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Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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25/8/2005 8:38
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Se penso sia ai grandi fotografi di paesaggio del passato che a quelli contemporanei, hanno operato e operano in un'area geografica molto limitata.

Mi viene di arrivare alla conclusione --- da qui la dichiarazione provocatoria --- che

<i> Per fare delle belle foto di paesaggio puoi andare dove vuoi, ma perche' queste siano straordinarie una condizione necessaria e' che uno si muova in una zona facilmente raggiungibile con continuita'...press'a poco "dietro casa propria", quindi. </i>

Se questo fosse vero ne deduco che devo concentrarmi su un'area (tipo il Tirolo, le Alpi, la Padania, la Liguria, etc etc) e investa tempo ed energie in modo quasi totalizzante su questa. Per tutto il resto del pianeta posso andarmene in giro con la mia digitale a fare --- se ne sono capace, ben inteso --- belle foto che nel 99.9% dei casi saranno "gia' visto". Infatti e' inutile che mi metta in concorrenza con l'ottimo fotografo locale che puo' rivisitare quei posti tutte le volte che vuole. E' un impari

Adesso raccogliete pomodori marci e scatenatevi, io ho gia' aperto l'ombrello ...


Inviato: 2/6/2006 12:16
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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27/3/2004 10:06
Da Svizzera -Lugano
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Ciao Marco,

non trovo provocatoria la tua analisi ... la condivido in pieno.

Se arrivo in un posto che non conosco perchè non ci sono mai stato ma ho solo visto delle foto fatte da altri, mi ritroverà quasi sempre a fare foto già  viste con l'aggravante che mi devo anche adattare alle condizioni di luce e meteo che trovo, che non sono quasi mai quelle ottimali.

alessio

Inviato: 2/6/2006 12:21
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Tessera C.F.A.O. n°2

"il 35 mm urla, il grande formato è ... silenzio!"
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
Moderatore
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13/2/2004 9:11
Da Tse' Bii' Ndzisgaii
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Ciao Marco,
la tua analisi è assolutamente sacrosanta e la conferma è , tanto per fare un esempio famoso, il fatto che Fatali viva a Springdale, UT , nel bel mezzo del parco di Zion.

Per quanto un fotografo sia bravo non potrà  mai competere con un indigeno, la componente "luce" è fondamentale per l'esecuzione di una buona fotografia di paesaggio .
Altro esempio, le fotografie migliori di Monument Valley sono state fatte da fotografi che abitavano nei paraggi (Alain Briot tanto per fare un nome, quando abitava a Chinle) .

Insomma, la fotografia di paesaggio professionistica è secondo me molto, molto difficoltosa già  di per se, poi se ci mettiamo anche la lontananza fisica dai posti "clou" allora diventa un'impresa ardua.

Tutto naturalmente dipende dai nostri obiettivi: se fotografiamo per diletto allora tutto va bene, se dobbiamo fotografare per vivere allora penso che ci siano altri generi di fotografia molto più adatti ( e i pro presenti su questo forum possono confermare).


Inviato: 2/6/2006 12:35
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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23/2/2006 10:05
Da Ruda (UD) - Trieste
Messaggi: 1085
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Ciao Marco
Per la riuscita di una foto di paesaggio (secondo me)bisogna tenere conto,oltre alla luce migliore,anche le condizioni atmosferiche,da qui la tua giusta considerazione sulla raggiungibilità  del luogo con continuità  in modo da sfruttare le condizioni migliori.
E qui purtroppo si aprono drammatici sipari anche sulla trasportabilità  dell'attrezzatura,poichè è scientificamente provato che le foto più straordinarie si "materializzano",quando tu hai solo il telefonino per fotografare!!
Se Clearing Winter Storm di AA. (tanto per restare in tema)fosse stata fatta in una tersa mattina di primavera,avrebbe lo stesso impatto?

Paolo



Inviato: 2/6/2006 12:36
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
Moderatore
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4/11/2005 13:12
Da Roma
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Sono d'accordissimo con Mxa e tutti voi.

Da tempo mi sono disinteressato a tentare di scattare foto di paesaggio "buone"; il fatto che poi mi senta irresistibilmente attratto da altri tipi di fotografia, tutto sommato meno soggetta ai capricci della luce e delle condizioni meteo, è sicuramente vantaggioso.

Fer

Inviato: 2/6/2006 12:54
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
Utente non più registrato
Io raccolgo la provocazione di Marco e mi schiero su un "provocatorio" fronte opposto a quello che va´ per la maggiore....
per me e´ il manico di un fotografo che fa´ la differenza ed assolutamente non il fatto di vivere in un luogo.

