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Ecco...ormai ci siamo
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13/5/2004 17:25
Da lombardia
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Lo Smartphone sdoganato come strumento professionale.

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VIDEO







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Tessera C.F.A.O n. 3

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Re: Ecco...ormai ci siamo

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3/4/2009 12:52
Da Eboli
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Non sono un professionista, ma mi viene qualche dubbio.
Quanti professionisti usano in studio un cellulare per fare foto?

Inviato: 29/5 10:41
Gianluigi
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Da Lazio
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Credo che prenderà piede e ci crederanno in tanti. Ho visto 'professionisti' in video ripresa lavorare con uno smartphone ed un gimbal, serenamente e senza lo stupore di alcuno.

Inviato: 30/5 6:24
Mauro-Tessera C.F.A.O. n°12
Leggere con attenzione il REGOLAMENTO

E Dio creò il gatto in modo che l'uomo potesse accarezzare la tigre....
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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29/5/2009 11:05
Da Bologna
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Quando faranno lo smartphone col decentrabile allora ci potrò pensare... Ma a parte le battute, quale sarebbe il vantaggio di lavorare in studio col telefono al posto della macchina? Posso capirlo in una situazione particolare o di guerra dove devi essere leggero e veloce e non puoi andare in giro con la borsa piena di macchine obiettivi etc...ma in studio che hai tutte le comodità del mondo che senso ha? Boh per me è marketing !

Inviato: 30/5 18:29
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Il senso potrebbe essere il risparmio. Non ho idea di quanto costi uno smartphone di qualità (mai avuto uno smartphone in vita mia), ma penso molto meno di una digitale professionale.
Se poi pensiamo che la stragrande maggioranza della fotografia pubblicitaria oggi gira sul web (quindi qualità web), e alla educazione all'immagine del fruitore medio influenzata sicuramente dal bombardamento quotidiano di social-spazzatura, anch'io penso che il sistema prenderà piede.

Inviato: 30/5 21:27
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Citazione:

orso ha scritto:
. Non ho idea di quanto costi uno smartphone di qualità Il senso potrebbe essere il risparmio(mai avuto uno smartphone in vita mia), ma penso molto meno di una digitale professionale.


Si non c'è dubbio che uno smartphone costi meno di una macchina professionale ma nell'economia di uno studio che lavora (non che si diverte su facebook) la differenza di un migliaio o due di euro non è certo sostanziale, tanto più che se lavori appunto le spese per la tecnologia le puoi detrarre dalle tasse. In alternativa nel mercato usato ci sono macchine di tutto rispetto al costo di un Iphone 13. Io ritengo che sia solo marketing per dire che ognuno può essere un "professionista", basta questo smartphone e diventi un fotografo "vero" coi flash e tutto il resto! Oggi il mercato è più rivolto agli smartphone, che ad ogni nuova uscita implementano l'apparato fotografico, che alle macchine vere e proprie, quindi dire che con questo non ci giochi ma diventi un vero fotografo mi sembra una grande idea pubblicitaria. Ma rimango scettico.

Inviato: 31/5 17:30
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Citazione:

archifoto ha scritto:
Io ritengo che sia solo marketing per dire che ognuno può essere un "professionista", basta questo smartphone e diventi un fotografo "vero"

Sicuramente è come dici. Ma io penso (temo) che attecchirà.

Inviato: 6/6 6:48
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Il fatto è che molto spesso i committenti son ben felici della qualità offerta da uno smartphone: a quel punto che senso ha spendere di più, o perdere più tempo, o imparare a utilizzare fotocamere più performanti, nella misura in cui la maggior qualità che questo "più performante" apporterebbe al lavoro non è colto?

Un esempio, da non professionista quale sono, ma esemplificativo: un'amica mi chiede di illustrare un suo libro con una serie di immagini, naturalmente come cortesia personale, ancor prima che come condivisione di un progetto. Le spiego che per fare un lavoro di qualità mi occorre un certo lasso di tempo: pensare a che foto fare, farle, postprodurle. L'amica era stupita: -Ma scusa, ne ho bisogno subito, le fai con l'iPhone e sono già pronte! Al che ho declinato l'invito dicendo che poteva farsele anche lei, che il suo iPhone è migliore del mio, ha più MP e un processore migliore!

