Tutti i post (CarpeDiem)Re: Breve Recensione: Techart LM-EA9 + NOKTON classic 35mm F1.4 II MC |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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La mia domanda di fondo è in tutta onestà altra, ed è: se una comunque più costosa ottica 35 mm f/1,4 "chiudendo un po' sa diventare sorprendentemente nitido", perché non rivolgersi ad un meno estremo 35 mm f/2, sicuramente più leggero, sicuramente più economico e che riesce chiudendo MENO a diventare [meno sorprendentemente] nitido? È una domanda più che lecita! Ti rispondo brevemente, spiegandoti cosa mi ha portato a questa scelta. - In casa Sony abbiamo tre 35 mm: f/1.4, f/1.8 e f/2.8. - Sono tutti più ingombranti del piccolo Nokton, chi più chi meno. - Come prezzi non siamo poi così lontani, fatta eccezione per il Sony f/1.4 GM, che costa una tombola. - Sì, le moderne mirrorless offrono diversi aiuti per la messa a fuoco manuale, ma personalmente, senza i miei vecchi vetrini split delle reflex, mi trovo malissimo. - Il Sony f/2.8, che già possiedo, è molto compatto, ma non raggiunge la nitidezza del Nokton nelle condizioni in cui li ho confrontati. - E poi il Voigtländer ha quel bokeh imperfetto e bellissimo che adoro! ![]() Per ottenere una cremosità paragonabile, pur senza quella splendida imperfezione vintage, dovrei probabilmente rivolgermi al Sony 35 mm f/1.4 GM. Un'ottica eccezionale, quasi perfetta: nitidissima, sfocato cremoso, distorsione e vignettatura molto ben controllate... ma con dimensioni e peso decisamente superiori! Insomma, i motivi principali della mia scelta erano due: compattezza e bokeh vintage. È un po' lo stesso motivo per cui, oltre al Sony 50 mm f/2.5 G, continuo a utilizzare con grande soddisfazione anche il vecchio Canon EF 50 mm f/1.4, che sulla mia A7C II, tramite adattatore, funziona sorprendentemente bene. Poi permettimi... ma un po' di sano fancazzismo fotografico non ce lo vogliamo mettere? L'idea di poter utilizzare delle piccole ottiche con attacco Leica M senza dover mettere a fuoco manualmente era davvero troppo allettante per non provarci! E, a prescindere dal risultato finale, mi sono anche divertito parecchio. Non escludo affatto che un domani possa tornare sui miei passi e riprovarci, magari ridimensionando le aspettative e destinando questo sistema a una fotografia meno dinamica e più ragionata. In fondo, la fotografia è anche questo: sperimentare, giocare e togliersi qualche sfizio! ;) Intanto vi metto qualche video: - QUI c'è una breve rensione. - QUI c'è una recensione completa fatta da Dprview
Inviato: 12/10 21:24
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Breve Recensione: Techart LM-EA9 + NOKTON classic 35mm F1.4 II MC |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Da un po' di tempo mi era venuta voglia di provare una combinazione particolare: prendere una piccola ottica manuale con un certo carattere e trasformarla, almeno sulla carta, in una sorta di autofocus da utilizzare quotidianamente sulla Sony A7C II.
