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Cosa fare delle mie foto

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25/8/2005 8:38
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Da un po' di giorni sto lavorando a riorganizzare le mie foto, nel senso di tagliare un sacco di rami secchi per liberare un po' di spazio agli HDD che sono pieni-pieni.

Facendo questo mi sono imbattuto in tante fotografie che - oltre a piacermi molto - sono anche evocative di momenti passati legati a memorie molto belle. Non sto parlando della foto del pupo o della vecchia zia (sorry, Barthes), per questo ho già fatto gli opportuni album, ma di paesaggi, vedute urbane, still life che oltre ad essere molto piacevoli da guardare perchè per me sono belle foto mi migliorerebbero la qualità della vita se le avessi davanti tutti i giorni.

Sono invece nascoste dentro a dei dischi rigidi. Stamparle non è possibile perchè non avrei dove appenderle. Stamparle per metterle dentro a delle scatole di cartone so già che me le dimentico comunque. Oltretutto non poche sono state fatte all'origine pensando a grandi dimensioni, ridurle a un A4 o anche solo a un A3 sarebbe un vero peccato.

Ho deciso di comprare un televisore OLED, attaccarlo a un Mac Mini, appenderlo al muro e far girare durante il giorno una serie di queste foto. Metti una ogni 20 minuti. Magari le organizzo per temi, magari no. Magari faccio il "mese del Giappone", magari no.

Vedrò.

A questo punto le posizioni di principio mi interessano zero: molto meglio godere delle mie foto in modo trasmissivo e non riflessivo che non godermele perchè chiuse dentro a un disco rigido.


Inviato: 12/4 12:38
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Re: Cosa fare delle mie foto
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Da lombardia
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Non mi pare affatto una cattiva idea, anzi. In fin dei conti sarebbe uno dei pochi modi per avere sotto gli occhi la propria produzione, destinata altrimenti a languire su HD o al massimo in stampe chiuse in scatole che nessuno va ad aprire.


Inviato: 12/4 16:49
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

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Re: Cosa fare delle mie foto

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Un pensiero che ho avuto anch'io nel momento in cui l'anno scorso, per vicende familiari che vi risparmio, ho dovuto lasciare lo studio dove tenevo appese buona parte delle stampe che man mano facevo ruotare con altre che tenevo in scaffalatura già in cornice. Lasciando l'uffcio ho dovuto metterle parte im una scaffalatura qui in casa e parte in cantina, sempre fianco a fianco come fossero libri e divise per temi. Avevo pensato che sarebbe stato bello, anche come pretesto dopo la chiusura dell'ufficio, raccogliere le foto in un album - libro dove le pagine avrebbero sostituito le pareti bianche dello studio. Però non ho mai fatto questo passo perchè mi sembrava di guardare indietro, raccogliere foto del passato sottoforma di album non mi interessa più, quando voglio vedere una stampa originale vado in cantina, che ho trasformato in archivio, tiro fuori una fotografia incorniciata e la attacco in casa per un po' di tempo, oppure la guardo e la riporto giù. Un po' come faccio coi libri della libreria, non li guardo tutti in una volta, quando ho voglia di vederne uno lo prendo e lo guardo e lo tengo fuori dallo scaffale. L'idea di avere un loop delle mie fotografie su monitor in casa mi annoierebbe terribilmente oltre appunto a farmi pensare al passato. Poi amo mille volte di più la stampa rispetto al monitor perchè ha una sua fisicità, perchè ha la sua cornice e comunque mi ricorda il momento in cui facevo determinate foto e le stampavo. A volte riguardo negli hard disk e mi capita di trovare qualcosa che anni fa non ritenevo degno di stampa e oggi si, e allora stampo facendo uscire quella determinata immagine dall'oblio. Questo mi serve non tanto per avere una collezione di stampe ma per fissare i pensieri, per vedere come "guardavo" anni fa e magari non ne ero perfettamente consapevole oppure per rivedere scatti vecchi alla luce del mio modo di vedere oggi, o comunque vedere l'evoluzione del mio modo di guardare. Insomma non la voglio fare troppo complicata ma preferisco ragionare sullo sguardo, e le stampe funzionano come quaderni di appunti: le guardo, ci ragiono e le ripongo perchè sempre sotto gli occhi non mi lasciano spazio per il nuovo.