Inviato: 7/6 17:15
sono moderno, non contemporaneo
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Citazione:

Hologon ha scritto:
-Ma scusa, ne ho bisogno subito, le fai con l'iPhone e sono già pronte! Al che ho declinato l'invito dicendo che poteva farsele anche lei, che il suo iPhone è migliore del mio, ha più MP e un processore migliore!


Questo atteggiamento non mi stupisce da parte di un committente inesperto e improvvisato e soprattutto che non vuole spendere. Io sono la "dimostrazione" che esiste anche il contario (per fortuna) perchè sto lavorando per un grosso studio di progettazione che si occupa di illuminazione pubblica e monumentale che, dopo essersi affidato al telefonino e all'amico appassionato, ha preferito affidarsi al sottoscritto che si prende i suoi tempi e i suoi modi. Inutile dire che sono molto felice di questa loro scelta sia perchè lavoro ma anche perchè hanno riconosciuto le differenze... Personalmente non ho mai creduto alla corsa al ribasso, ribassando i costi, le tecnologie e la qualità ma ho sempre cercato il contrario, cioè di offrire qualcosa che il telefono in mano a chiunque non ti può dare.

Inviato: 7/6 18:41
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Sono contento per te, anch'io non gioco al ribasso nel mio lavoro (che non ha a che fare con la fotografia).
Nel mio esempio non c'era nemmeno una committenza, ma una logica di mancata capacità di riconoscere la qualità.
Questa mancata capacità è contemporanea e credo discenda da tanti aspetti del mondo contemporaneo, non ultima l'imbecillità dei programmi della didattica nei confronti dell'educazione all'immagini della scuola dell'obbligo.

Inviato: 7/6 21:48
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Il problema posto da Hologon e Archifoto, oltre che dal post di Luciano e evidenziato negli altri commenti, ahimè, c'è da tempo.

Qualche anno fa, quando avevo un banco Sinar, ho acquistato qualche accessorio da un professionista milanese; chiacchierando, mi aveva raccontato - come esempio, ma avrebbe potuto cioarne altri - di una grande azienda che, per molti anni, si era avvalsa del suo lavoro, serio e professionale, per illustrare i cataloghi. Un bel giorno, quando il "vecchio" responsabile dell'ufficio pubblicitario è stato sostituito da un altro più giovane, è cambiato tutto: quest'ultimo puntava a ridurre drasticamente il costo del lavoro svolto, ma, soprattutto, non era in grado di distinguere criticamente un lavoro ben fatto da uno raffazzonato e con colori/inquadrature approssimative, così perse quel lavoro.

Quando si sceglie di rivolgersi "allo studentello volenteroso" con mezzi approssimativi perché costa poco, senza badare alle differenze qualitative del lavoro offerto, quella che manca quasi sempre è una capacità critica nel valutare il lavoro, una cultura sufficiente per dare importanza alle immagini che rappresentano un'attività, un luogo, un oggetto, e allora il costo, in assenza di altri parametri sensati, prende il sopravvento...

Inviato: 8/6 6:54
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Da lombardia
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Penso si debba fare una distinzione abbastanza netta in base al genere fotografico. Sia il link che il video che ho indicato all’inizio si riferiscono ad immagini fashion. Questioni di qualità a parte, che per il momento accantoniamo, direi che si punta soprattutto ad una certa immediatezza e “spontaneità” di immagine, sia pure assistiti da una illuminazione curata e professionale. E sotto questo aspetto le immagini da iPhone possono avere un loro perchè. Faccio un esempio personale: ho recentemente fotografato una modella molto brava e bella ed oltre al digitale, mi son tolto lo sfizio di fare alcuni scatti in 8x10” . Personalmente sono soddisfatto dei risultati che sono tutto sommato, quelli che cercavo. Ma questa ragazza, peraltro assai giovane e spigliata, pubblica sul suo profilo instagram un bel numero di immagini da iphone... molte delle quali non mi dispiacciono affatto e che la ritraggono in modo più veritiero, come è nella vita di ogni giorno, rispetto alle mie. È un riconoscimento della sua professionalità che si sia dimostrata così versatile da rendere bene in una situazione che non è la sua naturale. Ma.... io non ci lavoro con le immagini e mi posso togliere lo sfizio ed il lusso di realizzare immagini come piacciono a me, senza tener conto dei gusti e delle mode correnti. Se viste da un art director di una rivista di moda attuale, non credo che le mie foto sarebbero preferite a quelle piu’ disinvolte da iphone. Non ne faccio questione di qualità (molto spesso poco apprezzabile con gli attuali mezzi di fruizione che sono frequentemente dei monitor digitali, magari pure assai piccoli), quanto di diversa estetica dell’immagine.
Nel campo pubblicitario, still life, architettura, ecc. peraltro vigono probabilmente regole ed esigenze di qualità diverse.

