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Re: L’evoluzione della fotografia

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25/8/2005 8:38
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L'avvento del campionamento prima e poi della digitalizzazione nella musica classica contemporanea - a cominciare dagli anni 70 - ha rivoluzionato la composizione e liberato formidabili energie creative. I risultati compositivi - non ancora filtrati dal tempo - vanno ovviamente dal mediocre al sublime. Però è stata una rivoluzione i cui echi sono ancora oggi ben presenti.

L'avvento del digitale nella fotografia? Poco o nulla. Sembra che si continui a fotografare come se ci fosse la pellicola dentro.

Onestamente ci sono un sacco di campi fotografici dove la digitalizzazione ha certamente reso il lavoro meno ansiogeno e/o complesso ma non ha modificato - e va bene così - il rapporto tra il fotografo e il fotografato. Infatti non mi lamento di questo.

Il mio dispiacere è diretto verso coloro che interpretano la fotografia come ricerca visiva. Qui il digitale apre orizzonti immensi, così come li aveva aperti nella musica classica contemporanea. E quello che vedo in giro - certo, non sono un professionista del settore, quindi tante sono le cose che non vedo e non so - mi sembra essere poca cosa, considerato che la tecnologia è a disposizione da una ventina di anni.

Un paio di ragioni per capire il perchè di questo mi vengono subito in mente. Una è il sistema critico-curatore-gallerista che è ancora ancorato - anche per colpa del pubblico, cioè di noi - ad una compartimentalizzazione delle arti visive. Un'altra è la presenza dei prelati della purezza fotografica che vanno in giro affibbiando l'orrida etichetta di "computer graphics" a fotografie in cui la post-produzione ha superato una certa soglia - decisa da loro, ovviamente. (La musica elettronica e la computer music furono accolte dal mondo musicale con curiosità ed interesse, mai con dileggio.) Poi ci sono i concorsi fotografici dove c'è da sempre una nutrita presenza di critici che interpretano la fotografia come veicolo di denuncia sociale e/o di rappresentazione del vissuto. E in questi campi onestamente il digitale non cambia certo il modo di fotografare (anzi, se vogliamo ha un effetto corrosivo in quanto facilità grandemente la manipolazione non solo dell'immagine ma della realtà).

Inviato: 6/7 16:28
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Re: E comprare una Leica (analogica) nuova?

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Luciano,
Sai talmente tanto di fotografia che - come dice il grande Conte - “puoi sbagliare da professionista”.

Comprala, usala, e goditela.

Ricordo solo - da diavolo tentatore che sono - che il vero costo è quello di acquisto MENO quello di vendita. Che è mooooooooolto meno di quello di acquisto.

Io comprerei nuovo. Certo, risparmiare milleottocento euro (ma anche duemila cinquecento, via) per comprare la mia M6ttl acquistata da me nuova e tutt’ora senza un graffio e pure usata pochissimo … faresti un affarone (*). Ma il rischio è invece comprare una m6 che ha passato tre o quattro mani, strapazzata e decotta, che va mandata a fare un CLA immediatamente.




(*) Non in vendita, muore con me.

Inviato: 27/6 17:37
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Re: Annusate i vostri negativi.

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Citazione:

archifoto ha scritto:

... mi ha fatto pensare alla loro distruzione col fuoco che documenterò con un video a cui sto pensando da tempo.


Un falò di centinaia di pellicole è cosa rara, va usata con il giusto spirito imprenditoriale.

Trova un curatore giusto per il video, aggiungici il minimo indispensabile di tema-che-va-tanto-di-moda-oggi e ci vinci pure un premio. Così unisci la catarsi fotografica al dilettevole e all'utile


Inviato: 27/6 16:50
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Re: E comprare una Leica (analogica) nuova?

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Inviato: 26/6 14:02
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Re: Per gli appassionati di Leica e non solo

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Io penso invece che applicare al digitale i parametri dell’analogico sia metodologicamente sbagliato.

Dire che “se butto nel cassetto il negativo con la foto del pargolo fra 80 anni qualcosa vedrò ancora, mentre se butto nel cassetto una chiavetta USB con la foto del pargolo fra 80 anni ho la sicurezza di non vedere più nulla” è (1) assolutamente vero e (2) non ha senso: l’analogico è una cosa, il digitale un’altra.

Il digitale - sottoposto a una rigorosa procedura di archiviazione - garantisce il mantenimento dell’immagine per millenni, con una qualità immutata. L’analogico - sottoposto ad una altrettanto rigorosa procedura di archiviazione - un po’ meno. Anzi, parecchio meno.

