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Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato

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Disperso ha scritto:

Per gli stativi hai qualche modello da suggerirmi?

Grazie
Alessio


Guarda, con i softbox, snoot e fresnel consigliati sopra (piccolini) puoi piu' o meno prendere dei cavalletti da pochi soldi (20 euro l'uno o giu' di li). Basta chiuderli e aprirli con calma, muoverli in giro con attenzione e lentamente, non pretendere di metterli in posizioni precarie e cosi' via. Insomma, un uso da appassionato e non da professionista.

Con i softbox piu' grandi il discorso cambia completamente. Puoi prendere quelli poco costosi e ballonzolanti di cui dicevo sopra, con la sicurezza quasi matematica che prima o poi il softbox spostera' il centro di gravita' del cavalletto facendo precipitare tutto per terra o sul soggetto fotografato.

Morale: io non spenderei meno di 50 euro per cavalletto (nuovo). Comunque.


Inviato: 5/11/2018 15:02
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Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato
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Mxa, scusami, non vorrei apparire pedante e pignolo, ma quello che chiami softbox, come si evince anche dalla descrizione dell'oggetto, è più propriamente un Beauty Dish.
Molto versatile come accessorio, Produce certamente una luce abbastanza morbida, molto usata soprattutto - come dice il nome - nelle foto di ritratti e di Beauty.

Inviato: 5/11/2018 17:42
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"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

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Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato

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luciano ha scritto:
Mxa, scusami, non vorrei apparire pedante e pignolo, ma quello che chiami softbox, come si evince anche dalla descrizione dell'oggetto, è più propriamente un Beauty Dish.
Molto versatile come accessorio, Produce certamente una luce abbastanza morbida, molto usata soprattutto - come dice il nome - nelle foto di ritratti e di Beauty.


Fai bene a correggermi perché temo di usare il termine ”softbox” in modko poco preciso. Il baracco in questione viene con tre componenti con cui variare il tipo di luce. La prima è un nido d’ape, la seconda un coperchietto opalino che messo al centro della parabola ne fa un Beauty Dish. La terza componente è un semplice telo bianco circolare con cui coprire la parabola. Io uso solo quest’ultimo e in questa configurazione lo chiamo “softbox”. Da quello che dici mi sorge il sospetto che il semplice coprire la parabola con un telo bianco non ne faccia un softbox. Basta guardare l’ultimo link che ho dato - quello di un vero softbox - per vedere che la distanza tra la luce e la tela è molto maggiore di quella che c’e nell’aggeggio di cui sopra. Insomma, il softbox è profondo.

Ha senso quello che dico?

Nel campo luci sono ai primi passi, quindi correzioni e appunti mi fanno solo piacere perché ho molto da imparare.

Inviato: 6/11/2018 1:37
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Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato
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Da lombardia
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Scusa il ritardo della risposta, ma in questo periodo ho un gran numero di guai e preoccupazioni di vario genere.
Sulla nomenclatura c'è una certa confusione, perchè si usano liberamente termini come bank, softbox, lightbox, mischiando allegramente quelli che indicano una tipologia di prodotto, con altre che invece sono denominazioni proprietarie di questo o quel produttore.
Credo, ma potrei sbagliare, che i primi diffusori capaci di riprodurre la classica "luce finestra da Nord" tipo quella usata dai pittori Fiamminghi del '600, avessero una struttura rigida e non fossero smontabili.
Un esempio sono questi Cumulite della Broncolor.
Erano ovviamente piuttosto pesanti, non trasportabili con facilità e costosissimi.
Poi, non so chi, inventò la stessa tipologia di luce, ma con struttura in stoffa sostenuta da un sistema di aste rigide e con telo diffusore anteriore. A questi venne dato il nome di softbox. Sono leggeri, facilmente smontabili e quindi utilizzabili anche "on location", come si usa dire.
Col tempo i softbox si sono poi differenziati in un numero molto grande di modelli: quadrati, rettangolari, lunghi e stretti, detti strip, ottagonali, ecc. e di dimensioni dal 20x30 cm, fino a 2 metri di lato ed altre.
Il Beauty Dish è un tipo di riflettore presente in quasi tutti i cataloghi, specifico per foto di Moda e di Beauty. La luce rimbalza sul disco metallico centrale, viene ribattuta indietro sul "dish" che può essere bianco o satinato metallico, e risulta poi diffusa, ma con una certa direzionalità (che si può aumentare usando i nidi d'api o diminuire con i teli diffusori accessori) . I rapporti tra luci ed ombre che creano si prestano bene, se usati con criterio, per le foto di moda e ritratti.
Più o meno, è così.

