Utente: Ospite
Cerca nel sito
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!

   Tutti i post (Mxa)


(1) 2 3 4 ... 128 »


Re: Riappaio

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Bentornato!

Mi sarebbe piaciuto esserci alla festa per il nuovo studio ma un viaggio Berlino-Roma non e' nelle carte, ahimè.


Inviato: 9/5 14:38
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Sensori Full frame 20Mpx, 50Mp e Medio Formato

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Stefano,
La tua domanda iniziale è molto complessa da rispondere in modo esauriente e che scientificamente sia difendibile. Se devo fare una foto per un poster stradale che si guarda da quaranta metri di distanza mi basta un iPhone, come d’altronde Apple ha pure dimostrato. Questo solo a mo’ di esempio.

Qui c’è un link che risponde ad un piccolo sottoinsieme di quello che chiedi. Purtroppo è in inglese.

Inviato: 8/5 4:37
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Dead flowers

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
A suo tempo non commentai perche' ne parlammo a voce, se non ricordo male. Trovo l'idea ancora moooolto stimolante, anzi ancora di piu' per tutto un insieme di cose che ho fatto, che ho studiato, e che mi sono successe da allora.

Mentre pero' a suo tempo le foto mi erano piaciute proprio tanto (come sempre qualcuna di piu' di altre, ma in generale una reazione entusiastica), oggi mi convincono meno. E il "colpevole" unico e assoluto e' lo sfocato.

Per me sono foto di vita finita o che sta finendo. Non voglio oscurarla, voglio metterla in evidenza in tutto e per tutto; certo, senza brutalita' o ricerca del macabro, anzi con rispetto e silenzio. Insomma, un po' come le foto dei cadaveri - quasi cliniche e documentaristiche nella loro linearita' - che si usava prendere una volta in certe famiglie/culture dei parenti sul letto di morte. Certamente, qui il colore e' fondamentale, dato che e' anche nel suo modificarsi che si testimonia la fine dell'esistenza del fiore.

Passando invece ad un aspetto invece pratico, ma per questo non meno importante, il rischio, come infatti succede in alcune delle foto sopra, e' che senza il titolo del progetto uno non capisce che e' un fiore morto/morente, perche' la parte sfocata e' proprio quella dove c'e' stato il degrado di freschezza maggiore, e quindi sembra essere a prima vista una macro di fiori come tante.

Percio' ... tutto a fuoco!

Inviato: 30/4 17:35
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: quando si ha del metodo, anche nelle sciocchezze.

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Immagino che tu le abbia sviluppate a dovere e poi stampate a contatto. Opportunamente firmate in basso (in inchiostro, ovviamente).

Queste due stampe potrebbero essere l’ottimo inizio di un progetto che cerca di cogliere l’essenza dei fenomeni di esaltazione mistica dei monaci medioevali

Se posso permettermi ti suggerisco anche i due titoli:

abbacinazione #1
abbacinazione #2

Continui così, molto rigorosamente, e quando ne hai una decina cerchi il gallerista giusto.

Buona fortuna.

Inviato: 30/4 9:18
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: dpreview

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
A me verrebbe da dire che comincia con “Ca” e finisce con “non”.

Inviato: 1/4 12:52
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


dpreview

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Apparentemente sono sempre alla ricerca di nuovi assunti ma il contenuto originale e' da almeno un anno a questa parte in caduta libera. Pubblicano un vagone di agenzie dalle varie aziende e poco piu'. E' diventata proprio insipida.



Inviato: 30/3 10:00
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Rolleiflex TLR: di tutto un po'

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Penso di aver usato con una certa regolarità quasi tutti i formati fotografici moderni esistenti. Uso e ho usato sistemi fotografici noti per la qualita’ della loro realizzazione meccanica (Leica, Hassy). Oltretutto il mio amore per la fotografia è nato con il mio primo sistema, cioè il 6x6 Hasselblad. Che ho usato con una certa regolarità per 20 anni.

