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14 anni fa ...

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...ho fatto delle foto con la Technical Pan, usando una Horseman 6x12 sul cavalletto. Al tempo scansionai i negativi BN con il miglior Epson flatbed disponibile (non mi ricordo il modello) a 3200 dpi e 16bit (grayscale) e memorizzai il tutto su dei DVD.

Oggi ho recuperato i negativi e i DVD con le scansioni del 2004 per un nuovo progetto e mi sono chiesto se riscansionarli con il mio Epson V850+BetterScanning.

Prima di investire un quattro giorni a rifare tutto ho fatto una serie di test.

Risultato? Non c’e nessuna differenza, assolutamente nessuna: posso tranquillamente usare le scansioni del 2004.

A voi le considerazioni del caso. Io ho fatto le mie.

P.S. A distanza di 14 anni, nessuno dei 40 DVD ha il minimo problema di lettura.


Inviato: 23/11 20:14
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Re: 14 anni fa ...

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Anch'io amo moltissimo ristampare oggi foto che pesco dall'hard disc e mai stampate prima, mi sembra di riportarle in vita facendole uscire alla luce dopo 15 anni di buio archivio. Ho sempre pensato che il digitale - o il digitalizzato bene- abbia in questo processo un grande privilegio perchè ha una vita pressochè eterna essendo al riparo da graffi polvere e tutto il resto derivante da una non perfetta archiviazione. Il digitalizzato ha il vantaggio ulteriore rispetto al digitale nativo di potere essere sempre rifatto, è una noia ma si può fare mentre il digitale nativo ovviamente se lo danneggi è per sempre. Il grande problema rimane "solo" la perfetta conservazione degli hard disc. Io poi amo moltissimo la stampe soprattutto quelle che passano di mano in mano per decenni e arrivano a noi un po'ingiallite ma quasi perfette in barba a tutti i criteri unificati di conservazione. Ma questo è un altro tema.

Inviato: 24/11 12:27
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Re: 14 anni fa ...
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Considerazioni del caso?
Semplice: lo sviluppo in ambito scansioni é fermo (morto?) da un pezzo.....

Marco

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Re: 14 anni fa ...

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Citazione:

pamar5 ha scritto:
Considerazioni del caso?
Semplice: lo sviluppo in ambito scansioni é fermo (morto?) da un pezzo.....

Marco




... e inoltre ......... ma non ci avevano detto che i supporti ottici si disintegrano dopo qualche anno? 40 su 40 che funzionano dopo 14 anni non e' certo una statistica, per carita', ma almeno qualcosa su cui ragionare.

Inviato: 27/11 10:10
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Re: 14 anni fa ...
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I file digitali hanno una dote ed una pecca insieme. Rimangono uguali a tempo indeterminato; non invecchiano e rimangono “nuovi” per sempre. Di contro un file digitale deve essere archiviato su un supporto fisico che deve garantire durata, resistenza e leggibilità. Il problema è appunto il supporto che ospita il file digitale. E allora via di backup, copie di sicurezza ecc. e la questione è anche “quale supporto”. Anche io ricordo bene che i CD/DVD sono sempre stati classificati come non a prova di tempo perché a distanza di una decina di anni potevano essere non leggibili. Non sono un tecnico o un esperto di queste cose ma mi sono fatto un’idea. Per me la differenza primaria e fondamentale fra un DVD ed un Hard disk é una sola: la presenza/assenza di parti in movimento. Un hard disk ha sempre e comunque parti mobili. E mobili ad una certa velocità. Un DVD é un supporto fisso e compatto, è il lettore che deve muovere qualcosa. A naso dovrebbe essere più passibile a rottura e ad usura un oggetto meccanico in movimento.
quello che rende passibile di usura un supporto quale un DVD è lo strato che ospita il dato digitale (per intenderci la parte interna racchiusa fra i due strati plastici). Ora se tale strato è durevole e ben fatto (in particolare non ha elementi organici) dovrebbe avere una buonissima conservabilità. Come al solito tutto non puo’ prescindere dai materiali usati e dalla qualità costruttiva.

Marco

Inviato: 27/11 15:12
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Re: 14 anni fa ...

