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Re: Dubbio amletico – Indecisione massima – aspettare ancora ?

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12/5/2005 19:57
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Luciano ha scritto:
Vedi come è? Anche io personalmente non avrei dubbi: per me il mirino elettronico è stata una vera benedizione e mai tornerei al mirino reflex, potendo evitarlo




Devo ammettere che riguardo il mirino elettronico avevo dei pregiudizi dettati dall'esperienza avuta molti anni fa da una macchina prestatami da un amico il cui mirino elettronico faceva davvero pena, e sono rimasto condizionato negativamente fino a quando ho provato una mirrorless recente e qui mi sono dovuto ricredere.

I mirini elettronici odierni hanno una luminosità e risoluzione tale da raggiungere (e forse in alcuni casi superare) quelli ottici in termini prestazionali. Non vi sono più i fastidiosi lag (rallentamenti/ritardi tipici dei vecchi modelli), l'unica cosa negativa a mio avviso è il fatto che prendono energia dalla batteria della fotocamera che se non abbastanza potente tende a far scaricare rapidamente la stessa, ma basta avere delle batterie di ricambio.

Posso dunque affermare che il mirino elettronico anche nel mio caso mi si è rivelato come una benedizione divina. Data una certa età ho problemi di presbiopia e neanche con gli occhiali riuscivo a mettere a fuoco correttamente in manuale, adesso posso usare agevolmente le mie lenti manuali grazie ad un mirino luminoso ed al supporto di un "Focus Peaking" piuttosto preciso.

Poi per carità anche le mirrorless hanno i loro difetti,
come ad esempio il sistema di assistenza ad infrarossi per mettere a fuoco in condizioni di luce bassa, ovvero la famosa griglia ad infrarossi che sulle mirrorless non funziona per problemi progettuali delle mirrorless stesse. Se si vuole questo genere di ausilio bisogna tornare alle reflex.

Inviato: 14/9/2021 14:40
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Re: Dubbio amletico – Indecisione massima – aspettare ancora ?

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Se vuoi aggiornare il tuo sistema fotografico solo per avere un corredo che abbia più valore nel tempo, ti tocca cambiare almeno ogni 6 mesi e francamente non te lo consiglio.

Non è che bisogna affezionarsi ad un sistema per forza, ma nemmeno cambiare troppo spesso soprattutto se ci si trova bene con ciò che si ha già.

Il discorso cambia se dopo 10 anni senti il bisogno di un sistema più aggiornato tecnologicamente, ma che al tempo stesso sia più leggero più compatto, allora le mirrorless sono un passo obbligato.

Anche io nel corso di 1 anno ho preso questa decisione, avevo bisogno di un sistema più aggiornato tecnologicamente, ma soprattutto ben più leggero che mi affrancasse di portarmi dietro kg di peso (ormai sono vecchierello). Il sistema più compatto l'ho trovato in Fuji soprattutto dotandomi della classica triade di lenti fisse e poi 2 zoom che da soli fanno un corredo completo.

Se tu vuoi restare in ambito FF ti avviso che i costi anche nell'usato salgono vertiginosamente, e sovente dal punto di vista dimensionale una mirrorless FF è vero che è meno ingombrante di una reflex ma il vero problema sono le ottiche che spesso sono affette dal solito problema delle lenti per reflex ovvero dal gigantismo.

Il mio consiglio è di valutare attentamente ciò che ti ho detto e di non aspettare troppo poiché altrimenti ti succederà più o meno quello che è successo a me, ovvero che un corredo vecchio di 10 anni può avere una valutazione molto bassa, con il rischio di rimetterci troppi soldini per rifarti un corredo.

Inviato: 14/9/2021 7:57
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Re: smartphone ???? Fotografia ?????

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La fotografia, almeno quella praticata da un fotoamatore, non necessariamente deve sempre avere un progetto, c'è anche la fotografia "casuale" quest'ultima può essere praticata anche con uno smartphone.

