Utente: Ospite
Cerca nel sito
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!


Naviga in questa discussione:   1 Utenti anonimi





Hiroshi Sugimoto a Venezia - fino 30 nov 2015

Iscritto il:
24/8/2015 14:49
Messaggi: 14
Offline
Volevo segnalarvi un'opera (per la prima volta) non fotografica di Hiroshi Sugimoto.
A Venezia, sull'isola di San Giorgio, visitabile gratuitamente fino al 30 novembre 2015, vi è l'installazione "Glass Tea House Mondrian".
Per chi conosce e apprezza Sugimoto, rappresenta una bella esperienza la visita a quest'opera.

Non aggiungo altro poichè in rete se ne parla eloquentemente.

Per gli amici fotografi direi che comunque è possibile fotografarla (da molteplici angoli) in piena tranquillità.


Carlo




Inviato: 2/9/2015 13:57
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Hiroshi Sugimoto a Venezia - fino 30 nov 2015

Iscritto il:
11/11/2009 11:27
Messaggi: 163
Offline
Non è la prima volta che Sugimoto realizza opere non fotografiche. Lo scarso anno al Palais de Tokio a Parigi c'erano moltissime installazioni. Sinceramente questa a Venezia mi è sembrata un operazione a favore dello sponsor Bisazza più che un lavoro sentito.

Inviato: 2/9/2015 15:37
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Hiroshi Sugimoto a Venezia - fino 30 nov 2015

Iscritto il:
24/8/2015 14:49
Messaggi: 14
Offline
Grazie della segnalazione su Parigi. Sono andato a vedermi qualche articolo in rete ed l'ho trovata veramente interessante.
E' pur vero che è la sua prima opera di architettura. Anche se stabilire in confine tra "opera di architettura" o "opera artistica" è futile.
Il resto è ovviamente soggettivo. A me è piaciuto vivere l'ambiente e godermi l'accostamento tra acqua, pietra, cielo e vetro, silenzio, prospettive inusuali. Un richiamo forte a "seascapes" e in tensione con "modern times".
Sulla sponsorizzazione (mecenatismo).. direi che visto il costo dell'opera, sia naturale.
Cmq copio qualche info in più, senz'altro comoda e utile.

fonte (http://www.ilquotidianoitaliano.it/ar ... ra-a-venezia-180508.html/)

Il maestro della fotografia internazionale Hiroshi Sugimoto ha sentito la necessità di superare i limiti imposti dal mezzo fotografico cimentandosi così nella sua prima opera d’arte architettonica.

Nasce a Venezia l’opera The Glass Tea House Mondrian, opera che prende spunto dalla cerimonia del tè così come è stata riformata dal maestro Sen no Rikyû. Ricordiamo che la cerimonia del tè (Cha no yu) rientra tra le arti tradizionali dello Zen buddista, quindi l’importanza dei gesti e l’uso degli strumenti, tanto quanto la procedura, è fondamentale.

Per l’occasione il maestro Sugimoto ha disegnato personalmente gli utensili, prodotti poi da artigiani di Kyoto, usati durante il rito. La cerimonia ha luogo all’interno di quatto pareti di vetro, a loro volta collocate all’interno di un giardino giapponese, ispirato al Santuario di Ise.

Il progetto Le Stanze del Vetro prevede la costituzione di uno spazio espositivo permanente destinato a ospitare mostre dedite all’arte del vetro. I maestri dell’arte internazionale che hanno posto al centro del loro codice espressivo questo materiale vedranno le loro opere esposte nell’edificio omonimo, nell’ala ovest dell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore.

Le cure e le maniacali attenzioni dell’artista si sono posate tanto sull’ideazione del progetto quanto sulla sua realizzazione. Così come l’attenzione per gli utensili su citati, la stessa cura è stata usata per individuare l’azienda appaltatrice. La scelta è caduta sulla Sumitomo Forestry Co. Ltd., che ha usato interamente legno di cedro proveniente dal Giappone. La Sumitomo si è contraddistinta per l’impegno nella ricostruzione delle aree devastate dal terremoto e dallo tsunami del T?hoku del 2011.

Questo padiglione diventato opera è stato possibile grazie alla Fondazione Cini e Pentagram Stiftung

In contemporanea con l’evento nelle “Stanze del Vetro” la Fondazione Bevilacqua la Masa nella sede di Palazzetto Tito, a Venezia, dedica a Hiroshi Sugimoto un’antologica inedita di fotografie dedicate all’architettura. Perché in fondo non si può conoscere un artista ignorandone la sua posteriorità

Inviato: 3/9/2015 9:07
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci






Puoi vedere le discussioni.
Non puoi inviare messaggi.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Non puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Partners








Mercatino
Utenti Online
21 utente(i) online
(18 utente(i) in Forum)Iscritti: 0
Ospiti: 21
altro...
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 px o superiore
     
Privacy Policy