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Re: Album per stampe inkjet
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Direi che mi pare un buon risultato. Esteticamente piacevole e capace di rendere piacevole la consultazione. I ‘aspetto dell’usabilità, secondo me ha grande valore, non riducendo il tutto ad un semplice sistema di archiviazione. Fondamentale è la possibilità di guardare e consultare il tutto quando si ha voglia, senza impacci, e vedere le fotografie in maniera ottimale. L’avere reso gli anelli maggiormente piacevoli, con la colorazione nera, ha la sua importanza. Io personalmente non ho mai avuto il rigetto per i raccoglitori ad anelli, ma senza dubbio sono meno piacevoli di una rilegatura. Rilegatura che poi ha i suoi contro rappresentato dall’immodificabilità dell’insieme. Se proprio devo muovere un appunto (provato in prima persona) riguarda lo spessore dell’insieme che, gioco forza, è condizionato dal sistema ad anelli. Anelli che, come vantaggio, offrono una perfetta planarità di visione delle pagine.

Marco

Inviato: 24/1 8:33
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Re: E fu così che Fuji superò Sony...
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Il motivo di questo è in fondo semplice. I ragazzini, perché è a loro che si rivolge questa macchina, nati e cresciuti con le foto su schermo, non conoscono le immagini stampate e la fotografia sviluppata e stampata come era naturale per le generazioni precedenti.
Avere un apparecchietto che sforna foto su carta ha per loro un fascino unico. Una cosa tipica del passato è per loro una cosa rivoluzionaria. Lo dico per esperienza personale con le mie bambine. Ecco perché una macchinetta banale ha assunto un ruolo di primo piano ed ha avuto un vero boom di vendite.

Marco

Inviato: 21/1 22:26
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Re: Hasselblad CFV II e 907X
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Non posso dire di avere una grande esperienza d’uso di macchine MF. Ho usato ed uso solamente una Rolleiflex biottica che, come ingombri e managgiabilità ha poco in comune con gli apparecchi MF standard.
Mi sento comunque di sottolineare un fattore per me di grande importanza, legato all’uso concreto di un’apparecchiatura. Trovo che sia un connotato di basilare importanza la praticità nell’usare uno strumento e tutto il kit necessario annesso. Mi preme sottolineare che mi riferisco all’operato che esula da settori particolari quale lo still life o la fotografia in uno studio. E di base alla fotografia su commissione, magari affidata ad uno staff composto da più persone. Tolti questi ambiti particolari e riferendomi fondamentalmente alla fotografia “sul campo” svolta come hobby (ma non solo), trovo sia di grandissima importanza evitare vincoli e pesi e intralci di sorta. Parlo, come detto, della mia convinzione ed in base ad esperienze personali. Mi è speso capitato di rinunciare a portare la macchina a causa di presunti ingombri, pesi ed intralci vari. Avere qualcosa di valido ed ottimale, ma con doti di portabilità e facilità d’uso, vuole dire non rinunciare alla fotografia in certi ambiti. Un conto è uscire solo per un fine fotografico. In quel caso ci sta sobbarcarsi taluni vincoli. Ma è sempre vero ? forse si, forse non sempre. Il pericolo potrebbe essere la rinuncia al fare o il rimandare. Non sono anziano. Forse sono pigro o mi piace troppo la comodità…..e mi lamento troppo……soprattutto in mezzo a molti che usano o hanno usato il grande formato. Che dite ? non voglio escludere per partito preso la MF Hasselblad oggetto di questa discussione, ma per il mio modo di agire pone forse troppi paletti. Non insormontabili, per carità, ma comunque presenti. Poi ognuno gli darà il giusto peso rapportato al suo essere.

Marco

Inviato: 21/1 16:37
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Re: Un'altra curiosità
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Alla fine della fiera, come tutte le cose, a qualcuno pare di una inutilità totale, ad altri una trovata eccezionale. Tutto dipende in quale ambito deve essere utilizzato. Se chi l’ha ideato è arrivato a commercializzarlo, sicuramente ha mercato e in certi contesti è un’indubbia facilitazione.
Facendo un paragone è come se una Smart venisse offerta come veicolo da lavoro ad un agricoltore. Penserebbe ad una presa in giro e vorrebbe un trattore. Ma provate a chiedere ad un abitante di città che deve attraversare il centro e trovare parcheggio ogni mattina, se preferisce una Smart o un trattore.