Il motivo era semplice: molte ottiche Sony luminose sono piuttosto ingombranti e finiscono per vanificare uno dei principali vantaggi della A7C II, cioè la compattezza. Il candidato naturale era il Techart LM-EA9, seconda generazione dell'adattatore Techart per ottiche Leica M su Sony E, da abbinare a un Voigtländer NOKTON classic 35mm F1.4 II MC VM, fatto arrivare appositamente dal Giappone. L'idea alla base è tanto semplice quanto affascinante: invece di intervenire sulla messa a fuoco dell'obiettivo, l'adattatore sposta fisicamente avanti e indietro l'intera ottica. Il movimento massimo è di circa 4,5 mm e viene effettuato da quattro piccoli motori disposti radialmente. Rispetto al precedente LM-EA7 questa versione è molto più compatta, non ha più il grosso motore sporgente nella parte inferiore e si presta quindi molto meglio a corpi piccoli come la A7C II. In pratica si porta normalmente l'obiettivo verso infinito e da quel momento è il Techart a traslarlo avanti e indietro seguendo i comandi AF della macchina. AF-S, AF-C, riconoscimento dell'occhio e tracking sono utilizzabili. Dopo una decina di giorni di test, questi sono stati i miei riscontri. Positivi: - Il Techart richiede solo pochi passaggi per essere aggiornato. - Con pochi passaggi è possibile comunicare alla Sony la focale di 35 mm, che viene poi registrata correttamente anche negli EXIF. - La messa a fuoco sul singolo soggetto è abbastanza veloce, anche con poca luce. - La precisione è molto buona a patto che il soggetto sia fermo. - La messa a fuoco continua funziona e riesce ad agganciare volti e occhi. Negativi: - Con soggetti in movimento non riesce a mantenere le prestazioni di un'ottica Sony nativa. - Anche l'abbinamento di ottiche Canon EF con Sigma MC-11 mi è sembrato più veloce e preciso. Prima o poi potrei fare una recensione anche di quello. - Nella mia esperienza l'AF-C diventa sensibilmente meno affidabile allontanandosi dalla zona centrale dell'inquadratura, rendendo difficile seguire un soggetto in movimento mantenendo una composizione decentrata. - Lavorare a f/1.4 richiede molta precisione e, nel mio utilizzo con soggetti in movimento, l'abbinamento riusciva a garantirmela mediamente in circa uno scatto su tre, anche in condizioni favorevoli. - Si viene a creare un piccolo lag tra la pressione del pulsante e lo scatto effettivo. Il confronto dimensionale è stato impressionante: Voigtländer NOKTON classic 35mm F1.4 II MC VM + Techart: lunghezza circa 38 mm – peso circa 322 g Sony FE 35mm F1.4 GM: lunghezza 96 mm – peso 524 g In pratica la lunghezza si riduce di circa il 60%, con oltre 200 grammi in meno. Su un corpo come la A7C II la differenza è enorme. Tuttavia gli utilizzi ai quali avevo destinato questo abbinamento erano principalmente street occasionale, mia figlia di 3 anni e paesaggio. E, alla fine, solo in quest'ultimo caso non avrei avuto particolari compromessi. Se fotografassi soprattutto persone ferme, street relativamente tranquilla, paesaggio, ritratto posato o comunque situazioni nelle quali posso tenere il soggetto abbastanza centrale e concedere qualche decimo di secondo alla macchina, probabilmente lo avrei tenuto. A un certo punto però mi sono reso conto che, per sfruttare un'ottica piccola e particolare, stavo rinunciando proprio a uno dei maggiori punti di forza della A7C II: un autofocus capace di mettere a fuoco l'occhio con una precisione impressionante anche a tutta apertura. Con Sony FE 50mm F2.5 G e Canon EF 50mm f1.4 + Sigma MC-11 riesco effettivamente ad avere risulati sempre molto costanti. Lo consiglio senz'altro a chi fa fotografia più statica o semplicemente a chi vuole “baloccarsi” con ottiche piccolissime e affascinanti come il Nokton Classic 35mm f/1.4, che appena chiuso un po' sa diventare anche sorprendentemente nitido. L'ho restituito perché spendere circa 300 euro per un oggetto che, al momento, non mi sarebbe servito realmente mi sembrava uno spreco. Ma devo ammettere che il pensiero di futuri abbinamenti è rimasto.
Inviato: 5/10 17:26
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Re: Mandler 50/1,4 per Leica M |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Sembra davvero una bella lente.