Tutta questa lunga premessa non è per metterla giù dura e annoiare il forum con dettagli personali, ma per spiegare il contesto con cui faccio la seguente affermazione:

Sono ritornato alla gioia di fotografare della mia gioventù mettendomi a fotografare da un paio di mesi con la Rolleiflex.

Come è potuto succedere? Non certo per il formato (vedi sopra), non certo per la qualità straordinaria della meccanica (vedi sopra). Oltretutto ho usato un po’ di tutto, quindi sono una “vecchiaccio” difficile da sorprendere. Fotograficamente parlando, voglio dire

Eppure .....

Io penso sia una combinazione di

- fotografare guardando dentro ad un pozzetto (usavo il pentaprisma con le Hassy), che trovo un modo più delicato e non minaccioso di fotografare, che “prendere di mira il soggetto” come fosse un fagiano attraverso il pentaprisma.

- usare il manettino per avanzare il film e caricare l’otturatore, un’azione da tempi andati che addolcisce l’atto fotografico

- la portabilità straordinaria della macchina per i risultati che si ottengono

- .... i risultati che si ottengono. Sto ancora a guardare i negativi che ho davanti (Portra 160 e TMax 400). La qualità è paragonabile a quella che ottenevo dallo Zeiss Planar 100mm per la Hasselblad, e mi pare che complimento migliore non se ne possa fare. Anche se quest’ultimo era un mostro di risoluzione e resa cromatica, il Planar 6 lenti della Rolleiflex ha quel qualcosina in più - non so cosa - che rende le immagini che produce ancora più intriganti.

Insomma, lo avete capito: mi sono innamorato.


Inviato: 30/3 8:15
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: dimensione di stampa e risoluzione

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Alberto,
Io produco anche panorami tramite stitching di miliardi di pixel. Questo permette a chi guarda il panorama della vallata di montagna stampato 2m x 3m di avvicinarsi a 20cm e leggere la targa di un’auto parcheggiata a fondo valle

Non ho nulla in contrario se un visitatore a una mostra vuole “guardare” dentro ai dettagli di una gigantografia. Ho però molto in contrario se costui da un giudizio di merito negativo sulla base che i dettagli non li ha trovati. È un modo fallimentare di relazionarsi con un prodotto artistico. È suo diritto dire “la foto fa schifo”, “la foto non mi trasmette nulla”, “la foto fallisce nei suoi obiettivi” etc etc. Non è suo diritto dire che “la foto è sbagliata” perche’ - per definizione di prodotto artistico - il prodotto è esattamente come lo voleva l’autore, non c’è mai nessun “errore”.

Se invece la stessa critica sulla stessa stampa me la facesse l’azienda di soggiorno di Monte di Sopra che mi aveva commissionato la gigantografia della valle da appendere nell’ufficio del turismo, lamentandosi con me che la foto è fatta male perche’ tutta confusa da vicino, allora la critica non solo l’accetto, ma hanno pure ragione

Insomma, anche la destinazione finale della foto ha un’importanza fondamentale sui vettori da usare per un suo giudizio di merito.


Inviato: 26/3 20:42
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: dimensione di stampa e risoluzione

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Le regole dell'articolo segnalato sono condivise dalla grande maggioranza di esperti con qualche voce fuori dal coro che esprime qualche (moderata) perplessita'.

Personalmente il tema per me e' diventato poco rilevante. Purtroppo piu' di una volta ho assistito a potenziali compratori che si sono avvicinati a 20 cm da una mia foto 80cm x 80xm e - vedendo l'area osservata (ovviamente!) senza contorni nettissimi - l'hanno giudicata "fatta con poca cura" oppure "una stampa di scarsa qualita'".

Quindi adesso io vado tranquillo e stampo alla massima risoluzione possibile che la filiera mi permette (oppure uno stitch digitale) tutto quello che appendero' ad un muro, fosse anche 100cm x 300cm. In casi rari e disperati mi permetto un ingrandimento in Photoshop, ma di 10-15% al massimo.

Incidentalmente, le stesse persone guardano una qualunque stampa degli anni trenta in un libro (quindi a 20cm di distanza) che avra' una risoluzione di tre linee per millimetro e discutono solo dell'aspetto artistico.

