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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....

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9/12/2004 21:10
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Ciao Roberto,
te lo regalo io, un tavolo autoptico, e' anche d'epoca, di quando i colleghi di ric spostarono la facolta' di medicina a Pistoia per la peste..ed e' la sala autoptica piu' piccola del mondo ( cosi' si racconta ).
http://fa.rossoalice.virgilio.it/prev ... 7c524fa73806df58a1a61.jpg
Ciao,
Renzo

Inviato: 12/1/2006 23:00
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....

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9/12/2004 21:10
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Ciao Roberto,
visto che siamo in tema commerciale, ma ci hai pensato a realizzare un bel volume con le tue foto, rilegato su tela e con copetina patinata, da regalare come strenna per Natale?
Ovviamente assolutamente non volgare, ma con delle belle foto di nudo. Sarebbe un bel pensierino da regalare ad uno scapolo,..e chissa', anche ad uno ammogliato. Potrebbe diventare un best-seller e andare a ruba..
Ciao,
Renzo

Inviato: 12/1/2006 23:17
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
Utente non più registrato
Sto reallizzando un libro di ritratti di artigiani....fa´ un po´ te

Il nudo e´ un tema che mi intriga ed onestamente lo faccio perche´ ci si guadagna, pero´ se devo dirti il vero io adoro i portraits e le foto di fashion. Il nudo si ma vorrei avere il tempo e la disponibilita´ economica (ora devo ricomperare tutta l´attrezzatura visto che mi hanno rubato tutto)per poter sviluppare un degno progetto, sai il nudo e´ difficilissimo anche perche´ tanti hanno fatto tanto e trovare una propria via non e´ cosi banale.
Comunque se trovo modo ti/vi postero´ qualche mio scatto.

Ciao....e grazie comunque
Roberto

Vedo ora il post del tavolo.....STRE PI TO SO.......ti prego dimmi solo dov´e´ e se ci si puo´ lavorare.....guarda per una cosa cosi ti coinvolgo nello shooting!!!!.....madonna se e´ bello

Inviato: 12/1/2006 23:50
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....

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25/8/2005 8:38
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Ottima discussione, sto imparando moltissimo. Quello che mi ha sorpreso---e su cui vorrei capirne di piu'---e' che sia Marco che Roberto che altri hanno discusso in dettagli interessantissimi la relazione con il gallerista, la promozione del proprio lavoro, libro verso foto da appendere, il price-point, come farsi conoscere, etc etc. Nessuno, se non mi sbaglo, ha nominato la parola "concorsi".

Cosa mi dite di questi? Tempo perso?

Qual'e' insomma il ruolo dei concorsi nella crescita professionale e della propria immagine artistica? Piombare a freddo in una galleria con un portfolio...non e' piu' efficace fare lo stesso con un po' di primi premi a concorsi decenti alle spalle?

Educatemi...son tutt'orecchie.

Thanks!

Mxa/Marco

P.S. Se questo diventa un thread tuttologo possiamo farne partire uno nuovo sui concorsi, ma ci terrei che l'argomento non cadesse nel nulla, sono alquanto confuso a riguardo e mi piacerebbe saperne di piu'.


Inviato: 13/1/2006 7:26
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....

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9/12/2004 21:10
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Citazione:

ilbavarese ha scritto:


Vedo ora il post del tavolo.....STRE PI TO SO.......ti prego dimmi solo dov´e´ e se ci si puo´ lavorare.....guarda per una cosa cosi ti coinvolgo nello shooting!!!!.....madonna se e´ bello


E' l'antica Sala Anatomica dell'Ospedale del Ceppo di Pistoia ( antico anch'esso ).
Come tutte le cose antiche ci sono i soliti problemi, ma poiche' e' di proprieta' dell'Ospedale penso che l'autorizzazione del Direttore Generale possa essere sufficiente. Fra l'altro potrebbbe essere motivo di pubblicita' per un Bene dell'Ente purtroppo poco noto.
Attualmente viene visitata saltuariamente, ma La Sala Anatomica e' stata restaurata di recente e credimi e' un gioiello.
Se mi dici quello che indendi farci posso informarmi direttamente.
Ciao,
Renzo

