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Sulla natura della Fotografia
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13/5/2004 17:25
Da lombardia
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Trovata nella discussione su un altro Forum:

"Nadar a Parigi era così convinto d'essere artista da ospitare nel suo studio le prime mostre degli impressionisti. Giacomelli mezzo secolo dopo a Senigallia lo era così poco da continuare per tutta la vita a fare il tipografo stampando nella modestia correttissimi biglietti da visita mentre nel retrobottega sviluppava nelle sue domestiche vaschette alcune delle più belle immagini della sua epoca.
Robert Capa era intimamente convinto d'appartenere alla categoria dei giornalisti, poiché era reporter, e per lui la macchina fotografica era sostanzialmente uno strumento pari a ciò che la macchina per scrivere Remington era sotto le dita da cacciatore di Hemingway."





Inviato: 26/5 9:21
Tessera C.F.A.O n. 3

"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più così sicuro" Boscoe Pertwee

http://www.flickr.com/photos/15773975@N00

https://500px.com/lucinio
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Re: Sulla natura della Fotografia

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25/8/2005 8:38
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Aggiungo all’interessante post di Luciano una mia considerazione complementare. L’esperienza vissuta negli anni passati attraverso un numero di concorsi di buona qualita’ mi ha convinto - direi quasi “prove alla mano” della centralita’ del corpo umano nella fotografia anche di oggi. E questo non e’ vero nelle altre arti visive, sembra quindi essere una caratteristica peculiare della fotografia.

Sgomberiamo subito il campo da possibili mallintesi: mi riferisco solamente - ma questo e’ importante - alla fotografia ‘libera’, quella non vincolata da una specifica esigenza di business o tematica. Insomma, non meraviglia certo che nel fotogiornalismo la presenza del corpo umano sia costante, cosi’ come non meraviglia che nel food, nella macro, o in architettura di corpi se ne trovino pochini (Basilico docet).

Ma se uno analizza con la dovuta attenzione i risultati dei concorsi “generalisti” di un certo pregio, piu' dell’80% delle foto (mia personalissima statistica) hanno dentro la presenza umana, corpo intero o particolare non importa. Le giurie creano questo squilibrio segnalando con grandissima frequenza foto dove c’e’ la fisicita’? I partecipanti creano questo squilibrio sottoponendo alle giurie con grandissima frequenza foto dove c’e’ la fisicita’? Non lo so.

Pero’ ci sarebbe forse una qualche considerazione interessante da fare sulla natura della fotografia (per ricollegarmi al titolo del thread).

Inviato: 26/5 9:52
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Re: Sulla natura della Fotografia

Iscritto il:
25/8/2005 8:38
Messaggi: 2854
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Aggiungo che la considerazione sopra prende spunto dai concorsi ma non e' assolutamente limitata a questi. Le riviste del settore, il circuito delle gallerie, e le mostre sembrano puntare nella stessa direzione: il corpo umano e' centrale.

Inviato: 26/5 12:27
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