O tempora o mores ..........



Inviato: 25/3 15:23
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Aiuto e consigli pellicola 120 B&N

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Citazione:

pamar5 ha scritto:
Ciao a tutti e grazie mille per le dritte sulla pellicola B&N. Poi, lo immaginavo, è uscita l’idea di fare io stesso lo sviluppo del negativo. (A proposito, grazie Alessio

............



Marco, tu hai in pratica descritto me 15 anni fa. Quindi, fidati .....

.... rimanga tra me e te, e qui lo dico qui lo nego .......

...... ma sbagliare sviluppo in bianco e nero - dopo un paio di volte - richiede creativita' e immaginazione non comuni . Se non sono 20 gradi ma 21 o 19 non fai disastri, se la diluizione e' piu' o meno quella giusta va bene, se invece di sei minuti sono 5 minuti e mezzo, non verrai mandato al patibolo. Lascia perdere i pipponi incredibili che fanno i guru in rete: lo sviluppo BN perdona molto. (Pero' devi tenere i pochissimi strumenti puliti e non lavorare in ambienti polverosi.)
La realta' e' che questa precisione ai 10mL, ai 10 secondi, al mezzo grado etc un senso lo aveva: quando la filiera terminava nell'ingranditore e stampa analogica. Recuperare errori(ni) di sviluppo in stampa era una rottura, o una gran perdita di tempo o tutt'e due. Se invece la filiera termina nello scanner recuperi errorini e pure errori di sviluppo in mezzo minuto e una decina di click di mouse.

Non sto dicendo che cosi' si lavora e tantomeno che cosi' lavoro io, perche' mi piace fare le cose per bene e sono convinto che farai anche tu cosi'. Ma all'inizio non bisogna spaventarsi piu' di tanto, per dover buttar via un negativo dopo lo sviluppo bisogna averla fatta proprio ma proprio grossa.....

Quindi fai un bel respiro e buttati.

Interessante il Lab-Box segnalato da Chromemax. Dopo tutti questi anni di sviluppo del 120 mi considero abbastanza esperto operativamente parlando, ma una cosa che tutt'ora mi rompe le scatole ogni tanto e' avvolgere (a mano, ovviamente) il film dentro alla changing bag sulla reel (come si chiama in italiano?). Certe volte va al primo colpo, certe volte e' una pena. La Lab-Box - se ho capito bene - facilita e di molto questo passaggio che per me e' spesso fonte di improperi. Se fosse cosi' personalmente ci farei un pensiero solo per questo motivo. Per carita', al terzo-quarto tentativo (dipende anche dallo spessore del negativo, la sua facilita' ad incurvarsi, etc, quindi ci sono film che danno rogne e film che vanno via lisci) riesco ad infilarla nella spirale correttamente, se pero' avessi un sistema che mi da la sicurezza di farlo sempre al primo colpo sarebbe un bel vantaggio.



Inviato: 18/3 15:23
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Aiuto e consigli pellicola 120 B&N

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Marco, non te lo auguro *assolutamente*, ma il momento in cui ritirassi mai i tuoi negativi BN massacrati da un asino, ricordati che con una changing bag e un piccolo contenitore metallico puoi sviluppare in casa i tuoi negativi 120. Certo, il tempo e la pazienza sono ancora necessari, ma quando devi recuperare in Photoshop dei negativi graffiati e con segni di polvere sempre per colpa dell’asino di cui sopra (e ICE negli scanner non funziona con il BN), forse conviene prendere la (piccola) filiera di sviluppo nelle proprie mani.

Certo, se invece dell’asino trovi un puledro di razza tientelo stretto e usalo pure. Io farei lo stesso. Fotoimpex qui a Berlino sviluppa i negativi BN molto bene e non costa troppo. Ma mentre il turn-around per il C41 è di 72 ore, per il BN è di .... rullo di tamburi .... QUATTRO settimane. Perché ormai chi fa BN se lo sviluppa per conto proprio, immagino.