Ad avvalorare la mia tesi porto ad esempio Helmut Newton per cui il paesaggio o luogo in cui inserire la modella era determinante...qualsiasi luogo andava bene e non solo ma nello stesso luogo si possono ottenere una infinita´ di situazioni differenti....le straordinarie immagini di Hf Talbot di Venezia alla fine dell´800 fatte in un suo pellegrinaggio ad oggi attuali e straordinarie....

Uno dei grandi problemi di tutti i fotografi indipendentemente dal genere e´ il saper vedere....risulta a volte quasi un pretesto il nascondersi dietro ...ah ma lui vive la´...ah ma quella luce...ah ma con quella modella...
Nel GF ci sono moltissime combinazioni di pellicole sviluppi, filtri, stampe particolari e cosi pure in photoshop si possono modificare dei parametri a piacere...

Mi citate Fatali....io ho visto una sua stampa e devo dire che dal vero e´ impressionante, ovviamente lui e´ specializzato e ne ha prodotte e ne produce una infinita´ e di sicuro e´ in grado di accontentare qualsiasi gusto, ci sono anche dei fotografi che hanno fatto 2/3 scatti in quei luoghi e sono fotografie straordinaie.....quindi si tratta di capire se e´ piu´ interessante fare migliaia di immagini monotematiche tra cui poi avere di sicuro degli scatti eccezzionali o e meglio avere pochi scatti ma eccezzionali....

Se fosse vero che basta vivere in un luogo per fare immagini migliori allora vorra´ dire che portero´ il mio scimpaze´ a Venezia e tra un paio di anni apriro´ una galleria d´arte con foto fatte dal miglior fotografo veneziano....


Roberto

Inviato: 2/6/2006 13:22
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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27/3/2004 10:06
Da Svizzera -Lugano
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Ciao Roberto,

io il giochetto di Marco lo intendevo a parità  di manico ... ovvio che se uno è cecato rimane cecato in qualsiasi posto.

alessio

Inviato: 2/6/2006 13:28
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
Utente non più registrato
Domanda Alessio
ma secondo te se uno ha manico non credi che alla fine di fotografare sempre nello stesso luogo lo trova riduttivo?
Io fossi un fotografo paesagista con gran manico amerei esplorare luoghi nuovi e mettermi in gioco ed in discussione ogni volta...il fotografare sempre lo stesso luogo alla fine diventa una specie di coperta di Linus....e poi sinceramente nel tuo archivio quante foto hai fatte in un raggio di 60Km da casa tua e quante fatte in altri luoghi...

...la provoc-azione continua


roberto

Inviato: 2/6/2006 13:36
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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27/3/2004 10:06
Da Svizzera -Lugano
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Roberto non hai tutti i torti ... ma credo si stia parlando della possibilità  di tornare spesso sul posto per poter cogliere le condizioni migliori per la ripresa.

Anche un gran manico se ha solo una possibilità  di scattare deve prendere quello che trova ... la sua foto sarà  sicuramente meglio della mia (che manico non sono) ma sono certo che avendo la possibilità  di tornare in quel posto per cercare le condizione di luce migliori (nel senso di più adatte a quello che ricerca lui) potrebbe fare di meglio.

alessio

Inviato: 2/6/2006 13:55
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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Da Riviera del Brenta
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Io per non sbagliare sto nel mezzo.
E' sicuramente vero che abitare nei posti da fotografare e importante, ma è altrettanto vero che tanto per fare un esempio il Colorado plateu ho miliardi di foto da fare oltre quelle già  viste.
Certo la prima volta che si va su un nuovo posto si rischia di banalizzare, ma la seconda si puà sicuramente inventare qualcosa (tempo permetendo).
E' per questo motivo che bisognerebbe tornare almeno 2-3 gg sulla stessa zona per approfondimenti.
Ciao
Stefano

Inviato: 2/6/2006 13:56

.....................
In un mondo dove tutto cambia rapidamente dedicatevi qualcosa in grado di fermare il tempo........... ...
Tessera C.F.A.O n°1 .........
...
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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27/3/2004 10:06
Da Svizzera -Lugano
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Ciao Stefano,

quindi il poter tornare è importante se non posso becco quello che c`è ...

alessio

Inviato: 2/6/2006 14:02
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
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Quando ho fatto il giro dell'Islanda, ho coperto 3500km in 11 giorni. L'Islanda non è famosa perché ha un tempo favorevole, e infatti è piovuto per 9 e 1/2 degli 11 giorni (ok, un po' troppa sfiga).
I posti bellissimi che intuivo offire splendide occasioni fotografiche erano sotto una pioggia battente; qualcosa ho fatto perché ho cercato di inventarmi di tutto, ma alla fine le possibilità  erano quelle che erano.

Naturalmente abitando lì, sarei potuto tornare in questi posti più volte, anche ad ore diverse, sfruttando al meglio la luce che nel paesaggio è fondamentale. Non ho proprio il minimo dubbio che sarei tornato con foto molto migliori, e vendibili.