Personalmente mi è successo diverse volte di trovarmi in un luogo di interesse turistico, senza la classica fotocamera al collo, se trovo un soggetto che mi ispira interesse, cerco di riprenderlo con la fotocamera dello smartphone ricorrendo persino allo zoom digitale, grazie alla funzione Pinch to zoom con le dita ingrandisco anche al max consentito, verrà fuori una schifezza, ma mi basta come promemoria per la prossima visita cui mi presenterò nello stesso luogo fornito di fotocamera con la quale cercherò di replicare in meglio lo scatto fatto in precedenza.

Ecco...io la fotocamera dello smartphone la vedo più come un archivio digitale portatile ove appuntarsi luoghi e soggetti interessanti, nelle varie proiezioni possibili.

Inviato: 17/8/2021 15:44
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Re: 2.365.673.987.021 ...

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Per quel che mi riguarda, visto che mi capita raramente di azzeccare il verso giusto, per evitare perdite di tempo ed inutili arrabbiature, nei dispositivi che uso più spesso ho fatto un segno con il pennarello (sulla plastica) in modo che so al volo in che verso devo inserire il dannato connettore. Ad ogni modo per Apple è uscito il nuovo dispositivo reversibile “Lightning” ma anche la statunitense Ultratek ha realizzato il medesimo dispositivo credo per Win, utile per chi non vuole sporcare con il pennarello i propri dispositivi Usb.

Inviato: 19/6/2021 6:20
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Re: Ottiche compatte per Mirrorless

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Se il tuo corredo di ottiche fisse parte dal 35 seguendo la regola del raddoppio di focale il 65 si incastra abbastanza bene, certo l'85 come completamento della triade risulterebbe troppo ravvicinato, occorrerebbe un 135 ma trovarne di compatti la vedo dura.

Credo che per trovare la migliore compattezza ti convenga sostituire il 35 e il 50 f1.8 con i nuovi Sony FE 24 f2.8 G + il Sony FE 40 f2.5 G e ti tieni il Sony FE 85 f1.8 che è abbastanza leggero.

Inviato: 29/5/2021 18:21
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Re: Ottiche compatte per Mirrorless

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Luciano la pensiamo allo stesso modo, anch'io speravo che con le mirrorless si arrivasse finalmente ad un sistema di corpi macchina ed ottiche compatti, invece chiunque si sia cimentato in codesto nuovo mercato, non fa altro che proporre a fronte di corpi abbastanza compatti, ottiche affette da gigantismo, a questo punto il sistema mirrorless mi dà la brutta sensazione di una colossale presa per i fondelli.

Se un sistema è nato per offrire la massima compattezza e maneggevolezza, tutto deve essere compatto e pratico da usare, quindi bisognava cominciare da subito con ottiche Pro realizzate in metallo ove la plastica non la si trova nemmeno con il microscopio, caratterizzate dalla ottima resa ottica. In seguito nessuno vietava di produrre una lente f0.95 AF ASPH. USM APO IF ecc. dal peso di 5 Kg.

Io per ottenere un sistema veramente compatto, ho preso usata una Fuji XT-2
con un Fujinon XF 35 f1.4 R + con adattatore i seguenti due obiettivi del mio corredo Pentax:
Pentax DA 14 f2.8 ED
Pentax M 50 f1.4
Con le due lenti manuali grazie al focus peaking è piuttosto rapida la messa a fuoco manuale, senza i classici impuntamenti dovuti ai casi di scarsa luminosità.
E' comunque interessante che Sony e Sigma abbiano capito il problema, spero solo che il loro materiale proposto sia di ottima qualità, la mancata luminosità esasperata, non è un problema (almeno per me). Auspico che quest'idea venga seguita al più presto anche da altri brand.