Marco

Inviato: 21/1 14:51
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Re: Nuova idea (per me) di archiviazione/visione stampe.
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Ciao a tutti, torno sull’argomento per descrivere il mio operato di stampa, diverso a seconda dei vari tipi/formati/progetti. Anzi, il mio operato post stampa.
Ho una stampante inkjet A3+ e mi piace sfruttarla per avere stampe A3 o A3+. Come ho detto precedentemente (scusate se mi ripeto), amo stampare le fotografie che reputo valevoli di stampa, perché amo averle fisicamente presenti e ogni tanto mi piace guardarle. Per archiviare, in modo che siano facilmente consultabili, per gli A3 o A3+ non ho trovato di meglio che utilizzare quaderni appositi dotati di buste trasparenti. Non quaderni ad anelli (troppo spessi ed ingombranti, ma appositi raccoglitori dotati di buste rilegate alla copertina. Vantaggi? Non troppo spessi, buste molto molto trasparenti. Buona sfogliabilità. Buona protezione, garanzia di archiviabilità. Svantaggi ? Buste non staccabili nel caso una si rovini. Numero fisso di buste (anche se esistono vari formati). Comunque, anche se buste trasparentissime, non è la stessa cosa che vedere una stampa nuda. Ho da poco adottato tale prassi per stampe grandi, in conseguenza degli impacci avuti provando altri sistemi. Per esempio la conservazione in scatole di carta inkjet vuote, sebbene ottimale per guardare le stampe, implica la totale assenza di qualsivoglia tutela dei fogli. Inoltre nel momento in cui si vuole vedere una determinata stampa, se è impilata in basso, bisogna obbligatoriamente spostarle tutte e cercare e maneggiare….insomma, una bella rottura. Certo se uno le ripone e se le dimentica è un sistema ottimale. Comunque, questo è quanto faccio per gli A3 o A3+. Il resto, ho optato per stamparlo in piccolo. Dicevo prima che ho adottato la prassi di usare il formato A5 (che è metà A4), con un bordo bianco di 5/7 mm, e successivo incollaggio su un cartoncino nero di formato A4. Ne consegue una estetica per me molto piacevole, ottima usabilità; poco spazio necessario. Per ora tali fogli li metto in scatole vuote. Attendo una pensata per catalogarle in modo pratico e diverso. Lo sfogliare tale formato ridotto e con la protezione dei lati data dal cartone nero, toglie i problemi prima detti legati a stampe grandine messe in scatole. Voi come fate? Avete qualche idea o metodo che consigliereste?

Marco


Inviato: 20/1 13:11
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Re: Nuova idea (per me) di archiviazione/visione stampe.
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Ciao Orso, fai come preferisci. Rispondi qui, l'argomento é attinente, o apri un altro 3ad. Per me é uguale.

Marco

Inviato: 18/1 10:34
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Re: Hasselblad CFV II e 907X
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Non sono un innamorato delle mirrorless. Ne ho acquistato un modello di fascia bassa perché piccolo e portatile solo ora. Ho ed uso ancora una reflex FF. Ho detto e confermo che i vari dorsi digitali usciti nel tempo, da abbinare a macchine medio formato, non hanno mai fatto rivoluzioni e non sono quasi mai stati esenti da incongruenze varie. I prezzi, fra le altre cose sono sempre stati alti. Vero che il potere riutilizzare varie ottiche già in casa non ha prezzo; ma bisogna sempre considerare la bontà di tali lenti, nate per altro, applicate ad un sensore digitale di alta risoluzione. A fronte di un esborso economico non indifferente, si corre il rischio di trovarsi con un insieme poco funzionale e per nulla elastico. Un insieme con molte, troppe limitazioni. Mirrorless medio formato ? Non necessariamente. Anche un sistema reflex medio formato digitale avrebbe i suoi pro. Un sistema digitale dalla nascita. Non un insieme di sensore digitale e macchina progettata e nata per lavorare con la pellicola. Vero che dotarsi di un sistema digitale MF non implica solo la spesa per il corpo macchina ma pure per le ottiche (molto costose). Vero però che a fronte della spesa per un dorso da abbinare ad ottiche già possedute, si corre il rischio di restare delusi dalla poca praticità dell’insieme e di accantonarlo per mancanza di stimoli. Sbaglio ? Insomma, se tali dorsi non hanno mai riscosso molto successo e credito, una ragione ci sarà ?

