Utente: Ospite
Cerca nel sito
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!

   Tutti i post (Mxa)


(1) 2 3 4 ... 132 »


Re: coronavirus e fotografia

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Un fotografo americano - non ne faccio il nome ma alcuni di noi di fotoavventure sanno di chi parlo - decise di fare un servizio fotografico - ancora in piena emergenza - sull'uragano Katrina che travolse la Louisiana.

Fu strapazzato pubblicamente da alcuni colleghi, da parte del pubblico e - a quanto mi è sembrato di capire - ebbe anche un danno di immagine non trascurabile.

Io non sono un foto-giornalista, quindi parlo solo da uomo della strada. Dico solo due cose:

1. Non tutto è fotografabile. Esistono limiti. Limiti interpretati dall'etica e la dignità del singolo fotografo (inteso come essere umano, non come professionista), e non certo solo quelli fissati per legge.

2. La linea di demarcazione tra informare e documentare le tragedie umane e farsi una carriera sui morti è molto sottile. Procedere quindi con grande cautela.

Marco


Inviato: 3/4 8:39
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: qual è la fotocamera che avete trovato più assurda?

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Kiev 88, per divertirmi con il bel fish-eye Zodiak-8 30mm.

Non mi sono divertito. Evitavo di scattare i fotogrammi pari perchè aveva il vezzo di sovrapporre i fotogrammi in modo semi-casuale e quindi volevo/dovevo "darle spazio". Allora il film BN 120 non costava poi così tanto.

Aggiustarla costava di più di comprarne un'altra.

Mai comprata un'altra.


Inviato: 24/3 18:22
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: sulla durata delle stampe

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Citazione:

AlbertoR ha scritto:
.....

Escludendo che tutte le marche vendino per archiviabile dei fogli che ingialliscono, penserei che nel tuo ufficio c'è qualcosa.

Alberto



Orso ha un fornello da campo in ufficio con il quale da tre anni si fa il risotto alla milanese a pranzo. Ma si vergogna a dirlo.



Inviato: 17/3 12:20
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: sulla durata delle stampe

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Citazione:

archifoto ha scritto:
.....

Sono uno stampatore dilettante ma sto pensando di riaprire il durst.








... scusate, non ho resistito.


Inviato: 14/3 14:40
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: sulla durata delle stampe

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Dico la mia da dilettante falegname.

E se fosse un problema di allineamento delle fibre? Il fatto che avviene proprio ai bordi potrebbe significare che se le fibre della carta sono orizzontali rispetto al foglio stesso la capacità di assorbimenti di schifezze (quali siano non ne ho idea) avviene proprio ai bordi.

Quindi il giallino è un assorbimento avvenuto dai bordi della carta, tramite le fibre disposte in orizzontale, e che poi ha proceduto verso il centro del foglio finchè per qualche motivo si è esaurito dopo pochi millimetri.

Ho detto "dilettante falegname" perchè lavorando il massello ci sono sempre problemi di gestione dei contorni della tavola di legno se le fibre sono orizzontali rispetto alla superficie del legno.

Basterebbe mettere uno scotch tutto attorno al foglio (che avvolga il bordo) e vedere se il problema si ripresenta.


Inviato: 14/3 9:44
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Finalmente dopo ...

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
La Ilford HP5 120 si trova a 5 euro, non disperiamo!

Personalmente ho sempre considerato la Acros il più bel film BN che abbia mai provato. Anche in tempi non sospetti era sul caruccio, adesso stanno tentando di mungere il piccolo revival della pellicola, peccato.

La Acros II 120 costa 1040 yen in Giappone, circa 9 euro. Sembra che più che la Fuji sia la lunghissima filiera tra esportatori, importatori e distributori che stia facendo lievitare il prezzo.

Inviato: 8/3 9:19
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ottiche vintage su mirrorless

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Un’ottimo e serio posto dove vedere i sistemi di montaggio degli obiettivi moderni è il blog di lensrentals.com, dove smontano obiettivi analizzandone i metodi costruttivi, oltre a fare test di risoluzione sempre e solo su dieci esemplari dello stesso obiettivo. In questo modo - per ogni marca - si vede quanto i metodi costruttivi influenzano la variabilità delle prestazioni.

Peccato che ignorino obiettivi Leica-M.

Comunque raccomandatissimo..