Inviato: 28/5/2021 16:56
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Re: nuova campagna kickstarter per accessorio digitale

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Inviato: 28/8/2020 11:59
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Re: coronavirus e fotografia

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Tone,ti sei risposto da solo: in questo momento negli ospedali non possono accedere i fotografi pro, c'è una pandemia in corso e non mi sembra il caso, è ovvio a questo punto che chiunque deve per forza di cose permanere negli ospedali, possa documentare ciò che succede e non si può pretendere che infermieri, dottori, portantini, ecc. si improvvisino dei Cartier Bresson, ma la differenza sta proprio qui, la qualità delle immagini prescindendo dallo strumento con cui sono fatte, abbisognano anche di un'anima che può apportare solo chi è dotato di "consapevolezza del linguaggio e della grammatica dell'immagine", come dice Franz. Lo stesso Franz poi ci ha mirabilmente mostrato con due soli scatti il drammatico tema coronavirus, le fobie dell'uomo comune fino allo stress degli addetti ai lavori. Insomma come in tutte le cose "la classe non è acqua".

Inviato: 2/4/2020 21:42
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Re: Progettino edilizio

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L'avevo già visto codesto video, è la dimostrazione che in qualche parte del mondo c'è ancora qualcuno che ha la voglia e soprattutto la capacità di costruirsi da solo un'abitazione.

Ci credo che ci sia riuscito in 28 giorni, io da ragazzo (mi ricordo avevo 14 anni) in compagnia di un altro ragazzo abbiamo eretto il primo piano di una abitazione in blocchi di tufo in sole 4 ore, mi sono beccato un cazziatone dal mio principale, poichè in quelle poche ore avevamo realizzato il lavoro che secondo lui andava fatto in una settimana, questo per farvi capire quanto imbrogliano codesti appaltatori.

Negli anni 60 la mia abitazione è stata costruita interamente a mano senza l'uso di ruspe ecc. esistevano degli operai chiamati "terrazzieri" che si occupavano di scavare manualmente (con l'ausilio di picconi, vanghe e pale) fondamenta, pozzi ecc. la calce veniva impastata a mano con l'ausilio di un attrezzo (di cui non ricordo il nome, ma che conservo ancora) così come la malta. I ponteggi erano totalmente in legno per il loro bloccaggio si usavano chiodi forgiati lunghi 20 cm, (ne conservo alcuni), ma soprattutto si usava tra parenti ed amici darsi una mano gratuitamente, nel senso io aiuto te e tu aiuti me a costruire casa, in tal modo farsi un'abitazione non era particolarmente oneroso, anche perchè non erano necessari progetti, ingegneri, architetti, geometri ed un sacco di altra marmaglia che unicamente serve a fregar soldi.

Oggi purtroppo i miei zii sono quasi tutti morti e da poco mi ha lasciato anche mio padre con cui ci siamo veramente fatto il mazzo per costruir le case di tutto il parentado. Attualmente, a parte la scomparsa di questa generazione che ha ricostruito l'intero paese dalla distruzione di una guerra dissennata, si sono studiati regolamenti e soprattutto tante tasse che farebbero passar la voglia a chiunque di costruire casa.

Proprio di recente certa politica ha distrutto il settore edile e soprattutto il diritto di costruirsi una casa, probabilmente le nuove generazioni torneranno ad abitare nelle caverne, o si pagherà l'Imu anche lì?

Inviato: 16/9/2019 19:58
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Re: Sony A7 rIV

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Pensavo che con i 36 Mp finiva la corsa ai megapixel, privilegiando altri parametri forse più importanti, vedi ad esempio gamma dinamica, ma è evidente che non sono un esperto di marketing, pertanto torniamo pure ai più “importanti” megapixel, alla fine si daranno la zappa sui piedi da soli non riuscendo a capire che solo pochi utenti “danarosi” per elaborare le proprie foto saranno disposti a spendere cifre folli per acquistare il computer della Nasa.

Inviato: 20/7/2019 17:42
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Info e consigli su Filtri Slim e adattatori Xume

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Vorrei acquistare per un ultra grandangolo un filtro circolare Protector Slim o super Slim, i quali avendo un profilo ribassato della cornice credo da 3,3 a 3,5mm non dovrebbero generare vignettature, ma mi è venuto un dubbio riguardo l'applicazione dei tappi su codesti filtri ribassati, già con i filtri normali, i classici tappi copriobiettivi anteriori del tipo a molla se non posizionati per bene tendono a staccarsi, con i filtri Slim credo che li perderò del tutto, chi li usa cosa mi può dire a riguardo... è davvero un problema?