Inviato: 13/4 15:53

Modificato da archifoto su 13/4/2026 16:15:52
Modificato da archifoto su 13/4/2026 16:22:32
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Re: Cosa fare delle mie foto
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Sono rimasto indeciso sul rispondere o meno a questo 3ad che hai aperto. Indeciso perché si corre il rischio di ridurre il commento a una serie di enunciazione di gusti personali ed apprezzamenti (o meno) legati solo al proprio modo di vedere le cose. Un’enunciazione di “posizioni di principio” che tu stesso hai dichiarato che non ti interessano. Quanto mi sento di affermare senza ombra di dubbio è che, esponendo una tua scelta, hai scoperchiato una questione complessa e attualissima, legata al mondo dell’immagine attuale. È palese, per chiunque, che la vita media delle immagini al giorno d’oggi sia istantanea. A fronte di un numero elevatissimo di fotografie, il 99,99999% rimane sepolto in un HD, o smartphone, o social network. E non mi riferisco al numero che viene stampato. Intendo quante vengono semplicemente riviste. Alcuni diranno: “io l’ho postata su un social, non è morta e sepolta”. Sbagliatissimo. I Social sono orientati al presente, ed il presente dura poche ore. Chi mai ricerca sui social una fotografia postata il mese prima? Ma che dico, la settimana prima. Tralasciando la questione puramente generale del mondo dell’immagine odierno, parlando delle opere personali la questione non è poi tanto diversa. A volte rasenta anche il ridicolo (e mi ci metto in prima persona). Fisime infinite di accorgimenti atti a garantire l’archiviabilità massima delle stampe per poi relegarle e perderne la memoria, sepolte in scatole mai aperte. Ma allora che le stampo a fare? Ha senso farlo se finiranno comunque dimenticate? Mxa ha avuto l’idea di renderle vive tramite visione a monitor. Senza dubbio è una pratica che ha la positività di farle riemergere. I contro quali sono? Certamente si perde il fascino del supporto, la fisicità di un pezzo di carta e le sue innumerevoli varianti. Anche il formato stesso di visione è vincolato alle dimensioni dello schermo… D’altro canto vi è un indubbio vantaggio, quello di riscoprire a vedere opere altrimenti “nascoste” e dimenticate. Mettendo pro e contro di fronte, l’unico vantaggio dell’idea di Mxa stravince. Un solo pro a fronte di diversi contro ma che possiede un unico elemento di importanza schiacciante. Alternative? Per me una sola ma che reputo importantissima. Mi riferisco al libro fotografico. Si, è vero, bisogna prenderlo in mano e sfogliarlo. Un monitor è lì, come fosse un quadro. Si passa e basta guardarlo. E poi non è fisso, ad ogni passaggio mostra qualcosa di diverso. Nonostante questo io personalmente opto per un libro cartaceo. Indubbiamente ha molti svantaggi: il formato è per forza di cose limitato. La varietà di carte disponibili esigua rispetto ad una stampa. Tuttavia ha indubbiamente un grande immenso pregio: necessita della volontà di essere consultato. Questo a fronte della grande immediatezza nel farlo e praticità. Non c’è paragone fra sfogliare un libro e togliere dall’archivio scatole di stampe e prenderle in mano una a una. Certo, come dicevo un monitor è immediato, ancora più di un libro. Ma secondo me ha un grandissimo contro. Un contro che non ha nulla a che fare con discorsi su stampa vs immagine digitale o simili. Il rischio che si corre è che diventi parte dell’arredamento e si tenda a vederlo ma non guardarlo. Come quei quadri appesi da una vita su quella parete ma che sono per noi diventati invisibili. Un libro, diversamente DEVI volerlo guardare. Cade nel dimenticatoio e lo ignori? Bene, significa che quanto contiene, in fondo non è un granché. Allora è meglio sparisca e cada nel nulla. Di certo non ne soffrirà il mondo.

Marco

Inviato: 13/4 17:14
Il mio sito

"I'm not a photographer the moment I pick up the camera.
When I pick one up, the hard work's already been done"

“To photograph reality is to photograph nothing.”

Duane Michals


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Re: Cosa fare delle mie foto

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" Ho deciso di comprare un televisore OLED, attaccarlo a un Mac Mini, appenderlo al muro e far girare durante il giorno una serie di queste foto. Metti una ogni 20 minuti. Magari le organizzo per temi, magari no. Magari faccio il "mese del Giappone", magari no. Vedrò."

Non solo non ci trovo nulla di strano, ma è una cosa anche abbastanza diffusa - il più delle volte declinata per temi - in mostre anche importanti. Nel tuo caso hai anche la libertà di oltretutto selezionare sia durata di proiezione della singola immagine, che decidere di collazionarle per temi o per le affinità che ritieni.