In questo periodo stavo proprio guardando alcune nuove ottiche Voigtlander che nel comparto usato hanno prezzi piuttosto abbordabili. Questo progetto cinese fa quasi più gola. Secondo me può valere la pena fare qualche prova. In rete di trova molte critiche, ma fatte per lo più senza prove. facendo delle ricerche ho avuto modo di vedere qualche scatto e sono rimasto piacevolmente colpito. QUI una buona recensione corredata di foto del 35mm F2. Molto interessante
Inviato: 30/8 22:08
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Re: ISO elevati ? Non hanno piu' peso |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Tuttavia ricordiamo che anche senza disporre di sensori di utlima generazione è possibile ottenere risultati di ottima qualità ad alti ed altissimi ISO se si scatta in un certo modo, al limite del clipping in sovraesposizione e regolando la macchina in modo appropriato. Concordo in parte. È corretto quello che dici, ma a patto di avere una scena con una gamma dinamica non troppo elevata. Ad alti ISO, infatti, la gamma dinamica del sensore si riduce e le alte luci arrivano al clipping con molta più facilità. In queste situazioni spesso conviene privilegiare la loro conservazione, anche a costo di una leggera sottoesposizione in fase di scatto, per poi recuperare l'esposizione in post-produzione. Con gli attuali algoritmi di Denoise di Camera Raw, il rumore introdotto dal recupero delle ombre è spesso gestibile, mentre le alte luci bruciate restano irrimediabilmente perse.
Inviato: 26/7 21:39
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Re: ISO elevati ? Non hanno piu' peso |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Ciao a tutti.
Riguardo a DXO Pure Raw ho fatto un po' di test. Se devo essere sincero non ho ottenuto risultati migliori che su camera raw con l'apposita voce deonoise. Sono entrambi miracolosi, anche se in alcuni casi possono tirare fuori qualche stranezza che si corregge banalmente con pochi ritocchi. Ho foto scattate a iso 12800 pulite come un'iso 200, tanto da dover aggiungere un po' di disturbo. un test interessante che rappresenta più o meno quello che ho visto io è QUESTO Utilizzando PS, non lo ritengo un plug-in necessario. Diverso è invece il discorso se non non si ha software di casa Adobe. A quel punto si acquista ad una cifra ragionevole uno strumento molto simile e con licenza a vita.
Inviato: 23/7 21:42
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Re: Foto Missione Artemis II |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Se non l'avete vista, la puntata di Amedeo Balbi sulla missione Artemis non è da perdere, dice cose che non ho trovato altrove, molto interessanti. https://www.youtube.com/watch?v=ntcfKh_a1ZU In effetti chiarisce le difficoltà attuali, per non dire totali mancanze, di strumenti per allunaggio. Visti gli obiettivi che si erano prefissati in NASA sembra una cosa ancora abbastanza lontana. Al di là della mancanza di motivi forti per tornare sulla Luna, l'attuale stazione spaziale è più che sufficiente per la maggior parte degli studi, resta comunque una cosa molto affascinante.
Inviato: 12/5 21:55
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Che bella recensione.
Complimenti per l'acquisto e per il tuo canale!
Inviato: 10/5 22:20
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Re: Raghu Rai |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Accidenti.
Che meraviglia! Composizioni bellissime. Un reportagista molto dotato. Bravo sia a colori che in B&W. Grazie infinite per avermelo fatto conoscere.
Inviato: 28/4 22:06
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Citazione:
Oltre al problema dei pixel "difettosi" (in vario modo), c'è il problema, per me altrettanto serio, della (mancanza di) uniformità del pannello. Questo negli schermi retroilluminati (LCD, QLED) è tipicamente dovuto a imprecisioni meccaniche, che possono esserci "dalla nascita" o sopravvenire successivamente (deformazioni) , ed è particolarmente frequente negli schermi più grandi, per ovvi motivi. Si nota molto specie con immagini che hanno ampie zone uniformi (cieli etc.), personalmente lo trovo veramente fastidioso. Eh sì. Quello che dici purtroppo è vero, e c'è di più, i problemi di uniformità NON sono migliorati sul The Frame Pro rispetto alle generazioni passate (2022-2025), rimangono un limite strutturale dell'edge-lit Mini LED visibile soprattutto su immagini statiche. bleeding/clouding agli angoli e centro possono essere notati. Sotto questo punto di vista LG Gallery Edition OLED si comporta molto meglio in quanto utilizza pixel autoilluminati non affetti da bleeding e