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progettare la fotografia

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29/5/2009 11:05
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Sulla fotografia singola è sempre difficile commentare come si evince anche dalle piccole polemiche scatenatesi attorno alle foto di Pino, io per primo tendo a non commentare se non in maniera generica perchè la foto singola è, per la maggior parte dei casi frutto del caso (scusate il bisticcio di parole). Il progetto fotografico / serie di immagini invece, è di per se più completo, più chiaro e più facilmente leggibile o criticabile perchè a monte appunto ha un'idea generatrice uno svolgimento e una fine. Da un po' di tempo, direi molto tempo, sono invece interessato al progetto di fotografia singola, fotografia progettata e conclusa in opera unica, senza la serie più o meno sviluppata, e che mi piacerebbe inserire in una raccolta completamente etrogenea. Il grande maestro in questo è il mio idolo Jeff Wall, che progetta meticolosamente immagini che sembrano street photography o comunque istantanee e che non hanno alcun legame l'una con l'altra. Sarà perchè l'architettura che fotografo e i progetti che sviluppo attorno ad essa sono fatti, per ovvi motivi, di sequenze, che vorrei provare anche strade diverse ma questa idea che mi balla in testa da tempo,non ha ancora partorito efficaci risultati. Non ho ancora abbandonato l'idea ma vado a tentoni e torno indietro coi ripensamenti. Domanda: come vedete (se vedete) il progetto di una fotografia singola? Altri riferimenti oltre all'inarrivabile Jeff Wall? grazie.

Inviato: 20/2 10:07
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Re: progettare la fotografia
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Certo che hai tirato in ballo una questione di non semplice lettura. Pare banale rispondere ma non lo è. Almeno per me non lo è proprio. Dipende anche dalle mie vicissitudini fotografiche personali. Spiego la cosa. Quando decido di creare un portfolio fotografico seguo due strade completamente diverse. La prima, quella più frequente, vede per prima cosa la nascita dell’idea, seguita da sviluppo e pianificazione della stessa ed infine attuazione del lavoro fotografico. La seconda, totalmente opposta, vede nascere l’idea di sviluppare un portfolio a partire da una singola fotografia. Una fotografia fatta NON per un portfolio, quelle foto fatte in occasioni non creative ma per “svago” (passatemi il termine). Raramente, ma succede, la tale fotografia “casuale” diventa il seme per la successiva creazione di un lavoro. Magari alla fine non rientrerà nel portfolio ma ha la funzione di fare nascere e sviluppare tutto. Dalle mie parole si evince che per attribuire un certo peso ad una fotografia mi serve che sia parte di un portfolio. Non è sempre vero. Esistono foto che si reggono da sole, che parlano e comunicano singolarmente. Perché hanno tale dote? C’è un ingrediente in esse particolare? Non ne ho la più pallida idea. Dico solo una cosa. In mente penso ci rimanga quella fotografia. Non quel portfolio. Una singola fotografia. Magari facente parte di un lavoro articolato, ma quella che colpisce e rimane, solitamente, è una singola immagine. Piacerebbe anche a me essere in grado di creare immagini singole non solo con una valenza estetica ma pure capaci di reggersi da sole ed avere un costrutto. Molto, molto difficile….probabilmente piu’ semplice creare un portfolio. A me viene in mente un fotografo che (a volte soddisfa tali connotati. Duane Michals.

Marco


Inviato: 20/2 17:01
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Re: progettare la fotografia

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pamar5 ha scritto:
Dico solo una cosa. In mente penso ci rimanga quella fotografia. Non quel portfolio. Una singola fotografia. Magari facente parte di un lavoro articolato, ma quella che colpisce e rimane, solitamente, è una singola immagine.... A me viene in mente un fotografo che (a volte soddisfa tali connotati. Duane Michals.
Marco


Si è vero, ed è proprio per questo che vorrei pensare a quella fotografia, quella che deve rimanerti in mente. Se pensiamo ad un fotografo, qualunque esso sia, la nostra mente va immediatamente ad una massimo due fotografie, anche se poi conosciamo il lavoro in modo più vasto. La cosa difficile che, non ho spiegato nella parte sopra, non è appunto il portfolio, perchè quello ha più a che fare con "l'editoria" (non mi viene la parola giusta) cioè con la selezione e messa in pagina di immagini che con la fotografia. Quello che sto cercando di fare è partire da un'immagine visualizzata a priori e costruirla, come fa il pittore che costruisce il suo quadro. Ovvio che il pittore può fare quello che vuole e prescinde dal reale, cosa che per il fotografo è molto più difficile. Duane Michals si è uno che faceva questo e al tempo lo amavo molto. Grazie per avermelo ricordato. Dimenticavo di citare l'ultimo Giacomelli in "questo ricordo lo vorrei raccontare" dove cerca di mettere in fotografia le allucinazioni che ha avuto in seguito ad un intervento chirurgico, e per me rimane il lavoro più bello di tutta la sua vita, anche se pensando a Giascomelli ti vengono in mente i pretini.