Inviato: 13/3 8:52
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Aiuto e consigli pellicola 120 B&N

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
In effetti, uno dei motivi per cui ho scelto la TMax 400 è che “scansiona” molto bene, sia sull’Epson V850 che sul Minolta Dimage 5400 II. Lo stesso dicasi della Neopan Acros - eccellenti risultati quando scansionata.


Inviato: 12/3 8:30
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Aiuto e consigli pellicola 120 B&N

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Citazione:

Photo8x10 ha scritto:
A parte le ilford come ti hanno già scritto, la mia preferita FP4 per tutti i formati dal 120mm al 8x20", io ti consiglio quella che per me è la Pellicola con la P maiscuola, la T-max 400, io la uso in 120mm per tutto il mio lavoro, una volta preso la mano ci fai quello che vuoi... ha una flessibilità fantastica.


+1

Io ho standardizzato sulla TMax 400.

La più bella pellicola che io abbia mai provato in 120 è stata la Neopan Acros 100, ma per tutta una serie di motivi non mi sento di consigliarla, neppure a me stesso (prezzo, reperibilità, disponibilità a lungo termine, sensibilità).

Ho tentato di farmi piacere la Tri-X 400 - spinta dalla sua fama e dal suo mito - ma non ci sono proprio riuscito.

Certo, se vuoi fare un servizio giornalistico per esempio di dura denuncia sociale usare pellicole “leziose” come la Acros non è magari una scelta azzeccata, quindi la pellicola ottimale dipende anche da che genere di fotografia fai.


Inviato: 11/3 16:14
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Rolleiflex TLR: di tutto un po'

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Filtro UV.

Tenuto conto che se si danneggia la lente frontale c’e serio rischio di buttare via tutta la macchina, l’uso del filtro UV è obbligatorio, sempre.

Dico giusto?

Togliete l’UV per metterci quello colorato o aggiungete quello colorato all’UV?

Inviato: 11/3 16:02
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Sul diametro delle baionette Mirrorless

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Citazione:

orso ha scritto:
No, non sparo nemmeno sul compositore, ma mi è parso di udire una nota fortemente stonata...
Potresti postare o linkare quella fonte? Mi piacerebbe leggere cosa scrivono.


E’ il link dato da Luciano nel suo primo intervento di questo thread (“QUI”).

Inviato: 8/3 19:43
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Sul diametro delle baionette Mirrorless

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Citazione:

orso ha scritto:

In altre parole, si potrebbe benissimo progettare un obiettivo di apertura massima f/0,8 per una ipotetica reflex con diametro del bocchettone pari alla metà di quello Canon/Nikon/Sony/Leica/ecc.



Da quello che capisco io Sony sostiene il contrario. Infatti riporta una tabella relativa alla Nikon F dove - per un diametro del bocchettone di 44mm e una distanza bocchettone/film (tiraggio) di 46.5mm non e' possibile progettare una lente f/1.0. Mentre il bocchettone Sony E che ha un diametro di 46mm permette la progettazione di una lente f/1.0 perche' la distanza bocchettone/sensore e' di soli 18mm.

Quello che conta insomma e' l'angolo sotteso dal mezzo diametro del bocchettone e dal tiraggio. Il bocchettone piccolino della Leica M e pero' talmente vicino al film/sensore da permettere di progettare un f/0.95.

Non sparate sul pianista riporto solo quello che leggo........




Inviato: 8/3 12:20
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Sul diametro delle baionette Mirrorless

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
In soldoni quello che Sony dice è
1. È vero, più il bocchettone è ampio più si può salire con la luminosità dell’obiettivo.
2. Ma dato che la luminosità dipende dall’angolo di apertura sensore-bocchettone, quando il sensore è molto vicino al bocchettone (mirrorless) la differenza nella dimensione del bocchettone incide molto meno.

Leica M docet: avendo il film vicinissimo al bocchettone può produrre un f/0.95 nonostante un bocchettone “piccolino”.