Inviato: 10/12 16:22

Modificato da luciano su 10/12/2018 16:38:01
Modificato da luciano su 10/12/2018 16:45:54
Modificato da luciano su 11/12/2018 19:39:50
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Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato

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Grazie della risposta, Luciano, adesso la terminologia mi e' piu' chiara.


Inviato: 11/12 9:47
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Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato
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Ciao a tutti,
invogliato da alcuni pareri positivi espressi i questa discussione, ho sostituito il mio precedente sistema di illuminazione da studio con tre illuminatori Godox SL, due da 60W ed uno da 150W.

Dal momento che era stato evidenziato il dubbio sulla coerenza di temperatura colore tra modelli di diversa potenza, scaturito principalmente alla recenzione segnalata da Luciano (https://m.youtube.com/watch?v=KyiXP-XoAdY), ho cercato di verificare le eventuali differenze tra i miei esemplari.

Non possedendo un termocolorimentro, ho pensato di fare il test scattando fotografie ad un target IT8, illuminato ogni volta soltanto da uno degli illuminatori.

Ho sviluppato i file RAW con Adobe Camera Raw, facendo il bilanciamento del bianco sul quadratino bianco del target (in basso a sinistra); così facendo ACR desume i valori di "Temperature" e "Tint" in funzione della luce che ha illuminato il target.

Sono abbastanza convinto che il test fatto in questo modo sia attendibile, tuttavia è sempre possibile che qualcosa nel ragionamento mi sfugga, così inserisco anche i file JPG prodotti dalla fotocamera con bilanciamento del bianco impostato, per tutti gli scatti, a 5500°K; in questo modo è possibile anche una valutazione occhiometrica.

Di seguito gli screenshot con i valori di "Temperature" e "Tint" calcolati da ACR:

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Facendo più volte il bilanciamento del bianco sul rettangolo bianco della stessa immagine, ho assistito a piccole variazioni di 50°K, nel senso che spostando il mouse in differenti punti, sempre all'interno del rettangolo, si leggono valori di 5650 o di 5600 (sembra quindi che la granularità del valore sia 50°K); in tutti i casi ho salvato lo screenshot del valore prevalente.

Riassumo i valori nella tabellina che segue:

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Di seguito invece i file JPG prodotti dalla macchina con impostazione WB 5500°K, ovviamente senza alcuna elaborazione se non la riduzione delle dimensioni:

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Mi pare che la coerenza sia abbastanza buona, con eventuali variazioni non evidenti ad occhio, come invece era nel caso riportato dal tizio del video; può darsi che il problema si presenti con le versioni da 200W, oppure può essere che il tizio avesse ottenuto un esemlare difettoso.

Rispetto la rumorosità della ventola, è vero ciò che si legge in giro, il modello da 60W è molto silenzioso (praticamente non si sente), invece quello da 150W (stesso chassis del 200W) e sensibilmente più rumoroso e certamente ben udibile durante una sessione di registrazione video.

A presto.

Fabio

Inviato: 4/2 17:54

Modificato da FabioBi su 5/2/2019 9:17:11
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Re: Illuminazione per foto con apparecchi grande formato

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A me sembrano risultati molto rassicuranti.

Grazie, Fabio!

P.S. Uso il 60W (due) da un po’ di mesi e anch’io ho sostenuto la sua silenziosità. La confermo, ma devo aggiungere per completezza che in una certa situazione si sentono pure loro nell’audio.

Situazione: macchina sul cavalletto abbastanza distante dal soggetto (ripresa in studio) che sta parlando. I due fari di fianco alla telecamera per necessità. Monto sulla telecamera un ottimo microfono cardiode per tagliare fuori l’eventuale rumore dei faretti. Il rumore (certo, bassissimo) dei faretti mi è rientrato nell’audio e ho dovuto usare un lavalier wireless sul soggetto per risolvere il problema.

Inviato: 5/2 7:21
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