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Gli unici CD e DVD che non mi hanno dato problemi sono i Kodak Gold, gli altri hanno avuto alterna fortuna. Gli HD ti lasciano a piedi all'improvviso, insomma meglio fare tante stampe!

Inviato: 28/11 15:34
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Re: 14 anni fa ...

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Recentemente ho visto foto fatte 10 anni fa con una D3 e altre fatte ai giorni nostri con una D5, sempre dallo stesso fotografo. Ho notato un miglioramento... del fotografo. Sul piano tecnico non ho visto nessuna differenza.
Sicuramente le differenze tra le due fotocamere ci sono, sul piano operativo, e forse anche sul piano qualitativo. Ma queste ultime, se parliamo di condizioni di ripresa non esasperate ed ingrandimenti umani, sono apprezzabili da chi guarda una fotografia? (non sto parlando di chi fa misure con strumenti scientifici)

Il tuo V850 sarà magari più veloce e più pratico del vecchio, e magari non avrà una qualità superiore per la giusta osservazione di Pamar, ma se ce l'avesse, tu la vedresti? Ti servirebbe? Il vecchio aveva qualche lacuna che saltava all'occhio?
La mia (personalissima) conclusione è che tra Fotografia e Tecnologia c'è un ragionevole confine. Una volta superato, l'una non darà più benefici apprezzabili all'altra.

Inviato: 29/11 7:51
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Re: 14 anni fa ...

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Citazione:

orso ha scritto:

La mia (personalissima) conclusione è che tra Fotografia e Tecnologia c'è un ragionevole confine. Una volta superato, l'una non darà più benefici apprezzabili all'altra.


perfettamente d'accordo, oggi la tecnologia non manca, siamo tutti fotografi ma mancano le fotografie...

Inviato: 29/11 9:02
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Re: 14 anni fa ...

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Citazione:

orso ha scritto:
.....

Il tuo V850 sarà magari più veloce e più pratico del vecchio, e magari non avrà una qualità superiore per la giusta osservazione di Pamar, ma se ce l'avesse, tu la vedresti?



Chiunque ha scansionato con uno scanner a tamburo o anche "solo" con un Creo iQsmart3 con montaggio fluido sa che c'e' tutto un mondo da estrarre da una pellicola a colori usata come si deve (esposizione accurata, niente micromosso, lenti di ripresa performanti, film a bassa sensibilita', sviluppo corretto, film ben teso nel corpo macchina, un paraluce efficace) che gli scanner commerciali non arrivano neppure a scalfire.

Ma a occhio c'e' differenza tra una scansione fatta da un Epson e quella fatta da un iQSmart3? Si, ed e' enorme: gestione delle ombre, rumore, risoluzione, estensione cromatica, pulizia dei contorni, etc. Poi si puo' fare ancora meglio con uno scanner a tamburo, ma - personalmente - considererei di usarlo solo con negativi mooooooolto difficili.

Quello che dicevo sopra e' che l'Epson di 14 anni fa era lontano da uno scanner di qualita' professionale quanto lo e' il mio scanner Epson oggi. L'industria non ha avuto alcuna motivazione per migliorare in 14 anni perche' soldi per ricerca e sviluppo per migliorare gli scanner non ce ne erano.

Un altro esempio eclatante e' nel software di gestione dell'immagine scansionata. La riparazione dei graffi e' fatta - come era fatta 20 anni fa - con l'inserimento nella zona graffiata di orribili vermicelli colorati con un singolo colore solido che si avvicina alla media del colore della zona. Si sarebbe potuto introdurre una gestione dei graffi piu' intelligente - usando gli algoritmi che Adobe usa nel suo cerotto in Photoshop da almeno 15 anni - dove viene anche tenuta in considerazione la tessitura del contorno e le sfumature, rendendo cosi' la sistemazione del graffio a tutti gli effetti invisibile. Ma niente da fare: ci becchiamo gli orribili vermicelli oggi come nel 2002.

Poi c'e' la mancanza di una bella libreria di profili di negativi a colore. Silverfast usa ancora quella di 10 anni fa, quella di Vuescan e' peggio.

E potrei continuare.....

Citazione:

orso ha scritto:

Il vecchio aveva qualche lacuna che saltava all'occhio?



