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Velvia vs Kodak E100VS

Velvia vs Kodak E100VS

 

Nel corso del nostro ultimo viaggio negli Stati Uniti abbiamo utilizzato principalmente due emulsioni: la Fuji Velvia 50 e la Kodak E100VS.

In alcuni casi abbiamo ripreso la stessa scena con entrambe le pellicole e questo ci permette di effettuare alcune riflessioni di tipo comparativo alquanto interessanti, soprattutto se consideriamo che queste sono le emulsioni maggiormente usate dal  fotografo di paesaggio che ricerca una estrema saturazione dei colori.

Premetto che le considerazioni che seguono non hanno nessuna pretesa di “scientificità” ma si basano esclusivamente su osservazioni personali, benchè su base empirica (le due diapositive fianco a fianco sul mio tavolo luminoso), e che io utilizzo lastre 10x12 cm. e quindi i risultati possono differire rispetto a quelli ottenibili con le equivalenti emulsioni per il piccolo e medio formato.

Foresta pietrificata - E100VS

Foresta pietrificata - Velvia

La prima cosa che si nota è una netta dominante viola/blu (la si nota soprattutto nei grigi) della E100VS rispetto alla Velvia che, almeno in questo caso, secondo me è più neutra e restituisce con maggiore precisione i colori originali della scena.

Questa dominante viola/blu della Kodak l'ho riscontrata in moltre altre situazioni di ripresa e, ad essere sincero, a volte “gioca” a favore del fotografo, nel senso che esalta alcuni cromatismi nella fascia dei rossi che possono contribuire ad una migliore riuscita dell'immagine, soprattutto nel caso dei paesaggi del Colorado Plateau in cui i rossi la fanno decisamente da padrone.

Purtroppo spesso la dominante compare anche nelle ombre o nei grigi, ed in questo caso sono meno disposto ad accettare i risultati estetici e cromatici: insomma, vedere una zona di ombra profonda che anzichè essere nera manifesta una palese tendenza blu non è sempre un risultato auspicabile.

A volte però conoscere a fondo gli strumenti che utilizziamo, esplorarne le potenzialità e le limitazioni, ci permette di trasformare un potenziale difetto in uno straordinario strumento creativo.

Provenza - E100VS

Questo è uno di quei casi in cui la "chiarovvegenza" fotografica di Cristina le ha permesso di piegare ai suoi fini artistici ed espressivi proprio quella dominante viola/blu della E100VS: la zona d'ombra del campo di lavanda esplode in una serie di costellazioni blu elettriche, una specie di corrente marina al neon, rendendo sicuramente più interessante e cromaticamente ardita una fotografia altrimenti abbastanza banale.

E' inutile dire che se non avesse utilizzato l'emulsione della Kodak difficilmente avrebbe ottenuto un simile risultato.


 

Double Arch Cove (Zion)  - E100VS

Double Arch Cove (Zion)   - Velvia

Vi devo confessare che quando ho visto queste immagini sul tavolo luminoso sono rimasto parecchio sorpreso.

Mi aspettavo che la E100VS nello spettro dei rossi fosse imbattibile ed invece ho dovuto constatare,  che la resa della Velvia è leggermente superiore: in questo caso il rosso Velvia è vibrante, caldo, pastoso, là dove quello della E100VS è invece più freddino e meno saturato.

Devo comunque ammettere che l'estrema saturazione del rosso Velvia, almeno in questo caso, benchè personalmente mi piaccia molto, possa non incontrare il gusto di molti fotografi.

Niente di nuovo invece per i verdi, mi aspettavo la superiorità della Velvia e così è stato, quei ciuffi di vegetazione sulla lastra della Fuji sembrano stormire nel vento, hanno una saturazione ed una tridimensionalità difficilmente eguagliabili.

Marco Frigerio © 11/2003

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