Gli adattatori Manfrotto XUME sono una soluzione magnetica, che permette di fissare velocemente i filtri fotografici sull’obiettivo. Ottimo per chi deve cambiare spesso vari tipi di filtro dal Protector all'UV; dal Polarizzatore all'ND ecc.tutto questo può costituire una vera seccatura: svita questo e avvita quell'altro con le filettature dei portafiltri molto delicate che tendono a sfilettarsi.

Gli accessori XUME secondo la casa hanno i magneti che non interferiscono con il meccanismo di messa a fuoco dell’obiettivo, con le stabilizzazioni; con le schede di memoria, o con altri dispositivi elettronici.

Per quanto riguarda le vignettature invece ci sono problemi con i grandangoli spinti, gli adattatori infatti aggiungono uno spessore di circa 6mm, portando il filtro più distante dalla lente anteriore dell’obiettivo e ciò produce la vignettatura. Per ridurre tale problema basta utilizzare focali dai 35mm in su.

Un utente di Juza dichiara che con il suo Canon EF 16/35 f4L IS USM (Diametro portafiltri da 77mm), è possibile usarlo a partire da 20mm e non ha trovato soluzione nemmeno con l’adozione di un anello Step-Down da 82 a 77 Non Vi pare che solo 5 mm di differenza siano troppo pochi, aumentando di 10mm pensate si possa risolvere?

Infine quali mi consigliereste tra i filtri Protector:
Hoya HD2 Protector; Olympus ZUIKO PRF-ZD77 PRO 77mm;
B+W 77mm Clear MRC 77mm; Singh Ray ottimi ma costano un botto. Parlano benissimo dei Nisi UHC Protector Pro Nano AL-H9-318 77mm; Heliopan 77mm SH-PMC Protection Filter; Tiffen 77mm Digital Ultra Clear Filter
Sembrano tutti buoni e piuttosto costosi.


Inviato: 19/4/2018 21:01
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Re: L' importanza dello spettrofotometro e considerazioni sulla Epson SC-P600

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Innanzitutto ti faccio i complimenti per la tua grande pazienza e competenza che ti ha portato a raggiungere questi ottimi risultati, le differenze si vedono eccome, deve essere appagante raggiungere il risultato voluto.

Per quel che mi riguarda ho rinunciato alla stampa artigiana, per la mancanza di quei fattori che le sono indispensabili, oltre che la ragione economica...non reggo lo stress delle pulizie continue (che fanno consumare tanto inchiostro) necessarie per evitare gli intasamenti.

A proposito della 1500W la lacca per capelli la usavi a mò di fissativo? Visto che le stampe derivate dalla tecnologia Dye reggono male il deterioramento da UV e peggio l'umidità al punto che si consigliano specifiche protezioni spray, la lacca di cui parli assolve bene a questo delicato compito protettivo?

Mi interessa in quanto le stampe che faccio fare ai vari lab hanno il medesimo problema, soprattutto se esposte al sole durano pochi anni poi si dissolvono, la soluzione più efficace che finora ho sperimentato è la plastificazione che a livello di protezione funziona, ma dal punto di vista visivo crea dei riflessi fastidiosi.

C'è anche un'altra soluzione, che non ho ancora personalmente testato, che prevede l'esposizione delle foto protette da un buon vetro anti UV magari usando l'accortezza di non esporla direttamente alla luce solare.

Il problema della durata delle stampe digitali è il principale motivo che stampo molto poco...e pensare che dalle mie parti presso un circolo c'è una stampa della banda musicale del 1920 cui c'era il nonno di mio padre (con dei bei baffoni alla Umberto) ed ancora è lì a fare bella mostra di sé.