con un'ottima uniformità. La problematica rimane sulla finitura dello schermo che è lucida e non matte. Purtroppo non esiste una televisione con caratteristiche da monitor fotografico. Inizialmente avevo sbagliato omettendo le necessità dimensionali di Marco e mi ero concentrato sulle cornici Meural per tutti questi motivi. Queste non soffrono di Bleeding per motivi costruttivi: - Dimensioni ridotte, 27" causano molto meno stress meccanico. - Luminosità bassa, siamo attorno a 300 nits, scalda meno evitando deformazioni termiche nel tempo. - Matte coating: Riduce riflessi, maschera imperfezioni Per dimensioni importanti vanno accettati dei compromessi. Il mio consiglio resta sempre quello di provare gli esemplari discussi e vedere come rispondono. Sotto un punto di vista tecnico, dopo la puntualizzazione di FER sarei quasi più orientato verso LG, ma a patto di avere una stanza dove non si formano troppi riflessi. Citazione: E' un problema anche con i monitor "da PC", ma i modelli seri hanno un controllo elettronico di correzione dell'uniformità (a scapito del contrasto). Qui si sa va sul difficile e penso sia anche un po' il tuo campo. Non so a quale modello di monitor ti riferisci ovviamente. Io possiedo un Eizo CG277 con un pannello certificato e testato al 100%, quindi già fanno la differenza alla nascita. ![]() Poi ci sono regolazioni Hardware integrate sostanziose: Luci di correzione LED: Eizo usa un sistema proprietario di micro-LED lungo i bordi del pannello IPS che compensa automaticamente le variazioni di luminosità backlight. Regolazione dinamica; Digital Uniformity Equalizer: Il firmware regola in tempo reale le discrepanze tra zone, crea una LUT di compensazione (lookup table) che regola singolarmente i pixel/zone senza toccare globalmente il contrasto.
Inviato: 20/4 22:06
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Citazione:
Televisori, lavatrici e lavastoviglie sono ormai SEMPRE dotati di obsolescenza programmata: una sorta di clock interno che viene attivato dalla connessione alla rete elettrica, acceso o spento che sia dal punto di vista operativo. Basta che nei televisori sia acceso il leddino rosso che ci dice che l'apparecchio è pronto a ricevere gli "ordini" del telecomando (compreso accendersi). Qui andiamo OT, ma non posso "non" fare le dovute precisazioni. Raccontato così mi sembra un po' eccessivo. Ci sono state varie indagini fatte da associazioni consumatori che hanno indagato la faccenda e ti garantisco che non ci sono timer o interazioni dall'esterno. Quello che invece è emerso a livello obsolescenza riguarda la qualità della compoenentistica. Soprattutto elettronica: - Centraline e schede madri con condensatori o chip che si guastano per usura termica, umidità o sbalzi di tensione. - Pezzi di ricambio scarsi: Dal 2021, l'UE obbliga i produttori a fornirli per 7-10 anni (es. lavatrici e TV) - In alcune casi sono stati documentati aggiornamenti software che rallentavano lo strumento in modo da renderlo poco prestante. Il batterygate di Apple fu clamoroso e seguirono multe e obblighi di ripristino. Quello che hai osservato è del tutto normale e ti posso dire che l'impianto di casa mia ha un interrutore magnetotermico per ogni elettrodomestico: lavatrice, Forno, Lavastoviglie PC, Gruppo TV/stereo ecc... Questo non perché c'è un timer, ma perché tenerli staccati da altri vantaggi lodevoli: - Eviti il consumo in Standby: e ce l'hanno tutti anche la lavatrice che sembra completamente spenta. Non ti dico quanto consumano gli split dell'aria condizionata. - Eviti che gli elettrodomestici siano soggetti a stress da picchi di rete e oscillazioni varie. Questo è estremamente importante. Qui mi fermo, se no i moderatori mi buttano in quarantena Citazione: Quello mio specifico è che non posso incassare il cavo di alimentazione e quindi devo trovare una soluzione elegante che gestisca il problema. Se non puoi fare una traccia con doppia scatolina, che è la soluzione migliore, temo ti resti solo canalina copricavi. Ce ne sono diversi tipi. Citazione: A meno che non qualcuno qui non mi dica per esperienza diretta che sto sollevando un gran polverone per nulla ... Si tratta di un problema reale, per il quale è prevista la sostituzione della tv se trovato subito alla sua accensione e hai ragione a dire che il problema si nota molto di più con le immagini statiche. Test semplice: scarica immagine monocromatica (bianco puro/nero/rosso/verde/blu) da siti come deadpixeltest.org o Eizo monitor test. Un dead si vede subito a 1 o 2 metri di distanza. Se trovi un negozio che ti permette di farlo sarebbe perfetto, altrimenti devi stare alla sorte.
