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Ricatti informatici

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Da un articolo su Dpreview: qualcuno puo' mettere del malware dentro ad una Canon bloccando le immagini, a meno che non si paghi un riscatto.

Mi preoccupa di più quando comparira' sul monitor del navigatore della mia automobile - mentre sono in autostrada - un messaggio che dice "entro dieci secondi il motore verra' spento e per proseguire il viaggio devi telefonare a questo numero e seguire alla lettera le istruzioni di pagamento".

Scenario realistico in ... diciamo .... cinque anni?

Intanto mi godo la mia Rolleiflex e la mia Leica. A film.

Inviato: 13/8 22:51
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Re: Sony A7 rIV

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luciano ha scritto:
Nel mio caso (ritratti, figure, foto di book per le agenzie di modelle/i) il problema non è che gli altri facciano foto simili o identiche alle mie.... ma che le facciano assai più belle

Tanto che sto attraversando uno dei miei periodici momenti di stop.
Fossi aulico potrei dire un momento di blocco creativo.
Ma devo essere onesto: io la creatività, proprio non so dove stia di casa.


Nella foto di paesaggio i vincoli sono molto stretti. Non puoi chiedere ad una collina di mettersi in quella posa, cambiare espressione, o usare luci in modo creativo. Il sole fa sempre lo stesso giro, la collina sta ferma con espressione bloccata

L'esperienza che ho fatto spesso al punto che mi ha fatto smettere di fotografare paesaggi (urbani e metropolitani o bucolici classici) e' che trovavo un punto interessante, una focale appropriata, una luce giusta e scattavo. Contento tornavo a casa e trovavo su internet una foto presa dallo stesso punto, con la stessa focale e la stessa luce. O molto, troppo simile. Un grande fotografo avrebbe avuto il colpo di genio "vedendo" un'inquadratura che nessuno aveva mai visto prima. Per me invece - che grande fotografo non sono - era solo fonte di frustrazione vedere tutti i miei sforzi risultare troppo spesso in un "gia' visto / banale".

Inviato: 13/8 22:37
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Re: Canali fotografici utili per autopromozione

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Era a me ignoto il piccolo particolare della professione della moglie ......

Inviato: 13/8 22:12
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Re: Canali fotografici utili per autopromozione

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Oscar, cosa mi dici di Basilico?

Nella mia crassa ignoranza di quello che è la “fotografia professionale di architettura” la distanza - anche mentale, di sensibilità e approccio - tra quest’ultima e quello che faceva Basilico non era molta.

Bestemmia?


Inviato: 12/8 17:37
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Re: Canali fotografici utili per autopromozione

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Mi rendo conto che ogni diverso tipo di professione fotografica richieda canali differenti. Io mi riferisco al business del fine-art, l'unico del quale ho una qualche piccola conoscenza diretta.

Al di la' del genio postumo (Vivian Maier?), l'eta' ha un impatto fortissimo sul riuscire o no, al di la' di tutte le balle che i curatori ti raccontano. Si investe in una persona e non in una fotografia: quindi il fatto che quello possa schiattare dopo pochi anni limita di molto la quantità' di opere in circolazione (bene) ma limita di molto il numero di anni durante i quali si puo' mungere la mucca (male). Nel computo dei più' e dei meno vince il secondo: nessun curatore/agente vuole investire in un cinquantenne, e forse neppure in un quarantenne.

Al di la' di questo, canali ce ne sono, da Lens Culture (rivista) a Critical Mass (concorso), per citare due dei più inflazionati. Premesso che conoscere la persona giusta fa sempre benissimo, io penso che ci siano canali a disposizione per un giovanissimo per farsi un nome nel fine-art.

Mi piacerebbe concordare con Luciano quando dice che le conoscenze possono aiutare all'inizio ma se sei una schiappa non vai poi da nessuna parte. E' probabilmente vero nella stragrande maggioranza dei casi, ma ho qualche mio sassolino personale nella scarpa che - con cattiveria, lo so - mi fa dire che se hai le conoscenze giuste (intese nel senso di operare artisticamente all'interno di un potente sistema auto-referenziale) questo ti aiuta nel partire e poi ... per tutto il resto della carriera.