In fin dei conti, non è quel che si fa nelle proiezioni di dia? Tu stai pensando a una diaproiezione, concettualmente. Senza polvere, assestamenti ell'emulsione dovuti al calore, o decadimento delle dia legato alla forte prolungata illuminazione...

Un caso divertente è recentissimo: al MIA Fair (Fiera internazionale d'arte fotografica) 2026 Roberto Tomesani, fondatore e coordinatore di Tau Visual (la sola associazzione professionale alla quale abbi avuto voglia di iscrivermi, nel l'ormai lontano 2003) ha inviato una mail a tutti i soci chiedendo di inviare via mail un'immagine in formato digitale di natura creativa, libera, di qualsiasi genere che esulasse da ciò che viene prodotto nell'ambito della professione retribuita. E che, possibilmente, non ne ricordasse gli stilemi tecnici e compositivi. Sono arrivate pare molte centinaia di foto, davvero tante... ne han selezionate 93 e montato affidandosi per equità alla casualità dell'ordine alfabetico per cognome.
https://www.youtube.com/watch?v=TYu0MEXTrTk
l'effetto lo trovo gradevole; a seconda di quanto il tuo stato d'animo (o il valore percepito delle immagini) te lo suggerisca, puoi con Youtube selezionare la velocità fra 0,5 e 2x senza soluzione di continuità. Ovviamente se ti allontani più di un 5-10% dalla velocità nominale la base sonora meglio silenziarla.

Inviato: 13/4 19:27
...io non vorrei mai far parte di un club che accettasse uno come me come socio... (Valerio, lib. tratto da Groucho Marx)
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Re: Cosa fare delle mie foto

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È un argomento alquanto interessante. Alla fine chi è appassionato di fotografia deve per forza confrontarsi con questo dilemma.
Molti conoscenti oramai vedo si sono rassegnati all'oblio degli archivi su HDD. Ben organizzati, ma sinceramente è un concetto che per quanto invitante sia per motivi di tempo che per economicità, mi toglie la soddisfazione ultima di vedere le nostre fatiche sul supporto che reputo ancora il più "gustoso".

Parto dall'archivio:


- Unità esterna HDD USB 3.1
- Aggiornata ogni 6 mesi
- Doppio HDD RAID 1 Mirroring. Questo dettaglio è sacrosanto.
- Cartelle organizzate per Anno e sotto cartelle per mesi


Supporto Stampa Grande:


Possiedo alcuni album portfolio plastificati in formato A3 dove metto le stampe di quel formato.


Supporto Standard:


Non stampando più molto in camera oscura ho potuto creare vari fotolibri sia personali, ma anche Portfoli o raccolte a tema. Personalmente utilizzo molto Blurb formato 30x30 che con layflat consente stampa unica fino a 20x60!
Posso garantire che la qualità è piuttosto buona, ma non certamente come la stampa classica.


Supporto Digitale


Mi aveva intrigato qualche anno fa, prima che nascesse mia figlia, poi con l'arrivo della piccoletta tante cose, sono rimaste nell'oblio. L'idea del Monitor TV non mi ha mai convinto molto per due motivi principali:

- La qualità dei pannelli difficilmente raggiunge quella dei monitor professionali.

- Per gestirli devi comunque avere un PC sempre acceso.


Avevo quindi fatto delle ricerche approfondite trovando delle cornici digitali di qualità piuttosto elevata.

Una di queste mi aveva quasi convinto. Si tratta della Meural Canvas II MC327 Dico quasi perché la versione da 27" costucchia, ma ho letto, e qui forse meriterebbe vederla dal vivo, che ha una resa molto superiore agli schermi TV:


- Pannello:27" (68.58 cm) IPS/AHVA con tecnologia Anti-Glare
- Dimensioni Esterne: 73.4 x 47.2 x 3.5 cm
- Risoluzione 1920 x 1080 Full HD
- Finitura: Opaca (Matte): Elimina molti riflessi
- Angolo di Visione: 178° senza distorsioni cromatiche

Si programma per autospegnersi al buio o in determinati orari...

Per me che sono pigro, caricherei le foto su USB o Sd card è il gioco è fatto. Poi la controllerei ad apposita app...



Sono però curioso anche di conoscere setup fatti con mini pc e schermi TV o Monitor. Se qualcuno di voi ha esperienze, vi prego di raccontarle.