Inviato: 17/4 22:21
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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una cosa che mi lascia perplesso è il prezzo. Parlo di Samsung ma LG sarà lo stesso. Su amazon.it, tutti 65 pollici: Sono subbi leciti. Il rapporto qualità prezzo è un aspetto da tenere sempre in considerazione. Veniamo ai nostri casi. Il primo modello costa un botto perché è da esterni. Cioè ha certificazione per intemperie ed'è una specie di carro armato. Gli altri due sono modelli di punta con frequenze altissime, fino 160Mhz per dare fluidità ai filmati. Costano per dare qualità video più che per immagini statiche. il The frame Pro è un pannello di ultima generazione ottimizzato per immagini statiche. Non posso fare un confronto, perché andrebbero visti dal vivo, ma sulla carta mi sembra l'oggetto più giusto per il tuo scopo fra i 4 citati. Se puoi, vai a vederli dal vivo. Spendere oltre 1000 euro a scatola chiusa mi sembra un bell'azzardo altrimenti.
Inviato: 15/4 22:01
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Sono contento che questo modello ti possa interessare.
Dimensione minima: Effettivamente i The Frame Pro partono da 65”. Li avevo confusi nel sito con la serie inferiore che però non ha le stesse prestazioni: processore e pannello. Infatti il link di Luciano riporta correttamente modelli a 55”, ma non si tratta della serie Pro. LG OLED Gallery Edition: Questi non li conoscevo e non li ho mai visti. Come scheda tecnica sembrano davvero eccellenti soprattutto per la qualità dei neri: profondi e privi di dominanti. Da quello che posso leggere hanno anche una grande affidabilità sul colore. Non ho trovato funzioni per utilizzo come galleria di immagini, regolazione della luminosità in funzione della luce ambiente, modalità art a basso consumo solo per le immagini, sensori per presenza umana e autoaccensione. Skyworth Canvas Elite Oggetto incredibile. Anche questo non lo conoscevo affatto. Tre strati OmniView Matte (co-sviluppato con BOE) elimina riflessi quasi completamente, angoli visione ampi e texture realistiche superiori al matte Pantone di Samsung. A questo punto direi che potrebbe convenire andare a vederli dal vivo, magari con chiavetta contenente un po' di immagini di riferimento e chiedere consigli al rivenditore per vedere come funziona la gallaria dei due modelli. Skyworth lo do' già fuori dai giochi per prezzo e difficoltà logistiche nell'acquisto. LG ha il vantaggio di essere a 55" Samsung, finitura da cornice e funzione ART per gestire flusso immagini molto estesa ed elaborata. ![]()
Inviato: 14/4 22:35
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Re: Bruce Percy |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Grazie per la segnalazione.
Non conoscevo proprio questo autore. Scelta dei colori particolare. Non riesco a capire se quelle tonalità le ottiene in post produzione o con dei filtri. Anche le nebbie sono suggestive. Non ho avuto tempo di vedere tutto il sito, ma ci tornerò con calma perché è davvero interessante. ![]()
Inviato: 14/4 21:58
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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Si hai ragione, eri stato preciso sulle dimensioni.
Mi sono concentrato sulla dimensione A3, abbia pazienza... Per dimensioni come dici tu, non so che idea di pannello avevi, ma ci sarebbero i nuovi Samsung The Frame PRO. Dimensioni da 55” a 85” Consumo ottimizzato molto basso nella modalità Art Mode, dedicata appunto alla parte foto o quadri. Se gestisce senza PC con chiavette USB o con google immagini. Puoi montare cornici di legno per renderlo più gradevole. Ha sensore di movimento per accendersi solo quando c’è effettivamente una persona e sensore luce autoregolante. Gli aspetti più importanti, rispetto ai normali televisori, ma si parla ovviamente della versione “PRO” è importante che si tratti di quella, sono: Pannello Neo QLED (Quantum Mini LED): A differenza dei LED normali, i Mini-LED permettono un controllo della luce localizzato. Se la tua foto ha uno sfondo nero, i LED dietro quel nero si spengono quasi del tutto, eliminando quell'alone grigiastro tipico dei TV economici. Pantone® Validated ArtfulColor: È la prima certificazione che garantisce che i colori visualizzati siano fedeli agli standard internazionali di stampa. È quanto di più vicino esista a un monitor professionale calibrato in un formato TV Questo è il link del sito ufficiale Samsung Personalmente l’ho potuto vedere dal vivo un paio di settimane fa. Era piuttosto gradevole, ma non ho avuto il tempo di fermarmi a fare domande o test. Sei avevi in mente prodotti migliori, dimmeli perché sarei curioso. ![]()
Inviato: 14/4 11:29
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Re: Cosa fare delle mie foto |
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29/8/2006 1:18 Da Campi Bisenzio
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È un argomento alquanto interessante. Alla fine chi è appassionato di fotografia deve per forza confrontarsi con questo dilemma.