Ci sono un paio di fotografi famosi, di cui preferisco non fare il nome in un forum pubblico, che hanno una produzione a parer mio assolutamente mediocre ma sono su un piedistallo perché - appunto - facenti parte di un potente sistema auto-referenziale. Vedremo fra cento anni se avevo ragione oppure no.

Inviato: 11/8 16:21
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Canali fotografici utili per autopromozione

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Rubo un commento di Oscar da un altro thread e chiedo scusa per il titolo del thread mostruosamente generico, ma penso che se ci sono abbastanza contributi si autorestringera' a ciò che ci interessa discutere.


Citazione:

archifoto ha scritto:
.......
Per me -che non ho rapporti col mondo dell'arte- è ancora più difficile fare uscire il mio lavoro perchè neanche riesco a mostrarlo!



Fammi(cci) capire perche'.



Inviato: 8/8 13:04
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Re: Sony A7 rIV

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Citazione:

archifoto ha scritto:
.......
Per me -che non ho rapporti col mondo dell'arte- è ancora più difficile fare uscire il mio lavoro perchè neanche riesco a mostrarlo! Siamo fuori tema lo so.



Vorrei approfondire la discussione perche' quello che dici mi interessa. Faccio partire un thread separato.

Inviato: 8/8 12:56
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Re: Sony A7 rIV

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Io parlavo di foto proprio identiche, e non simili

Ma al di là di questo particolare se vuoi secondario, la mia filosofia del fotografare è stata sempre (fino a un paio di anni fa) influenzata dalla mia professione di gioventù, quella del ricercatore. Per me fotografare è fare ricerca, e come nella ricerca se ti accorgi che qualcuno è già passato di lì il tuo lavoro lo butti e ricominci una nuova ricerca o continui la stessa ma su un percorso drasticamente diverso da quello - appunto - già battuto da altri.

In questa ottica il confronto con il lavoro di altri è non solo utile, ma addirittura indispensabile. Devi sapere gli altri cosa fanno per evitare di reinventare la ruota. Devi confrontarti con altri per sapere dove *non* andare. La mia fotografia seguiva le medesime regole.

Da un paio di anni faccio una fotografia sempre di ricerca, ma molto avviluppata su se stessa e impermeabile a sollecitazioni esterne, il che mi piace poco, per essere sincero, ma me ne sono fatto una ragione.




Inviato: 4/8 21:52
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Re: Sony A7 rIV

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archifoto ha scritto:
......
Se c'è una cosa di cui oggi sento la mancanza (problema mio certo) non sono i pixel o i formati ma le idee.


Simpatizzo e concordo!

Fino a qualche anno facevo molta paesaggistica (intesa in senso contemporaneo, cioè anche urbano/industriale). Ho però cominciato a fare questo esperimento: tornato da un progetto fotografico paesaggistico scansionavo le immagini che trovavo più riuscite/interessanti e le mettevo dentro a Google per cercare immagini simili. Il risultato è stato desolante: tantissime immagini prese dal mio stesso punto di ripresa, con la stessa luce, angolo di campo simile. Non voglio dire che sia impossibile dire qualcosa di nuovo nel landscape, ma *sicuramente* come paesaggista non sono bravo abbastanza da creare qualcosa di originale. E ho mollato tutto.

Adesso faccio ricerca fotografica solo per me stesso partendo da stimoli/interessi molto specifici e personali (musica classica contemporanea - ma meno di una volta - e sopratutto estetica zen / cultura giapponese sono le due fonti).

Inviato: 4/8 9:00
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Re: Sony A7 rIV

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pamar5 ha scritto:
......

Mi infastidisce l’affermazione riguardo la capacità di usare le nuove macchine anche da parte di un babbuino. Si certo, metto in program, processori immagine che risolvono moltissimi problemi e via. Ma usare non significa saper tirare fuori qualcosa di buono.

......

Marco


Non mi sono spiegato bene, evidentemente.

La scelta estetica si faceva con il film al momento dello scatto. La fotografia ERA lo scatto (foto-collage e Man Ray a parte). Lo scatto era la presa irrevocabile di un impegno.