Marco

Inviato: 14/1 16:56
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Re: Hasselblad CFV II e 907X
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Personalmente ho qualche dubbio sul dotare macchine MF nate per la pellicola con dorsi digitali o simili.
Da un lato vi è l’innegabile fascino legato all’uso di strumentazioni al top come tecnica costruttiva e funzionalità. Macchine solide ed affidabili. Di contro si ha il voler applicare una tecnologia nuova e diversa a macchine nate e strutturate per “altro”. Forse tale prassi poteva avere i suoi pro rimanendo nell’ambito reflex. Intendo dire che *forse* l’applicare la tecnologia digitale, cresciuta in ambito reflex (vedi DSRL), a delle reflex concepite per uso con la pellicola poteva avere la sua validità e linearità. Ad oggi, dove assistiamo all’avvento e maturazione delle mirrorless non saprei che senso potrebbe avere. Tendenzialmente il salto a livello tecnologico fra DSRL e mirrorless è molto molto rilevante. Il livello tecnologico e le opzioni presenti sono enormi. Ad occhio sono più vicine una 35 mm degli anni ’80 ed una DSRL del 2015 che una DSRL del 2015 ed una mirrorless del 2020. Insomma, applicare un dorso digitale ad una MF pellicola, anche se fatto con tutti i crismi ed al top, mostrerebbe il fianco rispetto ad una mirrorless MF degli ultimi tempi. Bisogna anche considerare che lenti stupende se usate sull’argentico negli anni passati, non è scontato che mostrino una resa altrettanto superlativa con un sensore. Facendo un bilancio finale abbiamo costi spropositati legati all’adattare vecchie MF al digitale. Confronto in perdita con strumentazioni MF nate e concepite per il digitale. Un punto interrogativo legato all’uso di lenti nate per l’argentico su sensori digitali MF. E poi, detto sinceramente, è da quando è nato il digitale che periodicamente sento di adattamenti di strumenti MF a pellicola al digitale. Ma a memoria ho visto solo prezzi improbabili e traguardi mediocri. Mediocri in particolare rispetto a strumentazioni diverse e concorrenti.

Marco

Inviato: 13/1 9:39
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Re: mirrorless, primo impatto - review iniziale Fujifilm X-E4
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Come detto non ho l’intenzione di passare in pianta stabile a Fuji. Aspetterò per vedere cosa proporrà Canon come mirrorless in futuro. Per ora mi tengo la mia DSRL FF EOS. Ho acquistato la X-E4 corredata con un piccolissimo zoom 15-45 per avere un insieme piccolo da portarmi in giro. Ad ora mi trovo pensieroso e combattuto dalla voglia di acquistare altre lentie mi dico: potevi allora acquistare una compatta invece di una mirrorless se te la tieni con una sola lente. E penso al mio corredo Canon….e poi penso che non vivo di fotografia e che il dotare la macchina di altre lenti comporterebbe una certa spesa. E poi per averla portabile sempre mi servirebbero lenti piccoline…Ma allora ho detto, e usare le lenti Canon ? Non sono piccole, vero, ma in qualche occasione ne varrebbe la pena utilizzarle. Anche perché sono quasi tutte buone. Se poi vorrò acquistare un pancake Fuji OK. Ma sarebbe solo una lente invece di 2 o 3. Tra le altre cose riutilizzerei dei tele che sono un poco dormienti perché su una APS-C beneficerebbero del fattore 1,5X.
Allora mi sono messo a spulciare i vari adattatori per mirrorless in rete. Ce ne sono un’infinità e molti economicissimi e senza contatti. Perderei l’autofocus vero, ma perderei anche la possibilità di regolare i diaframmi, visto che le ottiche EOS non hanno l’anello di regolazione ed avviene tutto sul corpo macchina. Lavorare sempre alla max apertura ? Problematico. Allora ho visto che esistono degli adattatori Canon EF- Fuji X che hanno contatti che trasmettono diaframmi, autofocus e stabilizzazione. Dalle recensioni alcuni conservano prestazioni AF quasi ottimali. Il prezzo ? Inferiore alla metà di una sola lente buona. Quando arriverà vi renderò partecipi delle mie valutazioni e vi dirò se ho fatto bene o ho fatto una str…

Marco

Inviato: 12/1 16:20
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Re: Fujifilm: APS-C e MF. FF? No
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Hologon ha scritto:
Anch’io mi son fatto queste domande, che è tempo per me di cambiamenti, anche in virtù di un buon ricordo delle mie XE-1 e XE-2. Ma ripartire da zero, così, boh…


Ripartire da zero? No, sarebbe troppo impegnativo, sia economicamente che come tempistiche (ora la penso così ma mai dire mai). Non ho abbandonato quanto ho ma sono passato a Fuji solo per una macchina portatile (X-E4). Questo ha implicato la visione dei prodotti del brand e mi sono imbattuto nell’anomalia, rispetto ai concorrenti, di avere una linea APS-C ed una MF saltando il FF. Sono comunque certo di non acquistare un MF, vuoi per l’importanza dell’investimento economico (non solo il corpo ma anche le lenti costano), sia perché non sento minimamente l’esigenza di dovere adottare un sensore MF per quanto faccio.