Molti conoscenti oramai vedo si sono rassegnati all'oblio degli archivi su HDD. Ben organizzati, ma sinceramente è un concetto che per quanto invitante sia per motivi di tempo che per economicità, mi toglie la soddisfazione ultima di vedere le nostre fatiche sul supporto che reputo ancora il più "gustoso". Parto dall'archivio: - Unità esterna HDD USB 3.1 - Aggiornata ogni 6 mesi - Doppio HDD RAID 1 Mirroring. Questo dettaglio è sacrosanto. - Cartelle organizzate per Anno e sotto cartelle per mesi Supporto Stampa Grande: Possiedo alcuni album portfolio plastificati in formato A3 dove metto le stampe di quel formato. Supporto Standard: Non stampando più molto in camera oscura ho potuto creare vari fotolibri sia personali, ma anche Portfoli o raccolte a tema. Personalmente utilizzo molto Blurb formato 30x30 che con layflat consente stampa unica fino a 20x60! Posso garantire che la qualità è piuttosto buona, ma non certamente come la stampa classica. Supporto Digitale Mi aveva intrigato qualche anno fa, prima che nascesse mia figlia, poi con l'arrivo della piccoletta tante cose, sono rimaste nell'oblio. L'idea del Monitor TV non mi ha mai convinto molto per due motivi principali: - La qualità dei pannelli difficilmente raggiunge quella dei monitor professionali. - Per gestirli devi comunque avere un PC sempre acceso. Avevo quindi fatto delle ricerche approfondite trovando delle cornici digitali di qualità piuttosto elevata. Una di queste mi aveva quasi convinto. Si tratta della Meural Canvas II MC327 Dico quasi perché la versione da 27" costucchia, ma ho letto, e qui forse meriterebbe vederla dal vivo, che ha una resa molto superiore agli schermi TV: - Pannello:27" (68.58 cm) IPS/AHVA con tecnologia Anti-Glare - Dimensioni Esterne: 73.4 x 47.2 x 3.5 cm - Risoluzione 1920 x 1080 Full HD - Finitura: Opaca (Matte): Elimina molti riflessi - Angolo di Visione: 178° senza distorsioni cromatiche Si programma per autospegnersi al buio o in determinati orari... Per me che sono pigro, caricherei le foto su USB o Sd card è il gioco è fatto. Poi la controllerei ad apposita app... Sono però curioso anche di conoscere setup fatti con mini pc e schermi TV o Monitor. Se qualcuno di voi ha esperienze, vi prego di raccontarle. ![]()
Inviato: 13/4 22:04
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Foto Missione Artemis II |
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Probabilmente quasi tutti le avrete già viste.
Volevo segnalarvi la bellissima galleria pubblicata su Dpreview con le foto dell'ultima missione NASA. Personalmente adoro quelle con luna in primo piano e la Terra in lontananza. Rimango affascinato, mi trasmettono in senso di solutidine e di piccolezza del nostro mondo in maniera quasi spaventosa. Ed'è inevitabile che nella mente riaffiorino le parole del grande Piero Angela: “Noi siamo lì, in quella pallina che non conta niente, nel buio dell’universo. E lì, sotto questa atmosfera così sottile, noi continuiamo a litigare, a prenderci a mazzate. Questo ci dà una regolata su cosa siamo, o cosa dovremmo essere. Uno deve riflettere un po’ sul senso da dare alle cose, alla nostra vita. È qualcosa che colpisce non solo le menti, ma anche i sentimenti e il cuore”. Questo è il link diretto alla galleria Buona visione
Inviato: 12/4 22:19
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Re: Macchie tonde su negativa. |
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L'idea infatti era quella.