Con il digitale la scelta estetica si fa a casa. Quindi si puo' mandare in giro un babbuino a scattare, ma non perche' sara' il babbuino a fare la scelta estetica! La scelta estetica la fara' sempre l'umano-fotografo, ma a casa. Ore, giorni, mesi dopo lo scatto.

L'inquadratura si sceglie a casa (con 200Mpixel croppi quello che vuoi), l'esposizione si sceglie a casa (con il recupero delle ombre che offrono i sensori oggi e domani), la temperatura di colore pure. La disposizione dei piani di messa a fuoco - per quello che riguarda l'introduzione di sfocato - lo si puo' fare oggi in Photoshop. Per quello che riguarda l'introduzione di messa a fuoco ci sono almeno un paio di start-up che ci stanno lavorando.

Questa e' la nuova fotografia, dove il fotografo si prende si la responsabilita' della foto, ma seduto in poltrona a valutare i pro e i contro, a tentare cento strade diverse con dieci applicativi diversi. Con tutto il tempo a disposizione.

Non c'e' piu' quindi alcuna presa irrevocabile di un impegno, ma il relativismo di "oggi e' cosi', domani chissa'". Mi sembra molto in sintonia con i tempi "liquidi" che viviamo.

Semplicemente non e' come io voglio fotografare. A me diverte camminare sul filo senza rete sotto, ma non mi sognerei mai di denigrare chi compra una 100Mpixel. Io stesso potrei cadere nella trappola ma piu' per l'ingegnere elettronico che ancora (da qualche parte molto ben nascosta) vive in me.


Inviato: 1/8 17:59
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Re: Sony A7 rIV

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A tutto c’e una soluzione. Per allontanarsi dalla macchina per piu’ di un 50 metri c’e’ chi usa una carrozzina da bambini modificata per metterci la camera. Ci sono dei carrelli da facchino (con ruote grosse e tassellate, buone per sentieri fangosi) che possono essere usati invece.

Io come cavalletto ho un Berlebach con una testa industriale. Insieme sono sui 5 chili. 12 chili di macchina e un chiletto di obiettivo (ma il mio Apo-Ronar 1000mm ne pesa 5,5). Poi un altro chilo tra film holder, telo, esposimetro etc. Se pianifichi bene sei sui 20 chili. Altrimenti 24-25.

Comunque, io riporto solo la mia esperienza, ognuno fa un po’ storia a se. Ma pesi, estrema lentezza operativa e costi .... da quei tre non si scappa.

Inviato: 1/8 15:07
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Re: Sony A7 rIV

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archifoto ha scritto:
...
Credo che chi adopera un GF o ULF lo interpreti più come processo artistico che come macchina per produrre fotografie. Credo davvero che chi lo usa non sia minimamente in conflitto con le mirrorless, da 50 o da 100 mp ma stia proprio su un altro pianeta...


Hai descritto la situazione in modo esemplare.

E' un po' come chiedere a qualcuno che dedica la sua vita al nuoto cosa ne pensa del cucinare vegetariano. La risposta non puo' che essere ... "boh"?

L'ULF e' una scelta fotografico-esistenziale che _per_me_ nulla ha a che vedere con chimica di sviluppo, risoluzione, gradazioni dei grigi etc etc. Queste sono menate che fotografi raccontano ad altri fotografi. Caso strano, sono tutti maschi.

L'ULF "non vende": mai incontrato un appassionato collezionista che si chieda come sia stata fatta una foto. L'ULF regna invece in un particolare ambiente di fotografi molto auto-referenziale - e da cui mi tengo rigorosamente lontano.

Le social networks sono il canale di auto-promozione dei fotografi oggigiorno, e l'ULF non e' in grado di sfruttarle; anche scrivendo a caratteri cubitali "FATTA IN ULF", la cosa mandera' in orgasmo qualche altro fotografo ma verra' ignorata completamente da galleristi, curatori e collezionisti, cioe' dal target di riferimento.