Inviato: 20/2 18:03
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Re: progettare la fotografia

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[cit.] (...) nascere l’idea di sviluppare un portfolio a partire da una singola fotografia. Una fotografia fatta NON per un portfolio, quelle foto fatte in occasioni non creative ma per “svago” (passatemi il termine). Raramente, ma succede, la tale fotografia “casuale” diventa il seme per la successiva creazione di un lavoro. Magari alla fine non rientrerà nel portfolio ma ha la funzione di fare nascere e sviluppare tutto. (...)

Mi riconosco molto in queste righe. Solo non distinguerei l'occasione più espressamente e intenzionalmente "creativa" dall'immagine realizzata in un momento di "svago"... riesco solo a distinguere, nella vita, immagini realizzate per lavoro, in vista del soddisfacimento dei desiderata di una committenza (sia pure con la libertà espressiva ed esecutiva che mi son conquistato) ed immagini per diletto.

Non è che una volta uno esce due tre giorni con la famiglia e siccome passerà per Monteriggioni o per le "crete senesi" che sono posti stimolanti si porta la borsa con un po' di roba, e un'altra volta esce convinto e determinato con l'attrezzatura ed in mente "oggi vado nel posto X e faccio foto artistiche e creative".

Lo saprà quando torna a casa, se è successo o no.

Inviato: 21/2 12:47
...io non vorrei mai far parte di un club che accettasse uno come me come socio... (Valerio, lib. tratto da Groucho Marx)
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Re: progettare la fotografia
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Citazione:

VRicciardi ha scritto:
non distinguerei l'occasione più espressamente e intenzionalmente "creativa" dall'immagine realizzata in un momento di "svago"... riesco solo a distinguere, nella vita, immagini realizzate per lavoro, in vista del soddisfacimento dei desiderata di una committenza (sia pure con la libertà espressiva ed esecutiva che mi son conquistato) ed immagini per diletto.

Non è che una volta uno esce due tre giorni con la famiglia e siccome passerà per Monteriggioni o per le "crete senesi" che sono posti stimolanti si porta la borsa con un po' di roba, e un'altra volta esce convinto e determinato con l'attrezzatura ed in mente "oggi vado nel posto X e faccio foto artistiche e creative".

Lo saprà quando torna a casa, se è successo o no.
.

Non hai torto, sempre però riferendoti al tuo ambito. C'è in fondo una differenza fondamentale fra me e te. Tu lavori in ambito fotografico (spero di non sbagliarmi), io no. Per me la fotografia è solo un "passatempo" (metto il termine virgolettato, perchè in fondo prendo la cosa con la dovuta serietà). Intendo dire che i momenti solo fotografici e quelli dove ho una macchina con me per ogni evenienza ma di base non faccio un'uscita incentrata solo sulla fotografia li considero bene distinti. Se sto lavorando ad un progetto in fieri, l'uscita per continuarlo sarà solo ed esclusivamente dedicata a quello. Se invece fotografo in concomitanza con altri tipi di uscita, gita, passatempo, solitamente non ci penso proprio a lavorare ad un portfolio. Nascono in tali occasioni quelle foto che ho definito occasionali e che a volte diventano l'avvio di un portfolio tematico.
Ma poi, in fondo, forse sto solo dicendo stupidaggino riguardo la differenza fra professionisti e dilettanti. Alla fin della fiera il tempo per le cose personali è esiguo in entrambi i casi. Non è che un professionista, mentre lavora puo' fare i cavoli suoi e scattare a quello che vuole.

Marco

Inviato: 22/2 14:52
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Re: progettare la fotografia

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Citazione:

pamar5 ha scritto:
Non è che un professionista, mentre lavora puo' fare i cavoli suoi e scattare a quello che vuole.
Marco


Non è sempre vero, dipende cosa fa il professionista: recentemente ho avuto la possibilità di fare esattamente "i cavoli miei" cioè data un'architettura (la chiesa di Gellner) o un insieme di architetture (il Vilaggio Eni) ho potuto fare esattamente ciò che volevo senza alcun intervento da parte di nessuno, committente compreso. Il tutto finalizzato alla creazione dei libri della collana Gellner. Mi redo conto che questa situazione è stata più unica che rara e in 30 anni di attività non mi era mai capitata e forse non capiterà più. In questo caso la ricerca e la professione sono confluiti in un unico ambito.