In genere il primo colpevole è l'imbibente, era per quello che chiedevo se la disposizione cambiava su ogni fotogramma, perchè se fossero uguali, ci sarebbero state altre considerazioni da fare. L'altro colpevole potrebbero essere appunto le bolle d'aria. Personalmente non sviluppo da un pezzo, ma ricordo le brontolate che prendevo le prime volte quando il buono Claudio (registrato come Maestrale qui), mi dava perché alla fine dell'agitazione tank dovevo dare sempre due o tre colpi in basso alla tank per smuovere le bolle d'aria. Poi si potrebbe anche andare ad ipotizzare cose più complesse e quasi assurde: - Umidità sull'emulsione al momento dello scatto - Acqua molto dura con particelle depositate su emulsione in fase di sviluppo...ma si va verso la fantascienza.
Inviato: 12/4 22:00
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Re: Macchie tonde su negativa. |
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Immagino che abbiamo una disposizione diversa su ogni fotogramma dello spezzone. Giusto?
Inviato: 10/4 22:21
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Re: la vostra foto preferita in assoluto |
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Hai posto una domanda difficile.
In generale, mi verrebbe da risponderti come Marco. Forse potrei anche dirti che a seconda del genere fotografico ne ho più di una. Come potrei accodarmi alla bellissima foto di Avedon proposta da Luciano. Un sogno! Poi ho provato a farmi un'altra domanda. Se dovessi appendere in salotto tre immagini. Tre foto che mi piacerebbe avere, magari stampate del negativo originale. Ecco così la cosa mi ha intrigato e ho passato un po' di tempo a riguardare i miei libri. E di questo ti ringrazio, mi hai dato una scusa per sfogliare e rivedere tante belle immagini. Alla fine, scartando a malincuore foto bellissime di molti autori, ho scelto: Questa di Jean Gaumy Uno dei miei fotografi preferiti. Il suo lavoro sui pescherecci mi piace da morire. Poi Questa classicona di Bresson famosissima, forse anche inflazionata, ma rimane per me la perfezione di dinamismo e composizione. Molta scontata, ma che si posso fare. È bellissima! Poi stavo per mettere un'altra immagine iconica di Erwitt e improvvisamente mi cascano gli occhi su Questa bellissima foto di Charles Ebbets come farei a non volerla in casa. Potrei stare a guardarla per ore. Ha tutto: originalità, phatos, narrazione. Wow. Beh grazie per il viaggio!
Inviato: 10/4 22:15
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Re: Peter Bialobrzeski |
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Ciao.
Lo avevo già visto altre volte. Per il mio modo di intendere la fotografia. E parlo di gusti personali ovviamente, non ho la pretesa di esprimermi in assoluto o per tutti, non mi piace. Ma proprio poco… Mancano molti aspetti per me fondamentali nelle foto. Fatte bene, elaborazione corretta e ineccepibili a livello di tecnica. Mi inchino per tutti questi aspetti tecnici. - Spesso manca un tema o un messaggio: a me piace capire i messaggi direttamente dalle foto, non dover andare a leggere necessariamente una didascalia. - Manca magia Pathos, penso al mio libro di Irene Kung le città invisibili, singoli scatti da contemplare… - Non mi trasmette emozioni: penso alla tua foto della macchina che sfreccia, bella drammatica, imperfetta satura di neri. Fa quasi paura. - In alcune foto che potrebbero essere interessanti i soggetti “umani” sono di spalle, ed’è una cosa che mal digerisco, ampiamente già discussa in altri post. Insomma, non mi entusiasma. Poi ci sono anche scatti molto belli presi singolarmente, ma in generale non è un autore che andrei a ricercare. Ma è il parere personale di una persona ovviamente… Irene Kung rientra molto più nelle mie corde, ma magari non piace agli estimatori di questo autore… Città Invisibili di Irene Kung
Inviato: 10/4 12:46
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