Quindi fare ULF significa accettare di avere un portfolio costruito su magari un centinaio di negativi - in un'INTERA vita fotografica. Vuol dire soffrire mal di schiena, godersi complicazioni logistiche interminabili, scattare a 30 euro al click, guardare un soggetto per ore e ore e magari non scattare comunque, gestire non si sa mai come litri di chimica, investire un pomeriggio intero per inquadratura e messa a fuoco e poi magari non scattare. Nel frattempo fai altro, ti bevi una birra, senti della musica che da tempo ti eri ripromesso di sentire con attenzione. Scatti con la tua digitale settata in bianco e nero e studi l'inquadratura. Giochi con i filtri digitali. E poi torni indietro e inclini di uno zic la standarta anteriore cercando di ricordarti come era prima la scena perche' non riesci muovere la standarta anteriore stando dietro al pannno nero ... non ci arrivi proprio. Ma il cavalletto un dieci centimetri piu' a sinistra non sarebbe meglio? Se la risposta e' si, con cautela e in un decina di minuti e altro mal di schiena smonti e rimonti tutto dieci centimetri piu in la'. E ricominci. Se sei in studio la maggior parte delle foto sono in effetti della macro, quindi sposti le tracce LED che ti permettono a f/64 di valutare la esatta profondita' di campo sul vetro quando le standarte sono inclinate; aggiungi uno zic di inclinazione e ricominci. Sempre in studio cerchi di capire come modificare l'esposizione considerato il tiraggio, il tipo di negativo, che carta usi, i filtri, il difetto di reciprocita' del negativo (sempre un terno al lotto .... ma ricordati i 30 euro al click!) Certe volte alla fine del processo, nonostante fossi soddisfatto e pronto a scattare, ma esausto dopo un intero pomeriggio, ho deciso di dormirci sopra prima di fare click.

E tutto questo non ti aiuta per nulla, ma proprio per nulla, a farti conoscere, e/o a vendere di piu'. Mooooolto piu' importante - e grave: non ti aiuta per nulla a fare foto migliori: le foto ULF di tronchi d'albero in una foresta si sprecano, pero' permettono lunghissime discussioni su come il Tuttodol 7+1 abbia maggiore acutanza del Nientenol 9+1 quando usato in stand a 20 gradi. E se e' questo che ti appassiona nell'ULF va bene, per carita'. Solo che io mi ritiro in buon ordine.

Conclusione. Lo fai solo per te stesso. Perche' tutte queste difficolta' non sono per te ovviamente difficolta' ma semplicemente una pratica di autodisciplina, come il tiro dell'arco o la cerimonia del te in Giappone. (Con questo non voglio mettere sullo stesso piano il tiro dell'arco o la cerimonia del te con l'ULF, ci mancherebbe. Lo faccio solo per farmi capire.)

Ecco perche' una mirrorless 100 Mpixel accostata all'ULF non puo che suscitarmi come reazione un ... "boh"?




Inviato: 31/7 21:51
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Re: Sony A7 rIV

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La tecnologia e' uno schiaccia sassi che non si ferma, e quindi bisogna inventare nuovi "bisogni" e/o stimolare il desiderio di possedere l'ultima versione del giocattolo. In fotografia penso che siano gli appassionati che fanno fatturato, non i professionisti. I quali invece le domande se le fanno eccome (quelli a cui i produttori non regalano le macchine, intendo).

Gia' con il 5G stiamo parlando di realtà virtuali di giochi immersivi multi-player trasmesse wireless - l'unico modo per giustificare al momento la tremenda banda a disposizione. Voglio dire, anche se in un attacco di masochismo volessi vedere su youtube il video del tizio in maglietta e braghette che fa l'unboxing dell'ultima macchina fotografica mi basterebbe il 720x480

Sono curioso comunque di vedere come ci convinceranno a comprare i monitor 16K. Perché ci arriveremo, questo e' sicuro. Ci forniranno di un nuovo paio di occhi?

Inviato: 26/7 8:13
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Re: Sony A7 rIV

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La maggior dimensione del singolo pixel nel caso dell'MF (a parità' di numero di questi, ovviamente) si porta dietro tutta una serie di vantaggi teorici.

Quanto poi nella pratica (oggi, non dieci anni fa) questi vantaggi teorici si tramutino in vantaggi pratici - dalla percepibile miglior qualità' di immagine ad una più' facile elaborazione della stessa in post ad un rilassamento dei vincoli relativi al diffraction limited - non lo so, non avendo mai usato una MF digitale ne' tantomeno fatto un paragone serio con una full-frame di punta.

Vedi questo articolo del 2018.