Marco

Inviato: 12/1 15:45
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Re: Nuova idea (per me) di archiviazione/visione stampe.
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Io personalmente sono solito giudicare una fotografia fatta e finita se l’ho su carta. A
Apprezzo la comodità del vedere su monitor uno scatto e la facilità di spaziare in lungo e in largo, attingendo dalla tecnologia, per vedere quanto prima implicava spostamenti fisici incredibili. Ma…una fotografia stampata è un altro paio di maniche.
Non sono per nulla uno stampatore folle. Stampo solo quanto merita di esserlo (che tendenzialmente è poco). Solitamente mi comporto così: stampo il molto poco che reputo lo meriti in formati che vanno dall’A4, all’A3, all’A3+. Conservo tali stampe in raccoglitori a libro dotati di buste trasparenti e molto sottili. Questo mi permette di avere una discreta (non ottimale ma buona) visione delle stampe ed una buona sfogliabilità. Il resto di quanto stampo (relativamente poco) lo stampo piccolo (2 foto su un A4), ma in un formato che ritengo sufficiente per apprezzare lo scatto. Incollo poi le foto su un cartoncino A4. Questo, come precedentemente detto, rende l’immagine con un packaging accattivante, molto molto maneggiabile ed archiviabile, e non dimeno offre una buona resistenza agli insulti. La foto risulta vincolata dall’incollaggio ? Probabile, ma adotto tale prassi solamente per formati piccoli e per un numero non rilevante di scatti. Il risparmio economico è evidente poi. Un procedimento laborioso? Direi di no. Mi basta tagliare, centrare ed incollare (con colla archiviabile spray). Dopo avere standardizzato e preso la mano, per ogni foto occorrono 3 o 4 minuti. Poi lascio seccare per bene una giornata sotto un peso ed il gioco è fatto. Se voglio applico un’etichetta adesiva sul retro con i dati d’interesse. Infine metto i fogli in scatole vuote. Volendo si possono pure rilegare o mettere in una copertina. Lo spazio dato dal cartoncino c’è per gestire il tutto in vari modi.

Marco

Inviato: 12/1 12:04
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Fujifilm: APS-C e MF. FF? No
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Linea mirrorless Fujifilm.
In conseguenza della mia ricerca ed acquisto di una mirrorless portatile di dimensioni ridotte, sfociata nell’acquisto della Fujifilm X-E4, una APS-C, ho scandagliato il mercato mirrorless con le proposte delle varie case. Mi sono imbattuto nella linea di Fuji che si differenzia da quella delle varie Canon, Sony, Nikon, Panasonic e (in parte) Leica ecc. La linea Top di tutti si incentra su macchine Full Frame e secondariamente su strumenti con sensore APS-C. Ne consegue che i top di gamma sono macchine FF che hanno tutti i connotati tecnologici migliori (e più costosi) a discapito delle fotocamere con sensore a formato ridotto. Fujifilm no. Non esiste una linea di macchine FF. Vi sono due filoni, la linea X di formato APS-C e la linea GFX con sensore Medio Formato. La prima particolarità delle macchine APS-C riguarda il suo essere molto molto variegata, con modelli da entry level fino a macchine top di gamma, passando per strumenti di livello intermedio. In pratica i connotati tecnici migliori, che le altre case riservano a fotocamere FF, si ritrovano in Fuji nei modelli di punta della linea APS-C. in rete sono moltissime le testimonianze di fotografi professionisti o amatori evoluti che hanno abbandonato sistemi FF per passare all’APS-C Fujifilm o sono legati a tale marchio e pienamente soddisfatti e non sentono l’esigenza di passare al FF. In effetti, nel mio piccolo, posso confermare la bontà dei file del mio acquisto. Sicuramente non avrà i pregi, in alcuni frangenti, di una FF ma per il resto non pecca di nulla. Però, quanto mi ha colpito, è il filone Fuji di fotocamere medio formato mirrorless, del quale non sapevo nulla. Sono fondamentalmente due le tipologie di MF Fujifilm, entrambi apparecchi mirrorless da 50 Mp (GFX 50s) e da 100 Mp (GFX 100s). Ho trovato diverse descrizioni, test, prove ecc in rete. La prima cosa notevole riguarda gli ingombri e pesi. Le fotocamere in questione sono grossomodo paragonabili ad una reflex FF tipo la Canon 5D MkIV. Questo fattore li rende usabili senza trope problematiche sul campo. Si legge che, pur non essendo strumenti nati ed adatti per la foto d’azione, hanno beneficiato (soprattutto i modelli piu’ recenti) di ottima crescita dell’autofocus, raffica e tracking del soggetto. Hanno per di piu’ sensore stabilizzato. L’insieme rende tali fotocamere usabili senza problemi a mano libera, vuoi per ingombri, vuoi per stabilità d’immagine. Circa la bontà, pulizia, gamma dinamica, tenuta ad ISO elevati non si leggono che lodi. I prezzi ? Elevati ma molto piu’ bassi rispetto a MF di altre case. In alcuni casi il prezzo richiama quello di FF di fascia top di Canon/Nikon/Sony. Qualcuno le ha provate o puo’ dirne qualcosa ?