Ora, chiaro che se abitassi in un posto splendido non starei tutta la vita a girarmi sempre quello, per varie che possano essere le occasioni fotografiche al suo interno (cosa che invece, in qualche modo, mi pare facciano i summenzionati grandi paesaggisti; ma poi subentrano anche logiche commerciali...); ma non ho neppure dubbi che ci passerei un bel po' di tempo, e lascerei sul campo un bel po' di otturatori consunti!

Fer

Inviato: 2/6/2006 14:17
Tessera C.F.A.O. n°14
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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21/5/2005 16:44
Da Riviera del Brenta
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Confermo , al massimo il discorso si dovrebbe dividere in due:
uno per quel che riguarda la composizione e uno per la luce.
Ciao
Stefano

Inviato: 2/6/2006 14:18

.....................
In un mondo dove tutto cambia rapidamente dedicatevi qualcosa in grado di fermare il tempo........... ...
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
Utente non più registrato
Se parlate di Fatali e degli USA è un discorso se scendete in Italia è un altra.........nella mia zona ma in austria e germania non mi smbra cambi molto sentendo alcuni profesionisti che conosco le cose sono molto diferse e direi assurde......mi riferisco al fatto che in moltissime occasioni il fotografo della zona viene "snobbato" per favorire il fotografo da fuori meglio ancora se straniero. Qui il discorso che il fotografo di pari qualita ha un archivio di immagini spettacolari cate anzi precipita anche perche molti committenti di fotografica non ne capiscono un ca...volo. Conta solo il fatto che vieni da fuori, che hai un nome straniero e allora si vedono cose assurde come fotografi di paesaggio che lavora costantemente in Austria e Austriaci che vengono in Italia (ne ho vari esempi solo qui in valle).


Il fatto di realizzare fotografie belle, spettacolari, splendide, interessanti e uniche all'estero non è un evento cosi raro ma alla base di tutto ce il tempo a disposizione e le possibilta econemiche..........ci sono fotografi che stanno in Isalnda per 2 mesi l'anno per svariati anni e alla fine possono avere molto piu tempo e possibilita del fotografo del posto. Ci sono fotografi che solo facendo vedere il tesserino del Nationa Geographic vengono introdotti in abienti altrimenti inacessisbili dal comune fotografo e alle volte sono chiamati per fotografare un evento raro di cui il fotografo della zona non sapra nemmeno nulla.

Per non parlare che al giorno d'oggi ci sono pochi segreti per chi sa e vuole cercare...........i luoghi piu belli al mondo sono quasi sempre facilmente raggiungibili o ci sono guide disposte a protartici. Ci sono i rilevamenti GPS praticamente di tutto il globo, ce gente che ama mettere in rete le coridinate di luoghi belli suggestivi e isolati che tali non saranno piu.
E allora rimane Luce e Manico.

Mxa non sono nemmeno daccordo con te quando dici che ti stai rivolgendo a un tipo di fotografia meno soggetta ai capricci del tempo...........se intendi fotografia architettonica, archeologia industirale ecc ecc perche parlare di fotografia senza parlare della ricerca della luce perfetta o almeno piu adatta non è proprio possibile.

Intendiamoci in linea generale sono pienamente daccordo con voi.....è inutile che venite in Valle di Fiemme per una settimana sperando di raccimolare un archivio vasto quanto quello di un fotografo della zona ma se si parla di uno o due scatti spettacolari perche no? i colpi di culo succedono e succedono un po piu spesso a chi se li va a cercare........pero se li trovi e come macchina fotografica hai una usa e getta ti mangierai solo le mani per l'occasione sfumata.

Ciao

Gerry

Inviato: 2/6/2006 14:36
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
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Citazione:

Mxa non sono nemmeno daccordo con te quando dici che ti stai rivolgendo a un tipo di fotografia meno soggetta ai capricci del tempo...........se intendi fotografia architettonica, archeologia industirale ecc ecc perche parlare di fotografia senza parlare della ricerca della luce perfetta o almeno piu adatta non è proprio possibile.


Questione di punti di vista Gerry (non era Mxa, ero io).
Io non sono schiavo della luce, se il posto è "giusto", nell'ambito del tipo di fotografia che faccio, posso tirare fuori cose discrete con qualsiasi luce, non è un problema per me.
Mi adatto alla luce che trovo, se ha un angolo o una temperatura adatti a certe cose anziché ad altre, lavoro su queste... perché posso girarmi, cambiare posizione e inquadratura, camminare attorno a una scena; posso usare flash filtrati e pannelli riflettenti.
Con il paesaggio questa libertà  non ce l'hai, non è che puoi banalmente girare attorno al Monte Rosa perché quel giorno la luce nel posto da cui volevi scattare non è buona: devi per forza tornarci di nuovo, e non sempre ne hai la possibilità ...