Inviato: 8/6 12:25

Modificato da luciano su 8/6/2022 13:13:41
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Alla fine probabilmente non ha senso fare un distinguo fra committente e pubblico al quale esso si rivolge.
Se il committente accetta il prodotto fatto col telefonino e non vede differenze fra due modus operandi diversi, allora neppure il pubblico percepirà tali diversità. Non c’è da stupirsi allora nella tendenza ad affidarsi a chi, comunque, ti fa la foto ma a con costi (e di molto) inferiori.
Probabilmente tutto nasce dalla tendenza attuale della visione delle immagini su schermetti di dimensioni irrisorie e con tempistiche mordi e fuggi. Sicuramente vi sarà capitato (a me spesso) di vedere una fotografia, appena scattata, sul display di una macchina digitale e pensare fosse perfetta. Poi una volta scaricata e vista in grande, la delusione nel rilevare (per esempio) un dettaglio pessimo o il fuoco non ottimale. Ma cavolo, vista sulla macchina sembrava ottima. Se consideriamo che il 95% delle immagini odierne vanno ad essere viste su schermi relativamente piccoli, ecco il punto. Io sfido a capire se un’immagine, vista poi su uno smartphone è stata scattata con una medioformato dotata di una lente professionale o con un iPhone. Magari qualcuno ci riesce (io no) ma penso non il 99.9% delle persone non addette ai lavori. Mi è capitato spessissimo di sentire conoscenti, genitori di compagni di scuola delle mie figlie, restare stupiti quando gli dicevo che per dare loro alcuni scatti mi sarebbe servito del tempo perché dovevo scaricarli, convertirli e magari ottimizzarne alcuni……mi sono sentito dire che era inutile perché se li avessi fatti con lo smartphone potevano averli subito con watsApp. Tutto questo per dire che la modalità comune di questi tempi di vedere un’immagine, si traduce in una perdita di capacità critica e di giudizio della stessa. Ne consegue che, se il pubblico al quale sono indirizzate le fotografie, ha smarrito la capacità critica, il committente trova insensato spendere 10 volte tanto per avere uno scatto ad hoc, che comunque non gli porterà alcun plus ma solo ed unicamente un costo maggiore.

Marco

Inviato: 8/6 12:54
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“To photograph reality is to photograph nothing.”

Duane Michals


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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Citazione:

pamar5 ha scritto:
. Io sfido a capire se un’immagine, vista poi su uno smartphone è stata scattata con una medioformato dotata di una lente professionale o con un iPhone. Magari qualcuno ci riesce (io no) ma penso non il 99.9% delle persone non addette ai lavori.

Marco


Guarda non ci credo, prendi una qualunque architettura, magari con luce serale fotografala col telefono e con la canon su cavalletto col decentrabile inquadrando bene, poi guarda le foto sullo schermo piccolo quanto vuoi, io ti assicuro le riconosco a occhi chiusi e sono certo anche tu!

Inviato: 8/6 14:25
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Sono d'accordo, Oscar, ma quando ho visto stampine in b/n di una piazza milanese con le linee corrette, tutto a fuoco, una differenziazione dei piani e dei toni non da urlo, ma accettabile, dando per scontato che fosse stato usato un decentrabile sono rimasto sorpreso nell'apprendere che era stato usato uno smartphone e un software...