Inviato: 7/3 11:57
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ottiche vintage su mirrorless

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Le mie considerazioni si riferivano a ottiche progettate per reflex a film montate su reflex digitali. Se le prestazioni deludenti dipendevano da miglioramenti delle tecniche progettuali e sopratutto accesso a vetri che 30 anni fa non si potevano usare (a meno di costi proibitivi) oppure al sensore che risolveva di più del film e quindi evidenziava le manchevolezze degli obiettivi, questo non lo so.

Un esempio su tutti: Nikon AIS 85/1.4 . Usato e apprezzato per almeno dieci anni. Fatto per caso paragone con Canon EOS 85/1.2 e venduto il Nikon immediatamente, e non sono un fanatico.

Poi, certo, se uno legge Cicala di Lensrentals qualunque considerazione fatta su un singolo esemplare di obiettivo ha ben poco valore (magari il mio Nikon era nato o diventato con l’abuso una ciofeca massima, per esempio).

Inviato: 6/3 15:37
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ottiche vintage su mirrorless

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
La mia esperienza è stata identica alla vostra. Parlo al passato perché non faccio più foto digitale da almeno un tre anni ormai. Però quando la facevo ancora mi ero liberato di tutti i Nikon AIS e vecchi Leica R semplicemente perché i paragoni con le nuove ottiche erano francamente imbarazzanti.

Non oso immaginare oggi con sensori da 40Mpixel e oltre. Oltretutto io continuavo a mettere a fuoco a mano, quindi l’attrattiva dell’autofocus non c’era. Era proprio la qualità dell’immagine delle nuove ottiche che era una salto di qualità immediatamente apprezzabile rispetto alle ottiche degli anni 70 e 80.

Detto questo, io non sono un esperto di ottiche 35mm. Quindi non escludo che ci siano ancora per esempio dei super tele Contax, Leica o Nikon che possano competere con quelli “moderni”.

Se poi uno cerca specificatamente il look della swingin’ London anni 60, vabbè’ allora è un altro discorso .......... ma allora deve usare anche una Tri-X ... o no?

Inviato: 4/3 12:29
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Dittico/specchio

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Marco,
la tua foto tocca un mio nervo molto sensibile, quindi il mio commento sembrerà un po' ... "tagliato con l'accetta". Prima di esprimermi sulla tua foto è necessario che faccia una premessa.

È da molto tempo che - quando ne ho l'occasione - esprimo il mio disappunto per il sostanziale conservatorismo dell'ambiente fotografico. Il digitale poteva incoraggiare il fotografo - come l'elettronica ha fatto nella musica classica contemporanea - ad aprirsi a nuovi modi di fotografare e a ricerche visive che la fotografia analogica non permetteva.

Invece no. Si piglia la DSLR e si scatta come se si avesse in mano un Leica V. Non sto parlando qui della fotografia commerciale, che segue le sue regole e fa quello che deve fare e va bene così; mi riferisco a chi fa ricerca visiva tramite la fotografia (se non vogliamo chiamarla "ricerca artistica" perchè suona importante). Ma prendete qualche rischio, per diamine!!!

Tornando alla tua foto: primo, mi piace molto, ma proprio tanto. Secondo, un applauso scrosciante al tuo cercare di uscire dagli schemi della fotografia argentica.

Inviato: 2/3 18:53
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Annuncio: canale YouTube in italiano sul grande e ultra grande formato

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Orso:
grazie delle belle parole! Si, tantissime presentazioni fatte professionalmente e anni di insegnamento un po’ aiutano.

Se cento iscritti fossero quelli che seguono con regolarità il canale sarei ultra contento e motivato a continuare. Le mie aspettative erano di raccogliere una trentina di iscritti, e magari alla lunga ci si stabilizza su una popolazione di quel genere (vuoi per mia incapacità, vuoi per la ridotta popolazione di partenza).

Premesso che i numeri valgono ben poco perchè siamo solo agli inizi, la statistiche mi dicono che 500+ persone hanno visto il primo video, ma che la durata di visione media è 5 minuti. Quindi direi che per ora la grandissima parte dei potenziali fruitori sta solo annusando.

Sander:
sono già al terzo video che sottotitolo. In uno presento un banco ottico che mi sembrava potesse interessare ad una comunità più vasta, quindi l’ho fatto in italiano e sottotitolato in inglese. Gli altri due erano originariamente fatti in inglese, quindi li ho dovuti sottotitolare in italiano.