Inviato: 13/4 22:04
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Rispondo a tutti in un unico post, ringraziando per le opinioni e consigli sempre molto interessanti.

La frase chiave nel mio post è: “Oltretutto non poche sono state fatte all'origine pensando a grandi dimensioni, ridurle a un A4 o anche solo a un A3 sarebbe un vero peccato.”

Io ho fotografie che stampate (senza ingrandirle) arrivano a 3m x 1.5m. Queste fotografie sono immersive per loro natura. Magari è solo come sono fatto io, ma se le vedo su un grande schermo mi riportano la sensazione di essere li, se le vedo stampate anche su un A2 … zero. E comunque non ho più spazio in casa per appendere foto. E non sono solo paesaggi: per esempio ho una serie di foto di opere di Murakami che ho fatto a Tokyo in una sua mostra che chiedono di essere viste il più grande possibile.

Tutte le foto che non vengono penalizzate quando stampate in A4 o A3 verranno stampate e messe in libri, certamente. Si, anche libri A3: se progettati con gusto vengono fuori cose piacevoli da consultare, basta che le foto siano quasi tutte orizzontali o quasi tutte verticali. (Oltretutto ho una nuova Canon Pro 1100 di cui sono contentissimo.)

La mia intenzione è di prendere uno schermo di 55 pollici e attaccarlo ad un MacMini che gira 24/7 e che consuma circa 7Wh. Devo però aspettare la prossima generazione, quella annunciata questa primavera. Ovviamente uno volta che ho lo schermo a disposizione mostrerò anche fotografie che non lo riempiono tutto, ma certamente non in dimensione A3 o più piccole: primo perchè sarebbe ridicolo, secondo perchè quelle le stampo destinazione libro.


Inviato: 14/4 7:31
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Si hai ragione, eri stato preciso sulle dimensioni.

Mi sono concentrato sulla dimensione A3, abbia pazienza...

Per dimensioni come dici tu, non so che idea di pannello avevi, ma ci sarebbero i nuovi Samsung The Frame PRO.

Dimensioni da 55” a 85”

Consumo ottimizzato molto basso nella modalità Art Mode, dedicata appunto alla parte foto o quadri.

Se gestisce senza PC con chiavette USB o con google immagini.

Puoi montare cornici di legno per renderlo più gradevole.
Ha sensore di movimento per accendersi solo quando c’è effettivamente una persona e sensore luce autoregolante.

Gli aspetti più importanti, rispetto ai normali televisori, ma si parla ovviamente della versione “PRO” è importante che si tratti di quella, sono:

Pannello Neo QLED (Quantum Mini LED): A differenza dei LED normali, i Mini-LED permettono un controllo della luce localizzato. Se la tua foto ha uno sfondo nero, i LED dietro quel nero si spengono quasi del tutto, eliminando quell'alone grigiastro tipico dei TV economici.

Pantone® Validated ArtfulColor: È la prima certificazione che garantisce che i colori visualizzati siano fedeli agli standard internazionali di stampa. È quanto di più vicino esista a un monitor professionale calibrato in un formato TV


Questo è il link del sito ufficiale Samsung

Personalmente l’ho potuto vedere dal vivo un paio di settimane fa. Era piuttosto gradevole, ma non ho avuto il tempo di fermarmi a fare domande o test.

Sei avevi in mente prodotti migliori, dimmeli perché sarei curioso.



Inviato: 14/4 11:29
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Citazione:

CarpeDiem ha scritto:
...
Sei avevi in mente prodotti migliori, dimmeli perché sarei curioso.




Interessantissimi questo Samsung che hai segnalato, potrebbe cambiare tutti i conti che ho fatto fin'ora. Io pensavo solo a televisori, no perchè voglio vedere la TV (non voglio) ma perchè non pensavo ci fossero alternative.

Comunque, prima del tuo post la situazione era come segue ...

I problemi che avevo identificato erano essenzialmente tre, in ordine di importanza: (1) riflessioni; (2) qualità del nero; (3) fedeltà cromatica.

Su 3 avevo capito subito che c'era da compromettere. Sony *forse* ha i colori più fedeli, ma LG e Samsung non sono delle schifezze. Ovviamente il risultato finale non può prescindere dal fatto che la visione è trasmissiva, per cui se uno si aspetta colori tenui e pastellati ... è meglio che stampi.