Inviato: 15/1/2017 13:33
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Scelta stampanti

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Dovendo sostituire la mia stampante e lo scanner che sono passati a miglior vita, opterei per una multifunzione di buona qualità. Il dubbio amletico è:

Getto d'inchiostro o Laser? Considerando pregi e soprattutto i difetti dell'una e dell'altra tecnologia i dubbi non fanno altro che aumentare, quindi è d'uopo orientare la scelta su stampanti che non abbiano i problemi tipici delle getto d'inchiostro, quali striature e sbavature ai bordi ecc. ed inoltre il problema dell'inchiostro che si secca se non usate spesso.


Passando alle laser,possono produrre banding e sono costruite con troppe parti mobili le quali se si rompono costano un botto.


Sono interessanti le Epson Workforce dotate della speciale testina PrecisionCore; che garantiscono 10.000 pagine con una sola tanica di inchiostro, ma quest'ultimo non si secca se la stampante non viene usata per un certo tempo?


Le Epson WorkForce Pro richiedono di sostituire solo la cartuccia di inchiostro dal momento che la testina di stampa è fissa, inoltre rispetto alle stampanti Laser non dispongono dei molteplici componenti che richiedono sostituzioni periodiche.

Ci sarebbe una via di mezzo con le stampanti "Solid Ink" della Xerox che possono essere assimilate ad una sorta di ibrido tra le Inkjet ad inchiostri liquidi e quelle Laser che impiegano i Toner. Trattandosi di stampanti a cera hanno dei conseguenti problemi:

Le stampe hanno dei colori molto brillanti, ma basta una leggera pressione su di esse con le dita, particolarmente nel caso siano state conservate in luogo non fresco e le immagini si rovinano. Forse applicando alle stampe un trattamento protettivo tipo gli spray fissativi usati in pittura o al limite con la plastificazione, si risolverebbe il problema?

In buona sostanza i difetti di tale tecnologia è la pessima resistenza al caldo e la scarsa resistenza meccanica, a peggiorare ulteriormente le cose c'è da dire che la

stampante va lasciata sempre accesa per la necessità di mantenere la cera alla temperatura di esercizio adeguata, diversamente ad ogni riavvio si verifica un consumo

eccessivo di cera, ed infine per quanto riguarda i compatibili c'è una certa penuria.

E' davvero un peccato in quanto le Solid Ink sono più economiche delle laser sia per il minor costo degli inchiostri che per l'esigua quantità di altri materiali di

consumo, c'è da mettere in preventivo solo il rullo di pulizia da cambiare ogni diecimila copie.

Che alternative ci sono? Le Stampanti a Sublimazione, che abbisognano di speciali inchiostri e richiedono l'impiego di carta speciale con conseguente costo per copia molto elevato e che per di più sono molto lente in stampa, lasciamole perdere.

A questo punto non ho alternative che cercare tra le Laser a colori un modello più adatto alle mie necessità: ovvero stampare di tanto in tanto sia documenti che foto di più che buona qualità.

La compattezza sarebbe preferibile o al limite anche ingombrante purché sia dotata di modulo Wireless, in questo modo la posso agevolmente posizionare anche in altra stanza ove troverà un miglior posizionamento.

Preferibilmente dotata di copertura per i fogli per evitare che si impolverino; Risoluzione di base 1.200x1.200 Dpi; Ram implementabile anche successivamente; Stampa Fronte/Retro automatica; funzione ADF dello Scanner integrato; Formato A4; Toner di ricambio facilmente reperibili e con costi non esagerati; Stampa possibile anche da dispositivi mobili (Smartphone; Tablet ecc.); Connessione Ethernet; nel caso si tratti di una multifunzione è importante che lo scanner abbia una risoluzione ottica più alta possibile non so se basta una 1.200x1.200 il mio vecchio Flatbed HP aveva la stessa risoluzione ed era più che sufficiente; Porta USB; Vassoio a scomparsa; compatibile con Win 10.

Ho trovato una recensione su Juza forum della stampante a colori Laser HP M276 NW

https://www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=939931&show=&npost=&o=/

Trattasi di una multifunzione, pare che come stampa fotografica non sia affatto malvagia. La cosa interessante è che supporta lo spazio colore sia sRGB che Adobe RGB nativo. Non aggiungo altro...qualche consiglio?