La sottotitolatura - in entrambe le direzioni - mi costa mediamente un'ora di lavoro per sei minuti di video, se fatta con un minimo di qualità. Sottotitolare le tre puntate sull'ULF - che sono 131 minuti - mi richiederebbe 131/6 circa 22 ore di lavoro. In pratica sono quattro giorni pieni di lavoro, perchè dopo un'ora che sottotitoli devi prenderti una pausa se no esci scemo.

Sapendo i possibili argomenti che mi piacerebbe trattare, aprirsi ad un pubblico estero aumenterebbe di molto l'impegno. Non parlo solo di sottotitolatura, ma di un sacco di altre cose che perderebbero significato se devo tenere a mente che il video lo deve poter vedere - e apprezzare - anche Herr Schmidt di Amburgo o Mr. Kim di Seul. Che senso ha per Mr. Kim - solo per fare un esempio banale - che io segnali uno scritto interessante di un intellettuale italiano? Che fo, traduco pure quello in inglese? Tieni conto che mia moglie è specializzata in comunicazione interculturale, quindi non è che in famiglia queste tematiche ci siano proprio sconosciute …

A conti fatti voglio rimanere nel nostro orticello italico con un'unica eccezione: quando facessi mai dei test di materiale o equipaggiamento prodotto in Italia farei il video in inglese con sottotitoli in italiano allo scopo assolutamente dichiarato di fare pubblicità (seria e motivata, certo) fuori dall'Italia alla nostra imprenditorialità.

P.S. Non escludo che utenti di madrelingua spagnola si affaccino al canale, ho già visto un paio di iscritti dal nome sospetto



Inviato: 28/2 10:15
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Annuncio: canale YouTube in italiano sul grande e ultra grande formato

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Citazione:

sander ha scritto:
Ciao Marco ho guardato oggi la seconda puntata e devo dire che sono già in attesa della terza.
mi sono permesso di segnalare questo nuovo canale su alcuni grupi di facebook dedicat alla fotografia in grande formato, oltre ai tanti apprezzamento espressi alcuni iscritti non italiani chiedono se sia possibile mettere i sottotitoli in inglese.


Grazie mille della pubblicità!

Quanto alla sottotitolazione .... voi cosa ne pensate?
Sottotitolare significa ridurre il numero di nuovi video, dato che non voglio aumentare il tempo che dedico al canale. Il tutto è partito per un pubblico italiano anche perchè di video sul GF in inglese mi sembrava ci fosse l'inflazione. Sbagliavo?

Aspetto consigli!


Inviato: 26/2 19:25
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Annuncio: canale YouTube in italiano sul grande e ultra grande formato

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Marco, sollevi problemi interessanti e molto complessi da trattare per iscritto senza fare affermazioni generalistiche e ipersemplificazioni.

Premesso che sottoscrivo quello che dici, mi piacerebbe pensare a un video dove questo tema viene trattato in modo rigoroso ma godibile.

Ci penso.

Inviato: 25/2 10:33
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Annuncio: canale YouTube in italiano sul grande e ultra grande formato

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Citazione:

archifoto ha scritto:
Ho visto alcuni video di paesaggisti USA, con immagini nitidissime e noiosissime, di alberi montagne e rocce, che di grande hanno solo il negativo.


Esiste qualcosa in italiano ancora più forte di "quoto in toto"? Forse "Quoto in totissimo"?

Citazione:

archifoto ha scritto:
Ecco mi piacerebbe vedere altro, qualche idea in più attorno alla tecnica, avere qualcuno che mi dice che utilizza quel formato perchè solo quello gli permette di ottenere quella fotografia. Il negativo grande da solo non basta per fare grandi foto. ciao


Eh eh eh eh eh ....... qui avrei qualcosa da dire, ma ormai sono venduto al mercato, per cui devi aspettare la terza e ultima puntata di presentazione sull'ULF su YouTube dove parlo del perchè *io* uso l'ULF.

Gli effeunoequattristi che hanno partecipato al seminario di NOC il mio perchè l'hanno già sentito (grazie Andrea e Luciano!)

Grazie a tutti per le parole di incoraggiamento. Credetemi, ne ho proprio bisogno.



Inviato: 19/2 18:02
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Annuncio: canale YouTube in italiano sul grande e ultra grande formato

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Cari tutti,
inizio oggi un canale YouTube dedicato al grande e ultra grande formato. In italiano.