Il problema #1 è quello delle riflessioni ed è un problemaccio. Il televisore LG che ho (generazione G3 del 2022) è uno specchio. In pratica si vede bene nel buio totale della stanza. Anche non avendo - che è il mio caso - il sole diretto sul TV io mi vedo la televisione con dietro riflesso tutto quello che c'è alle mie spalle. Guardare le foto in questo modo ... ci rinuncio.

Il più colpevole di questo è LG, perchè è glossy. Samsung lo è di meno perchè è matte. Però LG giura che la famiglia G6, in vendita in Italia da giugno 2026, riduce moltissimo i riflessi, un grande passo avanti con i nuovi pannelli (dice LG).

Problema #2. La qualità del nero è importante perchè molte mie foto avranno una qualche cornice nera attorno, avendo un fattore di forma non identico a quello del televisore. I neri assoluti li si hanno solo con tecnologia OLED, l'unica in cui i pixel si spengono davvero e mi si dice che una cornice attorno alle foto "nero sporco" sia orrenda. Questo eliminerebbe Sony, che produce TV LED/LCD dove i pixel non si spengono. Il nero di Samsung non è male, ma mi si dice che il suo nero - anche se il Samsung è OLED - non è paragonabile a quello dei G6 LG. Anche Samsung commercializzerà la nuova generazione S95H nei prossimi mesi, quindi vale la pena di aspettare.

Tutto questo È PER SENTITO DIRE E "CULTURA" INTERNET: NON ESCLUDO DI AVER SCRITTO SOPRA UN MARE DI SCIOCCHEZZE.


Inviato: 14/4 12:29
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Aggiungo che la soluzione chiavetta USB era per me troppo limitante. Io voglio poter cambiare la durata dell'esposizione della foto, avere organizzato in folder tematici le varie collezioni etc.

Da quello che mi sembra di capire questo Samsung The Frame mi permetterebbe di fare a meno del MacMini, senza perdere troppo in flessibilità e con addirittura dei servizi in più.

L'unico problema che vedo con questo samsung è la dimensione minima: 65 pollici sono un po' tanti nel mio ambiente. C'è poi da capire la qualità del nero e i riflessi.




Inviato: 14/4 12:47
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Re: Cosa fare delle mie foto

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L'alternative al Samsung The Frame Pro in casa LG esiste e si chiamerà LG Gallery TV. Uso il futuro perchè non è ancora commercializzato in Italia. Le prime impressioni danno un certo vantaggio prestazionale al Samsung.

Apparentemente la Rolls-Royce di questi monitor studiati apposta per mostrare arte figurativa è lo Skyworth Canvas Elite - di produzione cinese - che però non è disponibile in Europa e comunque è gigantesco: 80-100 pollici di diagonale. Andate sul sito, ne vale la pena.

Tutti e tre sono strettamente opachi per evitare riflessioni. Nessuno dei tre è OLED. Infatti assumono che chi li usa possa anche mostrare la stessa immagine per giorni e giorni, e ci sarebbe con gli OLED un problema di burn-in dei pixel.

Allo stesso tempo tutti e tre devono lottare con la produzione di neri profondi, e affrontano il problema in tre modi diversi. Il più complicato e performante è quello di Skyworth. Samsung non ha una soluzione particolarmente performante, di LG non si sa molto ancora.

In tutti e tre l'uso di uno schermo matte - riducendo drasticamente le riflessioni - crea la percezione visiva di un nero più profondo di quello che in realtà c'è.




Inviato: 14/4 14:46
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Re: Cosa fare delle mie foto
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Seguo con interesse, perchè devo comunque cambiare TV (ho un Sony antidiluviano di chissà quanti anni fa). Non sapevo dell'esistenza di questi apparecchi, ma visto che esistono, perchè no?
Ma guardando il sito Samsung non mi pare che ci sia solo la misura 65" (che sarebbe enorme anche per me): almeno in Italia ne sono comerciati anche di misura ben minore

QUI

Inviato: 14/4 18:37
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Sono contento che questo modello ti possa interessare.


Dimensione minima:


Effettivamente i The Frame Pro partono da 65”. Li avevo confusi nel sito con la serie inferiore che però non ha le stesse prestazioni: processore e pannello.

Infatti il link di Luciano riporta correttamente modelli a 55”, ma non si tratta della serie Pro.


LG OLED Gallery Edition:


Questi non li conoscevo e non li ho mai visti. Come scheda tecnica sembrano davvero eccellenti soprattutto per la qualità dei neri: profondi e privi di dominanti.
Da quello che posso leggere hanno anche una grande affidabilità sul colore.