Inviato: 23/7 17:20
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Re: Sony A7 rIV

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pamar5 ha scritto:
...
Io sinceramente ho sentito sempre e solo lodare ed esaltare l’8x10 e l’ULF ed esaltare l’uso e coloro che lo usano.
...
Marco


Hai ragione. Magari non "sempre" come dici tu, ma "stucchevolmente troppo spesso" sicuramente si.

Chi loda ed esalta l'8x10 dopo l'arrivo del digitale non ha capito proprio cosa significa fotografare in 8x10 (post digitale).

Chi loda ed esalta l'ULF prima e dopo l'arrivo del digitale non ha capito proprio cosa significa fotografare in ULF.




Inviato: 22/7 20:51
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Re: Sony A7 rIV

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pamar5 ha scritto:
Faccio il bastian contrario ed il provocatore (sopportatemi). .......

Marco


L'ULF e' una filosofia del fotografare. Con una mirrorless da 100 Mpixel non ci azzecca niente.



Inviato: 22/7 20:03
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Re: Sony A7 rIV

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Il poter croppare pesantemente è l’unico motivo per giustificare così tanti pixel, perché il poter stampare a 300dpi una foto di un metro di lato interessa a una manciata di paesaggisti. (Io stampavo paesaggi ben oltre il metro di lato con il vecchio e banale stitching.)

il tema importante è quello già accennato da Luciano, pero’. La tecnologia digitale ha generato un approccio alla fotografia sempre più approssimativo nel controllo del mezzo, condensato nella famosa frase “tanto lo sistemo in post”.

Con macchine da 100-200 Mpixel si rompe anche l’ultimo tabù: la decisione sull’inquadratura. il fotografo fine art potrà dare la macchina con un 28mm ad un babbuino e lasciarlo libero per la città a scattare finché non si scarica la batteria o si riempie la scheda. Dopo - in post, appunto - selezionare il crop da cui estrarre una splendida fotografia street, o una macro interessante, o un particolare architettonico curioso, etc. tutte stampabili in una dimensione commercialmente valida. Tutto questo grazie ai 200 Mpixel (e al babbuino).

Certo, altri generi fotografici (sport, food, cerimonie, etc) non necessitano del babbuino. Ma non necessitano neppure dei 100-200 Mpixel.

Incidentalmente, se si pensa ad un monitor appeso al muro e non alla stampa come il veicolo per esibire anche in abitazioni private le fotografie (e io credo molto che questa sia la via del futuro) un 8K si accontenta di una trentina di Mpixel. E oltre gli 8K non si andrà finché l’evoluzione della specie non produrrà un occhio umano più performante dell’attuale.





Inviato: 22/7 0:15
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Re: Sony A7 rIV

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Guarda, personalmente e spannometricamente ma confermato da altri che guidano molto, la mia sensazione è che nei tratti senza limite l’80% dei guidatori in Germania viaggia tra i 120 e 140, il 15% tra i 140 e i 160, e il 5% (forse anche meno) sopra i 160.

Ovviamente il 101% rispetta i limiti quando sono segnalati nonostante il fatto che i controlli di velocità fissi siano pochissimi e quelli mobili inesistenti (questo in autostrada, fuori è tutta un’altra storia ... occhio!!).

Diverso il discorso per i tedeschi sulla A9 che stanno andando a sud via Austria e A22 Modena-Brennero con la loro Ferrari (Lamborghini) per far fare il tagliando a Maranello (Sant’Agata). Ma li perdono ....

Inviato: 21/7 8:23
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Re: Sony A7 rIV

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luciano ha scritto:

( perfino in Germania ormai son solo due o tre e di pochi km le autobhan libere da limiti).


Non so dove hai preso questa informazione. Come - purtroppo - esperto della Berlino Monaco (A9), 600 chilometri, ti assicuro che i tratti senza alcun limite sono a occhio la metà. Magari all’ovest saranno più morigerati.

Inviato: 20/7 21:44
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Re: Sony A7 rIV

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Con 200 Mpixel nel formato 135 sei diffraction limited già a f/4. A prescindere dal fatto che non so quanti obiettivi commerciali abbiano la risoluzione richiesta. Mah.

Inviato: 20/7 14:25
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