Inviato: 22/2 19:10
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Re: progettare la fotografia
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Se ho ben capito il tipo di immagini di cui si parla, un altro fotografo che aggiungerei agli altri citati è l'americano Gregory Crewdson

QUI un video.

Ma senza arrivare a questi livelli, il desiderio o il tentativo di realizzare un'immagine che da sola sia la "sintesi" di un intero progetto o idea o situazione, credo lo abbiano più o meno tutti.
Poi certo, dal desiderio alla realizzazione, c'è di mezzo il mare.

Personalmente, vista la mia incapacità di proporre progetti fotografici, o meglio, di perseguirli dopo averli immaginati, una tale immagine non sarebbe altro che frutto del più casuale dei casi (sic!).
E peraltro, ancora non mi è mai capitato e probabilmente, mai lo sarà.

Inviato: 23/2 10:58
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"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

https://500px.com/lucinio

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00
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Re: progettare la fotografia

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@luciano. nella impareggiabile versione di Quasimodo, ti propongo il miglior elogio che si possa fare del caso: da cose a caso sparse, la perfetta armonia del Chaos.

Inviato: 23/2 11:56
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Re: progettare la fotografia

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29/5/2009 11:05
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Citazione:

luciano ha scritto:
Se ho ben capito il tipo di immagini di cui si parla, un altro fotografo che aggiungerei agli altri citati è l'americano Gregory Crewdson[
QUI un video.

Ma senza arrivare a questi livelli, il desiderio o il tentativo di realizzare un'immagine che da sola sia la "sintesi" di un intero progetto o idea o situazione, credo lo abbiano più o meno tutti.
Poi certo, dal desiderio alla realizzazione, c'è di mezzo il mare.


Si Crewdson (che mi piace molto) è uno di quelli, anche se poi, diversamente da Jeff Wall che si limita alla foto singola, crea delle serie con un titolo entro cui si snodano in modo narrativo le varie fotografie. Io l'idea di una foto che sia sintesi di un progetto ce l'ho da un po' di tempo ma lavoro sempre su delle sequenze perchè non riesco ad arrivare alla sintesi di cui sopra, ma dubito che l'abbiano tutti questa idea o se ce l'hanno non si vede perchè finora abbiamo citato solo tre quattro fotografi...

Inviato: 23/2 18:11
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Re: progettare la fotografia

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Sono arrivato alla prima stesura di un mio progetto su Berlino Mitte su cui ragionavo da anni. Infatti l'ho portato a termine con due giorni di scatti. Sapevo quello che volevo ottenere e dove scattare. Postproduzione zero. .È veramente un progetto monolitico, cioè le foto vengono addirittura in una sequenza precisa e il corpo del lavoro è unico.

Detto questo, ci sono almeno quattro o cinque foto che stanno in piedi da sole. Dico di più, ci sono un paio di coppie di foto che starebbero bene in un dittico isolato.

(Mi sarebbe piaciuto farvi vedere degli esempi ma dopo una lotta di almeno un'ora per cercare di caricare le foto sul sito - e non i loro link - ho desistito.)

Questo per dire che forse c'è un po' di tutto, ci sono progetti nati "progetti" , foto che di colpo diventano progetto, un progetto che invece si frammenta in foto che vivono meglio di vita propria.

Una netta distinzione tra progetto da una parte e foto unica dall'altra è forse fuorviante.


Inviato: 23/2 22:19
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Re: progettare la fotografia
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Citazione:

Mxa ha scritto:

dopo una lotta di almeno un'ora per cercare di caricare le foto sul sito - e non i loro link - ho desistito


Purtroppo il vecchio motore del forum, per una serie di motivi, non supporta più l'inserimento diretto di fotografie.

Sostituirlo con una nuova piattaforma è fuori dalla portata di un progetto hobbistico mantenuto nel sempre più scarso tempo libero di Mauro e Fabio (sempre siano lodati)

Inviato: 23/2 22:49
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** Si ricorda di leggere bene il REGOLAMENTO ** ....
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Re: progettare la fotografia
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Ciao Fer e Marco,
in realtà è sempre possibile caricare le immagini direttamente sul forum, con il solo limite di 1MB di dimensione massima del file.