Se poi la gente si rifiuta di mettere in atto queste procedure di rigorosa archiviazione del digitale - perchè troppo complicate e/o troppo costose - va bene così. Ma pretendere di archiviare il digitale come fosse l’analogico non ha senso. E comunque nessuno vieta di produrre dal digitale una stampa o un internegativo a buttarlo nell cassetto per i prossimi 80 anni, se uno ci tiene così tanto alla tradizione

Inviato: 25/6 11:24
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Re: Un nuovo giocattolino: PhaseOne P25

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Se vincessi alla lotteria non resisterei alla tentazione di comprare la Hasselblad 907X 50C.

Non scatto in digitale, le mie foto non migliorerebbero di una virgola, i problemi creativi che ho rimarrebbero esattamente gli stessi, quindi se anche fossi millionario farei meglio a dare i soldi in beneficienza. E poi con gli stessi soldi si compra qualcosa di più performante ... forse (Fuji).

Ma è piccola, bellissima e si fotografa dall'ombelico ...

Inviato: 9/6 11:04
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Re: gitzo salva la vita

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Il Gitzo ti ha sicuramente salvato la vita ma se fosse al carbonio non chiamiamolo "salvavita" , mi raccomando ...

Inviato: 9/6 10:56
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Re: rodenstock apo-ronar 420 f9

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Non vorrei essere frainteso. Nel post sopra mi riferisco ad un suo uso convenzional-paesaggistico con messa a fuoco all'infinito o circa.

Inviato: 8/6 20:11
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Re: rodenstock apo-ronar 420 f9

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Gli Apo-Ronar - ma in generale tutte le process lenses che non siano dichiaramente "grandangolo" (sono poche ma esistono) sono abbastanza strettine come campo inquadrato, tipicamente attorno ai 42-48 gradi.

Il cerchio di copertura del 420mm a f11 è 312mm, a f22 è 323mm. Quindi copre l'8x10 ma in pratica senza movimenti. È un obiettivo più da 5x7, per intenderci.





Inviato: 8/6 9:40
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Re: rodenstock apo-ronar 420 f9

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Gli Apo-Ronar sono obiettivi tipicamente a quattro lenti simmetrici. Nelle focali maggiori (>800mm) trovi dei sei lenti.

Buone notizie:
1. Caduta ai bordi molto limitata.
2. Campo straordinariamente piano.
3. Eccellente risoluzione attorno a 1:1

Per quanto progettati come tutte le process lenses per applicazioni tipo cartografia e riproduzione di circuiti stampati, quindi di oggetti bi-dimensionali, e con un picco prestazionale tra il 2:1 e 1:2 di rapporto di riproduzione, la Rodenstock li propose anche per riproduzioni 1:10, cioè normale fotografia paesaggistica / ritrattistica.

La meno buona notizia: proprio perchè l'applicazione era la riproduzione di oggetti bidimensionali nessuna attenzione fu mai posta all'ottimizzazione dello sfocato.

A seconda dell'anno di produzione può avere singolo strato oppure multistrato anti riflessi. Quelli vecchi vecchi non hanno nulla.

Il tizio su Ebay sta cercando di tirare la botta: il prezzo chiesto è fuori da ogni parametro realistico, il 420mm va - non in otturatore - per qualche centinaio di euri/dollari. Se vuoi aggiungerci un 300 euro/dollari per un copal 3 ci sta tutta ma arrivi ottimisticamente a 800 euro/dollari.

Oltretutto non è neppure la versione CL, più recente, di costruzione più sofisticata e quindi più ricercata, con trattamento anti-riflessi di ultima generazione.



Inviato: 7/6 13:45
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Re: rodenstock apo-ronar 420 f9

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Klimsch, CL, S (non credo) o semplicemente Apo-Ronar?

Hai una foto?

È una process lens. Ho fatto due puntate sulle process lenses:

https://youtu.be/2-yBw-vZznk

https://youtu.be/xfr_2hHpirc



Inviato: 6/6 20:42
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Re: Problema sensore Sony A-6000

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Molti zoom (non tutti) respirano e possono avere un effetto pompa (verso l'interno). In climi disgraziati ci sono esempi di insetti minuscoli che sono stati risucchiati dentro e sono finiti tra le lenti (sto parlando di zoom ben più grandi di questo).

L'ipotesi che una piccola sostanza molle/unta sia andata a finire dentro alla macchina - considerata l'area geografica in questione e quanto c'è stata - non è così peregrina.