Inviato: 8/6 16:21
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Indubbiamente mi sono spiegato male perchè ho omesso una parte importante di tutto il processo ovvero "chi" realizza la fotografia. Nelle mani di un fotografo non fa troppa differenza la foto scattata alla piazza col telefono su cavalletto e un decentrabile nella stessa posizione se non per quantità di pixel e a parte le dimensioni a cui puoi stampare il tutto risulta più o meno accettabile e forse difficilmente identificabile alle piccole dimensioni come dice giustamente Hologon. Ma dato che il professionista difficilmente realizza un servizio col telefono ma preferisce la macchina su cavalletto e al contrario ognuno fotografa architettura al volo in modo più o meno casuale col telefono senza badarci tropo, ecco la differenza tra il primo e il secondo è soprattutto nello sguardo non solo nei pixel e a mio parere è abissale e distinguibile a occhi chiusi.

Inviato: 8/6 17:06

Modificato da archifoto su 8/6/2022 17:24:28
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Oscar, hai citato un genere fotografico molto particolare, dove scattare senza accorgimenti (con l’apparecchio in mano a caso) porta a risultati scadenti. Questo vale indipendentemente dall’apparecchio usato, telefonino o attrezzatura professionale che sia. Come tu stesso hai poi precisato, se vengono adottati certi criteri, il risultato può essere buono anche con uno smartphone. Certo, questo vale se si rivede lo scatto su un piccolo monitor, ed è proprio questo il punto della questione. Io ho sostenuto che, oggi il 99% degli scatti sono ad uso di tali piccoli supporti (l’ambito professionale è cosa diversa). Continuo a sostenere che, visti su tali schermetti, le immagini sono per me impossibili da ricondurre al mezzo usato per riprenderle. Questo vale ancora maggiormente per scatti di una festa di compleanno, street o paesaggi. Poi, chiaramente, se il file lo vedo su un monitor con dimensioni e risoluzione decente, le differenze ci sono e saltano fuori. Se poi voglio stamparlo in dimensioni maggiori di un francobollo, allora non ne parliamo.
Sono convinto che tale andazzo ha reso il pubblico incapace di spirito critico, visto che (e lo ripeto) siamo si sommersi da immagini, ma immagini “filtrate” dalla modalità con la quale ci sono presentate.

Marco

Inviato: 9/6 11:12
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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Devo spezzare una lancia a favore del telefonino, purtroppo. I nuovi media sono alla portata di chiunque e il pubblico si sta abituando ad un genere fotografico "sporco", fatto - appunto - da chiunque. Le immagini che offro professionalmente ad uso social simulano proprio la foto rapida dell'utente. Per un ristorante, ad esempio, simulo con flash da studio la luce ambiente, la filtro per farla risultare più sporca e poi lascio briciole, tovaglioli piegati, piccole macchie e bicchieri iniziati. Per concludere porto a risoluzione di un telefonino medio, cioé non i 40 Mpx dichiarati che sono frutto di interpolazione, ma 6 o 8 Mpx. Talvolta aggiungo qualche disturbo.

Perché non usare direttamente il telefonino? Ci sono due ragioni, una tecnica ed una commerciale: quella tecnica si chiamo sincro flash; quella commerciale si chiama "sennò perdo il cliente" che pensa di poter fare da solo. Eh, si! Sono in molti a credere ancora che stiano pagando il noleggio di un'attrezzatura e non la professionalità.

Tornando al telefonino. Lo uso o lo faccio usare sui set per fornire il backstage o altre riprese video perfettamente utilizzabili dai miei content manager sui social. Talvolta vado di GoPro, ma ha file pesanti e ingiustificatamente data la bassa qualità. La uso solo per la stabilizzazione.

Il fatto è che il mercato alto, quello delle pubblicità per aziende dai 5 milioni di Euro in su, dove si pianifica molto e ci si possono permettere budget decenti, è solo una minima parte della richiesta. Il mercato è fatto di piccole imprese che guardano alla pubblicità, e alla fotografia come un costo anziché considerarla un investimento. La crisi mi costringe ad accettare anche lavori da poco e, in molti casi e soprattutto per i video, il telefonino è tutto ciò che metto a disposizione.

La qualità, in qualsiasi settore, è appannaggio di chi sa le cose e ha disponibilità economica. Le tariffe e gli onorari si sono incredibilmente abbassati con il moltiplicarsi dei media e degli operatori. E dei cugggini.

