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Re: navigazione a vista

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12/10/2006 6:49
Da monza
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Grazie signori, confermate tutti i miei sospetti.
Sto ricominciando a scandire i miei negativi in bn con il Nikon per "riprendere la mano".
Rispetto alle dia direi che è più laborioso.
In realtà mi ingolosiva la superficie di un 6x7 cm per ottenere quella nitidezza e ricchezza tonale un pò limitate nel 35 mm.
Continuo nelle prove; per ora sviluppo in tank e palestra con il 35 mm e poi vi faccio sapere.
Per inciso; per capolavori intendo buoni risultati.
Va da sè che non sono HCB.

Gig

Inviato: 6/10 5:04
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Re: Revisione Hasselblad serie 500 a Milano

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12/10/2006 6:49
Da monza
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Non ho molta esperienza di fotoriparatori.
Poche volte, e per macchine digitali, mi sono rivolto a Poli (poliriparazioni.it mi sembra) e mi hanno fatto sempre un buon lavoro.
Al limite credo che potresti chiedere ad Alessandro di Photo40 sempre gentile e disponibile.

Gig

Inviato: 4/10 15:01
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navigazione a vista

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12/10/2006 6:49
Da monza
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Potendo utilizzare una Pentax 67 sarei curioso di riprendere lo sviluppo del bn.

primo scoglio; caricamento sulla spirale della maledetta pellicola.
A parte le necessarie assoluzioni per le invocazioni alle comuni Divinità penso di poter sopperire con le vecchie
Paterson. Alla peggio mi doterò di Lab Box ritornando quindi alla luce.

Secondo scoglio: immagine finale.
Con questa intendo; una volta sviluppato il negativo che me ne faccio? Non ho possibilità di ricostruire una camera oscura ( e non ne ho molta voglia). In alternativa scanner, e qui si apre un mondo di opinioni. Ho già un Coolscan V ED che funziona bene per il 35 mm non per la pellicola 120; cercando in rete si legge tutto e il contrario di tutto e opinioni diametralmente opposte anche per lo stesso prodotto/modello.
Appoggiarsi ad un service mi sembra più costoso che
non provvedere in proprio nè mi sembrano abbordabili i vecchi scanner dedicati sia per prezzo che per ricambi eventuali.

Tutto questo mi ha posto di fronte alla domanda di base; ne vale la pena ? Cosa ottengo digitalizzando un bn 120 rispetto ad una stampa tradizionale ? un capolavoro o una frittata ? e rispetto ad un bn da fotocamera digitale ?
Continuo in questa navigazione pericolosa o mi autoaffondo e desisto da questa insana voglia ?

Quindi, conoscendovi come persone competenti, equilibrate e pazienti chiedo umilmente pareri e lumi.
Voi cosa fareste ?

Grazie a tutti

Gig

Inviato: 4/10 14:57
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Passeggiando sull'Adda ( e non solo)

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12/10/2006 6:49
Da monza
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Scusate la similitudine ma non volevo inquinare il post di Cesare.
In realtà mi interesserebbe molto approfondire il concetto di naturalistica ambientata/paesaggio o meglio rendere percebile l'emozione che si prova nel contatto con la natura e con la fauna.
La fotografia naturalistica non è il mio genere; rispetto
profondamente chi, per scattare, passa ore antelucane in
appostamento, conosce le specie, le abitudini e i percorsi dei soggetti che sono sempre sfuggenti.
Senza poi contare la parte tecnica; velocità e millimetri di
focale non bastano mai.
Però a scapito di risoluzione, crop, focali e raffiche vorrei inserire l'impressione e l'emozione (chiaramente soggettiva) del momento vissuto.
Probabilmente questa strada è già stata percorsa ma, a parte
Cesare, non ho mai incontrato per mia ignoranza altri che
condividano il percorso.
Mi piacerebbe conoscere il vostro parere e le vostre indicazioni
per iniziare compiutamente un progetto/percorso con queste
caratteristiche.
Allego qualche scatto di esempio; suggerimenti e critiche sono
chiaramente graditi.