Inviato: 14/1/2017 20:27
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Re: Sony A99 II

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luciano ha scritto:



Quanto alla scelta del sistema SLT dello specchio traslucido, a fronte di una leggera sottrazione di luce (quantificabile ormai in poco più di 1/3 di EV), si hanno diversi vantaggi rispetto alle reflex: maggiore velocità di raffica, scatto più silenzioso, assenza di microvibrazioni e minore complessità meccanica e maggiore robustezza per l' assenza dello specchio mobile, sensore che non raccoglie polvere e peluzzi in quanto risulta costantemente protetto ( con la vecchia 900 che era reflex, dovevo pulirlo una volta al mese, con la A99 prima serie, che comunque lo permette sollevando lo specchio fisso, non l'ho mai fatto in due anni), live view più efficiente con possibilità di correzione continua del fuoco, ed altro ancora.





Luciano ti ringrazio per le illuminanti delucidazioni, più o meno avevo intuito quanto hai dettagliatamente riportato ma non ne avevo certezze visto che tale macchina non la possiedo, pertanto non ero in grado di verificare.

Capisco a questo punto perché in passato (ai tempi della pellicola) alcuni fotografi pro facevano macro spettacolari usando la Canon EOS RT con il Sigma APO MACRO 180mm F3.5 EX IF/HSM solo con una macchina del genere potevano avere un controllo totale dell'immagine e senza le microvibrazioni indotte dallo specchio reflex.

Anche se il futuro sembra appartenere alle mirrorless che ormai cominciano a toccare anche il medio formato (vedi Hasselblad X1D e Fujifilm GFX50S)percorrere strade diverse un pò controcorrente come fa Sony, male non fa.

Inviato: 22/10/2016 17:29
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Re: Sony A99 II

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Non conosco i prodotti Sony, ma questa macchina mi ha incuriosito così ho cercato info a riguardo, ma sulla nuova a parte il link postato da Luciano non ho trovato null'altro, ma ho trovato info sulla vecchia A99:

http://www.nadir.it/ob-fot/SONY_A99/SonyA99.htm

Si tratta dunque di una FF senza specchio...quindi pensavo si trattasse di una mirrorless, invece da quanto descritto su Nadir è una sorta di ibrido...una via di mezzo tra reflex e mirrorless, in pratica ha uno specchio fisso semitrasparente che devìa una porzione della luce che proviene dall'obiettivo sul sensore dell'autofocus ed una parte sul sensore della macchina. Da quello che ho capito Sony ha preso un vecchio progetto Canon (ormai accantonato da tempo)aggiornandolo su una fotocamera digitale.


Difatti in passato Canon ha prodotto fotocamere per così dire sperimentali, quali la "Canon Pellix", del 1966, che adottava uno specchio fisso semiriflettente che divideva la luce proveniente dall'obiettivo tra la pellicola e il mirino. Il problema era che con la luce ripartita in tal modo, il mirino diveniva piuttosto buio. Tali sistemi, pur se in modi differenti, tendevano ad eliminare lo specchio reflex.

Nel 1989 veniva prodotto un nuovo modello, la Canon EOS RT, un rifacimento con lo specchio semireflettente fisso che consentiva di seguire il soggetto o la scena durante lo scatto, grande velocità dell'otturatore;ridotta vibrazione che permetteva di guadagnare 1,5 stop e infine ottima silenziosità.

Quello che non mi è del tutto chiaro è il motivo per cui Sony insiste su un vecchio progetto accantonato da Canon, anche se completamente riprogettato su una digitale, quando produce nel contempo anche una mirrorless vera e propria che riscuote grande successo come le A7 nelle sue diverse varianti. Quali sarebbero i vantaggi di una A99 II rispetto ad una Sony A7R II, a parte il fatto di accontentare i possessori di ottiche con attacco A?