Non ho trovato funzioni per utilizzo come galleria di immagini, regolazione della luminosità in funzione della luce ambiente, modalità art a basso consumo solo per le immagini, sensori per presenza umana e autoaccensione.


Skyworth Canvas Elite

Oggetto incredibile. Anche questo non lo conoscevo affatto.
Tre strati OmniView Matte (co-sviluppato con BOE) elimina riflessi quasi completamente, angoli visione ampi e texture realistiche superiori al matte Pantone di Samsung.



A questo punto direi che potrebbe convenire andare a vederli dal vivo, magari con chiavetta contenente un po' di immagini di riferimento e chiedere consigli al rivenditore per vedere come funziona la gallaria dei due modelli.
Skyworth lo do' già fuori dai giochi per prezzo e difficoltà logistiche nell'acquisto.

LG ha il vantaggio di essere a 55"

Samsung, finitura da cornice e funzione ART per gestire flusso immagini molto estesa ed elaborata.



Inviato: 14/4 22:35
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Prendo in prestito una frase standard delle nostra politica e "mi concedo una pausa di riflessione".

Magari è meglio aspettare settembre quando i due top di gamma LG e Samsung (TV intendo) sono a disposizione sul mercato. Anche se trovare un posto che non sia la solita megacatena per poterli apprezzare bene è mission impossible (voi conoscete un negozio nel raggio di 50 chilometri da Milano ben fornito e con addetti preparati?)

Una cosa che mi lascia perplesso è il prezzo. Parlo di Samsung ma LG sarà lo stesso. Su amazon.it, tutti 65 pollici:

Samsung QE65LST7DATXZT 4133 euro QLED
Samsung QE65QN800DTXZT 2897 euro Mini LED
Samsung QE65QN90DATXZT 1908 euro Mini LED
Samsung The Frame Pro QE65LS03FWUXZT 1399 euro Mini LED

Dato che è il pannello che fa la differenza nei costi - l'hardware è regalato o quasi - mi faccio delle domande.

Ipotesi 1. Samsung sta riciclando vecchi pannelli per il The Frame Pro mettendogli attorno un software intelligente (con tutti gli ottimi servizi di cui parlava CarpeDiem). È una (intelligente) operazione di marketing attorno ad una tecnologia sorpassata.

Ipotesi 2. Per l'uso di cui parliamo qui quella tecnologia - anche se vecchia - è in realtà accettabile e uno si porta a casa un prodotto pensato specificatamente per essere un "quadro virtuale", con un numero di features molto interessanti. E risparmia parecchi soldi.

Faccio un po' di ricerche e se trovo qualcosa di interessante e almeno moderatamente affidabile lo comunico qui.




Inviato: 15/4 9:48
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Re: Cosa fare delle mie foto

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una cosa che mi lascia perplesso è il prezzo. Parlo di Samsung ma LG sarà lo stesso. Su amazon.it, tutti 65 pollici:
Samsung QE65LST7DATXZT 4133 euro
QLED Samsung QE65QN800DTXZT 2897 euro
Mini LED Samsung QE65QN90DATXZT 1908 euro
Mini LED Samsung The Frame Pro QE65LS03FWUXZT 1399 euro Mini LED


Sono subbi leciti. Il rapporto qualità prezzo è un aspetto da tenere sempre in considerazione.

Veniamo ai nostri casi.

Il primo modello costa un botto perché è da esterni. Cioè ha certificazione per intemperie ed'è una specie di carro armato.

Gli altri due sono modelli di punta con frequenze altissime, fino 160Mhz per dare fluidità ai filmati.

Costano per dare qualità video più che per immagini statiche.

il The frame Pro è un pannello di ultima generazione ottimizzato per immagini statiche.

Non posso fare un confronto, perché andrebbero visti dal vivo, ma sulla carta mi sembra l'oggetto più giusto per il tuo scopo fra i 4 citati.

Se puoi, vai a vederli dal vivo. Spendere oltre 1000 euro a scatola chiusa mi sembra un bell'azzardo altrimenti.