Gig

www.nikonclub.it/gallery/23778 ... 8773-di-corti55?from=p-li[/img]

www.nikonclub.it/gallery/23778 ... 0329-di-corti55?from=p-li[/img]

www.nikonclub.it/gallery/22147 ... luce-di-corti55?from=p-li[/img]

www.nikonclub.it/gallery/22147 ... ni-2-di-corti55?from=p-li[/img]

www.nikonclub.it/gallery/22147 ... ni-2-di-corti55?from=p-li[/img]

www.nikonclub.it/gallery/21571 ... 5871-di-corti55?from=p-li[/img]

Inviato: 12/8/2018 6:04
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Re: Passeggiando nel Delta del Po

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12/10/2006 6:49
Da monza
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Ciao Cesare,
sono completamente d'accordo con te sull'intento di interpretare in modo emozionale uno scatto "naturalistico"; mi sembra che acquisti una valenza decisamente maggiore rispetto alla mera documentazione.
In questo sicuramente la luce gioca un fattore primario e altre caratteristiche come definizione e mosso cadono in secondo piano.
Trovo che le foto che hai mostrato interpretino bene il tuo intento e sono d'accordo sulla difficoltà di ottenere un risultato soddisfacente.
E' raro nel contesto dei fotonaturalisti ritrovare queste caratteristiche; non ti riconosci in questa schiera e credo che sia proprio questo che permetta di avere una visione diversa.
In ciò sono affine e solidale e mi congratulo con te.
Ciao

Gig

Inviato: 26/7/2018 5:25
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Re: Valutazione apparecchi

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Gazie Marco, conosco i due negozi e avevo già contattato Photo 40 accordandomi per fargli visionare il materiale.
Per impegni di lavoro non ci sono ancora riuscito; appena possibile farò un giro da entrambi.
Gig

Inviato: 22/6/2017 6:28
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Re: Valutazione apparecchi

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12/10/2006 6:49
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Grazie Luciano grazie Fabio,

in effetti avevo già dato uno sguardo su eBay ma i modelli sono molti e la forbice dei prezzi molto ampia.
Proverò a eseguire una ricerca con le indicazioni di Fabio e mi regolerò di conseguenza.
Gig

Inviato: 13/6/2017 5:38
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Valutazione apparecchi

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Sono stato incaricato della vendita di tre apparecchi analogici;

Rolleiflex n. matr. 1771901
Ob. Zeiss Planar 75 mm f 3,5
con custodia, paraluce e filtro giallo, appena revisionata, bellissima e perfetta


Contax G2 con 45 mm f 2 e 21 mm f 2.8


Mamiya RZ 67 PRO II matr. AF1044
con AE prisma Finder
ob. 90 mm f 3,5


Tutte e tre funzionanti, con imballi originali e libretto di istruzioni.
Non idea della quotazione degli oggetti in questione; premetto che lo faccio per amicizia e in seguito alla scomparsa di un amico, possessore del materiale.
Non ho intenzione di guadagnare nulla; non vorrei però svendere.
Chiedo perciò a chi ha più esperienza quale potrebbe essere una onesta valutazione di mercato.
Grazie

Inviato: 11/6/2017 7:11
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Re: Fotografare nei boschi

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Non sono mai riuscito con soddisfazione a rendere l'atmosfera del bosco nella sua veste estiva e con le belle giornate.
Ritengo che la luce e il tempo atmosferico possano fare la differenza; nebbie, pioviggini e caligine possono effettuare quello stacco dei piani che rende tridimensionale la percezione così come la luce radente.
Sono condizioni invernali, sole basso e spesso brutto tempo.
Allego due scatti effettuati in febbraio.
Gig

Allega:



jpg  _DSC6652.jpg (627.02 KB)
664_59226d609f17b.jpg 1020X683 px

jpg  _DSC6631.jpg (653.49 KB)
664_59226d71402d5.jpg 1200X804 px

Inviato: 22/5/2017 6:48
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Re: Configurare Raw Therapee

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Devo aver combinato qualcosa durante l'installazione del S.O. partendo dal file ISO e formattando la partizione.
Che versione hai scaricato Gianluke?
se continua a non andare ricomincio da capo.
Gig