Paragonato al Nikon LS-2000 che usavo per scansionare i 35mm, l'Epson flatbed era inusabile ed infatti lo usavo solo per il medio e grande formato (4x5 solo, non gestiva l'8x10). Poi quando ho scoperto il mondo degli scanner professionali mi sono reso conto che anche l'LS-2000 era ben lontano da quello che si poteva ottenere: un buon strumento con prestazioni decorose e nulla piu'. Per i miei lavori a film importanti ho sempre fatto scansionare il film con scanner professionali. (Gestiti da operatori esperti e competenti, ovviamente.)



Inviato: 29/11 11:09
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Re: 14 anni fa ...

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Mxa ha scritto:

Chiunque ha scansionato con uno scanner a tamburo o anche "solo" con un Creo iQsmart3 con montaggio fluido sa che c'e' tutto un mondo da estrarre da una pellicola a colori usata come si deve ... che gli scanner commerciali non arrivano neppure a scalfire.
Citazione:


Mi affascina e intristisce allo stesso tempo sapere che non ho mai visto - e forse non vedrò mai- tutto quello che c'è dentro ai miei negativi. Dici che la stampa diretta da negativo a colore è paragonabile alla scansione professionale?


Inviato: 29/11 14:24
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Re: 14 anni fa ...

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ho sbagliato qualcosa nella citazione, non so come ma ho citato me stesso e non MXA scusate.

Inviato: 29/11 14:28
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Re: 14 anni fa ...

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Esistono anche gli scanner Hasselblad/Imacon, che come sensore sono simili ai Creo. Meno versatili, ma la qualità mi pare simile.

Inviato: 29/11 15:55
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Re: 14 anni fa ...

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Citazione:

archifoto ha scritto:

Mi affascina e intristisce allo stesso tempo sapere che non ho mai visto - e forse non vedrò mai- tutto quello che c'è dentro ai miei negativi. Dici che la stampa diretta da negativo a colore è paragonabile alla scansione professionale?



Mi fai una domanda difficile a cui non penso di essere in grado di rispondere con cognizione di causa.

Ho una buona esperienza di stampe digitali a colore da negativo scansionato ma molto limitata per quanto riguarda stampe dirette da negativo (tutto analogico, insomma). E qui sta il problema. Ne so troppo poco.

Pero' se devo azzardare una considerazione ... per quello che ho visto ... sono due animali diversi. Ci sono dei soggetti che vengono molto bene in una filiera, altri in un'altra. Se invece il tema e' strettamente prestazionale, la stampa digitale da (ottimo) negativo scansionato (bene) non ha rivali, specialmente su carta (semi)lucida e con strato anti-bronzing.

Pero', pero' ... ho stampe fatte mettendo direttamente in camera il Cibachrome e sviluppandolo. Se capiti a Berlino te le faccio vedere ... rimarrai a bocca aperta. Penso che se ci mettessimo ad analizzare le prestazioni di queste stampe (linee per millimetro, spazio colore coperto, dinamica, etc etc) ci metteremmo a ridere tanto sono mediocri. Ma hanno una potenza espressiva straordinaria. Che e' poi quello che conta, alla fine.

Comunque nessuno ti vieta di prendere un bel 4x5 a cui sei affezionato (bello nel senso che dicevo in un post precedente: niente micromossi, bassa sensibilita', etc etc) e fartelo scansionare su un flatbed professionale come l'iQSmart3 (gli scanner a tamburo sono difficilotti da trovare e un operatore veramente capace ancora di piu'), chiedere il montaggio a fluido e toglierti una soddisfazione "culturale".

DFI (pubblicita' in alto a destra) usa/usava proprio un iQSMart3. E chi lo gestisce e' molto in gamba.


Inviato: 29/11 16:07
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Re: 14 anni fa ...

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Citazione:

Mxa ha scritto:
Ma a occhio c'e' differenza tra una scansione fatta da un Epson e quella fatta da un iQSmart3? Si, ed e' enorme:

Ok, abbiamo esigenze differenti.
Premesso che non scatto più a colori da tanti anni, avevo visto stampe A1 da scansioni 4x5" con V750 (ma non ricordo se neg o dia), e per l'importanza che attribuisco io alla parte tecnica di una fotografia c'era tutto quel che serviva.