Una spiegazione alternativa è che la sostanza abbia origine direttamente dall'obiettivo: grasso di lubrificazione dei movimenti che in condizioni di umidità e/o temperatura molto elevata si stacca.

Inviato: 30/4 9:13
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Re: fotocamera sezione video obbligata....sempre ???

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Tra il dire "le funzioni che mettono a me non servono" e dire "non capisco perchè mettono queste funzioni dentro che a me non servono" c'è un notevole differenza.

A me il tono generale della discussione è sembrato essere del secondo tipo.

Inviato: 11/3 11:10
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Re: fotocamera sezione video obbligata....sempre ???

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Scusate ma questo thread che vuole insegnare il mestiere a Nikon, Canon o Sony mi sembra un po' bizzarro.

Grandi aziende non sono esenti dal mancare opportunità di business che avevano davanti agli occhi, certo. Ma non è realistico pensare che *tutte* le aziende in un settore che dominano da 50 anni non vedano una grande opportunità di business. Delle due, una: o questa opportunità non c'è o c'è ma i soldi da farci sono troppo pochi per colossi come Canon e Sony (e pure Nikon).

Qua si sta parlando di business, non di mettere o togliere funzionalità dentro ad un modello, che è la cosa meno problematica e spesso a costo zero (in quanto già sviluppata per i prodotti video).

Un modello "dedicato alla fotografia" significa

- aumentata complessità della gestione dei magazzini componenti
- generazione di letteratura d'uso dedicata
- training della forza vendita differenziato
- posizionamento sul mercato da fare con prudenza per non cannibalizzarsi
- marketing dedicato, testimonials dedicati, comunicazione dedicata
- linee di produzione HW e/o SW separate
- incentivi alla forza vendita da studiare per evitare la cannibalizazione

... e potrei continuare. E questi sono tutti costi / rischi.


Inviato: 10/3 16:26
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Re: fotocamera sezione video obbligata....sempre ???

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Mi sembra di capire che con lo stress imposto dall'8K e/o dai 200 fotogrammi al secondo sia diventato impossibile produrre una mirrorless che registri video senza limiti di tempo che non abbia un ventilatore. La nuova GH6 e la Canon r5c lo hanno.

Poi c'è il tema importante di obiettivi che quando si girano video non esibiscano fenomeni di "breathing". Dato che i grandi costruttori non producono (sbaglio? non seguo più li mercato da anni) una linea dedicata di obiettivi per il video immagino che tutti i progetti ottici recenti incorporano la riduzione del breathing. Quindi anche il fotografo - a cui del breathing non gliene frega niente - acquista un obiettivo progettato otticamente con vincoli *anche* provenienti dalle necessità video.

La mia sensazione è che la fotografia digitale stia perdendo quote di mercato rispetto al video. Anche nel campo commerciale l'annuncio di prodotti si fa attraverso video. È la stampa cartacea che ha bisogno ancora della fotografia e - immagino - molte di queste foto per la stampa non sono altro che frames estratti dal video.

Inviato: 2/3 9:44
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Re: Domande ingenue di sensitometria

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In attesa della risposta di chromemax, ti do un paio di dati.

Il mio densitometro misura in trasmissione fino a d =3.

Base più velo varia da 0,05 a 0,15 - mooooolto spannometricamente - da pellicola a pellicola.

Le step-wedge della Stouffer arrivano fino a circa 3, ma io non ho mai avuto un negativo che superasse il 2,1 - 2,2.

Ho negativi molto piatti che arrivano *faticosamente* a 1, anche un pelino sotto.


Inviato: 24/2 11:50
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Re: Nuovi produttori di lenti. Prezzi super concorrenziali. qualità ?

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Io ho un paio di illuminatori Godox SL 60W che uso quotidianamente (letteralmente) da tre anni per i video che faccio su YouTube.

Tutte le recensioni che avevo letto erano chiare: gli Aputure (cinesi) erano di un livello superiore ai Godox (cinesi). La differenze erano nella qualità della luce e nella silenziosità. Il modello Aputure con dati tecnici simili ai due Godox che ho poi comprato costava quattro volte tanto.

I Godox sono risultati fuori dalla scatola effettivamente un po' rumorosi ma il problema era gestibile con un po' di attenzione. Certo, certe configurazioni di luci che mi piacevano ma che finivano troppo vicine ai microfoni erano da evitare, ma il tutto era gestibile senza troppi patemi.

In questi tre anni il ronzio è aumentato in maniera lenta ma costante, penso che tra uno o due anni il rumore della ventola di raffreddamento introdurrà tali vincoli nel posizionamento che li butterò in pattumiera.