Marco

Inviato: 12/1 10:39
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Re: Nuova idea (per me) di archiviazione/visione stampe.
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Ciao e grazie per le valutazioni.
Anche io prediligo le stampe libere. Le lascio così per formati dall’A4 in su. Ho deciso di adottare la pratica descritta solo per i piccoli formati (20 cm). In tal modo assumono dimensioni comode da maneggiare e guardare (mi piace stampare per rilassarmi a guardare le stampe di tanto in tanto). Tale metodo ha il vantaggio di non renderle troppo delicate. Posso maneggiarle senza avere in testa troppe fisime. Assumono poi dimensioni pratiche e non devo maneggiare rettangoli troppo esigui con le loro scomodità dimensionali. Il cartone di colore nero ? Io personalmente lo trovo buono. Altrimenti ci sono in vendita cartoncini di tutti i colori del mondo. De gustibus.

Marco

Inviato: 11/1 16:29
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Vorrei condividere quanto ho iniziato a fare circa la visione ed archiviazione delle stampe. Quando stampo in formato grandino (A3+) le fotografie che reputo valga la pena mettere su carta in grande, solitamente le archivio in appositi raccoglitori con tasche. In fondo per mio gusto e convinzione una fotografia è tale solo una volta su carta. Per tutte le altre fotografie che ritengo valevoli di stampa, faccio in un altro modo. Per ora faccio nel modo che vado a descrivere, poi magari fra un paio di mesi cambio idea.
Quindi, visto che la stampa inkjet ha i suoi bei costi, stampare grande tutto quanto vorrei stampare implicherebbe la bancarotta fraudolenta in poco tempo; e peggio ancora, le ire di mia moglie. Visto che, come detto, voglio una stampa di ciò che reputo valido, ho optato per stampe piccolissime. Stampo in formato di una ventina di cm per il lato lungo. In tal modo su un foglio A4 ci stanno due stampe. Ritaglio le stampe lasciando un bordo bianco di mezzo centimetro. Incollo poi, con colla spry archiviabile le singole foto su un cartoncino nero opaco di formato A4.
In tal modo ho una fotografia di grandezza A4 / 2 su un foglio A4. Anche se l’immagine risulta di dimensioni contenute, esteticamente incollata su un supporto A4 si presenta in modo molto piacevole. Inoltre, l’incollaggio su cartoncino A4 ha una funzione pratica oltre che estetica: consente una buona maneggiabilità senza toccare la fotografia ed evita insulti agli angoli e bordi della fotografia. Poi archivio il tutto in una scatola adatta o nella scatola vuota che conteneva carta inkjet. Lo spessore non è eccessivo e le dimensioni sono ottimali per sfogliare ed apprezzare un certo numero di scatti. Poi per quelle che reputo meritevoli posso stampare grande. Il contro ? Senza dubbio la fotografia incollata su un supporto; ma considerando la finitura e le dimensioni penso sia il meno.

Marco

Inviato: 11/1 11:14
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Re: mirrorless, primo impatto - review iniziale Fujifilm X-E4
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Dopo tante parole posto alcuni esempi di foto fatti con la Fuji. Scatti fatti in occasione di una passeggiata con la famiglia, quindi mordi e fuggi. Vorrei evidenziare la bontà di resa dei file di questa APS-C. Ne giova anche il trattamento con i profili pellicola Fuji presenti sia sia in macchina che applicabili ai RAW.