Inviato: 14/10/2015 6:13
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Re: Configurare Raw Therapee

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niente da fare
Gig

Inviato: 11/10/2015 20:29
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Re: Configurare Raw Therapee

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Scusa ....4.2.1
scaricata e ora provo
Gig

Inviato: 11/10/2015 20:21
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Re: Configurare Raw Therapee

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12/10/2006 6:49
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Avevo scaricato la 4.2.363
quale release della 4.1 usi ? così provo
Gig

Inviato: 11/10/2015 20:17
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Re: Configurare Raw Therapee

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No ma devo avere sbagliato qualcosa nella ricerca della cartella e nella eliminazione del file.
Ho inoltre notato che RT si avviava da solo mentre ero intento ad altro.
Ripeto forse ci vuole più perizia informatica...attendiamo aiuto e sviluppi
Gig

Inviato: 11/10/2015 19:27
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Re: Configurare Raw Therapee

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cerca cerca...ho trovato questo:

http://rawtherapee.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=6229

provate a vedere.
Gig

Inviato: 11/10/2015 18:29
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Re: Configurare Raw Therapee

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12/10/2006 6:49
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Ringrazio tutti voi per la condivisione della vostra esperienza.
Uso RT da molto tempo; mi piace la filosofia dell'open source e non trovo grosse difficoltà forse perchè seguendo l'esempio di Fer tengo tutto a zero e mi limto alla regolazione dell'istogramma lasciando il rsto a PS.
Però adesso ho eseguito l'aggiornamento a Win 10 e RT non funziona più.
Ho provato diverse release, diverse opzioni di compatibilità.........ma nulla.
E' probabile che il problema sia la mia scarsa capacità informatica, comunque mi spiace non riuscire a utilizzarlo.
Voi non avete riscontrato problemi ?
Scusate forse sono OT ma mi piacerebbe sapere.........
Gig

Inviato: 11/10/2015 6:28
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Re: L'anima di Milano

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Citazione:

Umberto ha scritto:
Sai che Fiume, prima di essere jugoslava, italiana, non era austriaca, bensì ungherese ?
______________________________

Ciò che ha snaturato Milano ?
La scomparsa di una classe dirigente, sbandata e dissolta dalla seconda e terza generazione di figli e nipoti di una classe industriale, che ha tramutato l'industria (ed i suoi posti di lavoro) in finanza, per vivere alla grande di speculazioni senza produrre nulla che i propri utili in borsa, trasferiti il più sollecitatamente possibile in qualche paradiso fiscale; la scomparsa di una classe politica di socialismo ideale da Turati sino a Parri, Greppi, tramutatasi in una congrega di profittatori.
Sono rimasti solo i bottegai purtroppo, che a loro volta stanno patendo l'attacco delle grandi catene commerciali spagnole, francesi e tedesche.
Non so quale sarà il futuro, non solo di Milano, ma francamente alla mia età non è più tempo di fare programmi, ma solo consuntivi.
Ti dò ragione. Trovare ispirazioni qui è difficile. E' una città priva di mare, di un fiume, di colline o monti, quindi priva di prospettive di ampio respiro. Quasi priva di piazze e di fontane. Che i suoi tesori li cela, quasi ne fosse gelosa.
Ma la sua gente non è mai stata chiusa in se stessa, come nella borghesia di Torino, Genova, Firenze o Bologna.
Il pregio di Milano era che se avevi voglia di lavorare, ti alzavi la mattina, ti rimboccavi le maniche e lo trovavi.
Che se per disgrazia qualcosa andava storto, avevi la possibilità di rifarti e ritirati in piedi lavorando, senza essere bollato a vita, come accade in provincia.