Inviato: 15/4 22:01
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Vorrei fornire solo un "alert" che forse può essere utile, a prescindere dalla qualità di immagine dei vari modelli.
Televisori, lavatrici e lavastoviglie sono ormai SEMPRE dotati di obsolescenza programmata: una sorta di clock interno che viene attivato dalla connessione alla rete elettrica, acceso o spento che sia dal punto di vista operativo. Basta che nei televisori sia acceso il leddino rosso che ci dice che l'apparecchio è pronto a ricevere gli "ordini" del telecomando (compreso accendersi).
Per un oggetto che non nasca come monitor professionale per fiere, stand etc sono a non molto tempo fa il limite era di circa sette anni totali di connessione alla rete elettrica.
Adesso temo di meno, perché all'atto dell'acquisto non si possono richiedere estensioni di garanzia (=in pratica una polizza assicurativa dedicata) più lunghe di sei anni nei casi più conservativi.
Un utilizzo 24/7 secondo me accorcerebbe molto la vita dell'oggetto, va considerato anche questo e perciò almeno dovrebbe essere collegato a una presa di corrente sotto vicino interruttore BIPOLARE (che apre realmente il circuito).

Io l'ho fatto con le prese dell'ultima lavatrice e dell'ultima lavastoviglie a casa, e, miracolo, non si rompono più per misteriosa failure della centralina come, vedi caso, TUTTE le ultime precedenti. La lavastoviglie ha sette anni e mezzo, la lavatrice ormai quattordici e vanno come nuove.

PS. Dell'esistenza del clock che scala il tempo verso l'autodistruzione" dell'hw mi è stata data conferma da due tecnici, che non han trovato altra soluzione della disconnessione totale dalla rete (equivalente a togliere la spina) per contenere il problema.

Inviato: 16/4 14:47
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Re: Cosa fare delle mie foto

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CarpeDiem ha scritto:

Sono subbi leciti. Il rapporto qualità prezzo è un aspetto da tenere sempre in considerazione.

......


Grazie! Mi hai tolto parecchie castagne dal fuoco. La pausa di riflessione è durata molto meno del previsto

Il dado è tratto ... con un punto interrogativo.

Il Samsung The Frame Pro mi ha completamente convinto e penso di procedere all'acquisto nelle prossime settimane. Ho un problema da risolvere che è mio specifico e uno che è generale.

Quello mio specifico è che non posso incassare il cavo di alimentazione e quindi devo trovare una soluzione elegante che gestisca il problema.

Quello generale si chiama "dead pixel". Leggo - e la cosa suona ragionevole - che i dead pixel sono purtroppo molto piu visibili in immagine statiche come quelle che il Samsung The Frame Pro mostrerà che in un normale video. E una volta che sai dove c'è il dead pixel (o i dead pixel) vai sempre a guardarli.

Il problema è che un certo numero di pannelli - indipendentemente dalla tecnologia o dalla qualità - vengono consegnati già dalla fabbrica con uno (o due o tre...) dead pixel. Alcuni monitor di altissima fascia per la grafica vengono venduti con la garanzia "no dead pixel", ma immagino The Frame Pro non la dia. La percentuale di questi pannelli è molto bassa, ma non è zero.

Che dopo qualche tempo mi possa morire un pixel è qualcosa con cui posso/devo convivere, che mi arrivi fallato dalla fabbrica no. Devo quindi trovare un punto vendita dove posso avere questa discussione e capire come ritornarglielo per un cambio. Oppure aprirlo da loro, basta una immagine 4K di bianco puro che un dead pixel si vede subito. Se devo ritornarlo invece 65 pollici di diagonale e 22 chili di peso, con un piano di scale da fare etc etc non rende il ritorno dell'oggetto particolarmente semplice, quindi qualche compitino a riguardo devo farlo e sopratutto devo andare negli Euronics/Unieuro/etc locali, introdurre l'argomento e vedere come reagiscono. Il diritto di ritornare l'oggetto ce l'ho, che poi me lo cambino ordinandomene un altro ... mah.

A meno che non qualcuno qui non mi dica per esperienza diretta che sto sollevando un gran polverone per nulla ... echissenefregadeldeadpixel


Inviato: 16/4 17:05
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Televisori, lavatrici e lavastoviglie sono ormai SEMPRE dotati di obsolescenza programmata: una sorta di clock interno che viene attivato dalla connessione alla rete elettrica, acceso o spento che sia dal punto di vista operativo. Basta che nei televisori sia acceso il leddino rosso che ci dice che l'apparecchio è pronto a ricevere gli "ordini" del telecomando (compreso accendersi).


Qui andiamo OT, ma non posso "non" fare le dovute precisazioni.

Raccontato così mi sembra un po' eccessivo. Ci sono state varie indagini fatte da associazioni consumatori che hanno indagato la faccenda e ti garantisco che non ci sono timer o interazioni dall'esterno.
Quello che invece è emerso a livello obsolescenza riguarda la qualità della compoenentistica. Soprattutto elettronica:

- Centraline e schede madri con condensatori o chip che si guastano per usura termica, umidità o sbalzi di tensione.