L'impressione che il caricamento non funzioni deriva dalla mancata visualizzione, nella schermata di anteprima, delle immagini caricate, che però poi risultano visibili nel messaggio, una volta inviato.

La procedura per allegare un'immagine è la seguente:

1) Nella sezione "Allega", presente sotto il box di scrittura del messaggio, fare click sul bottone "Sfoglia ..."

2) Si apre un browser con il quale si può selezionare il file da caricare (assicurandosi che non ecceda 1MB).

3) Ora il nome del file compare accanto al bottone "Sfoglia..."; fare click sul bottone "Upload"

4) A questo punto l'evidenza che il file è stato correttamente caricato è la comparsa del suo nome subito sotto la sezione "Allega", accanto ad una casella da spuntare nel caso si desideri rimuoverlo prima di inviare il messaggio.

I file di immagine allegati saranno visualizzati tutti dopo il testo scritto.

A presto.

Fabio

Inviato: 24/2 0:04
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Re: progettare la fotografia

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Se ho capito bene si può allegare solo una foto per post, giusto?

Inviato: 24/2 15:57
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Re: progettare la fotografia
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Citazione:

Mxa ha scritto:
Se ho capito bene si può allegare solo una foto per post, giusto?


No, puoi caricarne piu' di una.

Non so dirti il limite in MB pero'.

Marco

Inviato: 24/2 19:04
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Re: progettare la fotografia

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qui si capisce bene il metodo di Jeff Wall nel realizzare le sue fotografie che nascono da un progetto che spesso ha a che fare con la scrittura.scrittura. https://www.youtube.com/watch?v=On_nayDMJfY

Inviato: 24/2 19:12
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Re: progettare la fotografia
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Ciao a tutti, riappaio dalle catacombe! ah ah ah...rimango fortemente convinto che sia fondamentale avere un pensiero sul "fare" fotografia se ci si pone seriamente il linguaggio fotografico nella ricerca di una propria "voce, pensiero tecnico (perchè il banco ottico? Perchè il digitale? Perchè la Polaroid? Perchè il cellulare?) e ovviamente contenutistico, è tutto un deserto di "perchè" in cui i due aspetti sono funzionali uno all'altro, e lavorare per serie di immagini è la traiettoria più potente non solo per far comprendere il nostro pensiero sul "fare" fotografia a chi guarda le nostre immagini, ma è anche utilissimo per noi fotografi per poter sviluppare ed ampliare e approfondire questo pensiero...confesso che, pur non avendo realizzato un portfolio fotografico da molti anni (la mia ricerca mi ha portato verso le installazioni video e audio, che è quello di cui mi occupo ora), ho ancora una naturale diffidenza, se non avversione, verso le foto singole...detto questo non considero come Oscar le foto di Jeff Wall delle "foto singole", anche io sono un suo gradissimo fan, lo considero il più grande fotografo concettuale contemporaneo, certo sembrano foto singole, ma fanno parte e sottendono un unico, coerente, seppur sempre in divenire, pensiero sul "fare" fotografia, insomma la serialità viene dal suo pensiero che le concatena...penso siamo tutti d'accordo che in Wall possiamo individuare due direttrici principali, quella in cui lui, grande fan di Baudelaire, si definisce "cantore della vita moderna", e macchina e informa le sue immagini attingendo dal mondo della pittura e della letteratura, da Delacroix (la sua The destroyed room) a Hokusai (la sua A sudden gust of wind), da Manet (la sua Picture for women) a Kafka (la sua Odradek), da Mishima (la sua After spring snow) a Ellison (la sua The invisible man), e potrei andare avanti ancora, e poi c'è quella dei "finti reportage", in cui usa attori e messe in scena quasi da regista di film per creare delle foto di reportage perfette, ed in entrambi i casi, giusto per trovare un ulteriore spunto di unità delle sue immagini, sposta il limite del linguaggio fotografico, destituisce la fotografia dalla necessità di un rapporto diretto con la realtà, introducendo finzione e artificio...in questo mi ricorda molto una frase di Duane Michals: "la gente crede nella realtà della fotografia e non nella realtà dei quadri, questo da a noi fotografi delle enormi possibilità. Purtroppo anche i fotografi credono nella realtà delle fotografie"...e ascoltando la intervista che ha proposto Oscar, scopriamo che anche due foto decontestualizzate rispetto al suo pensiero (erano in mostra a Torino, due foto di paesaggio fatte in Sicilia), sono informate dal Gattopardo, ancora riappare la letteratura anche in immagini che sembrano lontanissime da quanto ho appena scritto...poi ovviamente ci sta che in una produzione oramai quasi cinquantennale ci siano delle eccezioni, anche solo per questioni di committenza...comunque la frase di Wall; I begin by not photographing ce l'ho appesa nello studio!!!