D'accordo in tutto.
Gigi

Inviato: 11/6/2014 18:07
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Re: L'anima di Milano

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Citazione:

luciano ha scritto:

Vabbè, Daniele parte con molte lunghezze di vantaggio, ed a me piacerebbe piuttosto fotografare le bipedi cui si riferisce Mxa, 'chè con le architetture ci mastico poco. Ma fa niente


anch'io, anch'io a fotografare i bipedi !
gigi

Inviato: 11/6/2014 18:04
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Re: L'anima di Milano

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Potrei raccontare della Milano degli anni 70 che mi accoglieva come studente universitario nel momento difficile del sovraffollamento delle aule, delle manifestazioni ( forse le ultime ) operaie e studentesche, delle lezioni soppresse all'ultimo minuto e degli anni di piombo...... non abitandovi la vivevo come fruitore di un servizio offerto, utilitaristicamente, mordi e fuggi, fai quello che devi fare, dai quelli che devi.
Non ho vissuto la "Milano da bere" che ricorda Luciano, un pò volutamente un pò forzatamente, non essendo nelle mie corde il concetto di exclusive tanto presente allora come adesso.
L'atteggiamento bauscetta e la misura data dai danè hanno sempre risvegliato in me un sentimento oscillante tra l'ilarità, la pietà e la blanda arrabbiatura.
Eppure ricordo alcuni entusiasmi nati come per Franz da un'amore di gioventù e dalla percezione di alcune eccellenze, forse allora agli ultimi bagliori, ma comunque ancora vive e vitali, forti ed evidenti che allora rappresentavano certezze, purtroppo non durature:entusiasmi che ti facevano vedere Milano bella nelle nebbie come nel sole, di una bellezza diversa da Firenze o Venezia o Roma o Torino, nata da un sinergismo tra l'ossatura della città con i suoi luoghi e l'attività e l'essere di chi ci operava.
E' vero il patto con il diavolo era già stato stipulato e forse ancora, o per lo meno io, non ce ne accorgevamo.
Adesso mi piacerebbe riuscire a scoprire la bellezza restante al di là del gusto e del cattivo gusto; sono convinto che da qualche parte, nascosta, forse un pò dimessa ancora ci sia.
Oppure Milano è solo casermoni, o edifici dimessi e dismessi, disagio urbano ? dove sono finite la grazia, la bellezza, l'armonia ?
Sono solo nascoste ? sono sparite, morte, uccise dal cemento, dal pacchiano, dall'indifferenza ?
E allora chiedo all'unico che ha parlato in favore e che ha raccolto tante esperienze; cosa cerchi in Milano o meglio, spiegaci cosa vedi e quale fascinazione fa sì che ti aggiri come studioso/ricercatore.
Come ti senti da abitante ? Hai un luogo tuo dove ti senti a casa, in sintonia ?

Gigi

Inviato: 10/6/2014 20:00
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L'anima di Milano

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Tanto tempo fa in una discussione che non ho più trovato si parlava del carattere delle diverse città: molti erano concordi nel dire che Milano è difficile, fotografocamente parlando.
Ti tiene a distanza con una sensazione di vaga sopportazione se non di ostilità.
Come se accogliesse solo quelli che hanno uno scopo preciso, fattivo e non erratico come gironzolare con una reflex al collo.
Non parlo dei turisti; quelli non li vede nemmeno, sono presenza temporanee, quasi eteree.
Ma io, milanese di nascita ma non di residenza, dove a Milano ho studiato e che ho poco frequentato afinalisticamente sento fortemente questo senso di rifiuto.
Sarà che più passa il tempo e più amo i luoghi poco frequentati, antropizzati o meno; sarà per i fugaci sguardi delle tante persone che si muovono senza contatto, nè empatia o simpatia reciproca.
Forse negli ultimi tempi qualcosa è cambiato o forse sono io che non riesco a vedere quello che c'è ma è molto meno evidente rispetto ad altre situazioni.
Eppure sono convinto della nascosta bellezza di questa città, che ha storie da raccontare, ornata di testimonianze di un lungo passato, altera e schiva.
Chi di voi condivide questo mio sentire ? e chi di voi non lo avverte o lo ha superato o ha trovato la chiave per schiudere la porta e intravvedere immortalandola quella che può essere il carattere o la bellezza o la sintesi di Milano ?

Un saluto a tutti
Gigi

Inviato: 10/6/2014 6:43
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