Inviato: 13/1/2006 8:37
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
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11/3/2004 9:36
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Quoto in toto Roberto...ho come la sensazione che il gallerista venga percepito come una specie di abile speculatore che vive sulla pelle dell'artista, ma vi posso garantire che non è assolutamente così, è una vero e proprio rapporto di collaborazione da cui entrambi traggono dei benefici...guardate che un vero gallerista è una persona che prima di tutto ammira ed ama le vostre immagini, che ha voglia di valorizzarle e di farle emergere nel mercato dell'arte perchè è convinto del loro valore artistico, le considerazioni commerciali arrivano in un secondo momento...e, come dicevo prima, che la si veda da un punto di vista "artistico" o la si veda da quello "economico", questa collaborazione conviene forse più all'artista, che nel gallerista trova un valido alleato per valorizzare i proprio lavori, introdursi in tutta una serie di ambienti/situazioni grazie alle conoscenze ed all'immenso lavoro di PR che il gallerista svolge quotidianamente, trova un esperto d'arte che ammira i suoi lavori ed ha la professionalità  di guidare all'acquisto il collezionista, e di guidarlo con prezzi, e con volumi di vendita, che dubito che l'artista da solo non riuscirebbe mai ad ottenere...senza considerare poi che, se si vuole uscire dal "guscio" nazionale, avere un gallerista che ci rappresenta è d'obbligo, non oso infatti immaginare lo sbattimento di far conoscere, vendere, spedire, garantire ecc.ecc. una stampa a Los Angeles...ha ragione Roberto, dietro quel 50% c'è una mole impressionante di lavoro e di investimento economico importanti, ed infatti è una commissione tranquillamente accettata da qualsiasi artista senza battere ciglio, con la consapevolezza che da soli si avrebbero la metà  della metà  delle possibilità  di esporre i propri lavori e la metà  della metà  dei guadagni e dei prezzi di vendita, quindi, come dicevo, conviene a tutti e due, anzi forse conviene di più all'artista...


Ric parla di compromessi, ma in realtà  non ce ne sono, come dicevo prima un vero gallerista è prima di tutto un tuo ammiratore e ha voglia di farti crescere, di seguirti nel tempo e con costanza (da cui l'incazzatura, a mio modo di vedere legittima, nel caso che l'artista cominci a vendere le opere da solo, sarebbe un rapporto di fiducia tradito), il peggio che ti possa capitare è che un gallerista ti chieda 2000 euro per esporre nella sua galleria, ma quello è evidente che non è il tipo di gallerista di cui parlo io, è solo un "affittacamere", uno a cui non interessa nulla del tuo lavoro, basta dire no grazie ed è finita lì...


Citazione:

Mxa ha scritto:
Nessuno, se non mi sbaglo, ha nominato la parola "concorsi".

Cosa mi dite di questi? Tempo perso?

Qual'e' insomma il ruolo dei concorsi nella crescita professionale e della propria immagine artistica? Piombare a freddo in una galleria con un portfolio...non e' piu' efficace fare lo stesso con un po' di primi premi a concorsi decenti alle spalle?




Partecipare ai concorsi, alle letture dei portfoli, è sempre un plus, fa parte di quella "strategia" di tessere quella rete di relazioni e conoscenze, formarsi un curriculum personale "credibile", che puà sempre portare ad occasioni per mostrare i propri lavori o ad acquisire credibilità  artistica quando magari ci si presenta ad un gallerista (anche se è anche vero che se un gallerista rimane folgorato dei vostri lavori, allora potete anche essere l'esordiente più esordiente dell'universo ma lui la mostra ve la fa fare lo stesso!).
Però anche qui, c'è concorso e concorso, lettura di portfolio e lettura di portfolio, si va dal locale, al nazionale, all'europeo, all'internazionale.
Se si ha come preciso intento quello di entrare nel mondo delle gallerie e dell'arte contemporanea, bisogna necessariamente partecipare e far vedere i propri lavori ai concorsi o alle letture dei portfoli a cui vanno, partecipano, presiedono, i galleristi, i direttori di museo, i nomi importanti nel panorama della fotografia.
Va da se che è più facile avere questi referenti in un concorso di livello nazionale, meglio ancora se di livello internazionale che si svolge all'estero, ad una lettura di portfoli con nomi "importanti" che arrivano da tutto il mondo, piuttosto che partecipare a concorsi e a letture di portfoli di livello locale.
Io e Cristina abbiamo fatto una scelta piuttosto radicale, cioè abbiamo deciso di partecipare a concorsi e a letture dei portfoli solo in ambito europeo e statunitense, e questo perchè lì abbiamo riscontrato una maggiore apertura rispetto che qui in Italia, senza considerare che è lì che ci sono i "grossi nomi" e c'è la possibilità  che il proprio lavoro venga visto, giudicato, stroncato o amato, dai "pesi massimi" della fotografia mondiale, qui in Italia c'è un ambiente un pò "chiuso", sempre i soliti nomi che si parlano addosso, gli allievi degli allievi degli allievi di..., mmmmhhhhh, non fa proprio per noi...detto questo, il gallerista di Milano che ci farà  fare la mostra a marzo, lo ha deciso solo perchè gli è piaciuto il nostro lavoro, non ci ha mai chiesto se avevamo vinto qualche concorso...