Tutto questo è vero relativamente alla luminosità massima possibile, comunque. Nulla dice Sony sugli effetti che un bocchettone più grande può avere sulla facilità di ridurre le distorsioni, aberrazioni, luminosità vs costo di produzione, insomma mille altri fattori che contano quanto la luminosità assoluta per decine di migliaia di fotografi (che se ne fregano di f/0.8). Mi piacerebbe commentassero pure su questo (nel senso che non posso escludere data la mia ignoranza che la dimensione del bocchettone non faccia differenza).

Inviato: 7/3 10:34
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: sostituzione feltrino Sinar

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Mi chiedo se sia solo un caso che “frame” sia l’anagramma di “mafer” .....

Inviato: 7/3 10:20
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Panasonic Lumix S1R ed S1

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Citazione:

luciano ha scritto:

Le mie perplessità riguardano più le dimensioni ed i pesi che non il prezzo (certamente, anche quello, ma in fin dei conti esistevano già da diversi anni i vari 50 Leica di prezzo anche superiore, ma non di dimensioni fuori dall'ordinario).



Anch'io sono curioso di vedere commercialmente che successo avranno. Qualche giorno fa - e forse era proprio il 50mm Panasonic, ma posso sbagliare - ho letto di un 50mm f1.4 con "13 lenti in 11 gruppi" (vado a memoria, perdonatemi). Mi e' venuto da ridere ... per un cinquantino??????

Magari reagisco cosi' per le mia ignoranza in ottica, magari tutte 'ste lenti servono per avere degli schemi ottici dove la messa a fuoco automatica comporta il movimento di una solo lente che pesa 20gr e quindi e' tutto velocissimo, magari per avere delle risoluzioni per un sensore da 200 Mpixel, magari per eliminare tutte le aberrazioni note, meno note, e anche quelle non ancora scoperte.

Poi se uno fa quattro conti si rende conto che questi super sensori impongono l'uso di diaframmi aperti (con profondita' di campo difficile da gestire o magari troppo ridotta per l'immagine che uno ha in testa), tempi velocissimi e/o cavalletto per poterne veramente sfruttare le prestazioni. Mah.






Inviato: 4/3 12:48
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Panasonic Lumix S1R ed S1

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 3134
Offline
Citazione:

luciano ha scritto:

PS: a mio parere, la Bugatti Chiron (ma anche le Pagani Huayra, le Koenigsegg Agera , le Ferrari La Ferrari ed altre) hanno due usi: sono le macchine ideali da posteggiare (anzi, da far posteggiare ai valletti) davanti al Casinò di Montecarlo. Una seconda utilità è di partecipare ai raduni di macchine extralusso, per conoscere altri ricconi con cui imbastire affari. Ed in questo senso, magari potrebbero pure essere viste come un investimento redditizio. Altri usi logici, in effetti, non me ne vengono in mente.



C'e' tutto un mondo di youtuber giovani e rampanti che hanno fatto partire un business (e parlo di una decina di questi che stanno facendo soldi in quantita' ... "importante") nel seguire raduni di supercar, averne un paio loro stessi, fare recensioni di supercar possedute da ultraricconi con cui sono diventati amici, etc etc. Si parla di milioni di followers, quindi business derivati (magliette, cappellini, seminari, consulenze, inviti a eventi in tutto il mondo con aereo/albergo pagato, etc etc).

P.S. SI fanno un mazzo pazzesco e una vita in realta' aridissima (lo confessano loro stessi quando intervistati), quindi i soldi che guadagnano se li sudano tutti. Anche perche' - dato che la loro vita e' quasi tutta pubblica - sbagli a fare un paio di video violando qualche sacra etichetta del youtube-business (mai dire bugie, per esempio, o per lo meno mai farti beccare a dire bugie) e i tuoi follower ti mollano all'istante, e tu sei con il ku*o per terra in 48 ore. E' successo.

Inviato: 4/3 12:25
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci



 Inizio
(1) 2 3 4 ... 128 »




Partners








Ultimi annunci
Utenti Online
31 utente(i) online
(31 utente(i) in Forum)Iscritti: 0
Ospiti: 31
altro...
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 px o superiore
     
Privacy Policy