Inviato: 25/2 15:35
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Re: progettare la fotografia
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Bentornato Marco!!!!!!!!!
Come sempre interessantissimi spunti

Un abbraccio!

Fer

Inviato: 25/2 20:43
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Re: progettare la fotografia
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Guarda chi si risente. Non ci sentiamo da anni noi. E'un grande piacere leggere il tuo intervento.
Interessanti considerazioni le tue. Meritano un'attenta lettura perché "dense" di spunti.

Marco

Inviato: 25/2 23:08
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Re: progettare la fotografia
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Grazie ragazzi per il bentornato!

In realtà, anche se non scrivevo, vi ho sempre seguito e letto con grande piacere, la qualità di questo forum e delle persone che vi partecipano è sempre altissima, senza considerare il fatto che per me siete prima di tutto dei cari amici! Solo che, come ho scritto, negli ultimi anni mi sono allontanato dalla fotografia, nel senso che la pratico ovviamente a livello professionale ma non la frequento più a livello di ricerca, e quello che mi appassiona adesso a livello fotografico è la mia attività di ritrattista con il banco ottico 16x20", ma occasioni di intervento sul forum su argomenti legati all'ultra grande formato sono poche...

Per Fer, che abbraccio a mia volta ed abbraccio anche Marco!, finalmente sono riuscito ad usare i miei sintetizzatori nel percorso di ricerca artistica, tu mi capisci!!

Per non andare OT, per Oscar: una autrice che amo molto, penso sia il mio fotografo preferito, e che potrebbe darti delle suggestioni nel percorso che stai cercando di intraprendere, è Claude Cahun...anche lei è un pò ibrida, nel senso di quanto ho scritto su Wall, cioè una serie di foto singole ma tutte concatenate da un pensiero che ha fondato il suo percorso di ricerca negli anni, però si, foto costruite e macchinate singolarmente...lei già negli anni '20 lavorava sul concetto di identità e di transgender (il nome Claude è un nome d'arte, in francese Claude è neutro, nè maschile nè femminile), era veramente avanti di un secolo, usava se stessa come soggetto delle proprie immagini, ed è stata la prima nella storia della fotografia a usare costumi, maschere, situazioni costruite ad hoc...era ebrea, omosessuale e attivista antinazista, era ricercata dai nazisti ma questo non le ha impedito di svolgere la sua attività fin quando non ha dovuto scappare per non finire nei campi di concentramento...amatissima da Breton, che la definiva uno degli spiriti più geniali del tempo, la sua produzione è stata trascurata da critici e curatori, non so perchè, o era troppo avanti oppure, ipotesi più probabile, per motivi commerciali e istituzionali di potere del mondo dell'arte, però negli ultimi anni ha avuto una forte riscoperta, anche grazie ad un altro dei miei miti, David Bowie, che nel 1997 ha organizzato una mostra monografica della Cahun a sue spese a New York...e merito è anche di noi italiani, c'è un bellissimo libro in italiano di Clara Carpanini, "Vedermi alla terza persona. La fotografia di Claude Cahun" che sicuramente ti consiglio...

Inviato: 26/2 9:46
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Re: progettare la fotografia

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Marco ha scritto:
detto questo non considero come Oscar le foto di Jeff Wall delle "foto singole", anche io sono un suo gradissimo fan, lo considero il più grande fotografo concettuale contemporaneo, certo sembrano foto singole, ma fanno parte e sottendono un unico, coerente, seppur sempre in divenire, pensiero sul "fare" fotografia, insomma la serialità viene dal suo pensiero che le concatena...


Sono perfettamente d'accordo, per foto singole intendevo immagini eterogenee che si esauriscono in un pezzo solo, a volte in dittico, ma non si sviluppano in serie come tanti altri artisti. Poi è ovvio che il pensiero che le lega è seriale. Per ampliare la ricerca c'è anche Gursky https://www.artsy.net/artist/andreas-gursky e se guardiamo questa pagina vediamo che le immagini sono estremente eterogenee, poi il pensiero anche in questo caso è certamente concatenabile. Comunque se faccio io fotografie così diverse mi prendono per matto! Vabbè si fa per dire ma il tema mi affascina e allo stesso tempo mi fa sentire incapace.

Inviato: 26/2 10:23
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