Inviato: 13/1/2006 14:52
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"Mamma perchè il mondo fa schifo?" "Perchè è morto David Bowie." "Prima faceva meno schifo?" "No faceva schifo lo stesso ma c'era David Bowie." (Aldo Nove)
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
Utente non più registrato

Marco vi ammiro per il vostro impegno sicuramente la vostra è la strada giusta.......e il gallerista che descrivete si merita di sicuro il suo 50%

mi voglio solo soffermare un attimo sui concori che sicuramente fanno curriculum ma che mi hanno sempre lasciato un sapore amaro in bocca......in realta ho partecipato a un solo concorso, il primo di Oasis, in cui richiedevano stampe fotografiche. Non mi lamento di certo per non aver vinto nulla ma per il fatto che mi hanno perso(o si sono tenuti) 1/2 delle stampe senza darmi alcuna spiegazione.


Questa stessa gente ora richiede gli originali della Dia (fosse per mè aspettano e sperano) ma ciò che piu mi fa inca...are è il fatto che se invece usi il Digitale si accontentano di un file di 6MB.....e allora perche non posso spedirvi una scansione?

Sono poi convinto che dove ce una giuria ce un iciucio (ci sono casi scandalosi e conprovati....mi riferisco a ambiti sportivi in questo caso ma sempre di giuria si tratta).............vinocono spesso i soliti nomi, voi potreste dire che dipende solo dal fatto che sono i piu bravi...............invece io sono sospettoso e penso a tutt'altro
Sopratutto dopo aver visto altre foto in concorso che a mio avviso valevano molto di piu (non foto mie) ma io sono io e invece i giudici sono loro

Ciao

Gerry


Inviato: 13/1/2006 15:39
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....

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14/9/2004 23:43
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Marco ha scritto:

Ric parla di compromessi, ma in realtà  non ce ne sono, come dicevo prima un vero gallerista è prima di tutto un tuo ammiratore e ha voglia di farti crescere, di seguirti nel tempo e con costanza (da cui l'incazzatura, a mio modo di vedere legittima, nel caso che l'artista cominci a vendere le opere da solo, sarebbe un rapporto di fiducia tradito), il peggio che ti possa capitare è che un gallerista ti chieda 2000 euro per esporre nella sua galleria, ma quello è evidente che non è il tipo di gallerista di cui parlo io, è solo un "affittacamere", uno a cui non interessa nulla del tuo lavoro, basta dire no grazie ed è finita lì...


Marco, sicuramente avete ragione tu e roberto, io ho parlato nella veste di colui che non conosce l'argomento e fa del "sano/insano" qualunquismo.
Le mele marce esistono dovunque...basta saperle riconoscere.
Per quanto riguarda i concorsi fotografici sono pienamente d'accordo con gerry...se li conosci li eviti...

a presto,ric
www.grandespirito.it

due secoli di azz...dimenticavo, confermato ordine di acquisto e ricevuto bonifico...venduto tre stampe tre A3+...posso quasi andare in pensione

quattro ere geologiche di azz...cosa ho venduto...due foto de l'altro paesaggio "carbone" e "pneumatici" ma cosa si fuma questo tizio e una natura "lavanda all'alba"



Inviato: 13/1/2006 21:24
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
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Personalmente io non ho nominato mai i concorsi perche´ secondo me non servono assolutamente a nulla. In Italia e´ terra di fotoamatori e di baronati di circoli fotografici che collezionano punteggi FIAF e medaglie, la qualita´ che in piu´ di un occasione ho visto e´ talmente bassa che perfino la mia scimmia si rifiuta di inviare gli scarti delle sue prove.....ci ho provato anche con la banana ma mi ha fatto vedere una cosa volgarissima!!
Scherzi a parte troppe cagate esposte, delle giurie non ne parlo proprio per non cadere nel profondo volgare (che cazzo ne sapra´ di arte e di fotografia il solito assessore alla viabilita´ ????boh?!).
Io tantissimi anni fa´, quasi 20 partecipai e vinsi un concorso di quelli importanti, vinsi la mia bella 35mm...e la storia fini li.....
Ma avete mai visto i siti di quegli sfigati che fanno l´elenco dei punti FIAF e mettono le MEDAGLIE vinte? roba da portare la linea nel cesso ed installarsi sulla tazza a navigare!!!!NO GRAZIE