Il canale avrà per mia scelta un contenuto relativo all’equipaggiamento inferiore a canali simili di fotografia o video. Si parlerá infatti di storia della fotografia, di estetica, di progettualitá e di creativitá, presenterò libri che ho trovato interessanti, etc. Con poche eccezioni questo sarà sempre interpretato attraverso i filtri del grande formato per rimanere ancorati al tema centrale del canale.

É da un paio di anni che ci pensavo e mi sono buttato, ben conscio che non è uno sprint ma una maratona. E che lo faccio per la passione di trasmettere questo modo di fotografare, dato che economicamente è un’operazione “garantita in perdita”

Poi, se non si alimenta in continuazione il canale si rimane irrilevanti, ma alimentare il canale se non si sta attenti diventa una mezza schiavitù per chi deve riempirlo di contenuti. Ci vuole quindi molto impegno e passione. La seconda c’è, il primo spero non diventi tale da impedirmi di fare la mia prima attività, cioè far fotografia, Vedremo.

La prima puntata é stata sfornata la notte scorsa, é ancora calda

https://youtu.be/OpH82DuqxG8

La speranza è che il canale diventi nel tempo anche un piccolo aggregatore tra i grandi e ultra grandi formattisti in Italia e che si usino i commenti per fornire utili contributi. Se poi venisse preso in ostaggio dai teppisti del web, chiuderò i commenti e me ne farò una ragione

Marco

Inviato: 18/2 8:52
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Around the waterfront

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Citazione:

luciano ha scritto:
caz...o sarebbe questo punctum?




Innanzi tutto il titolo del libro in italiano è "La camera chiara" (Einaudi).

Per quanto riguarda il punctum, qui è spiegato meglio di quanto sia stato capace io.

Ma non voglio dirottare il thread, stiamo sulle foto di Andrea ...


Inviato: 5/2 17:35
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Around the waterfront

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Proprio in questi giorni sto rileggendo Camera Lucida di Barthes per motivi diciamo professionali. Il punctum di Barthes è una specie di "ferita" nella foto (d'altronde il libro è per metà un elogio funebre della madre recentemente scomparsa, quindi il nostro non era particolarmente allegro) che stabilisce un collegamento diretto (e emotivamente impegnativo) tra l'osservatore della foto ed il soggetto fotografato.

Il libro è sempre stato controverso, intuizioni geniali convivono con limitazioni evidenti. La presenza di un punctum non rende "riuscita" una foto - così come la mancanza di un punctum non la squalifica. Essendo Barthes, è tutto molto complicato

Queste tue foto mi piacciono molto - come al solito - e mancano di un punctum. C'è forse in 1223 quella donna/ragazza in piedi di fianco alla colonna che rappresenta un "taglio" nell'immagine. (La prima volta che ho guardato quella foto, invece di girovagare visivamente mi sono trovato risucchiato verso la donna/ragazza, classico effetto da punctum.)

Se accetti la mia affermazione - cosa che scontata non è proprio per niente - sarebbe interessante chiedersi perchè non c'è un punctum. Evento occasionale o stile fotografico più o meno conscio?

Comunque, molto belle tutte.


Inviato: 5/2 13:42
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Elenco di produttori GF

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Se si accetta il concetto di 4x5 e 5x7 senza soffietto ma a cono rigido dovremmo fare 5: Malefic

Siamo la culla del GF!


Inviato: 3/2 12:49
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Elenco di produttori GF

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline

Su Youtube

Di interesse è la lista acclusa al video con tutti i produttori presentati nel video e links ai loro siti. Bella completa, mi sembra.

Cliccare su "SHOW MORE"




Inviato: 2/2 9:22
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Evento di Mxa presso NOC a Milano

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3213
Offline
Mi tengo libero il resto della serata. Se qualcuno ha tempo e voglia dopo possiamo andare a bere qualcosa. Solo che non conosco la zona, se qualche volenteroso si informasse di posti vicini a piedi dove vale la pena di andare .... sarebbe una bella occasione di rivedere un po’ di vecchiacci

Inviato: 20/1 19:11
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci



 Inizio
(1) 2 3 4 ... 132 »




Partners








Mercatino
Utenti Online
24 utente(i) online
(19 utente(i) in Forum)Iscritti: 0
Ospiti: 24
altro...
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 px o superiore
     
Privacy Policy