Marco

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Inviato: 8/1 23:52
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Re: Texture di foglia B&N
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Piano piano procede. Ora sono a una decina di scatti che ho selezionato. Eccone un altro.


Marco

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Inviato: 8/1 23:24
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Re: mirrorless, primo impatto - review iniziale Fujifilm X-E4
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Dopo circa tre settimane che ho la Fujifilm X-E4 posso fare dei bilanci piu' motivati. Parto con il dire che posso ritenermi soddisfatto dell'acquisto. Non ho ripensamenti di sorta. Ho preso confidenza con la macchina e con i settaggi. Sono stato in grado di settarla (quasi) completamente secondo le mie esigenze. I miei dubbi iniziali riguardo la non linearità del menu,' hanno lasciato spazio all'aver realizzato che il vero punto è l'impostazione fisica della macchina, in stile fotocamera analogica meccanica, conghiera dei tempi, della compensazione esposizione e l'assenza della ghiera M,P,priorità tempi, priorità diaframmi alla quale ero avvezzo con le reflex Canon (ma non solo, pure Nikon, Sony, ecc. sono cosi'). Le reflex avevano tale impostazione da anni. Non solo le DSRL ma pure le EOS a pellicola. Sembrerà banale ma tale diversità di impostazione "fisica" mi faceva vagare con una certa ansia nei menu', perdendoci tempo e giudicandoli male. Una volta colto il senso del mezzo, posso rivalutare tali meu'. Ora li reputo validi. Beninteso, penso sempre che i Canon siano migliori, ma alche i Fuji non sono poi male. A livello costruttivo la macchina è molto buona e solida. Abbastanza tascabile (che é quanto fondamentalmente volevo), sta comodamente in una tasca di un giubbotto. Come dissi, la macchina ha relativamente pochi comandi fisici ma è altamente configurabile e modellabile secondo le personali esigenze. Ad oggi non sento la mancanza di qualche immediatezza di settaggio. Molto pulita come linea. Non ha appigli di sorta (se serve vendono un'impugnatura ed un poggiapollice kit). Nell'uso pratico quasi tutto si trova a portata di mano. Ceeto, se devo essere sincero non ha l'impugnabilità di una reflex e, conviene maneggiarla con entrambe le mani. L'ho presa corredata con uno zoom kit 15-45 mm; zoom veramente mini ma di resa insospettabilmente molto buona. Probabilmente acquistero' il 27 mm fisso pancake; veramente piccolo per renderla ancora piu' tascabile. La resa ? Venendo da una APS-C di vecchissima data, non speravo in mirabilie. Invece sono rimasto molto molto impressionato da questo sensore APS-C da 26 Mpixell. Buona resa ad alti ISO (molto buona fino ai 4000, discreta fino ai 6400.). Ma é la pienezza ed accuratezza e gamma dei file ottimali ad avermi stupito. senza dubbio merito del sensore retroilluminato e del nuovo processore. Altra cosa che mi ha impressionato è l'autofosus continuo ad inseguimento: veramente ottimo, ma non prendete quanto dico per orp colato, io vengo da una EOS 6D. Insomma, pienamente soddisfatto avendo quanto cercavo. Certo, poi quando cambiero' la DSRL tornero' a Canon ma per questo genere portatile di apparecchio viva Fujifilm....certo se facesse delle Full Frame....fa solo APS-C....oppure mirrorless medio formato...

Marco

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Re: Ma quasi quasi, lo prendo...
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Non ci posso credere. Bhe visto il brand ci arrivo anche a crederci. E rimango basito al pensiero che, se lo mettono in vendita a quel prezzo, vuol dire che qualche acquirente c'è.....

Marco

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Re: Finisce un'epoca
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Sono finiti i tempi dove un sistema poteva sopravvivere al progredire tecnico. Questo era valido con i sistemi meccanici, ora con l'elettronica non ha più senso.

Marco

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Re: Dorso digitale 4x5"
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Citazione:

Claudio53 ha scritto:

Per me già i medio formato digitale sono dei bidoni, il 35 mm si adatta meglio alla tecnica digitale.....


Cortesemente puoi motivare questa frase sul MF digitale? Sono curioso di sapere il perché, visto che io non ci arrivo. Grazie

Marco

Inviato: 3/1 11:48
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