Fer

Inviato: 2/6/2006 14:41
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
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Da Tse' Bii' Ndzisgaii
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Citazione:

Fer ha scritto:
Citazione:

Mxa non sono nemmeno daccordo con te quando dici che ti stai rivolgendo a un tipo di fotografia meno soggetta ai capricci del tempo...........se intendi fotografia architettonica, archeologia industirale ecc ecc perche parlare di fotografia senza parlare della ricerca della luce perfetta o almeno piu adatta non è proprio possibile.


Questione di punti di vista Gerry (non era Mxa, ero io).
Io non sono schiavo della luce, se il posto è "giusto", nell'ambito del tipo di fotografia che faccio, posso tirare fuori cose discrete con qualsiasi luce, non è un problema per me.
Mi adatto alla luce che trovo, se ha un angolo o una temperatura adatti a certe cose anziché ad altre, lavoro su queste... perché posso girarmi, cambiare posizione e inquadratura, camminare attorno a una scena; posso usare flash filtrati e pannelli riflettenti.
Con il paesaggio questa libertà  non ce l'hai, non è che puoi banalmente girare attorno al Monte Rosa perché quel giorno la luce nel posto da cui volevi scattare non è buona: devi per forza tornarci di nuovo, e non sempre ne hai la possibilità ...

Fer


Pienamente d'accordo Fer, con il tuo punto di vista. Cambiando "forzatamente" il genere di fotografia preferito, si puà ottenere un incremento di produttività  fotografica notevole. La scelta di un genere meno "luce-dipendente" o semplicemente con condizioni di luce più gestibili puà essere determinante.

Inviato: 2/6/2006 14:52
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria

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Citazione:

Gerry ha scritto:
... Ci sono fotografi che solo facendo vedere il tesserino del Nationa Geographic vengono introdotti in abienti altrimenti inacessisbili dal comune fotografo
Gerry


vero. Un amico professionista venne ingaggiato nel 1997 in qualità  di asistente autoctono, da una fotografa del National geographic. Lei finì col passare 20 giorni ad assaggiare i vini di tutte le enoteche e bettole della zona,lui, con prestigiosa carta pergamaena intestata National geografic society riuscì a fare cose per le quali chiedeva autorizzazioni da anni.
il risultato fu che solo una delle foto pubblicate fu scattata dalla "titolare" del reportage, mentre il mio amico non venne nemmeno citato. ma si fece un archivio con i fiocchi.

Inviato: 2/6/2006 14:55
Franz ...Tessera "Bromuro d'argento" C.F.A.O. n. AgBr 31......
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
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Da Tse' Bii' Ndzisgaii
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Citazione:

Se fosse vero che basta vivere in un luogo per fare immagini migliori allora vorra´ dire che portero´ il mio scimpaze´ a Venezia e tra un paio di anni apriro´ una galleria d´arte con foto fatte dal miglior fotografo veneziano....

Roberto


Guarda , per foto di paesaggio "classiche" e non ritratti ambientati, la vicinanza direi che è condizioni quasi necessaria ma , come dici tu, non sufficiente. Ci vogliono anche il manico e l'abilità  questo è fuor di dubbio.

Riguardo alle foto con lo scimpanzè a Venezia, non sarebbe più paesaggio puro...., però per foto classiche con il tipico "glow" mattutino un veneziano è enormemente avvantaggiato rispetto al turista per caso (che il colpo di c*lo lo puà avere , per carità !)



Inviato: 2/6/2006 14:59
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
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Citazione:
Cambiando "forzatamente" il genere di fotografia preferito, si puà ottenere un incremento di produttività  fotografica notevole.


beh, nel mio caso fortunatamente non è stato un compromesso voluto: a un certo punto i paesaggi hanno smesso di interessarmi e mi sono dedicato molto di più a questo genere che mi era sempre piaciuto in modo "sottocutaneo".
Penso che per un amante della fotografia di paesaggio o di fotografia naturalistica, abitare lontano dai posti "elettivi" sia molto frustrante.
Specie poi in Italia, dove a volte coprire 200km puà significare rimanere in coda per ore e ore...

Fer

Inviato: 2/6/2006 15:02
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Re: Foto di paesaggio: dichiarazione provocatoria
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Citazione:
allora vorra´ dire che portero´ il mio scimpaze´ a Venezia e tra un paio di anni apriro´ una galleria d´arte con foto fatte dal miglior fotografo veneziano....


non barare Roberto, me lo ricordo che era comunque un tuo progetto da quando risiedevi ancora a Monaco!

Fer

Inviato: 2/6/2006 15:04
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