Per quanto riguarda la lettura dei portfolio forse puo´ essere utile all´inizio ma da li non credo assolutamente possano nascere chissa quali contatti. Poi una discriminate delle letture dei portfolio e la presentazione del medesimo, quasi impossibile presentare le stampe al meglio....provate voi a sottoporre dei bei stamponi 68x80....vorrei vedere Marco che fa´ vedere le sue stampe 80x100, ovviamente poi ci saranno le condizioni di luci migliori.
Da architetti all´universita´ feci il corso di "Allestimento e museografia"...beh non avete idea di che cosa voglia dire e come cambino le stampe le opere correttamente esposte.
Se proprio si vuole un autorevole parere da esperti vala la pena contattarli e farsi dare una opinione in privato e a pagamento...alla fine costa meno e rende di piu´.

Ultimo alle letture dei portfolio i grossi nomi come giustamente dice Marco vengono dagli USA, dalla Francia o da Londra....comunque tutti si esprimono in lingua inglese, se poi sono culturi della bella lingua come il nostro Piggot e voi parlate alla perfezione l´inglese...rimarrete soddisfatti ma non avrete capito una beata fava!!

Roberto

Inviato: 13/1/2006 23:37
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....

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ilbavarese ha scritto:
..roba da portare la linea nel cesso ed installarsi sulla tazza a navigare!!!!


Per quello c'e' il wireless !!

Inviato: 14/1/2006 0:59
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
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Roberto a dire il vero buona parte delle mie incavloture arrivano dal concorso internazionale "BBC WILDLIFE" che si tiene mi pare a Londra o comunque si sicuro in Inghilterra.

Sono proprio questi che accettano solo o Dia originali o File delle Digitali........per non entrare in dicussione giuria su cui abbiamo le stesse idee




Gerry

Inviato: 14/1/2006 7:18
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
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Citazione:

ilbavarese ha scritto:
.......................
Da architetti all´universita´ feci il corso di "Allestimento e museografia"...beh non avete idea di che cosa voglia dire e come cambino le stampe le opere correttamente esposte............

Roberto


Dovrebbe essere in lavorazione un articolo di Marco su questo argomento

Non vedo l'ora che lo finisca per leggerlo e sentire anche il tuo parere in merito

In pratica Marco dacci sotto perche prevedo una bella discussione
(sempre famiglia e impegni vari permettendo che hanno la precedenza assoluta )




Gerry

Inviato: 14/1/2006 9:40
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
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Gerry, gli articoli saranno due.

Il primo avrà  come oggetto i vari metdoi con cui si possono montare le stampe, e sarà  corredato da immagini esemplificative.
L'altro invece avrà  come oggetto il "corretto" modo di illuminarle, che è un argomenmto vastissimo e complesso che deve essere sviluppato in un articolo a parte (ho messo "corretto" tra virgolette perchè è un'arte e quindi non esiste un modo corretto, ma è una "interpretazione" in base al soggetto esposto e alla natura del lavoro).

Al momento ho scritto pià o meno la metà  del primo ...


Inviato: 14/1/2006 11:27
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
Utente non più registrato
Non volevo metterti fretta ...........però forse solo un pchino

Fai pure le cose con calma non pensare a noi poveracci che pendiamo dalle tua labbra aspettando gli articoli con bramosia e le bave che ci colano dagli angoli delle labbra (qui ci sta bene un doppio )




Gerry


Inviato: 14/1/2006 11:41
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Re: Una domanda sulla Vendita di Stampe in Italia da parte di un privato....
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Gerry ha scritto:
Fai pure le cose con calma non pensare a noi poveracci che pendiamo dalle tua labbra aspettando gli articoli con bramosia e le bave che ci colano dagli angoli delle labbra (qui ci sta bene un doppio )




Esagerato!! ...pensa che il "problema" maggiore è fare le foto ai vari sistemi di montaggio e fare in modo che rendano un pò l'idea di quello che sto scrivendo...cmq ci siamo quasi, ancora qualche giorno...



Inviato: 16/1/2006 13:39
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