Citazione:

Mxa ha scritto:
Poi quando ho scoperto il mondo degli scanner professionali mi sono reso conto che anche l'LS-2000 era ben lontano da quello che si poteva ottenere: un buon strumento con prestazioni decorose e nulla piu'.

Sono d'accordo (non penso che il mio 5000 sia tanto migliore del 2000), ma "un buon strumento con prestazioni decorose e nulla piu'" è esattamente ciò che serve ad uno come me che attribuisce un buon 90-95% di importanza al contenuto di una fotografia e non al suo aspetto tecnico.
D'altra parte gli unici strumenti che uso non hanno 14 anni ma 39...

Inviato: 29/11 19:27
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Re: 14 anni fa ...

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Grazie MXA non mi dispiacerebbe parlare di foto di persona con te a Berlino ma non è proprio a due passi... Dovrei trovare la motivazione per entrare nel tunnel della scansione professionale e nel caso seguirei il sito da te indicato. Ho stampato molto a colori (con uno stampatore bravo e non da solo) e per me il confronto con la scansione ( v700) è diversa nel senso che la stampa diretta offre meno latitudine e perde alcune luci, le alte in particolare. la scansione riesce a recuperarle ma nell'insieme la foto risulta più piatta...difficile parlarne senza esempi. Altro deve essere la scansione con scanner iQ.

Inviato: 29/11 21:27
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Re: 14 anni fa ...

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orso ha scritto:

Sono d'accordo (non penso che il mio 5000 sia tanto migliore del 2000), ma "un buon strumento con prestazioni decorose e nulla piu'" è esattamente ciò che serve ad uno come me che attribuisce un buon 90-95% di importanza al contenuto di una fotografia e non al suo aspetto tecnico.



Certamente, nessuno che fa foto giornalismo o street photography per esempio si sognerebbe mai di scansionare i negativi con un Creo o uno scanner a tamburo

Ci sono altre attivita' fotografiche dove le stesse motivazioni estetiche ed artistiche che inducevano con le macchine a corpi mobili a usare il grande formato invece del medio formato - anche se piu' comodo - giocano un ruolo nella scelta della qualita' della scansione. Penso alla paesaggistica, che e' l'esempio classico, se vogliamo.

Secondo me, come rapporto qualita' prezzo la filiera ibrida piu' performante (per chi ne ha bisogno o ne sente la necessita') sta nell'usare il 4x5 e scansionarlo con un Epson V8xx con montaggio a fluido limitandosi ad un max 6x di ingrandimento. L'Hasselblad/Imacon Flextight citato da Claudio offre una qualita' decisamente superiore, per me indispensabile sopra gli 8x. Mi risulta pero' che il montaggio a fluido sia (fosse) parecchio complicato. Quindi sotto i 6x starei con negativi 4x5 e un V8xx profilato e regolato a dovere, che oltretutto costa un quindicesimo (!) del Flextight, e troverei un laboratorio specializzato (e raccomandato da persona affidabile) per quel negativo veramente straordinario da far passare attraverso un Flextight / Creo / tamburo

Per il 35mm lo scanner per film e' l'unica scelta se si vuole stampare. Per il medio formato le cose sono complicate e meriterebbero un lungo discorso, anche perche' medio formato vuol dire 4.5x6 fino a 6x24 e sono animali ovviamente diversissimi!









Inviato: 1/12/2018 8:53
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Re: 14 anni fa ...

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Mxa ha scritto:

Certamente, nessuno che fa foto giornalismo o street photography per esempio si sognerebbe mai di scansionare i negativi con un Creo o uno scanner a tamburo

Ci sono altre attivita' fotografiche dove le stesse motivazioni estetiche ed artistiche che inducevano con le macchine a corpi mobili a usare il grande formato invece del medio formato - anche se piu' comodo - giocano un ruolo nella scelta della qualita' della scansione. Penso alla paesaggistica, che e' l'esempio classico, se vogliamo.