È stato un buon investimento dei miei soldi comprare un prodotto di qualità modesta ad un prezzo stracciato? Probabilmente si, ma nel fare video sono un dilettante, con competenze da neofita e PRETESE da neofita.

Se fossi stato anche solo un dilettante ma con competenze da esperto e pretese da esperto - che è quello che ritengo essere nella fotografia analogica - penso che l'acquisto sarebbe stato sbagliato.


Inviato: 22/2 16:19
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Re: Nuovi produttori di lenti. Prezzi super concorrenziali. qualità ?

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Tre anni fa ho comprato un Mitakon 20mm con attacco m4/3 per microfotografia. È tutt'ora in vendita sul solito posto con attacchi di tutti i generi. Fa fotografie con un ingrandimento nativo - senza soffietto insomma - di 4x o 4.5x. In questo campo per quanto ne so esiste solo il fantastico Canon 5x, che costa un botto. Io comunque non ho Canon quindi la scelta non esisteva.

L'obiettivo mi è arrivato con la parte anteriore che ballava di un tre di millimetri avanti e indietro. Quindi se la macchina era inclinata in basso il gruppo anteriore scivolava in avanti, se la macchina era inclinata verso l'alto il gruppo anteriore scivolava indietro. Purtroppo i giochi erano tali che non solo la parte anteriore scivolava avanti e indietro, ma basculava pure.

Con la precisione richiesta per mettere a fuoco a 4x questi "giochi" rendevano l'obiettivo inutilizzabile. Giocandoci però mi sono convinto che la posizione corretta otticamente era quella del "tutto indietro". Mi sono procurato quindi della colla metallo-metallo e ho incollato esternamente il gruppo anteriore al resto dell'obiettivo.

Sono un paio di anni che lo adopero con soddisfazione senza problemi.

Inviato: 20/2 8:43
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Re: Nuovi produttori di lenti. Prezzi super concorrenziali. qualità ?

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Faccio una postilla alla discussione, per completezza. Io prendo/prenderei in considerazioni obiettivi di marche ignote quando mi offrono un prodotto unico - e ce l'ho bisogno

Un esempio: la marca PincoPallo offre un fish-eye circolare 3.5mm per il formato M4/3. Se mai mi servisse non esiterei a comprarlo.

Secondo esempio: gli obiettivi anamorfici costano un occhio della testa. I cinesi stanno proponendo obiettivi anamorfici abbastanza abbordabili. Se mai avessi bisogno di un obiettivo anamorfico da usare una decine di volte all'anno guarderei con interesse all'offerta cinese.

Ma per delle focali che rappresentano il mio pane quotidiano ... solo originali più i soliti noti: Zeiss, Sigma, leggermente distaccato ma sempre in partita Voigtländer/Cosina.


Inviato: 18/2 13:57
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Re: Nuovi produttori di lenti. Prezzi super concorrenziali. qualità ?

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Trovarli è diventato un po' difficile, perchè Cicala deve essersi rotto le scatole o ha altro da fare e - a naso - è un anno che non ne fa più.

Allora, i test sono tutti dentro al blog, quindi arrivati sul blog bisogna poi fare una ricerca. Un esempio è questo:

https://www.lensrentals.com/blog/2019/ ... harts-canon-prime-lenses/

dove però non mostra la varianza tra un esemplare e l'altro, ma ci sono altri articoli dove questo avviene. Per esempio mi ricordo di averne visto uno dove faceva vedere l'impatto sulle prestazioni da un esemplare a l'altro sulla base del solo decentramento dello schema ottico (con delle curve a baffi, se non mi ricordo male). Quindi - parlando un tanto al tocco - misurava la qualità e costanza del montaggio meccanico delle lenti.

Comunque gli articoli erano tutti firmati da lui, quindi magari cercando nel blog "Cicala" si arriva a trovarli.

Per me lensrentals è unico nel suo genere, in quanto le prestazioni vengono misurate su più esemplari (tipicamente dieci). E si misura il solo obiettivo con una serie di strumenti che - se non mi ricordo male - costano sei cifre, in dollari. Lo stesso Cicala comunque è il primo a dire che le misure prestazionali che mostra sono solo una parte della storia e che non si deve certo scegliere un obiettivo piuttosto che l'altro sulla base dei numeri presentati da lensrentals (per esempio la qualità dello sfocato piuttosto che alcune distorsioni - parametri molto importanti - non vengono valutate).


Inviato: 18/2 13:47
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