Inviato: 21/10/2016 12:29
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Re: Tabula rasa

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Caro Luciano, tranquillo non sei solo,queste crisi prima o poi prendono tutti, io ad esempio ne ho avute diverse, per uscirne l'unico modo non è aspettare Godot, ma cercare nuovi stimoli.

Se la propria fotografia è in crisi, è una ottima occasione per sperimentare nuovi modi di approcciarsi ad essa,

nel mio caso il genere fotografico che ho sempre preferito è la foto di paesaggio/architettura, ma ultimamente mi era davvero venuta a noia, per rinverdire codesta passione è bastato comprare per pochi soldi uno Zenitar 16mm fisheye per la mia Pentax MX,

ed oltre a ritrovare il piacere di scattare di nuovo a pellicola, mi sto addirittura divertendo a distorcere le linee dritte e drizzare quelle curve, sto sperimentando di tutto dalla fotografia di architettura, alle macro, ai paesaggi, tutto secondo l'occhio "particolare" del fisheye.

Mi manca un ultragrandangolare rettilineare e potrò completare questa nuova ricerca, che comprende un'altra bella scoperta: "la fotografia zenitale".Per quando c'è brutto tempo o poca voglia di uscire, per me è il momento della fotografia concettuale,(mi guardo bene dal chiamarla artistica)

ovviamente dopo essermi documentato su ciò che è stato prodotto da altri, cerco di riproporre le visioni mie personali, ed ecco cimentarmi senza troppe pretese,nella fotografia surrealista o astratta ecc.

Per me la fotografia è diventata un mezzo per tenere ben allenata la mente e proiettare le mie emozioni, i miei incubi, sogni ecc. su un pezzo di carta e non mi importa se molti non comprendono ed apprezzano l'oggetto delle mie "visioni" ma questo ovviamente è una cosa che si può permettere chi non ci vive di fotografia, per altri è più complessa la questione.

Inviato: 22/9/2016 15:52

Modificato da joe60 su 22/9/2016 16:17:57
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Re: Compatta, sensore dimensioni decenti, con zoom, RAW ecc.

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Pentax Q7 o l'ultima prodotta Pentax Q-S1 sono talmente piccole da stare in una mano. Come ottiche c'è il 5/15 f2.8/4.5 che è un 23/69 equivalente, ma poi ci potrai montare oltre alle sue ulteriori ottiche proprietarie, molto altro ancora con anelli adattatori. E' la mirrorless che non fa rimpiangere una compatta. Sono fuori produzione, per cui le dovresti trovare a prezzi interessanti.

Inviato: 16/9/2016 5:27
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Re: Una lente molto speciale: Voigtlander 10mm

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Codesta lente se non erro viene prodotta specificatamente per attacco Sony FE ma dici che è per attacco VM, difatti mi pare di vedere nella foto della A7 un anello adattatore, a questo punto mi sorge spontanea una domanda:

perchè comprare un ottica per Leica M quando è disponibile una versione per baionetta Sony FE?

Forse perchè avevi già disponibile il relativo anello adattatore e magari costa anche meno della versione Sony?
Ad ogni modo l'anello adattatore è provvisto di contatti per cui almeno la rilevazione esposimetrica ed il bip di corretta messa a fuoco sono attivi, oppure si lavora in totale stop down?

Inviato: 15/9/2016 10:46
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Re: Trattamento antiriflessi per ottiche che ne sono prive

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Grazie del chiarimento.

Inviato: 13/9/2016 4:54
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Re: Trattamento antiriflessi per ottiche che ne sono prive

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Quindi, se non ho inteso male, un filtro con trattamento antiriflesso non ha nessuna utilità sul flare ma aiuta a non peggiorare le cose riducendo gli ulteriori riflessi dovuti all'aggiunta di un altro vetro del filtro stesso. E' allora consigliabile l'uso di tali particolari filtri in luogo di quelli normali (più economici) se si vuole (in certe circostanze) proteggere la lente frontale da urti strisciate ecc.?

Inviato: 12/9/2016 20:18
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