Infine il fenomeno è gestito soprattutto dalla quantità di visualizzazioni e like che un'immagine produce. Qui vi metto a confronto due immagini, una scattata al volo con telefonino, l'altra che ha avuto il suo utilizzo su brochure e pubblicità stampata su riviste specializzate.
Messe a confronto sui social quella del telefonino vale 15 volte i like di quella professionale.



Allega:



jpg  _0001-Dry-ager-viro-ristorante20211022_210128.jpg (297.98 KB)
436_62a5ecd409624.jpg 1000X1000 px

jpg  _0012-Celle-frollatura_MG_4140.jpg (265.52 KB)
436_62a5ed598cb51.jpg 1200X1200 px

Inviato: 12/6 15:43
Franz ...Tessera "Bromuro d'argento" C.F.A.O. n. AgBr 31......
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www.franzgustincich.it - Empirici di tutto il mondo, unitevi!......
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Re: Ecco...ormai ci siamo
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Citazione:

FranzX ha scritto:
Infine il fenomeno è gestito soprattutto dalla quantità di visualizzazioni e like che un'immagine produce. ....
Messe a confronto sui social quella del telefonino vale 15 volte i like di quella professionale.





Potrebbe anche essere che le cose stiano perfino peggio (o meglio, chissà?) di quanto tu pensi e di quanto suggerirebbe il diverso gradimento, se ad essere state giudicate fossero le immagini in senso proprio.
Ma temo che non sia così e che l’immagine in sé, ben pochi l’abbiano analizzata e valutata.
Penso che le differenze di visualizzazioni/likes siano invece dovute al fatto che in quella da telefonino si vedono un po’ di esempi di quei tagli di carne nera, mummificata, rinsecchita, ultrafrollata e stagionata che ultimamente sembra riscuotere un particolare interesse ed entusiasmo di pubblico; complici anche tutte quelle trasmissioni di cucina che ci affligono quotidianamente in TV ed ovunque e che hanno avuto come risultato ultimo che nei ristoranti italiani si mangiano piatti sempre più improbabili e cervellotici a prezzi sempre più elevati e sia divenuto difficile trovare piatti semplici, ben preparati, tradizionali e senza troppi voli di fantasia.
Fino a forse un anno fa, io non sapevo neppure che questi tipi di tagli di carne esistessero e men che meno, che fossero commestibili.
Neppure ora l’ho mai assaggiata: mi fa impressione come se nel piatto mi mettessero un pezzo della mummia di Similaun o di Ramsete II . Ma io non faccio testo: sono un ruspante ed un sempliciotto in fatto di cibi e cucina. Un riso e piselli fatto come dio comanda (vale a dire senza letti di questo, spume di quest’altro, vellutate di qualche altra stronzata) e son contento.
Ad ogni modo, sono abbastanza persuaso che molta gente che non la pensa come me in fatto di cibi abbia messo i likes ai pezzi di carne, non alla fotografia.
In questo senso siamo tornati al grado zero della capacità di fruizione delle immagini a livello estetico/artistico.

Inviato: 13/6 7:45

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Re: Ecco...ormai ci siamo

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Citazione:

FranzX ha scritto:

Perché non usare direttamente il telefonino? Ci sono due ragioni, una tecnica ed una commerciale: quella tecnica si chiamo sincro flash; quella commerciale si chiama "sennò perdo il cliente" che pensa di poter fare da solo. Eh, si! Sono in molti a credere ancora che stiano pagando il noleggio di un'attrezzatura e non la professionalità.



Questo è molto triste, io non amo particolarmente nè il telefono nè le reflex, ma le seconde oggi mi consentono di fare fotografie a mio avviso migliori. Se domani il telefono facesse le stesse cose della canon non avrei alcun rifiuto a priori, un tempo credevo che ci fossero solo le piane e il banco ottico, oggi non li rimpiango e domani potrei fare col telefono. Ma il punto non è questo a mio avviso, come ho scritto sopra secondo me vale ancora lo sguardo, sia che si tratti di ristoranti e relative vetrine per la carne o architetture. E credo che vada "educato" il cliente a fare capire la diffrenza, che non sta nei megapixel appunto ma nello sguardo. Io ci provo e a volte ci riesco.

Inviato: 13/6 10:09
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