- Pezzi di ricambio scarsi: Dal 2021, l'UE obbliga i produttori a fornirli per 7-10 anni (es. lavatrici e TV)

- In alcune casi sono stati documentati aggiornamenti software che rallentavano lo strumento in modo da renderlo poco prestante. Il batterygate di Apple fu clamoroso e seguirono multe e obblighi di ripristino.


Quello che hai osservato è del tutto normale e ti posso dire che l'impianto di casa mia ha un interrutore magnetotermico per ogni elettrodomestico: lavatrice, Forno, Lavastoviglie PC, Gruppo TV/stereo ecc...
Questo non perché c'è un timer, ma perché tenerli staccati da altri vantaggi lodevoli:

- Eviti il consumo in Standby: e ce l'hanno tutti anche la lavatrice che sembra completamente spenta. Non ti dico quanto consumano gli split dell'aria condizionata.

- Eviti che gli elettrodomestici siano soggetti a stress da picchi di rete e oscillazioni varie. Questo è estremamente importante.



Qui mi fermo, se no i moderatori mi buttano in quarantena





Citazione:
Quello mio specifico è che non posso incassare il cavo di alimentazione e quindi devo trovare una soluzione elegante che gestisca il problema.


Se non puoi fare una traccia con doppia scatolina, che è la soluzione migliore, temo ti resti solo canalina copricavi. Ce ne sono diversi tipi.


Citazione:
A meno che non qualcuno qui non mi dica per esperienza diretta che sto sollevando un gran polverone per nulla ...


Si tratta di un problema reale, per il quale è prevista la sostituzione della tv se trovato subito alla sua accensione e hai ragione a dire che il problema si nota molto di più con le immagini statiche.

Test semplice: scarica immagine monocromatica (bianco puro/nero/rosso/verde/blu) da siti come deadpixeltest.org o Eizo monitor test. Un dead si vede subito a 1 o 2 metri di distanza.

Se trovi un negozio che ti permette di farlo sarebbe perfetto, altrimenti devi stare alla sorte.

Inviato: 17/4 22:21
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Re: Cosa fare delle mie foto

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Citazione:

CarpeDiem ha scritto:

Si tratta di un problema reale, per il quale è prevista la sostituzione della tv se trovato subito alla sua accensione


Essendoci dietro degli avvocati che hanno scritto le loro cosine per bene, la sostituzione - a fronte di un difetto che non è catastrofico - non è scontata.

Mi sono fatto due lunghe chiacchierate con dei venditori in grosse catene di distribuzione che hanno il Samsung e ho letto le normative ISO che i grandi produttori di pannelli seguono per il QC e consiglio caldamente di informarsi bene prima dell'acquisto se pensate di avere una bassa tolleranza per dead pixels (che poi "dead" non sono: bloccati spenti, bloccati accesi, bloccati su un colore, etc).



Inviato: 18/4 9:05
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Re: Cosa fare delle mie foto
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Permettetemi di aggiungere un po' di carne al fuoco.

Oltre al problema dei pixel "difettosi" (in vario modo), c'è il problema, per me altrettanto serio, della (mancanza di) uniformità del pannello.

Questo negli schermi retroilluminati (LCD, QLED) è tipicamente dovuto a imprecisioni meccaniche, che possono esserci "dalla nascita" o sopravvenire successivamente (deformazioni) , ed è particolarmente frequente negli schermi più grandi, per ovvi motivi.

Si nota molto specie con immagini che hanno ampie zone uniformi (cieli etc.), personalmente lo trovo veramente fastidioso.

Il mio Samsung QLED 65" serie 85 aveva una lieve disuniformità dalla nascita (comunque meglio di altri esemplari visti in negozio), ma è peggiorata nel tempo.
Non usandolo per immagini statiche lo sopporto, ma penso che se lo usassi come Mxa mi darebbe fastidio.

E' un problema anche con i monitor "da PC", ma i modelli seri hanno un controllo elettronico di correzione dell'uniformità (a scapito del contrasto).

Gli OLED hanno un problema simile, ma per motivi diversi e visibile più che altro con le immagini uniformi grige a media luminosità.

Fer

Inviato: 19/4 11:17

Modificato da Fer su 19/4/2026 15:21:33
Tessera C.F.A.O. n°14
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