando cresce aumentano e alla fine diventano anche impegni di noi genitori che li dobbiamo portare da una parte all'altra, ma anche purtroppo l'età che avanza e toglie un pò di energie, insomma il quotidiano che ci "travolge" e non si ha nemmeno il tempo di scrivere due righe, il fatto poi che di professione faccio il fotografo paradossalmente peggiora le cose, a volte ho anche io una "saturazione" che magari mi spinge ad avere più voglia di parlare di sintetizzatori che di fotografia

Un abbraccio!!

Inviato: 23/1/2018 11:59
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: pellicola 120. Consigli
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Per il negativo colore puoi anche andare a Milano da PuntoFoto, che tra l'altro sono anche partner di Effeunoequattro, quindi penso avesti uno sconto, io mi servo da loro per le mie Portra 160 e 400 e mi trovo molto bene:

Puntofoto

Per la stampa a mano con ingranditore ti segnalo invece nel lecchese Il Coservatorio della Fotografia, gestito da Simone Casetta, grande esperto di stampa da negativo colore e tra i maggiori esperti di stampa al platino palladio:

Il Conservatorio della fotografia

Inviato: 16/1/2018 10:53
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Consiglio stampante
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Citazione:

orso ha scritto:

Marco ha scritto:
sto testando una Epson SC P800 per una recensione per una rivista, ma che verra' anche pubblicata qui su Effeunoequattro,


Hai poi finito la recensione? Sarei molto interessato a leggere i risultati




E' in fase di ultimazione, dovrebbe essere pronta per la metà di settimana prossima...non ti anticipo niente così non ti "rovino" la lettura ma ti posso dire che il pollice è alzato ...

Orso ti chiedo scusa, ho fatto un pasticcio con il tuo messaggio, pensavo di risponderti citando la tua domanda ed invece ho cancellato parte del tuo intervento, non posso "recuperare" l'errore fatto ahimè , scusa ancora...

Inviato: 29/8/2017 18:15
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Idea di regalo a ragazzino/ragazzina: Fujifilm Instax mini90
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Citazione:

emmef2 ha scritto:
Marco, abbiamo avuto quasi la stessa idea "regalo" . Ho infatti regalato la 300 Wide alla mia compagna, così a giugno, ho approfittato per provarla: olte al divertimento di usarla, nelle condizioni di luce giuste si possono ottenere immagini notevoli.
Peccato invece per l'eccessiva limitazione dei tempi di scatto e l'impossibilità di disinserire il flash, oltre ad un mirino, perlomeno nell'esemplare che ho provato, veramente piccolo ed impreciso.


E' vero, e' una macchina con dei limiti, però sono propio questi limiti che a me personalmente stimolano, trovare una propria visione all'interno dei limiti, di poche ma precise opzioni, scegliere uno strumento di lavoro per tutte le foto che ci impedisce di fare , questo al momento è quello che mi attira in una macchina fotografica, lo dico da tanto, lo ttrovo più interessante dell'eccesso di opzioni, non è un caso che è più facile vedermi in giro con una Holga o una Polaroid Land Camera piuttosto che con macchine fotografiche più ricche di opzioni e possibilità tecniche

Sai invece io cosa sto ancora facendo fatica un po' a capire e a gestire a livello compositivo? Il formato della 300 Wide, che è un formato un po' "troppo" panoramico per i miei gusti, anche se capisco che per un certo tipo di foto ricordo, gruppi di persone, piazze, architettura/monumenti, , vedute e viste paesaggistiche, è adattissimo, infatti a Pompei e sul Vesuvio mio figlio ha fatto foto fantastiche, e torniamo sempre lì, la vocazione e gli scopi progettuali di questa macchina sono chiari (da cui i suoi limiti), l'interessante è farla adesso sbordare e delirare in altri mondi

Inviato: 5/8/2017 0:37
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Idea di regalo a ragazzino/ragazzina: Fujifilm Instax mini90
Moderatore
Iscritto il:
11/3/2004 9:36
Messaggi: 4461
Offline
Citazione:

pamar5 ha scritto:
Si Marco, abbiamo letto fra le righe ed il risultato è che hai “rubato” il giocattolo a tuo figlio con la scusa di verificare e sperimentare la concettualità delle foto ricordo…..

Marco



Eeeehhh vabbe', mi hai beccato, alla fine l'ho presa soprattutto per me , sono da tempo completamente dipendente dalle pellicole a sviluppo immediato, questo era un "giocattolino" che mancava alla mia collezione ...in realta' la sta usando cosi tanto mio figlio che me ne sono appena presa una tutta per me

Inviato: 3/8/2017 13:48
Il mio sito

Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci



 Inizio
(1) 2 3 4 ... 170 »




Partners





Mercatino
Al momento non ci sono annunci.
Utenti Online
59 utente(i) online
(57 utente(i) in Forum)Iscritti: 0
Ospiti: 59
altro...
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 px o superiore
     
Privacy Policy