D’accordo, ma io non faccio né fotogiornalismo né street, e il mio caso è molto diverso. Formati superiori al A1 li ritengo (per dirla con Adams) carta da parati. Non solo, se devo osservare una stampa A1 sto ad un metro di distanza per avere una buona visione della fotografia. E quindi mi chiedo se, vista ad un metro di distanza, una stampa A1 da 4x5” scansionato con un V8xx si distinguerebbe da una dello stesso formato ottenuta scansionando la stessa lastra con un Creo o un tamburo. Ovvio che guardate da vicino presentano delle differenze..., e ci mancherebbe!
Tempo fa, ad una mostra di Burtynsky, oltre alle gigantografie appese al muro c’era il catalogo circa 50x50 cm. Avevo tempo e le guardai entrambe, ognuna alla corretta distanza. Posso dire che le stampone e le stampine mi emozionavano alla stessa maniera. Forse perché ero troppo concentrato su contenuto.
Ovviamente si tratta solo di un mio personalissimo modo di essere



Citazione:

Mxa ha scritto:

Secondo me, come rapporto qualita' prezzo la filiera ibrida piu' performante (per chi ne ha bisogno o ne sente la necessita') sta nell'usare il 4x5 e scansionarlo con un Epson V8xx con montaggio a fluido limitandosi ad un max 6x di ingrandimento. L'Hasselblad/Imacon Flextight citato da Claudio offre una qualita' decisamente superiore, per me indispensabile sopra gli 8x. Mi risulta pero' che il montaggio a fluido sia (fosse) parecchio complicato. Quindi sotto i 6x starei con negativi 4x5 e un V8xx profilato e regolato a dovere, che oltretutto costa un quindicesimo (!) del Flextight, e troverei un laboratorio specializzato (e raccomandato da persona affidabile) per quel negativo veramente straordinario da far passare attraverso un Flextight / Creo / tamburo

D’accordissimo. Unica cosa, se mai dovessi avere un negativo veramente straordinario, gli riserverei lo stesso trattamento degli altri, che, come detto sopra, per me è tutto quello che posso (voglio) concedere alla parte tecnica di una fotografia.


Citazione:

Mxa ha scritto:

Per il 35mm lo scanner per film e' l'unica scelta se si vuole stampare. Per il medio formato le cose sono complicate e meriterebbero un lungo discorso, anche perche' medio formato vuol dire 4.5x6 fino a 6x24 e sono animali ovviamente diversissimi!

I confini non sono ben delimitati, ma per me il medio va dal 4,5x6 al suo doppio 6x9.
Un 6x24 è a tutti gli effetti un GF, in quanto richiede un obiettivo che copra l’8x10, essendo in pratica una fetta dell’8x10 lungo il lato maggiore. Per essere scansionato o stampato, richiede uno scanner o un ingranditore che coprano l’8x10. Il fatto che si usi una pellicola in rullo anziché una lastra per maggior praticità è solo un dettaglio. Se invece parliamo di fotografia orbicolare, allora è un discorso a parte.

Inviato: 1/12/2018 16:22
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Re: 14 anni fa ...
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Da Tse' Bii' Ndzisgaii
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Per chi fosse interessato, propongo un video di Nick Carver in cui viene fatta una comparazione tra una scansione 6x17 professionale fatta con drum scanner e una fatta artigianalmente con V750 usando una lastra di vetro smerigliato e spessorando per trovare la messa a fuoco ottimale:

https://www.youtube.com/watch?v=4esFpgIoeuo

A mio parere, i risultati dal V750 sono eccellenti, al punto che non mi servirei di una costosa scansione professionale (che peraltro nel caso in questione è poi risultata inutilizzabile per l'inaccuratezza dei colori).

Oltretutto, in un susseguente video, il buon Nick raffina ulteriormente il processo di scansione artigianale usando 5 differenti metodi e identificando il sistema betterscanning ad altezza variabile con reverse wet mounting come il migliore in assoluto e con un miglioramento incrementale sensibile rispetto a quello usato nel confronto precedente, riducendo così ulteriormente il gap verso la scansione a tamburo..

Insomma, anche per il medio formato sembra che il gioco non valga troppo la candela...

Ecco il link all'ulteriore ed interessante video con la comparazione dei 5 metodi:

https://www.youtube.com/watch?v=mfGKd_AEZtY&t=92s



Inviato: 2/12/2018 11:32
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